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Contributo del Comitato per la Memoria BCM (Bonifica Campi Minati)
a cura del Presidente Nicola Felice
mondiale.Contributo del Sig. Valter Morena

23/11/ 2014 Dazu: rinvenuta granata risalente alla seconda guerra mondiale.


news.163.com


23/11/ 2014 Willoughby. Brutta sorpresa per il proprietario di una viletta. Mentre erano in corso lavori di giardinaggio, i lavoranti rinvengono, nascoste sotto pochi centimetri di terra, tre granate risalenti alla seconda guerra mondiale.  
dailytelegraph.com.au-Foto: Elenor Tedenborg

dailytelegraph.com.au-Foto: Elenor Tedenborg


22/11/ 2014 Rotterdam: Il Dipartimento della Difesa in collaborazione con il Comune di Rotterdam e dell’Istituto di Ricerca TNO avviano uno studio orientato ad apprendere dati corrispondenti alle sollecitazioni meccaniche subite dai residuati bellici durante le scosse sismiche.   
dvhn.nl


21/11/ 2014 Hidişelu: esplosione controllata di più residuati bellici risalenti ad entrambe le guerre del secolo trascorso.
citynews.ro


20/11/ 2014 SHIJAK: rinvenuta bomba d’aereo seconda guerra mondiale
durreslajm.com

balkanweb.com

19/11/ 2014 Wolfheze: esplosione controllata di una bomba d’aereo risalente alla seconda guerra mondiale.

omroepgelderland.nl

omroepgelderland.nl

nos.nl


Wroclaw: rinvenute granate risalenti alla seconda guerra mondiale. 
(archivio)


18/11/ 2014 Krasnodar. Rinvenuti nei pressi del Fiume Kuban i resti di uno ju 87 a darne la notizia l’agenzia Interfax. Secondo i ricercatori da anni impegnati a raccogliere dati storici sulla seconda guerra mondiale. il velivolo tedesco rinvenuto sarebbe appartenuto  al pilota comandante

“Horst Schiller”.
tvzvezda.ru- Foto: iskatelklada.tuapse.ru


17/11/ 2014 Lossiemouth: Pescatori del luogo notano una grande ed affusolata massa metallica emergere sul bagnasciuga nel pressi della West Beach. Secondo la fonte il rinvenimento avviene verso le ore 11:00. I pescatori allertano subito le forze dell’ordine, queste intervengono, delimitano l’area, fotografano l’oggetto. È un siluro, risalente alla seconda guerra mondiale. I poliziotti segnalano la presenza del potente residuato bellico alla Royal Navy. Dopo qualche ora, sul posto giungono i tecnici della Marina. La concentrazione è massima, si tratta di un siluro. Oltrepassano il nastro che delimita l’area di sicurezza, non trovano nulla. Il siluro sembra scomparso. Forse spostato dalla marea, sicuramente inghiottito da qualche metro di sabbia
news.stv.tv




16/11/ 2014 Giurgiu: rinvenuta bomba da mortaio risalente alla seconda guerra mondiale.


giurgiuveanul.ro

15/11/ 2014 Allentown. Una donna rinviene all’interno di una cassetta di sicurezza una bomba a mano risalente alla seconda guerra mondiale. 
mcall.com

15/11/ 2014 Sark Rinvenute 78 bombe risalenti alla seconda guerra mondiale.
itv.com-Foto: Helena Carter

itv.com-Foto: Helena Carter


14/11/ 2014 Benkovac. Rinvenuto residuato bellico
ebrcko.net

14/11/ 2014 Anna Maria Island: In corso operazioni di bonifica bellica  

 
wtsp.com-Foto: Wtsp
13/11/ 2014 Trebujeni: rinvenute due granate risalenti alla seconda guerra mondiale
radioorhei.info


12/11/ 2014 Dolj: distrutti nel territorio numerosi residuati bellici risalenti al secondo conflitto mondiale.
oltenasul.ro


11/11/2014 Noordwijk: rinvenuta sulla spiaggia una granata risalente l’ultima guerra mondiale.

 
112hm.nl

112hm.nl


11/11/2014 Crimea: L’università di Sebastopoli in collaborazione con la società Pyramisa mappano le aree marine nelle quali sarebbero stati inabissati ordigni a caricamento speciale risalenti la seconda guerra mondiale.
mk.ru




11/11/2014 Londra: un giovane residente a Carshalton si presenta negli uffici di Polizia con una bomba da mortaio tra le mani. <è appartenuta a mio padre>, avrebbe spiegato l’uomo ai sbigottiti agenti. < per anni è stata utilizzata come soprammobile>.  
bbc.com


10/11/2014 Qingyang: rinvenuta una bomba d’aereo nel giardino di un cittadino.
news.21cn.com

10/11/2014 Nijmegen: gruppi EOD distruggono 50 ordigni al Fosforo.
omroepgelderland.nl

09/11/2014 Northumberland: rinvenuto in spiaggia un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale.
(Archivio)



08/11/2014 Londra: durante la pulizia di una canale ad est della capitale, un gruppo di addetti ai lavori rinvengono una granata risalente alla seconda guerra mondiale.  
(archivio)

08/11/2014 Paignton: l’anziana signora, vedova da qualche tempo, racconta alle forze dell’ordine da lei stessa allertate:< mio marito la trovò in spiaggia 5 anni fa. La portò in casa e la sistemò in quel punto del giardino>. Gli agenti osservano quella strana “cosa”. È una granata risalente alla seconda guerra mondiale.
exeterexpressandecho.co.uk

torquayheraldexpress.co.uk


07/11/2014 Ploiesti: rinvenuta in un cantiere edile una bomba d’aereo da 500 libbre.
gandul.info

(archivio)


07/11/2014 Sebastopoli: rinvenuta nei pressi del centro cittadino una bomba d’aereo risalente alla seconda guerra mondiale di 250 chili e di fabbricazione tedesca.
crimea.kz


aex.ru


05/11/2014 Călineşti: un uomo, munito di escavatore, mentre lavora nel proprio campo, trova un intoppo, decide di rimuoverlo. La benna affonda il terreno, aggancia ciò che per l’agricoltore è un semplice ostacolo. È andata bene, l’uomo vede, rotolare dalla benna del suo escavatore una bomba d’aereo da 250 libbre risalente alla seconda guerra mondiale.  
universulargesean.ro


05/11/2014 Quang Tri (xã Hướng Sơn). Rinvenuto residuato bellico della guerra in Vietnam.
tinphapluat.com


05/11/2014  Albion: rinvenuta all’interno di un’abitazione (dagli stessi proprietari) una bomba a mano risalente alla seconda guerra mondiale, appartenuta ad un anziano partente.
orleanshub.com-Foto:Tom Rivers

04/11/2014 Chittagong: rinvenuto ordigno bellico seconda guerra mondiale.

chinanews.com/


04/11/2014  Balti (Moldova) rinvenute 30 granate risalenti la seconda guerra mondiale. 
publika.md


03/11/2014  Bougainville (Torokina) Un team Eod dell’Esercito australiano composto da 60 specialisti ha già disattivato o messo in sicurezza più di 6000 munizioni risalenti alla seconda guerra mondiale.
pacificsentinel.blogspot.it


03/11/2014 Taichung County: un gruppo di operai rinvengono ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale.
news.xinmin.cn


31/10/2014 Gelendzhik: Rinvenuto ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale
krasnodar.bz


31/10/2014 Yelets: Rinvenuta bomba d’aereo di fabbricazione tedesca.
mngz.ru

31/10/2014 Leninsky: Rinvenuti e distrutti sette ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale. Tuttavia il Servizio Stampa del MOE specifica che dall’inizio dell’anno nella sola Crimea gli specialisti hanno già distrutto 1500 ordigni bellici risalenti alla seconda guerra mondiale
31/10/2014 Zwolle esplosione controllata di altre due bombe d’aereo risalenti alla seconda guerra mondiale.
the-1.ru

rtvoost.nl-Foto: AS Media


31/10/2014 Szolnok: rinvenuta bomba d’aereo da 500 libbre
digi24.ro

31/10/2014  Constanta: in una scuola per lavoratori è rinvenuta una granata risalente alla seconda
ziarelive.ro

30/10/2014 Quang Tri Rinvenuta bomba d’aereo guerra Vietnam
tienphong.vn


29/10/2014 Yunnan: trovate due granate risalenti alla seconda guerra mondiale.
.glocn.com

29/10/2014 Zwolle: operazione d’esplosione controllata per 5 bombe d’aereo: 2 da 1.000 libbre 3 da 500.
nu.nl

29/10/2014 Miercurea Nirajului: Rinvenuto in un terreno agricolo un vero arsenale della seconda guerra mondiale
voceatransilvaniei.ro

29/10/2014 Clitheroe: rinvenuto in un cantiere una granata risalente l’ultima guerra mondiale.
lep.co.uk

28/10/2014 Kota Kinabalu: rinvenuto ordigno bellico seconda guerra mondiale.
seehua.com


28/10/2014 Phuket: Una granata M67, fabbricata negli Stati UNiti è stata ritrovata a Cape Panwa 
thaisicura.it


27/10/2014  Oxfordshire: rinvenuta in un garage della città una bomba inesplosa risalente alla seconda guerra mondiale.
bbc.com


25/10/2014 Qingyuan: La polizia di stato distrugge 68 ordigni bellici risalenti alla seconda guerra mondiale. 
gzdaily.dayoo.com- Foto: Cao Jing Yang Jingyao

25/10/2014 Franeker: Rinvenuta durante lavori di scavo una bomba da 2000 libbre.
nederweert24.nl



25/10/2014 New Orlean: rinvenuta in una garage un proiettile d’artiglieria, forse un pericoloso ricordo di un reduce.
uptownmessenger.com


24/10/2014 Budapest: rinvenuta nei pressi dell’ospedale St. Istvan, una bomba d’aereo di fabbricazione sovietica, risalente alla seconda guerra mondiale.
Foto archivio

23/10/2014 Guangdong: rinvenuti numerosi residuati bellici risalenti alla seconda guerra mondiale.

jnnc.com

22/10/2014: Ypres: Un contadino alla guida del suo trattore, mentre è intento ad arare il terreno di proprietà all’improvviso è investito da una cortina di fumo, sembra gas, la stessa cabina del mezzo meccanico si riempie di quella strana sostanza. Immediatamente abbandona il mezzo, il gas fuoriesce da un involucro di ferro. Avvisa la polizia, questi giungono sul posto, riconoscono l’oggetto, è una granata risalente alla prima guerra mondiale. L’agricoltore è istantaneamente portato all’ospedale dove riceve cure mediche, infatti i sanitari temono che l’uomo possa essere stato investito da qualche aggressivo chimico, tuttavia indagini mediche successive avrebbero escluso ipotesi di gas mostarda.
nieuwsblad.be


22/10/2014 Daugavpils: rinvenuto durante lavori di sterro effettuati all’interno del deposito ferroviario della città una bomba risalente alla seconda guerra mondiale.
mixnews.lv

ves.lv


22/10/2014 Volyn: nel territorio gruppi di sminamento a partire da 14 ottobre ad oggi hanno individuato e distrutto più di 1600 residuati bellici risalenti alla seconda guerra mondiale.
kiev-news.com

vchaspik.ua


21/10/2014 Paterson: rinvenuta in un terreno agricolo, nascosta all’interno di un sacco una bomba a mano risalente la seconda guerra mondiale.
Foto: archivio


21/10/2014 Kings Hill: evacuata una scuola a causa del rinvenimento di un residuato bellico.
Foto: archivio


21/10/2014 Liverpool: Rinvenuto in Sefton Park un residuato bellico risalente alla seconda guerra mondiale.
liverpoolecho.co.uk


21/10/2014 Leopoli: rinvenute munizioni risalenti alla seconda guerra mondiale.
novostimira.com


21/10/2014 Velikij Novgorod: rinvenute 42 granate risalenti l’ultima guerra mondiale.
kri.com.ua


21/10/2014 Quảng Trị: difficile lo sminamento della provincia, troppo colma di ordigni d’ogni tipo. In questa serie di foto un team Mag composto da sole donne, mentre cercano, individuano, distruggono residuati bellici inesplosi.
baomoi.com

baomoi.com

baomoi.com

baomoi.com

baomoi.com

baomoi.com

baomoi.com

baomoi.com

baomoi.com


20/10/2014 Port Blair: In un terreno del villaggio di Tamaloo è rinvenuta una bomba risalente alla seconda guerra mondiale. la bomba sarà fatta brillare da un team del di Marine Commandos (MARCOS) di HQ ANC. 
plus.google.com


19/102014 Orhei: rinvenuta e smaltita una bomba d’aereo da 250 libbre, risalente alla guerra mondiale.
protv.md

19/102014 Klaipėda: i nuclei sminamento lituani rinvengono 2.000 residuati bellici antivelivolo, sepolti ad una profondità di quasi due metri.
en.delfi.lt- foto: Kam

19/102014 Singapore: una bomba risalente alla seconda guerra mondiale è rinvenuta in un cantiere edile nei pressi di  Telok Blangah.
news.asiaone.com-Foto: TNP

19/102014 Ossiach:  Continuano le bonifiche da ordigni bellici in Austria. Sotto esame i laghi, attrattive turistiche. Migliaia i residuati bellici rinvenuti dei subacquei del Ministero della Difesa.
kurier.at-foto: /GUNTER PUSCH/HBF


15/10/2014 Vietnam: esplode residuato bellico, due vittime, gravemente ferito un terzo giovane
phununews.vn

14/10/2014 Ledong: un abitante del villaggio, rinviene una bomba d’aereo, decide di portarla alla propria abitazione. In pratica intende svuotarla e venderla. I suoi con concittadini, lo dissuadono, chiamano la polizia. Questa interviene, portandosi via il potente ordigno. Una probabile tragedia evitata.   
hkwb.net


14/10/2014 Isola di Lewis: Rinvenute in mare a pochi metri dalla spiaggia di Steinish nei pressi di Stornoway alcuni residuati bellici, sembra tre mine di profondità.
news.stv.tv


12/10/2014 Pyatigorsk durante lavori edili sono rinvenute due granate risalenti l’ultimo conflitto mondiale.
govorun26.ru


12/10/2014 Salzburg: rinvenuta bomba da mortaio risalente alla seconda guerra mondiale.
salzburg.com

11/10/2014 Selsey un frequentatore della spiaggia, mentre si gode mare e panorama, inciampa su qualcosa di enorme, grande. Si ferma guarda l’oggetto. Lo riconosce come residuato bellico, intervengono i tecnici che stabiliscono che si tratta di una bomba da 500 lb

chichester.co.uk

10/10/2014 Cwmbran: studente della Croesyceiliog School porta in classe una piccola granata risalente alla seconda guerra mondiale, forse una bomba a mano posseduta da qualche anziano parente, da mostrare ai suoi compagni di classe. Alla vista dell’oggetto gli insegnanti allertano la Polizia, la quale fa evacuare l’intero istituto scolastico. Per fortuna la bomba ad un esame più attento è risultata priva d’esplosivo.   
bbc.com


10/10/2014  Lumby: rinvenuto semi interrato un residuato bellico risalente alla seconda guerra mondiale. Probabilmente una volta svuotato l’ordigno sarà donato al museo della città.


infotel.ca


kelownanow.com


08/10/2014 Parndorf rinvenuto in un campo privato un residuato bellico risalente alla seconda guerra mondiale.
.regionews.at

07/10/2014 Plön: scoperta nei laghi della città la sostanza che incendia, ustiona, gli escursionisti. La settimana passata è stato il turno di una bimba di otto anni, ustionatasi al “Grande Lago”. A dire degli esperti si tratterebbe di residuati bellici al Fosforo risalenti alla seconda guerra mondiale.
ln-online.de-© Daniel Frederick


07/10/2014 Kharkiv: rinvenuta bomba d’aereo da 250 libbre risalente alla seconda guerra mondiale.
europravda.com.ua


07/10/2014: Bielorussia: il responsabile del servizio stampa degli Interni, il Maggiore Vladimir Porhomtsevym intervistato del Realt By avverte: attenzione ai residuati bellici, il nostro sottosuolo nasconde un’infinita santabarbara risalente alle seconda guerra mondiale, molti di questi residuati potrebbero non esplodere, altri al contrario potrebbero essere pericolosi.  
realt.by

realt.by


07/10/2014 Monchy-au-Bois: un incendio causa l’esplosione di due residuati bellici. Due i feriti 
lavoixdunord.fr

06/10/2014 Barmouth (Gwynedd- Galles). Rinvenuta sulla spiaggia di Benar una potente mina antinave risalente alla seconda guerra mondiale.
travel.aol.co.uk


04/10/2014 Talybont  In spiaggia e stata rinvenuta mina, risalente alla seconda guerra mondiale.
.itv.com


03/10/2014 Windsor (Inghilterra) Rinvenuta lungo il fiume Tamigi e nei pressi del ponte Vicotoria una bomba da mortaio risalente l’ultima guerra mondiale.

localberkshire.co.uk


03/10/2014 Zwolle: rinvenute tra le pianure lungo il fiume Ijssel, nei pressi del ponte ferroviario, numerose bombe risalenti alla seconda guerra mondiale.
rtvoost.mobi


01/10/2014 Lincolnshire: rinvenuto al largo della costa, parte del relitto di un Sunderland airplane
bbc.com

bbc.com


01/10/2014 Belfair: rinvenuta una bomba a mano MK2 in un cassonetto situato nei pressi dell’Associazione Habitat for Humanity.


30/09/2014 Vienna: Rinvenuta, durante lavori di scavo, una bomba d’aereo risalente alla seconda guerra mondiale a meno tre metri di profondità  

oe24.at

29/09/2014 Isole Nord Curili Genieri russi disinnescano 134 residuati bellici risalenti alla seconda guerra mondiale.
d3news.ru

28/09/2014 Guinea Bissau: Ventuno le vittime, quindici i feriti gravi, tre le persone con traumi più leggeri non in pericolo di vita. Tutti passeggeri di un minibus che avrebbe schiacciato una mina. 
m.state.gov


27/09/2014 Deventer rinvenute sotto il ponte ferroviario due bombe inesplose.
dvhn.nl- © ANP, bombe Prese dal ponte di Deventer

25/09/2014 Zirje durante un’immersione commemorativa organizzata dal dipartimento di archeologia subacquea croato, il Diving ZG-Sat di Zagabria e dal Museo Militare del Ministero della Difesa i subacquei rinvengono i resti di un Junkers Ju 87. Il relitto, adagiato sul fondo è primo di motore, probabilmente perso durante l’affondamento
http://vojnapovijest.vecernji.hr- Foto: Igor Miholjek/Hrvatski restauratorski zavod


25/09/2014 Quang Tri rinvenuta bomba d’aereo da 1.000 libbre.
tinhay88.net


21/09/2014 Pryazha Una bomba d’aereo da 200 libbre, risalente alla seconda guerra mondiale e rinvenuta sulla riva del fiume Shuya
start.sampo.ru

start.sampo.ru


21/09/2014 Campulung Un lavorante di un mattonificio rinviene tra l’argilla da trasportare nei forni una bomba risalente alla seconda guerra mondiale.
.romaniatv.net


19/09/2014 Vienna: un turista rinviene nei pressi delle Therme Oberlaa uno spezzone incendiario alla termite.
vienna.at


19/09/2014 Merstham rinvenuto residuato bellico risalente alla seconda guerra mondiale.
getsurrey.co.uk

18/09/2014 Deventer: distrutte due bombe d’aereo trovate sotto il ponte ferroviario.
deventerrtv.nl

18/09/2014 Distrutte le munizioni del collezionista arrestato ad Hertfordshire
dailymail.co.uk


17/09/2014  St Albans in Hertfordshire arrestato dalla Polizia del luogo un collezionista di residuati bellici. Tra le varie accuse anche quella di furto. Pare che l’uomo abbia sottratto da un ex campo di prigionia bombe, proiettili, uniformi. Gli agenti durante la perquisizione del garage-museo rinvengono di tutto, finanche maschere antigas. Tutto il materiale sarà fatto brillare.
telegraph.co.uk

16/09/2014 Camarines Sur. Rinvenute due bombe risalenti alla seconda guerra mondiale


15/09/2014 Mali: Un peacekeeper del Ciad delle nazioni Unite è morto, altri quattro colleghi sono rimasti feriti dall’ esplosione in una mina. 
afriqueinside.com



15/09/2014 Londra: rinvenuto residuato bellico all’interno del Parco Olimpico. L’ordigno risulterebbe abbandonato da ignoti ed inerte. 
edition.cnn.com/



14/09/2014 NIS: rinvenuta in un giardino privato una munizione a grappolo. 
tanjug.rs

tanjug.rs

tanjug.rs


14/09/2014 KUALA LUMPUR  una bomba a mano risalente alla seconda guerra mondiale, lasciata nel mezzo di una strada, esplode nel momento in cui transita l’auto condotta da una lavoratrice del luogo. Dalle prime osservazioni è ipotizzabile che la bomba sia stata  intenzionalmente sistemata in strada, le indagini proseguono. Per la donna, fortunatamente solo grande spavento. Gravi danni all’auto. 
therakyatpost.com




14/09/2014 Tuymelaerstraat Rinvenuta una bomba da mortaio risalente alla seconda guerra mondiale. 
http://hoekvanholland.eu/

http://hoekvanholland.eu/

http://hoekvanholland.eu/



13/09/2014 Halifax rinvenute tre bombe d’aereo risalenti alla seconda guerra mondiale. Ai tempi della guerra il luogo ospita un deposito munizioni che nel 1945, per cause ignote esplode, proiettando nei terreni adiacenti numerose bombe. 
cbc.ca



12/09/2014 Sandy Springs. Rinvenuto residuato bellico seconda guerra mondiale. 
wsbtv.com


11/09/2014 York Garden. Rinvenuta e distrutta granata risalente alla seconda guerra mondiale. 


11/09/2014 Dyffryn ardudwy. Rinvenuto da un residente un residuato bellico risalente alla seconda guerra mondiale.
bbc.com



10/09/2014 Zurigo rinvenute abbandonate tre granate risalenti alla Prima Guerra Mondiale, trovate questa mattina in un campo d'addestramento per cani nel quartiere di Zurigo-Affoltern.
tio.ch- Foto Newspictures / Markus Heinzer


09/09/2014 Aklan Rinvenuti numerosi ordigni più due bombe d’aereo all’interno di un guerra giapponese affondata durante la seconda guerra mondiale.
boracayinformer.com- PHOTOS BY AKLAN APPO-EOD

boracayinformer.com- PHOTOS BY AKLAN APPO-EOD



09/09/2014 KUALA LUMPUR distrutta bomba d’aereo da 500 libbre risalente alla seconda guerra mondiale. 
therakyatpost.com


08/09/2014 Paracin. Dal primo aprile gli sminatori russi bonificano 418.860 m² di aree infestate da residuati bellici.
ria.ru


06/09/2014 Keizer artificieri della polizia chiamati da alcuni insegnanti intervengono in una scuola della città. Causa un oggetto portato in classe da un alunno molto interessato alla storia contemporanea, più precisamente la seconda guerra mondiale. il manufatto della discordia altro non è che una bomba a mano trovata per caso nell’abitazione di un ex reduce. Gli artificieri in ogni caso, dopo aver evacuato la scuola, appurano che il residuato bellico, risulta inerte
keizertimes.com-KEIZERTIMES/File photo



05/09/2014 Braintree un uomo acquista una casa, affida per dei lavori edili interni ad una ditta del luogo. Durante il lavoro gli operai rinvengono munizioni da guerra. Allertano il nuovo proprietario, il quale chiede aiuto alla polizia. Intervengono gli artificieri dell’esercito. I militare tra i vari ordigni riconoscono, anche due bombe incendiare. Il vecchio proprietario, settantaquattrenne è stato denunciato con l’accusa di detenzione, possesso di ordigni esplosivi, fermato e subito rilasciato su cauzione. I residuati bellici sono stati fatti brillare.    
essexchronicle.co.uk


03/09/2014 Mangilao rinvenute da alcuni lavoratori edili numerosi ordigni bellici: 18 bombe a mano tipo “ananas”. Nel mese di luglio altro rinvenimento: un ragazzino munito di metal detector trova delle granate in località Tumon tra tra Westin Resort Guam e il Reef Hotel. Il responsabile EOD Brian Fitzgerald spiega che nel solo mese di luglio il suo team è stato inviato in ben 150 missioni. 
mvguam.com


02/09/2014 Krumë: due fratellini rinvengono una bomba a mano, forse un residuato bellico, decidono, come se fosse un gioco, di mostrarlo al genitore. Giunti a casa, i ragazzini mostrano al padre l’oggetto della loro curiosità. Il genitore riconosce la bomba, vede cadere una strana linguetta, lui non sa o forse, si, cosa sia quella piccola linguetta ormai sul pavimento. In ogni caso, strappa la bomba dalle mani del figlio, con la granata tra le mani si allontana dai propri ragazzi. L’uomo padre di cinque figli non riesce a sbarazzarsi dell’ordigno, quest’ultimo esplode quasi subito, i suoi ragazzi salvi, ma per lui nulla da fare. La morte è istantanea.     .
http://time.ikub.al/




01/09/2014 Alderney rinvenuta su una strada dell’Isola una granata di fabbricazione tedesca risalente alla seconda guerra mondiale. 
bbc.co.uk ( Via Tourgis,  costeggia Fort Tourgis)

bbc.co.uk

bbc.co.uk


29/08/2014 Nel Darfur i residuati bellici continuano ad recidere giovani vite. Due tragici incidenti in località ben distinte. A Jebel Moon tre ragazzini per gioco, raccolgono il residuato che esplodendo uccide sul colpo i tre giovanissimi: Adamo Nimeiri Haj (13 anni), Mohamed Abdo (12 anni), e Haitham Ishag Adam (11 anni). In Sirbia, la seconda esplosione, altro uxo, altra giovane vittima.
.radiodabanga.org


29/08/2014 Frauenkirchen durante le operazioni di bonifica bellica eseguite da una ditta specializzata alla ricerca di ordigni inesplosi affiorano 54 residuati esplosivi risalenti l’ultima guerra mondiale
thelocal.at


27/08/2014 Kobe disinnescata bomba d’aereo di fabbricazione americana. 
english.kyodonews.jp


26/08/2014 Hong Kong rinvenuta in un cantiere edile situato nei pressi del porto, una bomba d’aereo risalente alla seconda guerra mondiale. 
ejinsight.com Foto: RTHK

ejinsight.com Foto: RTHK

25/08/2014 Solihull. Una donna, durante le operazioni di sgombero di un capannone, rinviene un oggetto strano la forma evoca le bombe a mano dei film. La donna non si perde d’animo, decide di consegnare l’oggetto direttamente in un ufficio di Polizia situato nei pressi del centro commerciale Touchwood. Morale della storia: ufficio di Polizia, chiuso un attesa degli artificieri, centro commerciale evacuato. Era una bomba incendiaria tedesca, risalente alla seconda guerra mondiale
http://metro.co.uk Foto: News Team

23/08/2014 Kenfig  rinvenuto a Kenfig Pool, Bridgend un residuato bellico tedesco, risalente alla seconda guerra mondiale. 
bbc.com


21/08/2014 gruppi di studiosi subacquei americani ed indonesiani confermano d’aver individuato nel mar Java il relitto dell’incrociatore USS Houston, affondato dalle flotte navali giapponesi durante la battaglia di Sunda Strait, il 28 febbraio, 1942. L’equipaggio della Houston composto, durante il conflitto, da 1068 unità, tutt’ora conserva ciò che resta dei 700 marines che non sono riusciti ad abbandonare l’incrociatore colpito. I subacquei avrebbero tra l’altro anche confermato che il relitto sarebbe stato profanato e privato di tutti gli ordigni a quei tempi in dotazione.  
warhistoryonline.com


21/08/2014 Saliusburgo. Rinvenuta bomba d’aereo da 1000 libbre. Le piante in basso, consultabili negli archivi storici della città, evidenziano i punti più a rischio.
salzburg.com immagine: comune Salisburgo

salzburg.com Foto:  ROBERT RÄTZER

salzburg.com Foto:  ROBERT RÄTZER

salzburg.com Foto:  ROBERT RÄTZER

salzburg.com Foto:  ROBERT RÄTZER




19/08/2014 Kalemie (Katanga) continua lo sminamento della pista dell’aeroporto di Nyunzu. 
lepotentielonline.com

18/08/2014 Vienna. Rinvenuta durante operazioni di scavo una bomba d’aereo 250 lb
.thelocal.at Foto: APA (Pfarrhofer)


14/08/2014 Greenhithe Esplosione controllata di un residuato bellico risalente alla seconda guerra mondiale
http://www.newsshopper.co.uk/


11/08/2014 Peleliu continuano gli sminamenti dell’isola. Rinvenuti altri residuati bellici risalenti la seconda guerra mondiale. 
http://www.iol.co.za/

07/08/2014 Somerset rinvenuto residuato bellico risalente la seconda guerra mondiale
http://www.bbc.com/


Liu Jingshu, un contadino del villaggio di Dongdian, nel distretto di Sui nella provincia dello Henan, ha riferito ai media che 50 anni fa, scavando nelle acque di un fiume, ha estratto da sottoterra una bomba non esplosa da 100 kg. Avendo compreso il valore del ferro di cui era fatta, decise all'epoca di seppellire il "tesoro" nei pressi della propria casa, e da allora la bomba non è più stata mossa. In seguito egli ha anche costruito una nuova casa e un porcile nei pressi del luogo dove l'ordigno era stato seppellito.
Recentemente, Liu Jingshu aveva iniziato a non dormire bene, preoccupato che la bomba sarebbe potuta esplodere. Egli ha dunque deciso di estrarla da sottoterra e chiamare la polizia. Quando la polizia è giunta nella casa di Liu Jingshu, ha constatato che la bomba aerea era lunga circa 130cm, con un diametro di circa 45cm e con un peso di circa 100kg. Il guscio della bomba era arrugginito. Secondo l'illustrazione della polizia, essa potrebbe risalire alla battaglia di liberazione.
La polizia ha successivamente fatto esplodere la bomba in un luogo sicuro. Fonte: http://italian.cri.cn/

03/08/2014 Singapore: rinvenuti residuati bellici seconda guerra mondiale
PHOTO: The Singapore Army


31/07/2014 Tumbes un gruppo di ricercatori subacquei, scoprono i resti di un velivolo da guerra giapponese, ai più esperti sembra un Mitsubishi A6M Zero
http://xbradtc.com/


29/07/2014È accaduto qualche mese fa, ma l’apprendo solo in questo momento. Due scolari (…), diciassettenni dopo una vacanza in Europa, decidono di rientrare con un paio di particolari souvenir . ovviamente all’aeroporto vengono fermati.
http://fishki.net/


27/07/2014 Mare di Barents rinvenuto ad una profondità di meno 55 metri, un carro "Sherman", sembra che ci siano altri carri da recuperare. 
http://www.warhistoryonline.com/

http://www.warhistoryonline.com/

http://www.warhistoryonline.com/

http://www.warhistoryonline.com/

http://www.warhistoryonline.com/


26/07/2014 Mures County rinvenute munizioni risalenti alla seconda guerra mondiale
punctul.ro


25/07/2014 rinvenuti veicoli militari sul fondo del mar Rosso in Egitto. 
http://www.cairoscene.com/

http://www.cairoscene.com/

http://www.cairoscene.com/



18 07/2014 Platy Imathias rinvenuta granata risalente la seconda guerra mondiale 
.newsbeast.gr

17/072014 Dnipropetrovsk rinvenute due bombe risalenti la seconda guerra mondiale
segodnya.ua



16/07/2014 Cluj-Napoca rinvenuto ordigno bellico seconda guerra mondiale. 
http://www.stiridecluj.ro/


14/07/2014 Volgograd. Continuano i rinvenimenti di ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale
http://fedpress.ru/


14/07/2014 Annalong Una bomba da mortaio risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stata trovata in località blu Lough, vicino Annalong.
http://www.bbc.com/


13/07/2014 Manila. Incredibile situazione per la sezione artificieri del luogo. Molte volte, in assenza di altri impianti, sono costretti a depositare residuati bellici della seconda guerra mondiali, all’interno delle proprie stanze. 
http://newsinfo.inquirer.net   PHOTOS BY JOVIC YEE

http://newsinfo.inquirer.net   PHOTOS BY JOVIC YEE



12/07/2014 Gorj rinvenuta nel mezzo di scavi edili,  granate risalenti alla seconda guerra mondiale. 
.romaniatv.net Foto: bzi.ro



11/07/2014 Aveley durante lavori edili operai rinvengono una granata risalente alla seconda guerra mondiale.  
/www.echo-news.co.uk


10/07/2014 Merelbeke rinvenuta bomba d'aereo di fabbricazione tedesca.  
/www.hln.be


10/07/2014 Quang Tri: continua il rinvenimento dei residuati bellici. Molti agricoltori temono i propri terreni ancora infestati di pericolose granate.  
Un esperto bonificatore assembla un metal detector prima di lavorare in un campo a rischio Foto: Sean Kimmons

Un esperto bonificatore esamina gli ordigni rinvenuti Foto: Sean Kimmons

Bonificatori al lavoro Foto: Sean Kimmons

Nguyen Xuan Tuan vittima di una residuato bellico. Oggi impegnato a divulgare nelle scuole il pericolo prodotto dai residuati belliciFoto: Sean Kimmons



08/07/2014 Wycombe Marsh rinvenuta e smaltita una granata rinvenuta nel corso di lavori edili.
www.bucksfreepress.co.uk

www.news-cloud.co.uk


07/07/2014 Harderwijk rinvenute 12 bombe incendiarie
http://www.destentor.nl/


04/07/2014 Târgu Jiu A causa delle continue piogge, è stato rinvenuto nella campagne adiacenti la città un residuato bellico risalente alla seconda guerra mondiale.  
http://www.romaniatv.net/


03/07/2014 Ho Chi Minh (Saigon) Rinvenuta una granata da 105 mm.  
http://us.24h.com.vn/


01/07/2014 Battersea Rinvenuto probabile ordigno bellico.   
http://www.yourlocalguardian.co.uk/


28/06/2014 L'UNESCO decide di proteggere i relitti risalenti alla prima guerra mondiale inabissati.
http://deredactie.be/


28/06/2014 Sarajevo il proprietario di un capannone durante alcune operazioni di scavo rinviente una bomba d'aereo risalente alla seconda guerra mondiale.
http://pronedra.ru/


28/06/2014 Nayai Viengchaleun distrutta bomba da 500 lb.
/www.brudirect.com


27/06/2014 Tegelen. Tre ragazzi con metal detector, a caccia di monetine, rinvengono una pericolosissima granata risalente alla seconda guerra mondiale. Ovviamente gli adolescenti non toccano nulla e allertano subito le forze dell'ordine del luogo  
http://www.omroepvenlo.nl/

http://www.omroepvenlo.nl/




25/06/2014 Voronež esplosione controllata di una bomba d'aereo risalente alla seconda guerra mondiale di fabbricazione tedesca.
http://tv-gubernia.ru/


25/06/2014 Waalwijk conclusa operazione di brillamento di alcuni residuati bellici al Fosforo.
http://www.omroepbrabant.nl/


25/06/2014 Houmt Souk rinvenuta e trasferita in un museo, bomba risalente alla seconda guerra mondiale.

25/062014Cowes esplosione controllata di un residuato bellico risalente alla seconda guerra mondiale 
http://www.islandecho.co.uk/




24/6/2014 Tawau. La notizia potrebbe risultare quasi umoristica: un operaio impegnato in lavori edili all'interno di un ospedale della città inciampa su una bomba da mortaio risalente alla seconda guerra mondiale. 
http://www.theborneopost.com/


24/06/2014 Thua Thien Apopo elimina una bomba da 2000 libbre
http://laodong.com.vn/




22/06/2014 Nanchino Rinvenuti mediante scavi edili circa 500 proiettili risalenti alla seconda guerra mondiale  


www.chinadaily.com

18/06/2014 Pechino - Un'esplosione in un deposito di munizioni ha ucciso 17 soldati dell'esercito cinese nella provincia centrale dello Hunan. Lo riportano i media locali. Soldati dell'Esercito popolare di liberazione erano impegnati nel pomeriggio di martedì nello "stoccaggio di munizioni" in un deposito della città di Hengyang, quando si è prodotta la deflagrazione, afferma l'agenzia Nuova Cina.


18/06/2014 Naha rinvenuta in Onoyama Park una bomba d'aereo seconda guerra mondiale 

16/06/2014 Newport rinvenuta durante alcuni scavi nei pressi del Retail Park Maesglas. Evacuati clienti di un ipermercato più 190 alluni di una scuola adiacente. 

16/06/2014 Perranporth. Rinvenuto ordigno bellico del tipo fumogeno

http://www.westbriton.co.uk/


14/06/2014 Yen Bai Località Kien Vinh eliminati, tra le risaie, centinaia di residuati bellici. 
http://www.baomoi.com/

http://www.baomoi.com/

http://www.baomoi.com/

http://www.baomoi.com/


14/06/2014 Kiribati Un team dell' Australian Defense Force (ADF) individua, a soli nove metri di profondità, vicino ad un relitto affondato, una mina risalente alla seconda guerra mondiale.
http://www.marinelink.com/
 

13/06/2014 Uzhgorod rinvenuta una buca colma di ordigni bellici risalenti la seconda guerra mondiale. 
http://for-ua.com/

http://for-ua.com/


13/06/2014 Prahova. Rinvenute e brillate centinaia di munizioni risalenti l'ultima guerra mondiale
http://ploiestiri.altphel.ro/

http://ploiestiri.altphel.ro/


12/06/2014 Shishaki rinvenute tre bombe seconda guerra mondiale
http://allday.in.ua/



10/06/2014 Kidlington. L'anziana signora decide di scavare nel suo orto. Rinviene una babomba da mortaio.
www.oxfordmail.co.uk



(ANSA) - PALERMO, 10 GIU - Il progetto Ombre dal Fondo sbarca alle Egadi. Domenica prossima alle 10 presso il palazzetto Florio si terrà la presentazione della mostra fotografica itinerante dal titolo "Ombre dal fondo" che illustra con 30 pannelli fotografici i risultati della campagna d'esplorazione subacquea condotta quest' inverno dall'Associazione "Progetto Mare" di Palermo in collaborazione con la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana. Del team fanno parte il documentarista Riccardo Cingillo, coordinatore ed ideatore del progetto, il fotografo subacqueo Santo Tirnetta, Massimiliano Piccolo e Massimo Ardizzoni di Rebreather Sicilia e l'editore Qanat di Palermo Toni Saetta. La mostra sarà visitabile per una settimana, sino a domenica 22 giugno. In mostra, per la prima volta, le immagini di alcuni relitti individuati ad oltre 70 metri di profondità sui fondali siciliani, ed esplorati grazie all'impiego del Rebreather, sofisticato strumento di immersione che permette di operare in sicurezza in fondali di oltre 100.

    Grazie a testimonianze preziose il regista Riccardo Cingillo ha potuto ricostruire la storia dei relitti documentati, e racconta come i subacquei del team rebreather Sicilia si sono immersi nelle acque di Acitrezza, Marina di Caronia e Trapani per documentare alcuni relitti già noti alla Soprintendenza del Mare. Si tratta di reperti che non erano ancora stati studiati perché situati a profondità non raggiungibili in sicurezza con le tradizionali tecniche d'immersione. La mostra fotografica propone le immagini di immenso fascino scattate dal fotografo subacqueo Santo Tirnetta durante la campagna di esplorazione subacquea, che mettono in luce due relitti di 2000 anni fa ancora da studiare con parte del loro carico di anfore, e due relitti risalenti alla seconda guerra mondiale. (ANSA).

http://www.ansa.it/


07/06/2014 Heerlen rivenuta bomba d'aereo da 500 lb. 
Foto: http://www.l1.nl  scatto a cura di Fer Traugott



E' il 1941 quando in piena guerra un U-boat tedesco, per mezzo di un siluro, affonda il mercantile britannico “SSGairsoppa”, inabissandolo nel Mar Baltico a meno 4700 metri. Nel 2011 l'importante cargo di Sua Maestà è individuato dalle sofisticate strumentazioni situate a bordo delle navi del gruppo americano “Odyssey Marine Exploration”. La SS Gairsoppa trasportava, al tempo dell'affondamento 2800 lingotti d'argento. Naturalmente sarebbero stati tutti recuperati. Forse in base al dire della fonte, in futuro saranno prodotte delle monete in argento dedicate al prestigioso incrociatore inglese da rivendere ai numerosi appassionati di tutto il mondo.
http://www.n24.de


06/06/2014 Sebastopoli rinvenuta bomba d'aereo di costruzione tedesca.
http://crimea.kz




06/06/2014 Battambang. Uomini del servizio sminamento cambogiano all'opera per distruggere numerosi residuati bellici (1979) rinvenuti nell'area di un ex laghetto, ormai prosciugato della zona. 

05/05/2014 Axminster contea Devon. Artificieri della Royal Navy mettono in sicurezza una bomba d'aereo, risalente alla seconda guerra mondiale, di costruzione tedesca.
http://navaltoday.com




03/06/2014 Bangkok. Ancora una bomba d'aereo rinvenuta nel mezzo di alcuni lavori all'interno della stazione ferroviaria. Gli artificieri sostengono che potrebbe trattarsi dello stesso della bomba esplosa il 2 aprile in un magazzino di rottami della città.  
http://www.thaivisa.com/



28/05/2014 Harlow Rinvenuta nel garage di un privato un residuato bellico seconda guerra mondiale. 
http://www.harlowstar.co.uk/



27/05/2014 Salisburgo Un sedicenne mentre passeggia tra le incantevoli rive del lago, nota un oggetto metallico. È rotondo. Anzi le due punte sarebbero quasi schiacciate. Raccoglie il pezzo di ferro, lo sistema all'interno del suo zainetto. Infine colmo di dubbi decide di portarlo alla sede di polizia del luogo. Giunto in caserma mostra il pezzo di ferro all'agente che lo riceve. Il poliziotto nel pezzo di ferro riconosce una granata risalente alla seconda guerra mondiale. Naturalmente in tempo reale giungono gli artificieri. Al ragazzo un rimprovero e il consiglio di non raccogliere più in futuro oggetti che non riconosce.   Un consiglio da estendere un po' d'ovunque. Infatti se al ragazzo austriaco è andata bene, così non è per due bambini vietnamiti di 7 e 5 anni uccisi mentre giocano nel proprio villaggio ( Phúc Đồng, xã Phúc Trạch, huyện Bố Trạch), con alcune munizioni a grappolo.
 
http://www.stefczyk.info/po-godzinach



26/05/2014 rinvenuta, durante lavori edili, nel solo mese di maggio, la quinta bomba d'aereo al Volkel Air Base
http://www.omroepbrabant.nl/


26/05/2014 Zwolle (Olanda) rinvenute 4 bombe d'aereo seconda guerra mondiale durante lavori di monitoraggio e ricerca bellica a pochi metri dal ponte ferroviario
http://www.destentor.nl/



26/05/2014 Isola di Skye (Scozia) Un passante nota un oggetto per lui strano. Avverte le autorità che inviano artificieri. Si tratta di un residuato bellico risalente la seconda guerra mondiale.
http://news.stv.tv/


24/05/2014 Rinvenuta a nord di Mosca una bomba d'aereo tedesca da 100 kg.
http://anpinform.ru/





22/05/2014  Vatra (Moldavia) rinvenuto ordigno bellico seconda guerra mondiale 
http://independent.md/



21/05/2014 Sebastopoli rinvenuta una bomba d'aereo di nazionalità tedesca (Sd 50). Stessa città, un uomo residente trova un ordigno della seconda guerra mondiale (15 maggio). Gli esplode tra le mani. Tuttavia per sua fortuna, l'uomo subisce ferite multiple e gravi, ma è salvo. 
http://crimea.kz/



21 /05/2014 Compton (California) lungo una riva del Newtonewne Neck State park è rinvenuto, un proiettile risalente alla seconda guerra mondiale. Tra la Baia di Breton e San Clemente in due anni sono stati individuati 70 ordigni. In zona ai tempi dell'ultima guerra c'era un deposito di munizioni. 
Fonte foto: http://www.dnr.state.md.us/



20/05/2014 Michigan. Mentre demolivano una villetta nella città di Cadillac è rinvenuta una granata di fabbricazione inglese 
http://www.cadillacnews.com/



20/05/2014 Kazakistan in località Zelenovsk è rinvenuto un colpo d'artiglieria di medio calibro. 
http://i-news.kz/


19/05/2014 Sulla spiaggia di Wassenaar è stata brillata una bomba della Seconda guerra mondiale rinvenuta a Leida durante lavori di dragaggio
(Foto: Toon van der Poel)



di Nicola Maranesi 
Qualcuno, tra i soldati italiani, li chiama con disprezzo “i maiali”. In effetti i colpi, i proietti del mortaio austriaco Skoda da 305 millimetri somigliano proprio a dei grossi maiali senza zampe. E pesano come, se non di più, dei maiali, tra i duecento e i trecento chili. Quando impattano su un terreno troppo molle senza esplodere, i soldati corrono a cercarli per farsi scattare delle foto mentre ci salgono sopra a cavalcioni, tanto sono grandi. Quando scoppiano, è meglio se non ti trovi nei paraggi perché non solo sei sicuro di morire, ma difficilmente la tua famiglia potrà chiedere indietro all’esercito un corpo da seppellire. I 305 sono l’incubo di chi combatte in trincea. Non sono le uniche bombe che durante la Grande Guerra gli austriaci scaraventano contro gli italiani attraverso cannoni, mortai e obici. Ci sono pezzi più piccoli, come quelli da 280, 149, 105, 75, 65, 37. Ce ne sono anche di più grandi, come il 420 millimetri. Ma il 305 è più grande dei primi e, a differenza dell’ultimo, viene esploso da mortai che sono trasportabili anche in collina e in montagna. E il fronte italo-asutriaco è tutto un susseguirsi di colline e di montagne. Enormi e onnipresenti, ecco perché i 305 penetrano nell’immaginario dei combattenti. Prima di arrivare al fronte, nessuno ha mai visto qualcosa di simile a una bomba da 305 che solca il cielo e scoppia a terra. I soldati non trovano metri di paragone per descrivere a se stessi e a chi sta a casa l’effetto che fa. Le tempeste, gli uragani e tutti i fenomeni meteorologici messi insieme non bastano. Non bastano neppure i treni: un treno lanciato a tutta velocità all’interno di una galleria che ti viene addosso. Fatti i conti con il grado di urbanizzazione e di industrializzazione dell’epoca, è questo il paragone più calzante che viene proposto. E, comunque, non basta. A terra i 305 lasciano delle buche in cui entrano anche più di dieci soldati. Riescono persino a perforare le fortificazioni di cemento armato, anche quelle profonde più di 2 metri. I forti di montagna, costruiti a migliaia di metri di altitudine nella nuda roccia vengono sgretolati a poco a poco sotto il tiro di queste potentissime armi. Ma il loro meglio i proietti da 305 millimetri lo danno in campo aperto, quando vengono caricati a shrapnel, cioè riempiti di palle di piombo che, quando la bomba esplode, vengono scagliate a raggiera. A seconda delle versioni, un mortaio può dirigere questo mostro a una distanza che varia dai 10 agli oltre 12 chilometri. Le schegge vomitate tutte intorno dopo l’impatto possono abbattere il muro di un’abitazione anche a 100 metri di distanza, mentre riescono a penetrare mortalmente nella carne di un essere umano anche a 400 metri di distanza. Meno clamoroso negli effetti ma più infido nell’utilizzo è lo shrapnel abbinato alla granata da 75 millimetri con doppio innesco. Oltre che a terra, questa bomba sparge piombo esplodendo anche per aria grazie a un detonatore a tempo. Le schegge che cadono a pioggia, devono uccidere i fanti che scompaiono sotto al ciglio del fuoco, dentro le trincee, e soprattutto quelli che si appiattiscono a terra quando sentono il fischio della bomba che sta arrivando. Ecco perché i soldati cercano di imparare a riconoscere il tipo di bomba in arrivo dal fischio che provoca fendendo l’aria. Arriva un 305? Tutti per terra nella speranza di schivare le schegge che si levano da terra verso il cielo. Arriva un 75? Tutti a cercare un riparo per non essere colpiti dalle schegge che dall’aria piombano a terra. Espedienti da soldati esperti, da veterani che mettono in campo tutte le competenze acquisite, vere o presunte, anche per capire in anticipo in quale esatto luogo cadrà la prossima bomba. Come quello di andarsi a riparare, durante un bombardamento massiccio, nella buca lasciata a terra dall’ultima granata scoppiata. Perché? “Perché le granate non cadono mai due volte sullo stesso punto” dicono i soldati. Un po’ c’entra il calcolo statistico, ma soprattutto l’osservazione empirica del rinculo al quale sono soggetti i pezzi di artiglieria quando esplodono i proietti. A ogni colpo, si spostano un po’. E se si spostano un po’, anche la bomba che lanciano deve spostarsi e cadere altrove. Che poi una raffica di vento possa vanificare questo fattore e ripristinare le condizioni di partenza non importa. I soldati vogliono credere di poter controllare i pericoli, anche se non è vero.  Fonte: http://espresso.repubblica.it/grande-guerra/articoli/2014/05/19/news/bombardamenti-1.165836

Il principe Harry d’Inghilterra è arrivato intorno alle 10 di questa mattina al Cimitero di guerra polacco di Montecassino, dove si commemorano i 70 anni della sanguinosa battaglia nella seconda guerra mondiale. Il principe, vestito in alta uniforme dell’Esercito britannico bianca, è arrivato accompagnato dal primo ministro polacco, Donald Tusk, e ha presenziato ad una messa in polacco sul posto celebrata dall’arcivescovo di Varsavia, monsignor Kazimierz Nycz. Alla messa solenne erano presenti migliaia di persone tra reduci di guerra, militari, delegazioni nazionali e centinaia di boyscout polacchi, oltre a giornalisti e fotografi in gran numero. Fra le autorità italiane era presente il sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano.
Harry si è recato poi all’Abbazia di Montecassino con un Range Rover nero ed è stato accolto da un responsabile religioso. fonte:
http://www.atuttapagina.it/2014/05/18/il-principe-harry-allabbazia-di-montecassino/ 

“Guerra, liberazione rinascita”. E’ il titolo del fortunato convegno andato in scena questa mattina al teatro Remigio Paone nell’ambito del calendario di eventi promosso dall’amministrazione comunale per celebrare il 70esimo anniversario della liberazione di Formia. Sala del teatro gremita di studenti degli istituti scolastici cittadini accorsi per ascoltare la lezione del Professor Marco De Nicolò, […]L’articolo “Guerra, liberazione, rinascita”: le scuole di Formia a lezione di storia sembra essere il primo su h24notizie.com.
Fonte: http://notizielocali.notiziaultima.com/lazio/guerra-liberazione-rinascita-le-scuole-di-formia-a-lezione-di-storia/2014/05/17


16/05/2014 alcuni giovani del Tshopo, in località Kisangani, rinvengono 15 bombe da mortaio. 
Nella sola Repubblica Democratica del Congo, fonte MACC, le mine, nell'ultimo decennio  avrebbero ucciso 2458 persone.
http://radiookapi.net/
 

Sabato 17 maggio alle ore 10,00 presso la Sala Consiliare del Comune di Cortona, si terrà una solenne cerimonia di commemorazione dei 600 Caduti Cortonesi della Grande Guerra.
L’iniziativa è stata promossa e coordinata dal Lions Club Cortona Valdichiana Host e vede la partecipazione del Comune di Cortona, del Comune di Cividale del Friuli, del Vice Presidente Nazionale di Nastro Azzurro, della Associazione Nazionale Alpini di Cividale, della Sezione A.N.Art.I. di Cortona e degli Amici Toscani in Friuli Venezia Giulia.
Oltre agli indirizzi di saluto, saranno tenute due interessanti relazioni da parte del Col.Ermanno Dentesano, storico e autore di pubblicazioni sull’argomento, e dal Dott. Mario Parigi, storico e appassionato conoscitore di eventi cortonesi.
Per la prima volta saranno ricordati, nome per nome, i nostri 600 caduti da parte di  studenti delle Scuole cortonesi, e ad alcuni pronipoti di soldati decorati in quel conflitto e presenti all’evento in oggetto, saranno consegnate dalla Sezione di Cividale dell’Associazione Nazionale Alpini delle pergamene ricordo.
Seguirà un corteo accompagnato dalla Banda Filarmonica e deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti.
L’evento, per la particolare solennità, apre ufficialmente il ciclo di commemorazioni della Grande Guerra che si susseguiranno nel corso dei prossimi quattro anni. Fonte:http://www.arezzonotizie.it/magazine/la-grande-guerra-cortona-ricorda-i-suoi-600-caduti/ 

13/05/2014 VOLKEL - Durante i lavori di ristrutturazione della pista principale del Volkel Air Base sono state trovate cinque bombe d'aereo inesplose. Si tratta di due 500 libbre inglesi e tre 1000 da libbre di fabbricazione americana. 
Foto: Reuters


13/05/2014 krivoy rog durante dei lavori è stata individuata una bomba seconda guerra mondiale  
http://most-dnepr.info/



13/05/ 2014 Un Panzerfaust rinvenuto a RABENSTEIN 


FAENZA. Prende il via  – martedì 13 maggio – il programma di iniziative, promosse dal Comune di Faenza, dalla Provincia di Ravenna e dal Comitato antifascista per la democrazia e la libertà, per celebrare il 70° anniversario della liberazione di Faenza dal nazifascismo (17 dicembre 1944),  alle ore 17.45, in piazza del Popolo, riecheggerà la sirena d’allarme che durante la guerra avvertiva degli imminenti bombardamenti aerei sulla città. Poi, alle ore 18.00, nella Biblioteca comunale manfrediana (via Manfredi, 14) sarà inaugurata una mostra fotografica con immagini della città relative ai bombardamenti del 1944 a Faenza. All’inaugurazione interverranno il Sindaco, il Presidente del consiglio comunale e la direttrice della Biblioteca comunale Daniela Simonini. L’esposizione fotografica si snoderà anche nelle cinque sedi rionali, nelle quali è previsto – a partire dalle ore 18.00 – un itinerario guidato in bicicletta a cura della Pro Loco Faenza. In caso di maltempo tutte le iniziative programmate domani saranno rinviate a venerdì 16 maggio. La seconda giornata di eventi è invece prevista giovedì 15 maggio. Alle ore 9.00, in piazza Lanzoni, sarà inaugurata una installazione in memoria dei militari alleati caduti per la liberazione di Faenza. Alle ore 10.00, a cinema Sarti (via Scaletta, 10), incontro degli studenti delle scuole superiori e alcuni parenti dei soldati maori che fecero parte delle truppe neozelandesi, con proiezione di filmati e racconti della guerra. Alle 12.00 la delegazione neozelandese, della quale farà parte anche un veterano che partecipò ai combattimenti a Faenza, sarà ricevuta in municipio. Nel corso dell’incontro i veterani consegneranno al Sindaco due ceramiche di Faenza che un soldato neozelandese, che ha combattuto in Italia durante la seconda guerra mondiale, aveva portato in Nuova Zelanda nel 1946. Alle 13.00 la delegazione sarà ospitata al rione Verde per un breve buffet. La giornata si concluderà alle ore 15.00, al cimitero degli alleati di Santa Lucia, con la commemorazione dei soldati maori caduti per la liberazione di Faenza. Altri appuntamenti sono programmati a fine maggio (la festa della Repubblica all’istituto Carchidio-Strocchi) e nei mesi di ottobre, novembre e dicembre. Fonte: http://www.romagnagazzette.com/2014/05/13/faenza-al-via-le-celebrazioni-per-il-70%C2%B0-anniversario-della-liberazione-della-citta-inaugurata-mostra-fotografica/


A MILANO LE FOTO DELLO SBARCO
La Battaglia di Normandia iniziò il 6 giugno del 1944 e si concluse il 25 agosto dello stesso anno con la liberazione di Parigi. La più grande armata mai messa in piedi, imbarcata sulla più grande flotta della storia, attaccò all’alba del D-Day il Vallo Atlantico, l’imponente sistema di difese fortificate tedesche a protezione del continente.
A gettarsi nella mischia sulle spiagge del nord della Francia furono le divisioni americane, inglesi, canadesi e polacche. Al loro fianco le armate francesi dell’esercito libero di De Gaulle. Dall’altra parte l’esercito tedesco, ancora temibile ma in evidente forte stato confusionale davanti alla più grande invasione dal mare mai progettata da un esercito. Non lo aiutava di certo il numero estremamente ridotto di mezzi e uomini rispetto alla necessità: gli eserciti di Hitler erano infatti tutti a oriente a rallentare, in una vana lotta fino all’ultimo uomo, l’inesorabile avanzata delle armate russe.
A supportare gli Alleati una volta sbarcati sul continente anche i partigiani francesi, non solo per aiutarli con azioni di sabotaggio, ma anche per infiammare le città contro le forze di occupazione tedesca e preparare l’arrivo delle truppe anglo-americane. Parigi incominciò la sua personale insurrezione il 19 agosto del 1944. Dopo una settimana di duri combattimenti e 1500 caduti tra i rivoltosi, la città simbolo fu liberata e accolse i liberatori festante. Con gli eserciti tedeschi in fuga dalla Francia, la caduta di Hitler diventava solo questione di tempo. Partiva la grande corsa anglo-franco-americana per arrivare a Berlino prima dell’Armata Rossa di Stalin. E non solo per sconfiggere la Germania definitivamente. La posta in palio, infatti, era anche mettere in salvo il mondo occidentale dalla follia sovietica dopo quella razziale del Terzo Reich.

La voce originale di Gabriele D'Annunzio torna a rivivere al Salone del libro di Torino grazie a uno studio scientifico condotto su una registrazione d'epoca, datata 1917, condotto con le più moderne tecniche di identificazione del parlato, che ha portato al riconoscimento della voce originale del celebre poeta. L'iniziativa è stata presentata nell'ambito dell'incontro 'Verba manent: la voce di d'Annunziò, organizzato dalla Fondazione Il Vittoriale degli Italiani in collaborazione con la Fondazione Ugo Bordoni e il reparto di fonica dei Ris. Si tratta di una registrazione della voce di d'Annunzio, impegnato nella lettura del discorso commemorativo che il Vate scrisse per il funerale del capitano Vittorio Bellipanni, eroe della Prima Guerra Mondiale, celebrato nella cattedrale di Udine il 12 giugno 1917. Il manoscritto del discorso commemorativo è conservato presso i carabinieri. La registrazione, oggi depositata presso il Museo storico dell'Arma, venne originariamente incisa su di un rullo di cera nella cattedrale di Udine. Il rullo era in possesso di una lontana nipote di d'Annunzio, che ne riversò il contenuto su una cassetta, consegnata allo storico Francesco Grisi (autore della Storia dei Carabinieri) e presentata nel 1996 a Roma a Palazzo Cenci, in occasione delle celebrazioni per il 182° annuale di fondazione della Benemerita. Benché non vi siano testimonianze d'archivio sulla presenza di d'Annunzio al funerale del capitano Bellipanni, la collaborazione tra la Fondazione Bordoni e il reparto scientifico dei carabinieri ha consentito agli esperti di applicare il sistema Idem di identificazione del parlante alla registrazione della presunta voce del Vate. A partire da quella che a oggi era considerata l'unica testimonianza certa della voce di d'Annunzio (udibile a tratti in un vecchio filmato dell'Istituto Luce in cui il Vate intrattiene alcune ospiti al Vittoriale recitando un passo della Divina Commedia), lo studio della nuova registrazione si è basato sull'estrazione di campioni di voce e sul confronto con particolari caratteristiche acustiche tra le più rappresentative della voce di un individuo e meno influenzate dal canale di trasmissione, come le formanti delle vocali e la frequenza fondamentale. Fontehttp://torino.repubblica.it/cronaca/2014/05/10/news/d_annunzio_inedito_una_sua_orazione_registrata_al_salone_del_libro-85762008/ 


“ALLA RICERCA DELLE PROPRIE RADICI”  è il titolo del convegno che si terrà nel centro storico di Tortoreto sabato 10 maggio alle ore 16,30 nella Chiesa di Sant’Agostino. Il seminario ideato dall’Assessore alla cultura, Alessandra Richi e dal Presidente dell’Associazione Due Torri, Rosella Di Pancrazio, vuole sancire come declamato dal titolo le radici tortoretane e tra queste la presenza del Barone Roberto a Tortoreto, grazie alla preziosa collaborazione della dott.ssa Franca Tacconi della Fondazione Federico II di Iesi e del Dott. Walter Capezzali Presidente della Deputazione Storia Patria per l’Abruzzo. Introduzione al convegno sarà curato dal prof. Giuliano Rasicci. Il moderatore dell’evento è il giornalista Walter De Berardinis.

Programma:

  1. L’apertura sarà animata dagli sbandieratori della contrada Pila di Fermo.
  2. Intermezzo musicale del duo flauto e arpa.
  3. Saluto delle Autorità.
  4. Introduzione del prof. Giuliano Rasicci.
  5. Intervento della d.ssa Franca Tacconi della Fondazione Federico II di Iesi con il tema su “Federico II stupor mundi”.
  6. Conclude il Presidente della Deputazione Storia Patria per l’Abruzzo Dott. Walter Capezzali sugli aspetti di Federico II e l’Abruzzo: il Barone Roberto e Tortoreto.
  7. Concluderà questo evento la briosa esibizione degli sbandieratori.
L’evento suggestivo si svolgerà nel borgo medievale di Tortoreto.

Al termine della manifestazione buffet


Il 12 e 13 luglio del 1943 la città di
Agrigento fu investita da un pesante bombardamento che causò la morte di oltre
190 persone, bambini, donne, anziani. Lo scorso anno il club Unesco di
Agrigento assieme a diverse associazioni e club service, in occasione del 70°
di quell’atroce ed assurdo bombardamento, si è fatto promotore di un’iniziativa di commemorazione
che ha portato alla scopertura di una lapide, nella via San Girolamo, a
ricordo di quelle vittime civili, inermi.
Quest’anno il club Unesco di Agrigento ha
programmato un incontro per l’11 maggio con il quale ricordare agli agrigentini
quell’inutile strage. Il titolo della visita della sesta “Domenica pomeriggio”
è “Il bombardamento del 1943, tra ricordi e testimonianze sui luoghi.
Itinerario nel bombardamento di Agrigento del luglio 1943”.

Una passeggiata che è, però, un viaggio nel
tempo e nello spazio, in uno spazio di circa tre chilometri nel quale si è
consumata un’aggressione navale ed aerea che si è trasformata in tragedia,
dimenticata dagli agrigentini e considerata come “fisiologica”
dall’Italia e dagli alleati, in un momento di resa dalla guerra.
Sulle tracce, ancora evidenti, del
bombardamento di quei giorni assolati di luglio, dal viale della Vittoria,
attraverseremo la via Pirandello sino alla piazzetta di San Francesco d’Assisi
per poi percorrere le vie Atenea, San Girolamo, Bac Bac sino alla piazza
Municipio.
Guiderà i partecipanti, in questo itinerario
della memoria, il giornalista Salvatore Fucà, che racconterà gli
effetti di quel bombardamento.
La partecipazione è gratuita ed è aperta a
tutti.


SAN QUIRINO. Vetrine dedicate all'Adunata nazionale degli alpini a San Quirino grazie alla collezione privata di un cittadino. Sono 14 (praticamente tutte) le vetrine di altrettanti esercizi in attività o dismessi di via San Rocco, allestite con fotografie, divise e articoli risalenti alla prima Guerra mondiale e in particolare alle penne nere. Tutto il materiale è stato prestato e allestito dal sanquirinese Dario D’Odorico, pensionato settantenne, artigliere da montagna nel 1965, che dal 2010 è ricercatore appassionato di tutto ciò che attiene al mondo della naja.
Sua a novembre era stata la mostra sulla naja in villa Cattaneo. Questa volta la sua collezione è servita a trasformare le vetrine del centro in piccole esposizioni, una prova generale in vista della realizzazione del suo sogno, ovvero un museo permanente della guerra e del servizio militare. In piazza Roma, inoltre, nel garage privato di Lucio Rossi Mel, lo stesso D’Odorico, assieme al padrone di casa, ha messo in piedi una piccola mostra a tema, inaugurata il 25 aprile e visitabile in orario serale, questo fine settimana tutto il giorno. Questa mostra privata somma insieme materiale di entrambi i sanquirinesi, alpini non iscritti al gruppo Ana, e ha già ricevuto oltre 400 visite. Le vetrine e la mostra privata sono due iniziative che corrono parallele al cartellone di eventi che l’amministrazione comunale, in collaborazione con il locale gruppo alpini, ha messo in piedi per questa settimana. Mentre la villa Cattaneo è occupata dalla mostra sull’ambiente, la collezione di D’Odorico ha trovato spazio direttamente sulla strada, sotto gli occhi di tutti. «Ho messo a disposizione dei miei concittadini – spiega il collezionista – il mio materiale: in esposizione ci sono 500 foto storiche e 28 divise originali, che sono solo una parte della mia collezione. Nel caso della mostra della famiglia Rossi Mel, altro materiale si è aggiunto grazie a tanti cittadini che hanno portato lettere originali e fotografie. In questo modo la popolazione dimostra di essere molto legata alla sua storia, avallando la mia idea di una mostra permanente, per la quale serve però trovare il luogo adatto».

Fuori dal programma istituzionale degli eventi anche il concerto nella parrocchiale di San Quirino che domani sera, alle 20.45, sarà tenuto dalla Corale Quirita, in collaborazione con il parroco don Aniceto Cesarin.(mi.bi.)

Fonte foto e articolo: http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2014/05/06/news/cimeli-in-tutti-i-negozi-del-centro-per-celebrare-gli-alpini-1.9175891


Dalle barricate delle battaglie risorgimentali alla città militarizzata della Prima Guerra Mondiale, per arrivare ai tragici bombardamenti del biennio 1943-1945. L’iniziativa “Diario di guerra” - nata grazie al contributo del Rotary Club Vicenza Palladio, con il patrocinio del Comune di Vicenza e la collaborazione del Museo del Risorgimento e della Resistenza - offre ai vicentini tre domeniche di visite guidate gratuite per riscoprire alcune tappe fondamentali della storia recente della città. Tre percorsi distinti, indipendenti l’uno dall’altro, pensati per approfondire il ruolo della città di Vicenza all’interno dell’età contemporanea, valorizzando in particolare alcuni importanti anniversari come il centenario della Grande Guerra e il settantesimo della Resistenza. Tre itinerari che propongono un modo diverso di visitare la città, rileggendone i luoghi più noti sotto una luce inedita e toccando zone e monumenti meno battuti dai tradizionali flussi turistici.
Si comincia domenica 11 maggio con il percorso “1943-1945: bombe sulla città”: nel corso della giornata si ripeteranno tre visite guidate (con partenza alle 10, alle 15 e alle 17 dall’ingresso del Giardino Salvi, lato viale Roma) dedicate al secondo conflitto mondiale, e in modo particolare alla cinquantina di raid aerei che in quel periodo hanno colpito la città. A 70 anni di distanza del bombardamento del 14 maggio 1944, il più massiccio tra quelli che hanno avuto come obiettivo Vicenza, l’itinerario ripercorre le tappe di un calvario durato 15 mesi e costato centinaia di vite umane e danni ingenti al patrimonio monumentale. Dalla prima incursione, la mattina del giorno di Natale del 1943, ai bombardamenti della primavera del ‘44, a causa dei quali furono persi teatri come il Verdi e l’Eretenio, per arrivare infine alle centinaia di vittime causate dalle drammatiche giornate del novembre 1944 e alle ultime devastazioni del marzo 1945, a un mese dalla fine della guerra.
L’iniziativa continua domenica 25 maggio con il percorso “1915-18: una città in trincea”. Anche per questa seconda domenica sono in programma tre visite guidate (partenza alle 10, alle 15 e alle 17 dalla Loggia del Capitaniato, in Piazza dei Signori) che avranno come tema la Prima Guerra Mondiale. Collocata a pochi chilometri dal fronte, Vicenza fu trasformata dalla Grande Guerra in un enorme centro logistico, sede di comandi di grande importanza, attraversata da centinaia di migliaia di soldati. Snodandosi tra piazza dei Signori e piazzale della Vittoria, il percorso toccherà alcuni dei luoghi simbolo di quel periodo - il comando della 1° armata, la Casa del soldato, i distretti militari - per terminare nella splendida cornice monumentale del piazzale della Vittoria.
L’ultimo appuntamento, intitolato “Patrioti, generali e partigiani”, è in programma nella mattinata di domenica 8 giugno, a Monte Berico (partenza alle 9 e alle 11 dal piazzale della Vittoria, di fronte al monumento ai caduti italiani) e prevede la visita ai luoghi dove si è svolta la battaglia del 10 giugno 1848 e al Museo del Risorgimento e della Resistenza. Con la visita alla sede museale, le cui collezioni spaziano dal periodo risorgimentale ai due conflitti mondiali, questo appuntamento si pone anche come logica conclusione di tutto il ciclo di visite guidate.
Tutte le visite guidate, curate e condotte dalla guida turistica autorizzata Luca Matteazzi, sono gratuite. Per consentire di seguire agevolmente il percorso, il numero di posti è limitato: è necessaria la prenotazione scrivendo all’indirizzo mail: guidavicenza@gmail.com entro la sera precedente.
Per informazioni o approfondimenti: Luca Matteazzi, 3335988806

Fonte articolo e locandina: http://www.comune.vicenza.it/albo/notizie.php/105763di Laura Pigani
Raggiungeranno Pordenone a piedi, indossando divise storiche della Grande guerra, con cinque muli e mezzi dell’epoca al seguito. Questa l’iniziativa di sette gruppi Ana del Basso Tagliamento, che mercoledì partiranno da San Michele per raggiungere venerdì la città dell’adunata nazionale degli alpini. Un percorso di 43 chilometri con due tappe intermedie per i pernottamenti.
«Considerando l’imminenza del centesimo anniversario dell’inizio della Grande guerra, ci siamo prefissati l’obiettivo – spiega Carlo De Marchi del gruppo Ana di Latisana, coordinatore della spedizione insieme con il capogruppo di San Michele al Tagliamento Gianpietro Piazza – di mostrare alla gente dei paesi che attraverseremo, ai giovani e alle scolaresche, quali siano stati i mezzi che hanno supportato e soccorso nelle varie condizioni i nostri soldati al fronte durante il primo conflitto mondiale. Il convoglio sarà composto da auto d’epoca, cimeli restaurati risalenti alla fine dell’800 e utilizzati durante la guerra».
La partenza della carovana (frutto di un’idea degli alpini dei gruppi di Latisana, San Michele al Tagliamento, Latisanotta, Pertegada, Ronchis, Gorgo e Lignano Sabbiadoro) è stata fissata per mercoledì, alle 7.45, da San Michele al Tagliamento «più precisamente dall’abitazione di Paolo Milani, autore del restauro dei mezzi», poi «faremo un saluto alla città di Latisana» e saranno attraversati i paesi della Sinistra Tagliamento fino ad arrivare alla prima tappa, vale a dire San Vito al Tagliamento (all’agriturismo Nonis) dove sarà montato il campo per il pernottamento. Giovedì 8, tolte le tende, la marcia riprenderà verso Fiume Veneto e dove è stata programmata la seconda tappa al ristorante Fossa Mala. «Qui – racconta De Marchi – abbiamo voluto invitare i sindaci dei paesi che saranno attraversati dal “convoglio” oltre ai gruppi Ana».
Venerdì, infine, la carovana di penne nere si dirigerà a Pordenone, dove «sarà accolta dal servizio d’ordine nazionale e dalle rappresentanze sezionali per scortarci e accompagnarci lungo le vie della città fino al campo base che sarà allestito all’Ente Fiera di Pordenone. Saranno inoltre sempre disponibili dei mezzi a supporto della spedizione (nel caso, per esempio, serva trasportare qualche anziano che non se la sente di dormire nel campo) e per qualunque necessità – conclude – ci accompagneranno i paramedici della croce rossa italiana con l’ambulanza coadiuvati dai volontari della protezione civile sanitaria».

Una moto Guzzi del 1927 aprirà la colonna, seguita da un carro Croce rossa di fine ’800 trainato da muli, altri quattro muli da soli («gli ultimi esemplari appartenuti all’esercito italiano che erano in forze alla caserma di Pontebba fino alla sua chiusura e che sono stati salvati dalla macellazione grazie ad alcuni alpini della zona»), un’auto Fiat 8 cavalli del 1901 per servizio ufficiale medico, una Fiat Bl 18 ambulanza del 1914, una Fiat 15 ter.F del 1911 adibita a trasporto viveri e munizioni nella campagna di Libia del 1911, una Fiat Campagnola del ’52 che traina la cucina da campo, non mancheranno gli alpini in marcia con lo zaino, una crocerossina e vari figuranti. Chiuderà la carovana una moto Guzzi 500 Alce del 1937 utilizzata nella campagna di Tripoli come porta ordini e servizio posta. Fonte: http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2014/05/03/news/in-marcia-con-cinque-muli-e-divise-storiche-1.9157177


Karl Brosch era un soldato dell’esercito absburgico, inquadrato nell’84.mo reggimento della riserva, di stanza a Vienna. Nell’agosto del 1914, poco dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, era stato richiamato alle armi e inviato al fronte, con l’incarico di telefonista. Vi rimarrà per quattro anni e tre mesi, l’ultimo sul fronte italiano, fino al giorno dell’armistizio, e poi per un altro anno ancora come prigioniero di guerra in Italia. Con il senno di poi lo si dovrebbe considerare un fortunato. Lui almeno, anche se ferito due volte in combattimento, era sopravvissuto all’immane carneficina, pur avendovi preso parte fin dall’inizio. Milioni di altri soldati come lui non ce l’avevano fatta. In un certo senso possiamo considerarci fortunati anche noi. Se Karl Brosch non fosse riuscito a portare a casa la pelle non si sarebbe sposato, non avrebbe avuto figli e noi non avremmo conosciuto il nipote Franz Hlavac, che ce ne ha potuto raccontare la storia. Hlavac è un noto giornalista in pensione dell’Orf, la tv pubblica austriaca, e, come abbiamo riferito altre volte in questo blog, si è innamorato del Friuli, tanto da aver scelto di viverci per gran parte dell’anno assieme alla moglie Gisela Hopfmüller, anche lei giornalista a riposo dell’Orf, in una casa a nord-est, acquistata una dozzina di anni fa a Varmo. Ma, come ci aveva spiegato qualche tempo fa la moglie Gisela, siccome chi è giornalista lo è per tutta la vita, come il prete, i coniugi Hlavac hanno continuato a scrivere anche da pensionati, raccontando ai loro compatrioti il “nostro Friuli” (loro lo hanno chiamato affettuosamente così. “Unser Friaul”) in ben due libri. Il primo è andato presto esaurito e, nel darne alle stampe la seconda edizione proprio nell’anno in cui l’Austria ricorda il centenario dello scoppio della grande guerra, Franz Hlavac ha voluto aggiungervi un capitolo dedicato al nonno, che nel 1918 si era trovato a combattere proprio sul nostro fronte e che dopo la disfatta di Caporetto aveva attraversato il Friuli con il suo reggimento. Non è un racconto di guerra, ma un racconto di ricordi, di emozioni, di cartoline inviate dal fronte, di sofferenza e di speranza di poter tornare a casa. Per scrivere quel capitolo Hlavac ha potuto attingere ai documenti conservati in famiglia, agli scritti del nonno, alle foto. Tutto quel materiale – i documenti originali e le foto in gigantografia – lo possiamo rivedere anche noi in una mostra che per l’occasione è stata allestita all’azienda agricola di Alessio Komjanc, a Giasbana di San Floriano del Collio (Gorizia). L’idea di mettere a disposizione del pubblico quel materiale era venuta nel corso di una visita a Vienna dei Komjanc, Alessio e la moglie Raffaella, amici dei coniugi Hlavac. Per la realizzazione è stato chiesto l’aiuto dell’associazione culturale “Isonzo” di Gorizia, che ha dato un contributo scientifico e ha messo a disposizione ulteriori cimeli della grande guerra, a integrazione del materiale fornito da Franz Hlavac. La mostra è stata inaugurata la mattina del 1. maggio, alla presenza di un piccolo pubblico di amici e di appassionati di storia giunti da tutta la regione e dall’Austria. Il contesto storico della prima guerra mondiale in cui sera trovato il telefonista Karl Brosch è stato illustrato dal presidente dell’associazione “Isonzo” Bruno Pascoli e dal ricercatore Pierpaolo Cocianni. Nell’occasione ha preso la parola anche Franz Halvac, per ricordare la figura del nonno. “Quando nel 1956 – ha detto con un nodo alla gola che quasi gli impediva di parlare – venni in vacanza per la prima volta in Italia con i miei genitori, il nonno era amareggiato, perché andavamo nel Paese che aveva combattuto contro l’Austria e lo aveva tenuto prigioniero. Non poteva immaginare come nel tempo sarebbero cambiate le cose e oggi avrebbe cambiato opinione”. La piccola cerimonia si è chiusa con un momento musicale offerto dalla soprano Daniela Donaggio e dal violinista Giovanni Di Lena, che hanno eseguito l’inno imperiale absburgico “Serbi Dio l’austriaco regno” in lingua tedesca e nella versione italiana.
Fonte: Articolo e foto: http://diblas-udine.blogautore.repubblica.it/2014/05/03/la-guerra-nel-nostro-friuli-del-soldato-karl/
 Karl Brosch nell’uniforme di militare dell’esercito austriaco



 Mercoledì 7 maggio alle ore 20.30 in Biblioteca Fanzago e giovedì 8 maggio
ore 11.15 con le classi quinte nell'aula magna del Graziani.
Lo spunto è la presentazione del suo volume appena edito da Laterza: "Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo".
Lo storico di fama internazionale Emilio Gentile terrà una conferenza "Storia Illustrata della Prima Guerra Mondiale" Bassano e la sua Villa Fanzago avranno l'onore di ospitare uno storico di fama internazionale come il  prof. Emilio Gentile, che ripercorrerà la Storia della Grande Guerra: dieci milioni di morti, tre imperi secolari annientati, rivoluzioni, guerre civili, nuovi Stati, nuovi nazionalismi, nuove guerre. La fine del primato europeo nel mondo. Sono queste le conseguenze dei due colpi sparati a Sarajevo il 28 giugno 1914. Un mese dopo esplode la guerra europea, diventando la Prima Guerra Mondiale: la guerra più feroce che ha interessato il nostro territorio, che è stato tra i punti nevralgici del nostro Paese. Fonte: http://www.bassanoweb.tv/attualita-bassano/987-bassano-la-grande-guerra-raccontata-da-uno-storico


Savona. Domenica prossima inizia il viaggio, organizzato dal Consiglio regionale, nei territori storicamente conosciuti come Venezia Giulia che, dopo la seconda Guerra Mondiale, fanno parte di Croazia e Slovenia. Intento dell’iniziativa, che coinvolge una quarantina di ragazzi delle scuole superiori della Liguria, è tenere vivo soprattutto fra i più giovani il ricordo del dramma vissuto dalla popolazione italiana che, negli anni conclusivi all’ultimo conflitto mondiale e in quelli immediatamente successivi, viveva nei territori di confine. Durante la violenta repressione organizzata da truppe irregolari della Repubblica Jugoslavia, molti italiani che da generazioni abitavano quella regione furono uccisi, spesso gettati vivi nelle foibe, oppure furono costretti alla fuga dando vita ad un esodo di massa che svuotò intere città fra cui Pola e Fiume. Molti degli esuli scelsero di vivere in Liguria. Protagonisti del viaggio sono gli studenti di scuola media superiore che hanno vinto la tredicesima edizione del concorso “Il sacrificio degli italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia”. La premiazione dei ragazzi è avvenuta lo scorso 11 febbraio in occasione della celebrazione ufficiale del giorno del Ricordo nel Teatro della Gioventù di Genova,. La commemorazione ufficiale del Giorno del Ricordo è prevista dalla legge regionale 24 dicembre 2004 numero 29 “Attività della Regione Liguria per l’affermazione dei valori della Memoria del martirio e dell’esodo dei Giuliano Dalmati”, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. Faranno parte della delegazione ligure alcuni rappresentanti dell’ANVGD (Associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia), in particolare Fulvio Mohoratz, delegato per la Liguria della presidenza nazionale. L’Assemblea legislativa sarà rappresentata dal consigliere Alessandro Benzi. Le scuole che partecipano al viaggio sono: “Ist. Istr. Sup: “Cristoforo Colombo” di Arma di Taggia, il liceo statale “G. della Rovere” di Savona, il liceo classico “Emiliani” di Genova, il liceo linguistico “G. Deledda” di Genova, l’Istituto nautico “San Giorgio” di Genova, l’istituto Nautico “Cristoforo Colombo” di Camogli, l’Ist. Istr Sup: “F. Liceti”, il liceo classico “F. Delpino” Prima tappa del viaggio sono i sacrari militari di Redipuglia e Oslavia, dove sono conservati i resti delle vittime della Prima guerra mondiale per approfondire le ragioni che hanno portato ad un profondo odio etnico fra italiani e slavi, poi sfociato drammaticamente nelle foibe e nell’esodo. Lunedì la delegazione si sposterà a Trieste per la visita alla risiera di San Saba, l’ex fabbrica della pilatura del riso dove centinaia di ebrei e oppositori del regime fascista furono rinchiusi e uccisi, oppure deportati nei lager nazisti. Subito dopo è prevista la visita alla foiba di Basovizza, alle spalle della città, e a quella di Monrupino. Il giorno successivo il gruppo ligure sarà a Fiume per visitare il liceo italiano e per incontrare il Console generale d’Italia a Fiume e quindi i rappresentanti della comunità italiana. Nei giorni seguenti è prevista la visita al castello di Montecuccoli, dove trovarono la morte molti italiani che furono gettati dalle finestre del maniero nel sottostante orrido Foiba. Meta di una delle tappe conclusive sarà Pola: prima della Seconda guerra mondiale la città era in buona parte composta da popolazione di lingua e cultura italiana quindi, in seguito all’esodo forzato degli stessi italiani, subì un drastico calo demografico.
Fonte: http://www.ivg.it/2014/05/savona-gli-studenti-del-della-rovere-viaggio-sui-luoghi-delle-foibe/ 
Foto tratta da www.ivg.it


Domenica 18 maggio 2014 si terrà, a Gorle, l’inaugurazione del nuovo parco dedicato ai caduti di guerra. Il ritrovo delle Autorità è fissato alle ore 9.45 presso il Centro Sociale di Gorle piazza Papa Giovanni, per proseguire alle ore 10.00 nella chiesa parrocchiale con la S. Messa in ricordo dei Caduti in Guerra, animata dal coro Alpino. Seguirà il trasferimento in corteo al parco “Caduti in Guerra”, dove, alle ore 11.00, verrà scoperta la statua della Santa Barbara, pregevole opera d’arte dell’800, recuperata dalle macerie della caserma di Verona dell’8° Rgt. Artiglieria, bombardata dagli “alleati” nel 1944, restaurata dai maestri Gianmario e Giovanni Nicoli di Gorle ed ora ricollocata nella ristrutturata “santella” della “polveriera militare” che già ospitava una statua dedicata a Santa Barbara, patrona dell’ Artiglieria e Genio, la cui immagine, per questo viene tradizionalmente posta nei depositi di munizioni. Dopo l’alzabandiera e la benedizione dei luoghi da parte del Parroco di Gorle, seguirà una riflessione sull’anniversario della Grande Guerra a cura dello storico prof. Marco Cimmino ed il concerto del corpo musicale di Nese e del coro ANA “Penne Nere” di AlmeAl termine si terrà un simpatico momento conviviale sul posto. L’amministrazione locale ha provveduto a recuperare a parco pubblico l’area militare dismessa in Gorle, ex polveriera-deposito munizioni, recentemente acquisita dall’ Agenzia del Demanio statale. Il nuovo parco, in considerazione del centesimo anniversario dell’inizio della prima Guerra Mondiale e dell’ originale funzione dell’area che ha visto tanti giovani italiani Servire in Armi la Nazione, è stato intitolato ai “caduti in Guerra”Fonte:http://alleradicidellacomunita.myblog.it/2014/05/01/18-maggio-2014-inaugurazione-gorle-parco-intitolato-ai-caduti-guerra/

Nel corso dell'appuntamento culturale al Casinò di Sanremo, con la
presentazione del volume del Prof. Aldo Mola, alla presenza del
Prefetto Fiamma Spena, delle massime autorità civili e militari è
stato ricordato l'Alpino morto in Afganistan Tiziano Chierotti di
Arma di Taggia. Presenti in Teatro i genitori del ragazzo. Per
l'occasione è stato illustrato un libricino che contiene delle
riflessioni tratte da un colloquio tra il caporal maggiore
Chierotti ed il suo Cappellano. Gli Alpini della Sezione imperiese,
hanno omaggiato l'evento allestendo nella hall di porta Teatro una
mostra con cimeli risalenti alla prima guerra mondiale
Fonte:http://www.imperiatv.it/guardaVideo.asp?id=5825



Il 2014 è l’anno del centenario della Grande Guerra. Nella moltitudine di eventi e manifestazioni in programma in Italia per celebrare l’anniversario, un progetto assolutamente originale è quello del giovane giornalista triestino Nicolò Giraldi – laureato in storia moderna e corrispondente da Londra per La Voce del Popolo, quotidiano italiano della minoranza in Slovenia e Croazia – che il 10 maggio partirà dalla capitale britannica per un viaggio a piedi attraverso i luoghi e la memoria del primo grande conflitto mondiale con arrivo fissato per il 9 luglio nella sua Trieste. Se è vero che la storia della Prima guerra mondiale la conosciamo un po’ tutti, è altrettanto vero che la memoria nei cittadini europei oggi, a cent’anni di distanza, è una memoria che si lega alla conoscenza e alla comprensione del conflitto nelle sue immagini simbolo (fronte occidentale di Remarque, le poesie di Ungaretti, il Lusitania che affonda, Trento e Trieste, il massacro di Ypres, la guerra sottomarina tedesca e la rivoluzione d’ottobre, il treno di Lenin, la disfatta di Caporetto, tanto per citarne alcuni), mentre l’obiettivo principale di questo progetto è quello di raccontare la storia dal punto di vista di quelle persone che ogni giorno rivivono in prima persona la grande guerra: chi lavora nei musei, chi fa la guida nei cimiteri e nei sentieri lungo il fronte occidentale, studiosi e ricercatori di diversi paesi e diverse culture, gli ultimi testimoni ovvero quelli che “possiedono” le storie raccontate dai loro genitori e tantissimi altri. “Alla fine del viaggio – racconta Nicolò Giraldi – mi piacerebbe riuscire a rispondere a più domande possibili attraverso le parole dei veri protagonisti, di chi intravede in questa ricorrenza un’occasione per divulgare, affinché si mantenga la sua memoria e la memoria di un conflitto che causò la morte di oltre 20 milioni di persone. Alla fine del viaggio scriverò sicuramente un libro per condividere con tutti questa avventura che sarà unica e straordinaria, ma ogni giorno sarà possibile seguire le mie “vicissitudini” attraverso Facebook e Twitter”.
IL VIAGGIO (raccontato da Nicolò Giraldi):
Dopo i primi giorni in Inghilterra, mi sposterò attraverso il Canale della Manica, ed arriverò sul continente europeo sconfinando tra Francia e Belgio, lungo quella linea denominata più tardi fronte occidentale. Percorrerò il fronte valicando di tanto in tanto il confine, a dimostrazione di quello che non c’è più – apparentemente – e cercando di captare il più possibile la visione della gente sull’Europa che si sta costruendo. La prima parte del viaggio si svolgerà sull’antico itinerario dei pellegrini che dall’ovest dell’Inghilterra si mettevano in cammino per raggiungere la tomba di Thomas Beckett a Canterbury almeno fino alla dissoluzione del monastero di Canterbury avvenuta nel 1538 (fino a quel periodo veniva considerata dai pellegrini pari quasi al pellegrinaggio verso Roma). Da Dover prenderò un traghetto per Calais e da li entrerò ed uscirò da Belgio e Francia per cinque, sei volte. Visiterò la linea del fronte della Grande Guerra, quella che si assestò dopo la prima battaglia della Marna del settembre 1914. Toccherò paesi simbolo della Grande Guerra come Ypres (Belgio), Lille (Francia) Virton (Belgio) Verdun (Francia) Metz (Francia), assieme ad un’infinita distesa di paesi e villaggi che furono direttamente coinvolti dalla guerra. Dirigendomi in direzione sud–est arriverò fino a Strasburgo da dove, con un pullman, mi sposterò a Stoccarda. Da qui in poi camminerò alla volta della Baviera, dell’Austria e delle Alpi Carniche. L’obiettivo è riuscire a comprendere cosa fu la guerra in questa zona di terra. I fronti della guerra lasciarono questo spazio lungo centinaia di chilometri – tra l’Alsazia e Lorena fino alla Galizia e il fronte italo-austrungarico dopo il 1915 – nel limbo. Qui la guerra non venne combattuta e i segni della stessa sono forse meno visibili rispetto a quelli raccontati da autori come Remarque o Ungaretti. Così, qual è la memoria del conflitto in queste zone? Come si ricorderà il conflitto? Come viene raccontata la guerra nei luoghi in cui distante è il coinvolgimento? Addentrandomi in Italia dal Brennero, arriverò a ridosso di Kobarid/Caporetto. Scendendo a valle verso Cividale del Friuli, mi addentrerò in quelle zone così vicine a noi, eppur così poco conosciute. Come vivono le scuole friulane ed isontine la Prima Guerra Mondiale? Il Sacrario di Redipuglia ed altri luoghi simbolo vengono utilizzati per trasmettere la memoria? Quali sono le condizioni in cui versano queste pietre miliari del passato? Nella settimana successiva giungerò a Trieste, luogo simbolo, assieme a Trento, della Grande Guerra e di un percorso risorgimentale italiano iniziato sessant’anni prima.
Fonte: http://www.ilfriuli.it/articolo/Viaggi/La_Grande_Guerra_a_piedi_da_Londra_a_Trieste/11/131545
Nicolò Giraldi

LE TAPPE DEL VIAGGIO:

Cento anni dalla prima guerra mondiale ai Martedì Letterari domani 29 aprile alle ore 16.30 nel Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo. Lo storico Aldo Mola ripercorrerà una delle pagine più controverse ma anche gloriose di quegli anni bellici con il volume ‘Dall’Isonzo al Piave’ curato con il colonnello Antonino Zarcone, dell’ufficio Storico dell’Esercito.
Nel ripercorrere il sacrifico di tanti soldati la linea del tempo porterà agli ‘eroi’ di pace dell’attuale esercito con il ricordo del caporalmaggiore Tiziano Chierotti caduto nella missione di pace in Afganistan il 25 ottobre  2012  attraverso il volume ‘Scrivo a te… che senso ha la vita se non quello di essere donata!’. Il libro racchiude l’ultimo colloquio tra l’alpino e il suo cappellano militare, pochi giorni prima di essere ucciso. Completano la giornata la presenza dell’associazione Nazionale Alpini che curerà la mostra espositiva nel foyer di Porta Teatro e il recital di canti della tradizione della corale della Vallata di Ceriana. Fonte: http://player.gioconews.it/promo/27212-la-grande-guerra-e-la-storia-dell-esercito-ai-martedi-letterari-del-casino-di-sanremo

Successo ieri alla Caserma De Cristoforis per l’inaugurazione della mostra curata dagli Alpini
(l.m.) Con un’ampia e polifonica mostra didattica e documentaria tra foto, giornali d’epoca e cimeli forniti da amatori e collezionisti (come l’instancabile Gianfranco Donzelli), gli Alpini di Como rievocano il primo centenario di quella che è da considerare l’ultima guerra di indipendenza italiana, ossia la Grande Guerra. L’umiltà e la tenacia delle Penne Nere, ieri pomeriggio all’inaugurazione dell’evento, è stata efficacemente sintetizzata dal generale di corpo d’armata Luigi Morena , già comandante della Scuola Militare Alpina di Aosta e medaglia d’argento al valor militare: 96 anni, sotto il sole primaverile, ha avuto l’onore del taglio del nastro di 100 anni. Le guerre passano, la caserma resta.
La mostra è la prima iniziativa per il centenario promossa dall’Esercito Italiano con l’organizzazione (un mese tondo tondo di lavoro come sempre tenacemente corale) delle penne dell’Ana di Como. «Mi hanno chiamato. Ho risposto: “Obbedisco”», queste le parole di un commosso Morena di fronte alla folla (molti gli Alpini che furono suoi allievi ad Aosta) in attesa di visitare il percorso che ricostruisce, un secolo dopo, la vita quotidiana in trincea, ma anche un secolo della Caserma De Cristoforis che ne è teatro: fu inaugurata in pompa magna (ci fu anche un coro di ben 400 voci) il 31 maggio 1914.
La rassegna è stata preceduta dai saluti delle autorità e dallo scenografico carosello della Fanfara Alpina di Asso, una quarantina di elementi. Straripante la folla in visita, molti i giovani. In mostra non mancano oltre a giornali d’epoca come la Domenica del Corriere con le sue sempre emozionanti copertine, la ricostruzione multimediale di una vera trincea con scoppi ed effetti ottici. Esperienza impressionante, che dà l’idea del clima di terrore di una «inutile strage» in cui persero la vita quasi 10 milioni di militari e sei milioni di civili. Una spaventosa guerra di logoramento in cui il vincitore soffrì tanto quanto il vinto.
Ha avuto successo, nel porticato, anche lo stand di Poste Italiane dotato di annullo postale speciale figurato su una cartolina che, simbolicamente, dà il senso del sacrificio: soldati italiani in una trincea nemica di cui hanno preso possesso, in una foto concessa dall’Archivio di Stato. Le cartoline con annullo sono a disposizione dei visitatori durante la mostra (aperta tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18) che, nella sua sezione filatelica, è curata dal “Club Esperia 1919”.

Fonte: http://www.corrierecomo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=61223:-grande-guerra-il-centenario-parte-da-como&catid=14:prima-pagina


Scicli -  Si svolgerà sabato 3 maggio “Lontano dal fronte; la grande guerra raccontata attraverso le storie delle donne, i feriti, i reduci”, la manifestazione inserita nell’ambito delle attività del progetto“Articolo 9 della Costituzione” previste per valorizzare il patrimonio culturale della memoria storica a cento anni dalla Prima guerra mondiale e promossa dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo. L’iniziativa è organizzata dal Museo del Costume di Scicli, con la partecipazione della Soprintendenza Archivistica per la Sicilia, e con il coinvolgimento dei due Istituti di Istruzione Superiore di Scicli e Modica (“Q. Cataudella” e “Galilei – Campailla”), dell’Archivio di Stato di Ragusa, della Biblioteca Comunale di Scicli, dell’Opera Pia “Busacca” e dell’Associazione culturale “L’Isola”, e si avvale del patrocinio della Soprintendenza BB.CC.AA. di Ragusa e del Comune di Scicli.

Tema centrale dell’evento sarà la vita sociale e materiale nei luoghi lontani dal fronte di guerra nel periodo dal 1914 al 1918, illustrata sulla base di una ricerca condotta dalla Dott.ssa Giovanna Giallongo tra gli archivi locali, con proiezione di immagini documentarie, letture di brani tratti da corrispondenze, diari, opere letterarie di autori conterranei (come Terra Matta di Vincenzo Rabito, Versi siciliani di Guglielmo Occhipinti), intermezzo musicale con brani composti nel periodo della prima guerra mondiale da Federico Borrometi (1851-1940) ed eseguiti al pianoforte dal maestro Sergio Carrubba. Sarà, infine, proiettato un video realizzato e prodotto per l’occasione, contenente anche alcuni ricordi raccontati dai parenti di combattenti della grande guerra.

Sono previsti interventi di:
Dott.ssa Giovanna Giallongo (Museo del Costume di Scicli)
Dir. Giovanni Calabrese (Archivio di Stato di Ragusa)
Preside Prof. Sergio Carrubba (I.I.S. “G. Galilei – Campailla” di Modica)
Prof. Enzo Giannone (I.I.S. “Q. Cataudella” di Scicli)
Prof.ssa Teresa Floridia (I.I.S. “G. Galilei – Campailla” di Modica)
Prof.ssa Giusy Carnemolla (I.I.S. “Q. Cataudella” di Scicli)

Alla manifestazione, che si svolgerà il 3 maggio 2014, dalle ore 9,00 alle ore 13,00, nel salone di Palazzo Busacca, in Via Nazionale 43 a Scicli, parteciperanno gli studenti delle ultime classi dei licei di Modica e Scicli.
Fonte articolo e foto: http://www.ragusanews.com/articolo/42456/lontano-dal-fronte;-la-grande-guerra-attraverso-le-storie-delle-donne-i-feriti-i-reduci

Raffaele Masto
Una grande lingua d’asfalto in un enorme bocca affamata, questo è l’aeroporto di Bangui. L’aereo che sembra farsi largo fra la gente, una folla di disperati che non hanno più niente e guardano questo gigante con aria smarrita. Militari francesi e della MISCA armati fino ai denti li tengono a pochi metri dalla pista mentre un picchetto d’onore aspetta non so quale autorità in imminente partenza. Siamo atterrati nel mezzo di un campo profughi! L’atmosfera è surreale,il cielo è carico di nuvole con sprazzi di sereno, il sole che filtra rende l’aria pesante e l’umidità è insopportabile. Fuori dall’aeroporto continuano le tende e le baracche di fortuna, e mentre carico i bagagli sulla Land Cruiser un ragazzino mi propone di comprare…una bomba a mano!!!! Me la mostra e mi assicura che funziona…il prezzo? 250 franchi CFA, meno di 50 centesimi!
Evidentemente il disarmo procede a rilento e queste persone sono davvero disperate. Armi pesanti e leggere compaiono qua e la da dietro le barricate ed il filo spinato dei militari…tutto sommato c’è una sorta di calma apparente, negli occhi dei pochi che ci sono in giro ci vedo dentro il nulla, quel vuoto di chi ha visto troppo e non si sorprende più di niente.
Questo è il km 5 oggi, uno dei quartieri più in subbuglio, dove i segni della guerra sono evidenti e che spesso è deserto, due anni fa era pieno di gente, traffico e bancarelle di ogni tipo, ora sfrecciano i blindati e gli altri mezzi militari zigzagando tra le buche provocate dagli scontri. Automobili e case bruciate abbandonati li, tutto è ancora troppo fresco per aver la forza di ricominciare.
La notte è trascorsa tranquilla anche se in lontananza qualche sparo l’ho sentito…chissà forse è solo la mia immaginazione, forse l’effetto del Lariam!
Fonte:http://www.buongiornoafrica.it/vuoi-comprare-una-bomba-a-mano/
La rivista Africa, missione e cultura, è un bimestrale diffuso su abbonamento, pubblicato dai missionari Padri Bianchi con la collaborazione di numerosi reporter e fotografi.
Il magazine si propone di mostrare il volto meno conosciuto del continente nero, sforzandosi di raccontare come e quanto l’Africa sta cambiando. In ogni aspetto della società: cultura, attualità, costume, religione, arte, sport, viaggi, solidarietà.
(ANSA) - TORINO, 26 APR - Il team artificieri della Brigata alpina Taurinense è intervenuto in località Pian dell'Alpe, a Usseaux (Torinese), dove era stata segnalata la presenza di una bomba. Gli specialisti del 32/o reggimento genio hanno riscontrato che si trattava di un ordigno inerte da esercitazione, cioè privo di carica. La bomba è stata recuperata. Dall'inizio dell'anno gli artificieri dell'Esercito hanno effettuato 45 interventi nell'ambito della loro funzione di bonifica.(ANSA).

Lino Zonin 
VICENZA
Durante la prima guerra mondiale Vicenza stava affacciata sul fronte, lontana dall'effetto deflagrante delle granate ma abbastanza vicina per vederne di notte, dalla terrazza di Monte Berico, i sinistri bagliori. Era una rappresentazione platonica della realtà, uno spettacolo di ombre e lampi che lasciava immaginare, senza fornirne i dettagli, le dimensioni del massacro che si stava compiendo nelle trincee dell'Altopiano. Il transfert proseguiva in forma privata nella case, dove ogni famiglia aveva qualcuno coinvolto nella guerra e dove l'apprensione per le sorti della patria si trasformava in angoscia, pensando al destino del figlio, del marito o del fratello in divisa. E' proprio sull'effetto straniante e straziante di questo dramma vissuto in seconda fila che si concentra il testo di Antonio Baldo presentato in prima assoluta giovedì sera al teatro San Marco dall'Associazione teatrale Città di Vicenza. (...)
Fonte foto/ articolo: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Spettacoli/712597_15-18_in_quei_bagliori_di_guerra_storie_di_angoscia_dolore_piet/


Sabato, 26 Aprile, 2014
Dalle ore 9,30 alle ore 12,30, l'esperto di munizionamento bellico Corrado Loiacono illustrerà le caratteristiche dell’esemplare di Bomba d’aereo americana da 500 libbre, esposto per l’occasione nelle sale del Museo (ordigno bellico identico al recente disinnesco operato in via Taormina a Messina).
In tale occasione, sarà possibile ammirare la più importante collezione di munizionamento aereo, sganciato dagli Alleati sulla città di Messina al termine della “Campagna di Sicilia”. Per maggiori informazioni e per visionare il percorso che porta alla Fortezza, consultare il sito www.fortecavalli.it

"La Grande Guerra/tra libri e memorie documentarie" è il tema di un ciclo di incontri promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Comune di Reggio Calabria, dalla Biblioteca Pietro De Nava e dall'Associazione Culturale Anassilaos nell'ambito della manifestazione nazionale "Il Maggio dei Libri" . Tali incontri patrocinati dall'Università per Stranieri "Dante Alighieri" di Reggio Calabria, dalla Deputazione di Storia Patria per la Calabria e da Italia Nostra, Sezione di Reggio Calabria, si terranno presso la Villetta Pietro De Nava di Reggio Calabria con la partecipazione di studiosi, docenti e associazioni reggine. Nella giornata di lunedì 28 aprile alle ore 17,00 sarà inaugurata la Mostra storico-documentaria "La Grande Guerra/tra libri e memorie documentarie" curata da Maria Pia Mazzitelli e Giuseppe Diaco e realizzata dal Personale della Biblioteca Comunale "Pietro De Nava" con l'intervento dello storico Prof. Paolo Buchignani dell' Università per Stranieri "Dante Alighieri" che terrà una relazione sul tema "Alle origini del Secolo Breve".
Fonte: http://ildispaccio.it/reggio-calabria/43613-reggio-al-via-il-ciclo-di-incontri-la-grande-guerra-tra-libri-e-memorie-documentarie

Dopo l'Eudi Show di Bologna e l'Arsenale - Museo del Mare di Palermo, "Relitti di Sicilia", la mostra fotografica itinerante, realizzata nell'ambito del progetto di esplorazione subacquea ad alta profondità, “Ombre dal Fondo”, si appresta ad essere presentata anche a Sciacca. L'iniziativa è in programma domenica prossima, 27 aprile, alle ore 19, presso il Circolo di Cultura, occasione per illustrare i contenuti di un progetto davvero unico nel suo genere, che ha permesso di ampliare le conoscenze dei relitti custoditi dal mare di Sicilia sino ad ora inediti al grande pubblico. Nel team che ha collaborato al progetto anche il subacqueo saccense Santo Tirnetta. Per la prima volta in Sicilia, sono state applicate alla ricerca scientifica tecniche d'immersione innovative che hanno permesso di raggiungere profondità non raggiungibili con le tradizionali tecniche d'immersione. Promosso dall'Associazione “Progetto Mare”, “Ombre dal Fondo” è un percorso di conoscenza e di amore per il mare che unisce due aspetti: quello del fascino per le alte profondità a quello della professionalità raggiunta da esperti del settore. Un progetto che ha permesso di svelare quattro relitti inediti custoditi dal mare siciliano, già segnalati dalla Soprintendenza del Mare, ma non ancora studiati dagli archeologi perché situati tra i 60 e gli 80 metri di profondità. Si tratta di relitti, due dei quali di epoca greco-romana e altri due risalenti alla seconda guerra mondiale. Si trovano a largo della costa di Sant'Alessio Siculo, di Acitrezza - Parco Marino Isole dei Ciclopi, di Caronia e di Trapani.L’obiettivo del progetto è quello di stimolare soprattutto nei giovani l’interesse per un’isola che riserva ancora l’emozione della scoperta e dell’esplorazione. “Ombre dal Fondo” intende dimostrare che il mare ha ancora tanti segreti da svelare e che le innovative tecniche d’immersione possono contribuire non poco alla ricerca scientifica, alla valorizzazione del patrimonio naturalistico ed allo sviluppo di nuove forme di turismo responsabile.
Fonte: http://www.teleradiosciacca.it/news.aspx?news=18108
Fonte foto: http://www.cultmagazine.net

VICENZA. E' iniziata alle 7.30 di stamane a Vicenza, come programmato, l'operazione di disinnesco di un ordigno bellico che sta comportando l'evacuazione dalla città di 27 mila persone. Entro le 8.30 gli abitanti del perimetro di 2 chilometri e mezzo punteggiato da 45 'cancelli' che delimita l'area interdetta sono stati costretti a lasciare le loro case. Dopo le 8.30 le pattuglie delle forze dell'ordine hanno iniziato i controlli per verificare che nessuno fosse rimasto in casa. L'evacuazione, oltre a Vicenza, interessa parzialmente i comuni di Caldogno e Costabissara. Una segnalazione ha permesso di scoprire che un uomo di 42
anni non aveva abbandonato il proprio appartamento: è stato convinto a uscire e portato in un centro di accoglienza allestito a Caldogno. Conclusi i controlli, è stato dato il via libera all'operazione di disinnesco dell'ordigno inglese, risalente alla seconda guerra mondiale e del peso di 1.800 chili, da parte degli artificieri dell'Esercito.( Ansa )


Settant’anni fa i giorni terribili della battaglia per Firenze

dSandra Bonsanti
POI, un giorno, sarei diventata giornalista.
Ma allora, mentre uno ad uno scendevo con la mamma i dieci ripidissimi gradini che sembravano andare verso le viscere lontane della mia città, non potevo certo immaginare che, passati esattamente settant’anni, sarei tornata a rivedere quel luogo, davanti alla basilica di San Lorenzo, perché da lì cominciò anche una fase nuova della mia vita di bambina figlia di mamma ebrea, nel cuore della guerra più crudele. Fu proprio lì che, comprati degli scarponcelli un po’ di cuoio un po’ di cartone, la mamma mi baciò per scomparire poco dopo nella rete di eroici cittadini che la protessero e la nascosero per tanti mesi.
Sono tornata per ritrovare le immagini, forse la luce e quel grigio freddo dell’inverno che sento ancora dentro di me mentre mi sforzo di andare all’indietro nel tempo, una sorta di inchiesta sulla vita di allora, sospesa tra i silenzi degli adulti e il terrore di alcune parole come “morte”, “rastrellamento”, il suono delle sirene, le esplosioni, le fughe nelle strade e nei boschi, le immagini degli uomini chini sotto i fucili tedeschi a scavare le buche per le mine che dovevano distruggere la nostra città. E poi il rumore degli scarponi dell’esercito invasore finalmente in fuga, ma per questo sempre più ossessivamente spietato.
RUMORI e suoni, ordini gridati, che nessuno, tra coloro che sono scampati e hanno avuto il dono della libertà, potrà mai cancellare da quel luogo interiore dove per tanto tempo hanno albergato. Un’eco si è fermata nell’aria attorno a ciascuno di noi, immobile, per ricordarci che non si deve mai dimenticare.
Settant’anni fa Firenze visse la pagina più grande della sua storia: alla inimmaginabile crudeltà della repressione nazifascista rispose con il coraggio e l’eroismo di figli del popolo, intellettuali, professionisti, artigiani, commercianti, di donne straordinarie che sfidarono i carnefici con la forza che solo la fede nella libertà può dare, nei momenti estremi.
Vale la pena di scavare ancora. Di raccontare, con spirito di umiltà e il tremore dovuti al riconoscimento della inevitabile frammentarietà e piccolezza della parte vissuta, ricordando anche momenti privati di quella che fu la nostra vita mentre Firenze si accingeva a diventare la città descritta da Carlo Levi, dalle sue stanze di piazza Pitti: “Firenze, questa città granducale addormentata nell’ombra pigra dei suoi palazzi gloriosi, mostrava al mondo, prima fra le città italiane, che cosa fosse la guerra di popolo. Una passione comune empiva i cuori di tutti, una speranza di libertà nata nel più profondo della disperazione, un senso spontaneo di sdegno e di naturale dignità contro la sadica barbarie”.
Inverno 1944. Da molti mesi ormai Firenze è prigioniera, occupata. Era l’11 settembre del ‘43 quando una colonna tedesca entrò, senza trovare resistenza organizzata. Ma sin da allora gli antifascisti fiorentini avevano cominciato a incontrarsi nella casa di Carlo Furno sul viale Matteotti dove si tenne, lì e nello studio di Enzo Enriques Agnoletti, il primo congresso nazionale del Partito d’Azione: i capi fiorentini insieme a quelli nazionali, Ferruccio Parri, Emilio Lussu, Leone Ginzburg, Riccardo Lombardi. Prove di collaborazione fra socialisti, azionisti, comunisti. Sfoceranno in quell’inizio di settembre nel Comitato di Liberazione nazionale e a Firenze nel Ctln, il Comitato toscano.
È nell’autunno del ‘43, mentre cominciano anche da noi le razzie e la caccia agli ebrei, che Giorgio Bassani, rifugiatosi a Firenze e attivo nella resistenza, consegna a mio padre una carta d’identità falsa per mia madre. “Bassani – scrisse mio padre anni dopo – mi procurò alcuni documenti d’emergenza e un giorno, in gran segretezza, mi avvertì che il Gabinetto Vieusseux costituiva uno dei luoghi dove si incontravano e scambiavano messaggi i resistenti. Immagino che agisse per mandato e comunque per tastare il terreno”.
Ecco dunque svelato il segreto di quella carta falsa che salva la mamma e che tengo ancora oggi a testimonianza vivente di quel tempo di morte. Da qualche anno a mio padre è stata affidata la biblioteca la cui direzione Eugenio Montale ha dovuto abbandonare per la sua dichiarata militanza antifascista. Mio padre vive questo periodo da custode laico di tutti i libri che l’incarico gli affida. E custode di quella cultura europea e americana che il fascismo ha messo al bando e che lui ha tenacemente continuato a diffondere, fin quando non è stata sospesa anch’essa, nella rivista “Letteratura”. Un mondo che sfidava il fascismo con la forza dell’arte e della cultura, che apre l’orizzonte dei giovani ai giorni che verranno, che consola e dona speranza a chi riesce a riceverla nelle carceri dove il regime raramente la lascia arrivare. Montale e Gadda, i due giganti, il più grande poeta e il più grande narratore, che frequentano le case dove via via abitiamo, scappando da quella che ci pare ormai insicura, entrambi pazienti e persino giocherelloni con la figlia dell’amico e editore.
Più si avvicina l’inverno, più difficile diventa la quotidianità anche per noi: un giorno nel giardino di una casa di via Bolognese nella quale abitammo temporaneamente, aiutai mio padre a scavare una buca e a bruciare tutte le carte compromettenti degli scrittori e dei poeti che aveva pubblicato e con cui era stato in rapporto per le riviste “Solaria” e “Letteratura”. Mi sembrava un gioco, quel grande falò che si portò via lettere, indirizzi, manoscritti che oggi sarebbero preziosi a ricostruire la storia di quella “resistenza” tutta culturale ma che allora potevano costituire la “prova”, la conferma che portavano all’arresto o alla morte.
Un giorno d’autunno uno degli “amici” denunciò la mamma ebrea.
Così anni dopo mi raccontò mio padre. “Sapevano tutto di lei, anche che era cugina di Nello Rosselli”. Non mi volle dire chi fu il traditore fin quando non fu sul letto di morte, il 18 febbraio del 1984, mentre era sindaco di Firenze. Farfugliava quel nome e io facevo fatica a capirlo. Poi capii. E mi capita spesso di pensare come debba esser stato importante per lui e come sia stato anche doloroso, conservare il segreto per tutta la vita.
Intanto Firenze ormai era sotto l’incubo dei bombardamenti, cominciati il 25 settembre, e delle prime rappresaglie contro gli ebrei. Tremendi furono i primi arresti di donne e bambini ebrei che si erano rifugiati nel convento del Carmine e che furono deportati il 30 novembre ‘43 dopo lunghi giorni di brutali sevizie.
Ecco perché ai primi di gennaio era stato deciso che la mamma doveva nascondersi e anche io sparire. Fu un lampo. Lei mi disse che andavo a trovare il mio amico di sempre, in un luogo bellissimo e che presto ci saremmo riviste. Ma appena risalimmo i dieci scalini di piazza San Lorenzo io sentii che c’era qualcosa di gravemente minaccioso, magari di definitivo, in quella situazione, sapevo che le scarpe nuove mi avrebbero portato lontano dalla mamma e io non ero mai stata senza di lei. Avevo una piccola borsa con pochi indumenti. Ci avviammo verso l’Accademia di Belle Arti dove insegnava Giovanni Colacicchi, il pittore a cui venivo affidata, un uomo generosissimo, col sorriso più dolce che abbia mai visto. Mi prese in collo e in un attimo la mamma non c’era più e io comprimevo il pianto, un dolore straziante e silenzioso.
Così ci separammo, io verso una grande casa di campagna dalle parti di Vallombrosa, lei verso degli eroici cittadini di Oltrarno, in via Maffia, che la tennero nascosta per molti mesi.
Molti fiorentini pensarono in quell’inverno del ‘44 che sarebbe stato opportuno, anche per sfuggire ai bombardamenti che oramai colpivano almeno una volta al mese e alla fame sfollare verso la campagna. Una scelta che durò pochi mesi e che verso la primavera inoltrata, fu abbandonata. Si trattava oramai di decidere se aspettare l’arrivo del fronte nella città sotto le bombe o in quella campagna oramai percorsa metro per metro, casolare dopo casolare, dai soldati tedeschi aiutati dai fascisti che davano la caccia a soldati italiani e stranieri sbandati e in fuga, ebrei nascosti, membri della resistenza, partigiani. Nella grande casa di campagna dove arrivai quella sera di gennaio, trovai il calore e quasi la serenità di una colonia di amici, ferrei antifascisti, che dicevano parole fra loro comprese, spesso pensieri e giudizi appena accennati. La casa era di proprietà di Nicky Mariano, la grande amica di Bernard Berenson, lo studioso d’arte americano che, prima della guerra, passava lì le sue vacanze. C’era Flavia Colacicchi, pittrice anche lei, padrona di casa, che alternava le puntate nei boschi per rifocillare i partigiani che si stavano organizzando alla cura dei suoi “ospiti”: Adriana Pincherle, sorella di Alberto Moravia, Onofrio Martinelli, il pittore della malinconia della campagna, noi bambini, prigionieri russi in fuga. Quanto imparai da quei giorni in montagna: i miei pensieri di bambina a un certo momento si bloccavano e subito vedevo da un sorta di terrazza verso la valle la piana di Firenze coperta dal fumo delle bombe alleate. Crescevo nella dolorosa assenza dei genitori, ma crescevo e non so come né quando di preciso ma la Pincherle riuscì a prepararmi all’esame che detti da privatista in una scuola di Vallombrosa o della Consuma. Arrivammo a piedi per un viottolo infestato dalle vipere, saltando da un sasso all’altro. Le maestre non mi chiesero perché non fossi andata a scuola, non lo facevano, capivano e tacevano. Io ero l’unica che non sapeva nemmeno come fossero fatti i banchi, o una lavagna, o come fosse bello avere dei compagni. Ci volle tempo perché qualcuno mi spiegasse che ero diversa, figlia di una ebrea. Ci vollero anni perché si rompesse quel muro di timidezza e di solitudine. Mi fecero scrivere un tema intitolato “La mia mamma”. Non so ovviamente oggi cosa scrissi, ma ricordo due maestre che piangevano e mi accarezzavano. Ero stata promossa.
Andavamo spesso insieme a Flavia, verso il passo della Consuma da certi contadini a comprare ricotta e mele. Era una festa, c’erano tanti bambini della nostra età e ricordo una grande cucina e un grande tavolo con sopra le mele. Era come se la guerra lì non solo non fosse arrivata, ma non dovesse mai arrivare. Povera gente!Venne agosto e un giorno maledetto i tedeschi in rotta li uccisero tutti, uomini donne e i bambini, 19 morti, e l’ultimo bambino, raccontano, fu finito col calcio del fucile, sotto l’acquaio dove si era rannicchiato.
Poi un giorno, mentre giocavamo in uno spazio dietro la casa che in altri tempi era stato un campo da tennis, fummo interrotti da spari così vicini che le pallottole cominciarono a pioverci attorno. La nostra casa, il nostro “rifugio” era ormai diventata una sorta di “fronte” di guerra. Alla Secchieta, nei boschi che segnavano il confine dei nostri giochi e delle passeggiate, le prime formazioni partigiane combattevano contro la Wehrmacht. Oggi rimane una lapide a ricordo di quel primo scontro dove persero la vita undici uomini: “A primavera del quarantaquattro forti reparti nemici attaccato il piccolo presidio di Secchieta lo sopraffacevano in combattimento nell’avversa giornata caddero su questa petraia undici uomini del presidio. Anche per noi la loro morte. Anche a noi il loro sacrificio”.
Flavia riuscì a portare in ospedale un partigiano ferito gravemente, sperando di salvarlo. Ma sapemmo poco dopo che anche lui era morto. Intorno a noi si stendeva ormai un lungo orizzonte di sangue. Quando riuscimmo a trovare un camioncino, ci salimmo sopra con i nostri materassi, l’arco e le frecce dei nostri giochi, i pennelli e le tele, e partimmo per la città. Dormimmo per terra in una località chiamata la Rimessa insieme a camionisti e barrocciai. Su Pontassieve, in un tratto molto vicino alla ferrovia, scese a picco un aereo alleato, talmente basso sulle nostre teste che io credo ancora di aver visto il volto del pilota. Non credo, lo so.
Era maggio, l’Arno scorreva al nostro fianco. Tornavamo a Firenze per vivere nelle nostre case, nelle nostre famiglie e nelle nostre strade i giorni dell’ultima battaglia per la libertà. Tornavamo ormai tanto cresciuti, noi che eravamo partiti bambini. Gli scarponi comprati a San Lorenzo si erano disfatti nella neve.
E comunque, ormai, non mi stavano più. ( 1continua)
Fonte: http://www.libertaegiustizia.it/2014/04/25/settantanni-fa-i-giorni-terribili-della-battaglia-per-firenze/

27 aprile 2014 Dalle ore 9,30 alle ore 12,30, l’artificiere Corrado Loiacono illustrerà le caratteristiche dell’esemplare di Bomba d’aereo americana da 500 libbre, esposto per l’occasione nelle sale del Museo, (Forte Cavalli) identico all’ordigno bellico recentemente disinnescato in via Taormina.

VICENZA – «Siamo pronti». Lo dice con un pizzico d’orgoglio il sindaco e commissario ad-hoc, Achille Variati, perché dopo settimane di lavoro, annunci e riunioni tecniche, il giorno della bomba, ormai, è arrivato. Venerdì il maxi ordigno bellico ritrovato all’ex aeroporto Dal Molin, il più grande mai scoperto in città, sarà al centro della scena: gli artificieri del II Reggimento Genio guastatori di Trento saranno impegnati a disinnescarlo per renderlo innocuo e l’operazione sarà eseguita anche in caso di pioggia «visto che – afferma Variati – le previsioni non segnalano nessuna grave perturbazione». Per l’occasione, una fetta di capoluogo dove abitano 27 mila persone dovrà rimanere deserta e questo perché il pericolo, come ripetono da giorni Comune e militari, è reale, tanto che mercoledì il direttore della protezione civile regionale, Roberto Tonellato, su incarico del Governo, ha steso in via definitiva anche il «piano C».
Ovvero la procedura da seguire in caso di esplosione della bomba durante le operazioni dei militari: in un’eventualità di quel tipo, dopo lo scoppio, la bolla di fumo e l’onda sismica generata dall’ordigno, la gestione della situazione passerebbe al prefetto di Vicenza, Eugenio Soldà. Sarebbe lui, infatti, a comandare il Centro coordinamento soccorsi, che sostituirebbe il Centro decisionale di coordinamento e avviare una complessa macchina che chiamerebbe in causa anche la Regione, il Governo e tutti gli enti di soccorso. «In quel caso – dichiara Variati – l’invito che sento di dare ai cittadini è quello di non tentare si tornare a casa. Verranno diffuse notizie sui luoghi dove ognuno, in base alla zona di residenza, potrà ricevere informazioni utili, ma ogni nostro sforzo sarà teso a far tornare al più presto le famiglie alle loro abitazioni». Questo, però, solo nella peggiore (e più remota) delle ipotesi. Al momento, invece, l’organizzazione guarda alla gestione dell’evacuazione e al controllo della città sotto ogni aspetto: dalla viabilità alla sicurezza, dalla comunicazione all’accoglienza.
Una macchina complessa, già attiva, che richiama centinaia di persone: in tutto ci sono circa 650 persone fra volontari della protezione civile (350), vigili (150), dipendenti comunali (120) e tecnici delle aziende di servizi essenziali (40), a cui si sommano 51 medici e infermieri in più rispetto ai normali turni dell’ospedale San Bortolo, 23 ambulanze a disposizione, sette centri di accoglienza e tutti gli agenti delle forze dell’ordine in servizio. Personale necessario a gestire l’evacuazione di migliaia di persone: dalle 8.30 le 27 mila residenti degli otto quartieri che rientrano nel raggio di 2500 metri dalla bomba dovranno aver già lasciato casa. Alle 7 inizieranno a circolare i mezzi di soccorso che, a sirene spiegate, avviseranno la popolazione dello sgombero forzato. Dovranno essere spostate le auto dalle strade e il consiglio è quello di portarle comunque fuori dall’area da evacuare. I bus Aim saranno gratuiti sia in città che in provincia per tutta la giornata. Dalle 8.30 alle 9 la zona vietata sarà passata al setaccio dalle forze dell’ordine e qualsiasi persona trovata all’interno verrà portata fuori. Dalle 9, ora dell’inizio del disinnesco, a vigilare ci penseranno i droni, che segnaleranno eventuali presenze: «Evacuare non è un’optional ma un obbligo – afferma Variati – e chi non lo rispetta ne sarà responsabile sotto il profilo penale».
Fonte: http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2014/24-aprile-2014/bombaday-citta-si-mobilita-piu-650-volontari-lavoro-223118827556.shtml
Civitavecchia: bomba della seconda guerra mondiale sulla linea ferroviaria
Venerdì 25 aprile, su ordinanza della Prefettura di Roma, dalle 10 alle 12  sarà sospesa la circolazione ferroviaria tra Tarquinia e Civitavecchia, sulla linea Tirrenica. Il provvedimento è necessario per consentire il disinnesco e la rimozione di un residuato bellico rinvenuto nel comune di Civitavecchia. Lo comunica in una nota Rfi.
Fonte: http://www.romatoday.it/cronaca/bomba-treno-tarquinia-civitavecchia.html




 I carabinieri della  squadra artificieri antisabotaggio del reparto operativo– nucleo investigativo di Roma, hanno provveduto alla rimozione di un ordigno bellico (bomba per mortaio brixia), risalente alla seconda guerra mondiale, rinvenuto nella frazione Ponticelli all’interno di un’abitazione comunale attualmente disabitata. L'ordigno scoperto da alcuni dipendenti comunali entrati all'interno dell'edificio per effettuare lavori di manutenzione, verrà fatto brillare in condizioni di sicurezza.
Fonte:

 http://www.rietinvetrina.it/index.php?option=com_content&view=article&id=13829:rimosso-ordigno-bellico-della-seconda-guerra-mondiale&catid=36:cronaca&Itemid=76

21/03/2013
Dopo quelli rinvenuti nella soffitta di un’abitazione di Agnone, prelevati e fatti brillare in sicurezza dagli artificieri dell’Esercito in zona di sicurezza, ieri un analogo intervento è stato eseguito dalla Stazione Carabinieri della piana di Venafro per il rinvenimento da parte di un privato di due proiettili di artiglieria su un fondo agricolo.
Si tratta di interventi  posti in essere dall’Arma per garantire tempestività di rimozione e sicurezza in un territorio che, come noto, è disseminato di residuati bellici abbandonati durante il secondo conflitto mondiale su quella che era la cosiddetta linea “Gustav”, fortificazione apprestata dai tedeschi dal Tirreno alla Val di Sangro per sbarrare l’avanzata degli alleati.
  Fonte:
 http://www.iserniaoggi.net/notizie/attualita/1781/ordigni-bellici-della-seconda-guerra-mondiale-interventi-di-sicurezza-a-venafro

SOLBIATE OLONA Ritrovato nella giornata di ieri un ordigno bellico in un'area del cantiere di Pedemontana a Solbiate Olona. Nel corso dei lavori, gli operai hanno trovato una piccola bomba risalente alla seconda Guerra Mondiale. Il cantiere è stato recintato ed è rimasto chiusa per diverse ore. Sul posto sono intervenuto i Carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio, mentre una ditta specializzata ha prontamente rimosso disinnescato l'ordigno. Questa mattina la situazione era già rientrata nella normalità e il cantiere è stato riaperto senza alcuni problemi per la sicurezza. Non è la prima volta che in zona vengono ritrovati ordigni bellici: nell'aprile del 2011 fu fatta brillare una bomba d'aereo americana tipo AN-M 57 da 250 libbre di esplosivo.
Fonte:
 http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/361171_solbiate_ordigno_bellico/


Sono dovuti intervenire gli Artificieri del Genio Militare di Torino, nel tardo pomeriggio di ieri, per fare brillare una bomba a mano risalente con ogni probabilità al primo conflitto mondiale. L’intervento per far brillare l’ordigno bellico è avvenuto in una zona piuttosto isolata del paese, ovvero nell’area industriale dislocata lungo via per Castelletto Ticino. Il ritrovamento era stato fatto nel fine settimana scorso dal proprietario stesso del terreno agricolo, che aveva avvisato tempestivamente le forze dell'ordine del posto. Per le operazioni di brillamento sono intervenuti, oltre agli uomini del Genio Militare di Torino, anche i Carabinieri di Borgo Ticino. Era presente il primo cittadino, Francesco Gallo. Ci sono volute oltre un paio d’ore per il completamento dell’intervento, però fortunatamente non si è verificato alcun problema. <<Martedì pomeriggio abbiamo provveduto al brillamento dell’ordigno – ha sottolineato il vicesindaco di Borgo Ticino, Giovanni Orlando – e le varie operazioni si sono svolte nella zona industriale, esattamente in località San Fabiano. Non è si è resa necessaria alcuna chiusura al traffico, ma abbiamo dovuto solo allontanare le persone e i vari curiosi, in quanto l'area in cui c'è stato il brillamento non è abitata. Ci era arrivata, proprio settimana scorsa, una comunicazione da parte della Prefettura di Novara, dove venivamo avvisati che le operazioni relative alla bomba ritrovata si sarebbero svolte martedì pomeriggio.
Fonte:
 http://www.tuttonotizie.info/notizie1/ultime-notizie-di/cronaca/5730-castelletto-t-fatto-brillare-ordigno-bellico


Un giovane è rimasto ferito nel primo pomeriggio di ieri a Campoverde, una frazione di Aprilia (Latina) dall'esplosione di un ordigno, probabilmente un residuato bellico. Il giovane sembra avesse trovato nei campi un ordigno inesploso, e se l'è portato a casa. Qui, con un frollino avrebbe tentato di aprire il residuato bellico forse per svuotarlo e farne un soprammobile ma l'ordigno è esploso ferendolo alle mani e al volto. Soccorso è stato trasportato al la clinica Città di aprilia per un primo intervento e di qui all'Umberto Primo di Roma dove si trova ricoverato in gravi condizioni ma non sarebbe in pericolo di vita. Le indagini sono condotte dai carabinieri di Aprilia
Fonte:
 http://www.ilmessaggero.it/latina/bomba_residuato_bellico_esplode/notizie/259525.shtml

20 marzo 2013
  TAURIANOVA. Un ordigno bellico è stato rinvenuto in un terreno, di proprietà di A.A., di 56 anni, a Taurianova. Sul posto è intervenuto il personale del locale commissariato ed un artificiere antisabotaggio del XII reparto mobile di Reggio Calabria. Lo specialista ha rimosso l’ordigno, una bomba da mortaio da 81 mm. inesplosa, di fabbricazione italiana, che è stato trasportato nei locali del reparto mobile in attesa della distruzione.
 19 marzo 2013
 Una bomba inesplosa risalente alla seconda guerra mondiale è stata ritrovata sul ciglio della strada alla periferia di Sassari. Domani verrà fatta brillare dagli artificieri.
 il video
http://www.videolina.it/video/servizi/41989/sassari-ordigno-bellico-abbandonato-sul-ciglio-della-strada.html
Una bomba americana, lunga quasi due metri, è stata ritrovata nel pomeriggio lungo la provinciale Buddi Buddi, a Sassari. Il ritrovamento dell’ordigno che risale alla seconda guerra mondiale ha quasi dell’incredibile visto che la bomba era stata abbandonata ai lati della strada in località Costa Paoni.
E’ dunque probabile che chi l’ha trovata, forse durante uno scavo, per evitare problemi abbia deciso di abbandonarla sul ciglio della strada, non lontano dalle abitazioni.
A notarla oggi è stato un automobilista che non ci ha pensato due volte a dare l’allarme.
Fonte:
 http://www.sardiniapost.it/senza-categoria/sassari-trovata-una-bomba-della-seconda-guerra-mondiale-sul-ciglio-della-buddi-buddi/


Un ordigno bellico è stato rinvenuto in un terreno, di proprietà di A.A., di 56 anni, a Taurianova. Sul posto è intervenuto il personale del locale commissariato ed un artificiere antisabotaggio del XII reparto mobile di Reggio Calabria.
Lo specialista ha rimosso l'ordigno, una bomba da mortaio da 81 mm. inesplosa, di fabbricazione italiana, che è stato trasportato nei locali del reparto mobile in attesa della distruzione. (AGI)
Fonte:
 http://www.cn24.tv/news/65317/residuato-bellico-inesploso-rinvenuto-a-taurianova.html
Tre ordigni bellici, risalenti al secondo conflitto mondiale sono stati disinnescati e fatti brillare dagli artificieri del Genio guastatori di Palermo. Il ritrovamento degli ordigni è avvenuto casualmente all'interno di un fondo agricolo in contrada Pezza Mandra il cui proprietario alla vista di uno degli ordigni ha avvisato i carabinieri della locale Tenenza che, come capita in queste occasioni, ha avviato la procedura di sicurezza per disinnescare gli ordigni.
Nel particolare gli artificieri hanno rinvenuto tre bombe a mano di fabbricazione italiana e che erano in dotazione al nostro esercito nel corso del secondo conflitto. Gli ordigni, arrugginiti, ma armati ancora di spoletta erano stati probabilmente dimenticati dai militari in una cavità di un muro a secco che delimita il confine dei poderi. Scattata l'operazione di recupero e circoscritta l'intera area con l'ausilio della polizia municipale, presente anche una ambulanza della Misericordia, gli artificieri hanno reso innocue le tre bombe a mano e dopo averle repertate sono state fatte brillare all'interno di una cava del circondario.
Qualche mese fa in una area più a nord dell'attuale ritrovamento era stato ritrovato un ulteriore ordigno risalente sempre al 1943, ma quella volta si trattava di un ordigno inesploso di un mortaio.
Non è la prima volta che sul territorio comunale vengono ritrovati ordigni bellici, poiché nel luglio del 1943, subito dopo lo sbarco degli alleati, Misterbianco fu interessato da insistenti bombardamenti non solo aerei ma anche da parte delle navi in rada nel porto di Catania poiché erano presenti militari tedeschi in ritirata dopo la battaglia sul ponte primo sole alla piana di Catania.
fonte:
 Carmelo Santonocito
La Sicilia
 http://www.giornaledicalabria.it/index.php?section=news&idNotizia=34468

Novara – Allarme in via Ranzoni nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì: quattro grossi proiettili (probabilmente da obice) risalenti all’ultima guerra sono stati scoperti in un alloggio.  Probabilmente erano lì da tempo, conservati come ricordo, ma chi ha avuto accesso all’appartamento che era stato dei suoi parenti si è preoccupato e ha dato l’allarme: sono intervenuti gli artificieri e le forze dell’ordine ma alla fine tutto si è risolto in nulla.
Gli ordigni, infatti, erano inerti e non  pericolosi.

02 marzo 2013

Ritrovato un ordigno bellico a Vittoria in contrada Surdi, zona periferica della parte ovest della città. Il mortaio risalente al secondo conflitto mondiale, di diametro sei per trenta, è stato rinvenuto da un agricoltore, il proprietario del podere, che ha subito dato l´allarme.

Il luogo del rinvenimento dell’ordigno è stato circoscritto e viene controllato da Polizia e Carabinieri in attesa che arrivino gli artificieri per farlo brillare.
Fonte:

 http://www.siciliano.it/notizia.cfm?id=647651
01 marzo 2013

PATTADA. Una singolare operazione di bonifica di ordigni militari è stata compiuta nei giorni scorsi a Pattada dal Genio Guastatori di Macomer con la collaborazione del carabinieri della stazione coordinati dal comando di compagnia di Ozieri.
Cinque bombe a mano risalenti alla seconda guerra mondiale, rinvenuti qualche giorno prima, sono stati fatti brillare in località Biduvé. Da tempo non avvenivano in zona ritrovamenti di residuati bellici, e quello avvenuto nella mattinata del 24 febbraio a Pattada da parte dei carabinieri della Stazione del paese è stato a dir poco singolare. Gli ordigni erano stati trovati in una casa disabitata sita in via Santa Sabina, in pieno centro abitato. Bombe da guerra, ancora completamente offensive, ritrovate all’interno dello stipetto di un vecchio mobile: una cassettiera da camera da letto, che chissà da quanto tempo nessuno utilizzava né apriva più.
Le bombe a mano erano state ben occultate dentro quel vecchio comò, chissà da chi e chissà perché, in un doppio fondo invisibile a prima vista. Così le hanno trovate qualche giorno fa i carabinieri, che con stupore si sono trovati davanti materiale bellico perfettamente in grado di funzionare, che se fosse caduto in mani poco accorte sarebbe stato potenzialmente molto pericoloso. Si trattava infatti di quattro bombe a mano Srcm modello 35 più un’altra Oto modello 35 corto, databili agli anni ’40 del Novecento, tutte in perfetto stato, dotate di sicurezza di trasporto e maneggio. Immediatamente quindi era stato disposto il sequestro sul posto e nessuno è stato autorizzato a spostare né tantomeno a toccare gli ordigni prima dell’arrivo dei militari del Genio di Macomer.
L’intervento risolutivo si è avuto a distanza di pochi giorni, ovvero mercoledì scorso intorno all’ora di pranzo: gli artificieri hanno prima bonificato il luogo del ritrovamento, poi hanno trasportato, scortati dai carabinieri della compagnia di Ozieri, il materiale bellico a distanza di sicurezza dal centro abitato: una cava estrattiva in disuso in località Biduvé, preventivamente dotata dagli stessi carabinieri di una cintura di sicurezza che ha bloccato, per qualche momento di tensione, l’accesso all’abitato di Pattada. Alle 14 era tutto finito, con un gran botto e tanto sollievo per il pericolo scampato. (b.m.) 
Fonte:
 http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2013/03/01/news/tre-ordigni-bellici-in-un-como-a-pattada-1.6621359

FANO (PU) – E' stato ritrovato in via Rosciano 86, a Monte giove, un ordigno bellico.

Sul posto è intervenuto il Commissariato di Fano con personale della squadra volante e della polizia scientifica, che hanno assicurato il posto in sicurezza dell'ordigno, all'interno di una proprietà privata già isolata e recintata e provveduto comunque a delimitare l'area con picchetti e nastro.

Il sindaco di Fano Stefano Aguzzi ha emesso un'ordinanza che prevede il “divieto di accesso e la temporanea inagibilità del luogo circostante l'ubicazione dell'ordigno bellico, recintato con picchetto e nastri, nel Comune di Fano in via Rosciano n. 86, località Monte Giove, dove è stato rivenuto il residuato, sino al giorno della sua rimozione.
Fonte:
 http://www.fanoinforma.it/Cronache/art33923/13_febbraio_13/Fano_trovato_ordigno_bellico_a_monte_giove.html

(ANSA) - VENEZIA, 29 GEN - Un ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale e' stato trovato nel primo pomeriggio durante le operazioni di scavo del sottopasso ferroviario per la realizzazione del sistema tranviario poco dopo il primo binario della stazione di Mestre, a 6 metri profondita'. I lavori sono stati sospesi e il luogo isolato. Sul posto e' intervenuto il genio militare per la messa in sicurezza. L'ordigno, secondo una stima degli artificieri, dovrebbe contenere 120 kg. tritolo.



26 gennaio 2013
CAPACCIO. Un ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stato rinvenuto, questo pomeriggio, in un terreno privato lungo Via Laura, all'altezza dell'incrocio che conduce a Foce Sele. Il mortaio, inesploso ed ancora con l'innesco, è stato scoperto dal proprietario del fondo agricolo, mentre stava effettuando lavori sterramento ed aratura. Dovrebbe trattarsi, con molta probabilità, di un proiettile in dotazione ad un carro armato. La posizione in cui si trova l’ordigno è lontana dal centro abitato e non si è reso necessario disporre alcuna operazione di evacuazione. Sul posto sono giunti i carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo, diretti dal l.te Serafino Palumbo, unitamente agli artificieri, incaricati del recupero del mortaio per farlo poi brillare in una zona sicura.
Fonte:
http://www.stiletv.it/index.php/news/10250/Capaccio_Laura:_ritrovato_ordigno_bellico_inesploso




25 gennaio 2013
VENEZIA - Se la sono trovata davanti gli operai che lavoravano agli scavi per il sottopasso destinato al tram, e sono stati attimi di sconcerto e di paura: davanti ai loro occhi si è infatti palesata una bomba inesplosa, probabilemtne risalente alla Seconda Guerra Mondiale. L'ordigno è stato scoperto stamani intorno alle 10 sotto la stazione ferroviaria di Mestre, all'altezza dei binari 6 e 7. Il coordinamento delle operazioni è della polfer ma sul posto sono giunti anche gli artificieri della Questura e gli specialisti del nucleo dell'esercito da Udine. La lunghezza dell'ordigno è di circa 120 centimetri per 50 di larghezza, contiene circa 120 kg di tritolo. Tutte le attività sono state immediatamente sospese e il sito è stato isolato. Nella zona limitrofa, a qualche metro di distanza, sono state rinvenute schegge di un'altra bomba esplosa. Non c'è lo stop dei treni. I treni per il momento non sono stati sospesi ma Trenitalia su ordine degli artificieri potrebbe decidere lo stop in qualunque momento. In attesa di questa eventualità si stanno predisponendo corse sostitutive con partenze da stazioni vicine.
Fonte:
http://www.gazzettino.it/nordest/venezia/mestre_ce_una_bomba_sotto_la_stazione_ordigno_scoperto_durante_scavi_del_tram/notizie/246812.shtml

24 gennaio 2013
Un lungo tratto di spiaggia è stato transennato a Torregrande dopo il rinvenimento di un  contenitore metallico  che potrebbe essere un ordigno bellico. Il contenitore è stato portato a riva dalle mareggiate nella zona delle vecchie baracche. I carabinieri hanno già chiesto l’intervento degli artificieri. A scopo precauzionale la zona è stata interdetta.
Fonte:
 http://www.linkoristano.it/prima-categoria/2013/01/24/ordigno-bellico-spiaggia-interdetta-a-torregrande/#.UQTpKfJ8NVt

22 gennaio 2013
Nello specchio d'acqua a largo di Ancona, interdetto per permettere il brillamento di ordigni bellici in mare, è vietato navigare, ancorare e sostare (con qualsiasi mezzo), fare il bagno, svolgere attività di pesca ed effettuare attività in immersione.
Le operazioni saranno a cura del Nucleo Sdai di Ancona, da oggi a giovedì e dalle 8 alle 18.
Fonte:
 http://www.ancona24ore.it/news/ancona/0022819-ordigni-bellici-mare-chiuso-specchio-dacqua-largo-ancona

 Lunedì, 21 Gennaio 2013
 Quando è andato a fare un sopralluogo nell'appartamento ereditato da un zio, non immaginava certo di trovarci dentro una bomba, pare risalente alla seconda guerra mondiale, ancora attiva, e centinaia di munizioni. E' accaduto questa mattina ad un uomo, recatosi a visitare l'abitazione, un terzo piano di Via Oreto, nei pressi dello stadio Celeste, che un vecchio zio gli ha lasciato in eredità. Immediata, da parte dell'erede, la segnalazione al 113 del ritrovamento. Sul posto, oltre la polizia, anche gli artificieri, già al lavoro per disinnescare l'ordigno. Indagini in corso.

Fonte:

 http://www.normanno-news.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2912:eredita-una-casa-ci-trova-dentro-una-bomba-a-mano-e-centinaia-di-munizioni-artificieri-al-lavoro&catid=8&Itemid=102

19 gennaio 2013
 Il genio artificieri di Piacenza ha fatto brillare un ordigno bellico - una bomba da mortaio americano di 31 millimetri - scoperta l’altro giorno da una squadra di cacciatori di cinghiali in un costone tra Deccioe Tubbiano nell’alto Morianese. L’intervento è avvenuto poco dopo mezzogiorno e sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Ponte a Moriano.
  Fonte:
 http://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2013/01/19/news/ordigno-bellico-fatto-brillare-nel-morianese-1.6382997

17/01/2013
Salassa -    SALASSA - E' stato fatto brillare nella mattinata di oggi, mercoledì 16, un residuato bellico ritrovato nelle campagne di Salassa, nella zona vicino al torrente Orco, durante alcuni lavori. Ad intervenire sul posto sono stati i Carabinieri di Cuorgnè e il genio artificieri dell'Arma, che hanno provveduto alla messa in sicurezza della zona e alla successiva esplosione controllata.

Fonte:


  http://www.ilcanavese.it/notizie/cronaca-nera/salassa-ritrovato-e-fatto-brillare-un-residuato-bellico-2719121.html

 17/01/2013
VICENZA. “Ho protestato con il prefetto perché ritengo giusto essere avvisato, in quanto sindaco, di un evento del genere, in modo che a mia volta possa informare adeguatamente i cittadini. Non devono esserci segreti su queste cose. E mi dispiace per chi questa mattina è stato svegliato o si è spaventato a causa dello scoppio”.
Il sindaco di Vicenza Achille Variati, appreso a cose avvenute dell’intervento nell’area militare americana del Dal Molin dove il genio guastatori ha fatto brillare il vecchio ordigno bellico rinvenuto nel pomeriggio del 25 dicembre, ha immediatamente cercato di capire come mai in Comune nessuno sapesse niente. Il 29 dicembre la prefettura aveva annunciato anche all’amministrazione comunale l’operazione di disinnesco, senza però specificare né giorno né ora. Successivamente nessuna comunicazione in merito era più arrivata. Di qui la richiesta di spiegazioni al prefetto.
“Mi risulta – ha detto il sindaco – che sapessero dell’intervento di oggi sia i carabinieri della Setaf sia il Suem 118, ma a noi nessuno ha pensato di dire niente. Il prefetto ha compreso il mio disappunto e mi ha assicurato che darà disposizioni affinché un fatto del genere non capiti più”.
Fonte:
 http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/455747_variati_protesta_col_prefetto_non_ci_ha_avvisato/


14 gennaio 2013
Riccò Del Golfo - Un residuato bellico risalente al secondo conflitto mondiale è stato rinvenuto nei boschi di Casella, nel comune di Riccò del Golfo.
L’oggetto è stato notato ieri mattina da un abitante della zona, che ha immediatamente avvertito i carabinieri della locale stazione.
Si tratta di un proiettile di artiglieria campale di medio calibro, in pessimo stato di conservazione ma ancora integro.
La zona del ritrovamento è stata transennata in attesa dell’intevento da parte del personale specializzato.
Notizia a cura della Redazione di Primocanale
Fonte:
http://www.primocanale.it/notizie/residuato-bellico-rinvenuto-nei-boschi-della-val-di-vara-118700.html




 
VERONA - Alcune ossa umane, appartenenti probabilmente ad un soldato della seconda guerra mondiale, ed il residuato di una bomba d'aereo americana della stessa epoca sono stati scoperti oggi a Verona durante lavori di sbancamento del piazzale antistante la stazione ferroviaria. Accanto ai resti umani anche un paio di vecchi stivali di foggia militare e brandelli di una divisa, alla quale per il momento non è stato possibile attribuire l'esercito di appartenenza.
A fare la scoperta, dopo un primo colpo di benna, sono stati gli operai della ditta che sta eseguendo i lavori. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia scientifica della Questura di Verona e gli artificieri; questi ultimi hanno escluso qualsiasi pericolosità dell'ordigno (una bomba da 250 libbre lunga mezzo metro), che si presentava già sventrato e quindi inoffensivo. Accanto ai resti umani gli agenti hanno rinvenuto anche una pistola semiautomatica, ancora inserita, o meglio quasi incollata, alla fondina di stoffa. Il materiale è stato repertato e dopo il via libera dell'autorità giudiziaria prelevato per essere affidato alla Soprintendenza, che potrà analizzarlo e datarlo con maggiore certezza. (Ansa).

 9/01/2013
 SResiduati bellici affiorano nel cantiere del Trc
ono riaffiorati alcuni residuati bellici nel cantiere della "TRC", il Trasporto rapido di costa. Alle ore 15.30 circa di martedì, i Carabinieri della Stazione di Miramare sono intervenuti presso il cantiere della linea "TRC" (Trasporto Rapido Costiero), ove, in prossimità di viale Cavalieri di Vittorio Veneto, durante i lavori di sbancamento, erano riemersi dal sottosuolo 5 ordigni residuati bellici, di piccole dimensioni, probabilmente proiettili da mortaio, risalenti all'ultimo conflitto mondiale. La zona del rinvenimento è stata delimitata e messa in sicurezza, in attesa della bonifica.


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 Fonte:
 http://www.riminitoday.it/cronaca/residuati-bellici-affiorano-nel-cantiere-del-trc.html

 E’ stata fatta brillare ieri intorno alle 14 e 45  l’ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale,  ritrovato una decina di giorni fa da un cercatore di funghi a Literno, sulla strada militare che porta a Colle Reciso. Si trattava di un proiettile da mortaio tedesco, che al momento del ritrovamento, affiorava per metà dal terreno. Ieri all’Elba è arrivata una squadra del secondo reggimento Genio pontieri di Piacenza, competenti per territorio, coordinati dal capitano Pietro Pace.  I militari hanno prima trasferito in sicurezza l’ordigno a Literno, sul posto è stata predisposto una buca scavata a terra di circa un metro di profondità, a quel punto sono state collegate tre cariche esplosive al proiettile che ha prodotto quella che tecnicamente viene definita “esplosione di simpatia”. L’operazione è avvenuta sotto la stretta sorveglianza di due mezzi di soccorso sanitario, e dei  Carabinieri di Portoferraio. Non si tratta del primo caso di ritrovamenti di ordigni bellici sulla nostra isola. Ma va detto che ordigni piccoli – come questo di Literno - provenienti da artiglieria, mortai o dotazione personale, rappresentano la stragrande maggioranza, e il loro ritrovamento, causale o intenzionale, è piuttosto frequente. E’ quindi necessario tenere a mente poche semplici regole per evitare problemi a noi ed agli altri. In caso di ritrovamento è infatti importante mantenere la calma: se non viene toccato, non potrà nuocere. Occultare alla vista l’ordigno senza toccarlo con foglie e arbusti affinché nessuno possa vederlo e maneggiarlo.  Annotarsi il luogo esatto del ritrovamento e denunciare al più presto all’autorità competente (Carabinieri, Polizia, Vigili del fuoco, Vigili urbani) il ritrovamento.  E’ importantissimo non provare in ad trasportare, aprire, innescare, bruciare o utilizzare in nessun modo ordigni o parti di essi. Oltre ad essere un reato, la loro grande potenza distruttrice rappresenta un serio pericolo per voi, e per chi vi sta intorno.
Fonte:
  http://www.tenews.it/giornale/2012/12/21/ordigno-bellico-46149/

(AGI) - Perugia, 13 dic. - Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. La zona e' stata messa in sicurezza mentre gli artificieri stanno effettuando tutti gli accertamenti per valutare come procedere. Della presenza di un grande ordigno inesploso in questa localita' gli anziani del posto parlavano da lungo tempo ma, fino ad ora, non era stato possibile individuarne la posizione esatta. La bomba, probabilmente, e' caduta e penetrata nel terreno in diagonale. Questo ne ha attutito l'impatto impedendogli di esplodere ma spostando di molto il luogo dove, secondo i racconti, era caduta. La sua individuazione era avvenuta lo scorso giugno ma solo ora, dopo la ripulitura dell'area boschiva, e' stato possibile scavare e riportarla alla luce.(AGI) Pg2/Sep
Fonte:
 http://www.agi.it/perugia/notizie/201212121200-cro-rpg1007-ritrovato_nel_perugino_ordigno_bellico_seconda_guerra_mondiale_2


12 dic.2012
E' stata ritrovata in una zona boscosa in prossimità della chiesa di Montemelino, frazione del Comune di Magione, una bomba della Seconda Guerra Mondiale di grandi dimensioni: circa un metro e trenta di lunghezza per quaranta centimetri di diametro. La segnalazione, fatta alcuni mesi fa da alcuni anziani del posto alla polizia municipale di Magione, ha portato gli agenti ad avviare le procedure per identificare il luogo dove, secondo il racconto degli abitanti, era caduta, a seguito di un incursione aerea.
I vigili, con l'aiuto della sezione artificieri, sono riusciti a stabilire l'area esatta dove l'ordigno si trovava a tre metri di profondità. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. La zona è stata messa in sicurezza mentre gli artificieri hanno effettuato tutti gli accertamenti per valutare come procedere.
Della presenza di un grande ordigno inesploso in questa località gli anziani del posto parlavano da lungo tempo ma, fino ad ora, non era stato possibile individuarne la posizione esatta. La bomba, probabilmente, è caduta e penetrata nel terreno in diagonale. Questo ne ha attutito l'impatto impedendo l'esplosione e spostando di molto il luogo dove, secondo i racconti, era caduta. La sua individuazione era avvenuta lo scorso giugno ma solo ora, dopo la ripulitura dell'area boschiva, è stato possibile scavare e riportarla alla luce.

Fonte:
 http://www.perugia24ore.it/news/perugia/0023064-nei-boschi-montemelino-spunta-una-bomba-inesplosa-della-ii-guerra-mondiale


 12 dic.2012
Una bomba della seconda guerra mondiale lunga circa un metro e trenta e con 40 cm di diametro è stata ritrovata in una zona boscosa in prossimità della chiesa di Montemelino, frazione del Comune di Magione.
Il ritrovamento La segnalazione, fatta alcuni mesi fa da alcuni anziani del posto alla polizia municipale di Magione, ha portato gli agenti ad avviare le procedure per identificare il luogo dove, secondo il racconto degli abitanti, era caduto, a seguito di un incursione aerea. I vigili, con l’aiuto della sezione artificieri, sono riusciti ad identificare il luogo esatto martedì mattina a tre metri di profondità. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. La zona è stata messa in sicurezza mentre gli artificieri stanno effettuando tutti gli accertamenti per valutare come procedere.
Il ricordo degli anziani Della presenza di un grande ordigno inesploso in questa località gli anziani del posto parlavano da lungo tempo ma, fino ad ora, non era stato possibile individuarne la posizione esatta. La bomba, probabilmente, è caduta e penetrata nel terreno in diagonale. Questo ne ha attutito l’impatto impedendogli di esplodere ma spostando di molto il luogo dove, secondo i racconti, era caduta. La sua individuazione era avvenuta lo scorso giugno ma solo ora, dopo la ripulitura dell’area boschiva, è stato possibile scavare e riportarla alla luce.
 fonte:
 http://www.umbria24.it/magione-trovato-ordigno-bellico-a-montemelino-zona-messa-in-sicurezza-dagli-artificieri/135658.html
12 dic. 2012
FORLI' - Si sono concluse nel primo pomeriggio di oggi le complesse operazioni di rimozione dei quattro ordigni bellici rinvenuti l’ultima settimana di novembre a San Zeno di Galeata: gli ordigni, 4 granate da cannone mod. 149 di fabbricazione Italiana e del peso di 45 chilogrammi ognuna, erano affiorati nelle acque del Rabbi, proprio dove questo è attraversato dal ponte lungo SP "delle Forche".

La particolare collocazione delle granate - sommerse da oltre un metro d’acqua - ha reso necessario suddividere le operazioni di bonifica in due fasi: in un primo momento, già da ieri, è intervenuto il personale del Nucleo SDAI di Ancona della Marina Militare per mettere in sicurezza gli ordigni e consentirne il loro successivo trasporto; in una seconda fase, gli artificieri dell’Esercito dell’Ottavo Guastatori Legnago, hanno potuto procedere al disinnesco delle granate necessario per trasportarle in sicurezza presso la località designata per il successivo brillamento.

Anche quest’ultimo, a causa del particolare potenziale esplosivo delle granate, è stato suddiviso in due esplosioni separate.
Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Forlì-Cesena, ed operativamente dai carabinieri di Galeata con la collaborazione del personale dell’Ufficio Tecnico del Comune, si sono concluse alle 16.30 circa, quando dalla buca “fornello”,  profonda oltre tre metri, è stata fatta brillare la seconda coppia di granate.
Fonte:
 http://www.romagnanoi.it/news/forl%C3%AC/739508/Fatte-brillare-le-granate-affiorate-dal-Rabbi.html
11 dic.2012
L'ordigno bellico scoperto nei giorni scorsi in Val di Tede, un'area montana quasi disabitata tra Castione e Onore, è stato fatto esplodere martedì 11 dicembre. Si trattava di una piccola bomba da mortaio lunga circa 30 centimetri. Il residuato era stato visto affiorare dal terreno da alcuni passanti che ne avevano segnalato la presenza ai carabinieri di Clusone.

Per farla brillare sono intervenuti i militari del Genio guastatori del reggimento di Cremona. Un elicottero del 118 ha garantito dall'alto la sicurezza dell'area. La Val di Tede e quelle limitrofe erano state impiegate come poligono di tiro per esercitazioni militari e non sono mai state bonificate.
Fonte:
 http://www.ecodibergamo.it/stories/Valle%20Seriana/335893_ordigno_bellico_in_val_di_tede_il_genio_guastatori_lo_fa_esplodere/

Montecassino, 29 novembre 2012.
Un tema di notevole interesse sociale quello degli ordigni inesplosi. Circa un centinaio sono stati rinvenuti a Montecassino negli ultimi giorni e tutti risalenti al secondo conflitto mondiale. Alcuni di loro sono stati fatti brillare dagli artificieri dell'Esercito Italiano, come vedete in queste immagini, sotto gli occhi di alcuni operatori dell'Ente Regionale Parco dei Monti Aurunci gestore del monumento naturale di Montecassino che ha permesso non solo il ritrovamento di un centinaio di ordigni bellici risalenti al bombardamento dell'Abbazia di Montecassino del 1944 ma soprattutto di rendere più sicura l'intera area protetta. Ha preso parte alle operazioni anche l'associazione Linea Gustav che ha fornito un utile contributo al ritrovamento di parte degli ordigni.
I consigli su come comportarsi se durante una passeggiata dovessimo imbatterci in questi ordigni sono semplici da seguire, ai nostri microfoni il capitano Matteo Tuzi responsabile degli artificieri del sesto Reggimento Genio di Roma che ha coordinato l'attività di bonifica del territorio.
La bonifica occasionale dei residuati bellici e' un'attività effettuata sul territorio nazionale per motivi connessi con la tutela della vita umana.
Gli stessi artificieri saranno operativi per la rimozione e il brillamento della bomba d'aereo rinvenuta nei giorni scorsi in un terreno nella immediata periferia di Cassino.
Fonte:
 http://www.teleuropa.it/web/pagenews.asp?lngIdNotizia=1031


(ANSA) - ORVIETO (TERNI), 27 NOV - Un residuato bellico risalente alla seconda Guerra mondiale e' stato rinvenuto oggi lungo il greto del fiume Paglia, ad Orvieto, nei pressi del ponte dell'Adunata. Si tratta di un proiettile di mortaio lungo 35 centimetri e dal diametro di 9 centimetri.
La zona e' stata messa in sicurezza dalla polizia, senza necessita' di evacuazioni. Sul posto si sono poi recati gli artificieri dell'esercito che hanno preso in carico l'ordigno forse emerso anche per il recente alluvione.
Fonte:
 http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/umbria/2012/11/27/Residuato-bellico-greto-fiume-Paglia_7865853.html

25 novembre 2012
 OLBIA. Da oltre 60 anni l’arsenale riposava in fondo al mare. 21 proiettili di artiglieria, di diverso calibro, erano adagiati dentro una cassa a una profondità di 25 metri, non lontano da Capo Ceraso. Testimonianza tangibile della attività degli eserciti nell’isola durante la seconda guerra mondiale. Ma il ritrovamento ha messo in moto una macchina imponente per far brillare in sicurezza gli ordigni. È intervenuto lo Sdai, il Nucleo subacquei e artificieri della marina militare della Maddalena. Sono stati i super esperti della marina a bonificare l’area e a fare brillare gli ordigni. La delicata operazione è stata coordinata dalla prefettura di Sassari ed è scattata dopo una segnalazione fatta dai sub del nucleo sommozzatori della polizia che ha una squadra a Olbia. Gli ordigni sono stati trasportati in alto mare. Là gli esperti della marina, con il supporto della capitaneria che è intervenuta con alcuni mezzi, è stato fatto brillare.
Non è la prima volta che in zona si trovano residui bellici. L’ultima bomba rinvenuta nell’ex artiglieria aveva paralizzato un quartiere per quasi una settimana.
Fonte:
 http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2012/11/25/news/fatti-brillare-a-capo-ceraso-ventuno-proiettili-d-artiglieria-1.6092907


24 Novembre 2012
 A Cosenza, precisamente nella zona di Città 2000, è stato rinvenuto quest’oggi un ordigno bellico. Il tratto di strada è stato per un po’ di tempo chiuso al traffico, per permettere alle forze dell’ordine di prelevare l’ordigno ed esporlo ad ulteriori accertamenti. 
Fonte:
http://www.vortexnewscalabria.it/index.php/rubriche/la-cronaca/4818-cosenza-rinvenuto-ordigno-bellico-a-citta-2000

22/11/2012
 Nella mattinata odierna a Galatina, in Contrada Angeli, nelle vicinanze della località Villaggio Azzurro, mentre erano in corso degli scavi di sbancamento per il rifacimento di un muretto a secco in stato di abbandono, sono stati individuati due vecchi ordigni bellici. Si tratta di due bombe a mano di nazionalità italiana (mod. srcm). Sul posto sono intervenuti gli agenti di Polizia di Stato del commissariato di Galatina con la successiva coadiuvazione degli artificieri di Lecce che si sono occupati di far brillare in totale sicurezza i pezzi sicuramente risalenti alla seconda guerra mondiale. Spesso vengono trovati questi residui che comunque oramai il più delle volte risultano inattivi. Non ci sono state conseguenze per cose o persone e i lavori sono continuati regolarmente.
Fonte:
 http://www.galatina2000.it/Cronaca/galatina-trovati-tre-ordigni-bellici-in-contrada-villaggio-azzurro.html

  La Spezia - Le frane e gli smottamenti che tanto caos hanno creato a Ortonovo, hanno fanno anche rinvenire un ordigno bellico proprio nei pressi dell’abitazione del sindaco, sulla via per Nicola, appena sopra Serravalletta. «Se n’è accorto un vicino – dice Francesco Pietrini -, carabinieri e artificieri insieme ai vigili del fuoco sono intervenuti ma solo per precauzione: ma non c’è alcun pericolo per la pubblica incolumità, nelle prossime ore si provvederà ad asportarlo e farlo brillare in una zona franca». E mentre in paese è sempre emergenza perché l’area di stoccaggio ricavata in extremis per gli inerti è ormai insufficiente (si sta cercando una soluzione alternativa), con le frane di Nicola, Serravalletta e San Rocco ancora sotto costante osservazione da parte dei Vigili del fuoco perché potrebbero creare altri problemi, a Sarzana sull’esondazione del Parmignola, scatta la polemica politica....
Continua a leggere...
 http://www.ilsecoloxix.it/p/la_spezia/2012/11/15/APy7j0wD-ortonovo_spunta_bomba.shtml

 14 novembre 2012
FALOPPIO - Oggi, poco prima di mezzogiorno, un ordino risalete alla Seconda guerra mondiale è stato fatto brillare dagli artificieri in una cava del paese. La bomba, probabilmente di mortaio e di fabbricazione americana, era stata ritrovata il giorno prima in una zona boschiva in circostanze ancora tutte da chiarire. Le operazioni di recupero e brillamento si sono svolte senza problemi. Sukl posto  la polizia locale di Terre di frontiera, i carabinieri di Faloppio e un'ambulanza della Croce rossa di Uggiate Trevano.
Fonte:
 http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/329304_faloppio_ordigno_bellico_fatto_brillare_in_cava/


Sorrento Questa mattina durante i lavori di restauro della antica porta greca a Marina Grande di Sorrento e' stato rinvenuto un ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di  una granata, una bomba a mano. Gli operai della ditta incaricata dall Comune di Sorrento per la pulizia della porta Greca durante le operazioni hanno trovato dietro un muretto l'ordigno. Pronto ed immediato l'intervento dei tecnici del Comune Salvatore Esposito e della ditta  Donadio con l'assessore Raffaele Apreda presenti sul posto. Proprio Apreda  ha dato l'avvio all'iter del progetto di riqualificazione, prevedendo il recupero della Porta di età greca e del vano interno, che in epoca recente è stato ridotto con la realizzazione di un muro per evitare che la zona diventasse ricettacolo di rifiuti. Proprio dietro questo muretto, gli operai della ditta incaricata dal Comune di Sorrento hanno trovato la bomba inesplosa. Sono intervenuti i vigili urbani e  la polizia di stato  che ha provveduto alla chiusura della strada mentre gli artificieri facevano brillare l'ordigno
Ringraziamo Salvatore Caccaviello e Sara Dati che per Positanonews sono stati sul posto e l'ufficio manutenzione del Comune per la collaborazione
Fonte: http://www.positanonews.it/articoli/8631/sorrento_ordigno_bellico_al_porto_trovata_bomba_della_seconda_guerra_mondiale_foto.html

 Genova - Un nuovo ordigno bellico è stato ritrovato sul fondale del Porto Antico dove è stata scoperta ieri durante le operazioni di dragaggio. La bomba, caduta in mare da un aereo tedesco, è stata messa in sicurezza e trasferita a Calata Bettolo in attesa di una valutazione più approfondita da parte degli artificieri dell’esercito. Solo pochi mesi sempre durante i lavori di ricollocazione del delfinario era stato rinvenuto un ordigno più grande. 
Fonte:
 http://www.cittadigenova.com/Genova/Cronaca/Trovato-un-altro-ordigno-bellico-nel-57211.aspx
Nel servizio le immagini dell'ordigno e l'intervista ad Antonio Palumbo della CCM che racconta come è avvenuto il rinvenimento- Un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale è stato rinvenuto ieri pomeriggio nella frazione di Arenabianca di Montesano sulla Marcellana. A scoprire l’ordigno, in località Tarneta, sono stati gli uomini dell’Azienda CCM di Caserta, specializzati nel settore bonifiche belliche, che da 3 settimane sono al lavoro per bonificare tutta l’area nella quale è in corso di realizzazione l’impianto per l’irrigazione dei terreni agricoli situati a sud del Vallo di Diano voluto dal Consorzio di Bonifica Vallo di Diano- Tanagro. Sul posto gli uomini della locale polizia municipale ed i carabinieri della stazione di Montesano che hanno transennato la zona e disposto un presidio, in attesa che gli artificieri provvedano alla la messa in sicurezza dell’ordigno.
Fonte:
 http://www.unotvweb.it/articolo/2480141/

 Un ordigno bellico, risalente alla seconda guerra mondiale, è stato rinvenuto nei giorni scorsi in un terreno agricolo in una zona ricompresa fra la via vecchia per Altamura e via Santeramo. Recuperato dagli artificieri dell'11° Reggimento Guastatori di Foggia, ieri i militari dopo aver estratto il detonatore della bomba hanno trasportato l'ordigno in una zona sicura, una cava dismessa in via Bitetto, e lo hanno fatto brillare. Non è il primo episodio del genere dalle nostre parti. Nel marzo scorso gli stessi artificieri intervennero per far brillare alcune bombe nelle campagne di Santeramo, poco distanti, in contrada Alessandriello - Lacometana.
Fonte:
 http://www.cassanolive.it/news/Cronaca/204750/news.aspx

09-11-2012
 Trovato a Montesano sulla Marcellana, nel Salernitano, un ordigno bellico risalente al secondo conflitto mondiale. Si tratta di un mortaio rinvenuto in un terreno, in località Terneta della frazione di Arenabianca. Un ordigno bellico risalente al secondo conflitto mondiale è stato rinvenuto ieri pomeriggio dai tecnici dell’azienda casertana CCM intenta ad effettuare indagini programmate per la verifica bellica, così come da procedura, sul cantiere del Consorzio di Bonifica del Vallo di Diano che nell’area deve realizzare un acquedotto rurale. Si tratta di un mortaio rinvenuto ad una profondità di circa un metro e mezzo, in un terreno, alla località Terneta della frazione di Arenabianca, adiacente al cantiere. Gli stessi tecnici, una volta individuata la presenza di un probabile ordigno, a seguito di una sofisticata mappatura georadar, hanno provveduto ad effettuare un scavo, così come si vede nelle immagini realizzate dal nostro giornale in sito, ed hanno rinvenuto il colpo di mortaio inesploso, ben conservato, in un terreno agricolo, da poco oggetto di alcune lavorazioni meccaniche. Sul posto, nella giornata di ieri, sono giunti gli agenti della Polizia Municipale ed i carabinieri che hanno provveduto delimitare l'area in attesa degli artificieri. Artificieri che ad oggi ancora non sono giunti sul posto. Intanto, così come abbiamo avuto modo di costatare, si segnala la pericolosità del sito, facilmente accessibile e non presidiato. Al momento i lavori della CCM sono spesi.
Fonte:
 http://www.quasimezzogiorno.org/azione.php?name=contenuti&id=8958

 (ANSA) - MONTESANO SULLA MARCELLANA (SALERNO), 9 NOV - Trovato a Montesano sulla Marcellana, nel Salernitano, un ordigno bellico risalente al secondo conflitto mondiale. Si tratta di un mortaio rinvenuto in un terreno, in località Terneta della frazione di Arenabianca, vicino a un cantiere del Consorzio di Bonifica del Vallo di Diano. Sul posto sono giunti gli agenti della Polizia Municipale ed i carabinieri che delimitato l'area in attesa degli artificieri.

 04/11/2012
In un’abitazione privata disabitata di uomo 92enne mancato nell’agosto del 2008, a Viverone, frazione Comuna 29, sono stati rinvenuti due ordigni bellici Bam, mod.36. dopo gli opportuni controlli del caso, e prese tutte le specificheprecauzioni, le bombe sono state fatte brillare sempre a Viverone nella località denominata “polveriera”, dal personale specializzato del 32° Reggimento Genio Guastatori di Torino nei giorni scorsi.
Fonte:
 http://www.pmnet.it/dett_news.asp?titolo=VIVERONE_-_Ritrovati_due_ordigni_bellici_a_casa_di_un_92enne_deceduto_-_Il_32%B0_Reggimento_Genio_Guastatori_di_Torino_li_ha_fatti_brillare&id=40943

Un cacciatore, appartenente alle forze di polizia, durante una battuta di caccia lungo le rive del fiume Savone, ha rinvenuto un pezzo metallico a forma cilindrica, somigliante ad una piccola bombola, dalla superficie completamente arrugginita. Preoccupato per la fortissima somiglianza con i  numerosi ordigni bellici già rinvenuti sul territorio teanese, risalenti alla seconda guerra mondiale, ha prontamente allertato i Carabinieri e i Vigili Urbani di Teano, che si sono subito recati sul posto per verificare la segnalazione inoltrata dal collega cacciatore.Potrebbe anche trattarsi di un innocuo contenitore di ferro, ma sarà comunque necessaria una verifica da parte degli Artificieri.
Nei prossimi giorni gli sviluppi della vicenda.

                 Americo Balasco
Fonte:
 http://www.ilmessaggioteano.it/articolo.asp?id=2302&cat=cronaca


 31 ottobre 2012
Allarme in Darsena, verso le 19, per un ordigno belico ritrovato per caso nello scantinato di un magazzino in piazza Brin. Immediato l'intervento dei carabinieri, che dopo aver circoscritto la zona, per metterla in sicurezza, e  contattato i reparti speciali degli artificieri per la rimozione.
Fonte:
 http://www.lagazzettadiviareggio.it/notizie-brevi/2012/10/allarme-in-darsena-ritrovato-in-uno-scantinato-un-ordigno-bellico/
  
31/10/2012
Verranno fatti brillare da martedì 6 novembre sino a sabato 10 nel territorio di Corato altri ordigni esplosivi - bombe di aereo, mine antiuomo e anticarro, bombe a mano offensive e difensive - sversati nel mare Adriatico alla fine della seconda guerra mondiale e ritrovati nei fondali della costa molfettese.

Come stabilito in un apposito tavolo tecnico che si è svolto il 16 ottobre scorso presso l’Ufficio Territoriale del Governo nella Prefettura di Bari, le operazioni di "dispolettamento e brillamento" verranno effettuate dagli artificieri dell'11° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito di Foggia all’interno della cava del "Gruppo Edile Leone", al confine fra i territori di Corato e Ruvo.
Nei pressi della cava verrà definita una "danger zone" che prevede l’evacuazione nel raggio di 300 metri e l’adozione di tutte le misure finalizzate a garantire la massima sicurezza.
Secondo l'ordinanza emessa dal Comune di Corato, l'interdizione nella "danger zone" prevede «l'allontanamento temporaneo di tutte le persone presenti, la sospensione di qualsiasi attività lavorativa e l'interdizione veicolare dalle ore 11.00 alle ore 16.00 e comunque sino alle cessate esigenze, limitatamente alla percorrenza dell’autocolonna trasportante gli ordigni bellici ed al solo momento del brillamento degli stessi».
Gli ordigni vengono fatti brillare a Corato in quanto non è possibile bonificare le mine in mare come avvenuto in altri casi. Le bombe al fosforo, infatti, sono in grado di generare energia termica a livelli sufficienti per annientare la vita marina degli ambienti circostanti.
Fonte:
 http://www.coratolive.it/news/Cronaca/203860/news.aspx

 (ANSA) - GENOVA, 30 OTT - Un residuo bellico della seconda guerra mondiale, probabilmente una vecchia bomba a mano, e' stato trovato su una spiaggia di Riva Trigoso. L'ordigno era sotto un tronco d' albero trascinato sulla spiaggia dalla piena dei giorni scorsi del torrente Petronio. Il ritrovamento e' stato immediatamente segnalato ai carabinieri, che hanno provveduto a fare intervenire gli artificieri. E' stata isolata la zona della spiaggia di ponente in cui e' avvenuto il ritrovamento.(ANSA).
Fonte:
 http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/liguria/2012/10/30/Residuo-bellico-spiaggia-Riva-Trigoso_7716785.html

27 ottobre 2012
Nuovo ritrovamento di residuati bellici nelle campagne del Vastese. L'ultimo della serie in un appezzamento di località Pagliarelli, alla periferia settentrionale di Vasto.
Ad essere rinvenuto nel terreno un proiettile di artiglieria pesante, di circa 40 centimetri di lunghezza, risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Sul posto, allertati dal proprietario terriero, sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Vasto e gli uomini della Polizia Municipale. Unitamente a personale comunale dell'Ufficio Servizi l'area del ritrovamento è stata circoscritta con i classici nastri bianchi e rossi mentre la munizione da guerra si trova poggiata su un palo. Il proiettile in questione risulta privo di spoletta e, dunque, non ci sarebbe il rischio di esplosione ma come le disposizioni impongono in situazioni del genere dovranno essere gli artificieri del Nucleo Esplodenti ad operare in zona per la relativa rimozione. Diversi, negli anni scorsi, episodi simili di ritrovamento tra Vasto, San Salvo ed i centri del circondario (un ultimo a Palmoli l'anno scorso). A Vasto si ricorda, in particolare, un rinvenimento in località Sant'Antonio Abate con necessità di evacuazione di parte degli abitanti del quartiere nella domenica mattina scelta dagli artificieri per le operazioni di recupero di un altro residuato bellico.
Fonte:
 http://www.piazzarossetti.it/pagliarelli-nel-corso-di-operazioni-di-aratura-scoperto-un-ordigno-bellico_69498.html

 24/10/2012
Alessandro Ballesio

Allarme poco dopo le 15 in via Veneto, pieno centro di Vercelli, per un ordigno bellico ritrovato nella cantina di un palazzo.

La polizia ha transennato l'area attorno al civico 6 e il palazzo (dove si trovano una trentina di alloggi, due studi medici, il British school e alcuni negozi) è stato evacuato in attesa dell'arrivo degli artificieri.

L'ordigno (una bomba da mortaio di poche decine di centimetri di lunghezza) sarebbe risalente alla seconda guerra mondiale. A trovarlo sono stati alcuni operai che stavano ripulendo una cantina adibita a magazzino. 

Fonte:

http://edizioni.lastampa.it/vercelli/articolo/lstp/22167/



 24 Ottobre 2012 

Tre residuati bellici risalenti alla prima e alla seconda guerra mondiale sono stati rimossi stamattina, dagli artificieri dell'Esercito italiano, coadiuvati nella delicata operazione che si è conclusa verso mezzogiorno, dai carabinieri in congedo di Schio e dalla protezione civile. Gli ordigni ormai innocui erano stati rinvenuti nei mesi scorsi, nelle campagne di via Procche a Zugliano, in via Gombe a Thiene e a Zanè. Le bombe ormai corrose dal tempo sono state fatte brillare nella cava di Marano. Il tutto si è svolto come previsto. Le zone sono state recintate ed i residuati bellici, già messi in sicurezza nelle scorse settimane, sono stati prelevati dagli esperti, che hanno dimostrato professionalità e competenza.
di Redazione Thiene on line
Fonte:
 http://www.thieneonline.it/index.php/cronaca/dintorni/item/1751-dalle-campagne-di-thiene-zan%C3%A8-e-zugliano-affiorano-residuati-bellici-rimossi-e-fatti-brillare-dallesercito#.UIggV2fQv4U

 23 ottobre 2012
 Sassari - Martedì pomeriggio gli artificieri del V Reggimento Genio guastatori della Brigata Sassari di stanza nella caserma Bechi Luserna di Macomer (NU), hanno fatto brillare un residuato bellico risalente al Secondo Conflitto mondiale. L'ordigno, un proietto d'artiglieria di fabbricazione italiana, era stato rinvenuto il 19 ottobre scorso nelle campagne di Macomer da un abitante del luogo che, insospettito, ne aveva segnalato la presenza alle forze dell'ordine. Le operazioni di bonifica, iniziate immediatamente con la messa in sicurezza dell'area, si sono concluse con successo con il brillamento dell'ordigno effettuato in località Nuraghe 'e Mesu.
Fonte:
 http://sardies.org/index.php?option=com_content&view=article&id=14129:residuato-bellico-fatto-brillare-a-macomer-&catid=12:attualita&Itemid=15

20 Ottobre 2012
Nelle campagne di "Nuraghe e mesu" sono entrati in azione gli artificieri.
E' andato alla ricerca di funghi ma ha trovato un ordigno bellico, anche se in pessimo stato di conservazione e privo di segni identificativi. Il fatto è avvenuto nelle campagne di Macomer in località "Nuraghe e mesu". L'uomo ha quindi chiamato i carabinieri che per bonificare la zona e recuperare l'ordigno si sono rivolti ai militari del Reggimento genio guastatori dove opera un gruppo di artificieri specializzati. Secondo le prime verifiche la bomba risalirebbe alla seconda guerra mondiale.
Fonte:
 http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/291885


 20/10/2012
 Verona. Un polacco è stato arrestato e un altro è stato denunciato dalla Guardia di Finanza di Verona al termine di un controllo che ha portato al sequestro di varie armi da guerra, come razzi e bombe a mano (tutte non attive) e caricatori di kalashnikov. Bombe e razzi, secondo quanto si è appreso, erano risalenti al secondo conflitto mondiale. I finanzieri hanno trovato il materiale casualmente, ispezionando alcuni venditori ambulanti a Pietro in Cariano, alla ricerca di puntatori laser che sono vietati dalla legge ma molto diffusi, specie tra i giovani. Nella parte inferiore di un bancone è stata trovata la merce vietata e il venditore è stato arrestato.
Fonte:
 http://www.larena.it/stories/dalla_home/423299_vendeva_ordigni_bellici_al_mercatoarrestato_dalle_fiamme_gialle/


Verderio Superiore, 19 ottobre 2012 - E’ un vero e proprio arsenale quello rivenuto martedì pomeriggio a Verderio Superiore, in una rimessa di Cascina Isabella, uno storico complesso agricolo che si affaccia a ridosso della ex Sp 55.
 I carabinieri del Nucleo antisabotaggio di Milano hanno contato 54 bombe a mano di vario tipo, 14 da mortaio marca Brixia, altre 9 granate, tre cariche aggiunte da demolizione, 40 caricatori a chiocciola calibro 7,62 per mitragliatrice e un migliaio e passa di cartucce a nastro sempre calibro 7,62 e per mitragliatrice.
Gli artificieri hanno impiegato tre giorni per rimuovere tutte le armi e farle brillare in una vicino campo. Hanno dovuto procedere con la massima cautela per il pericolo più che concreto di possibili deflagrazioni a causa del pessimo stato di conservazione del materiale, quindi estremamente instabile.
Si tratta di residuati bellici risalenti alla Seconda guerra mondiale. Ordigni e munizioni appartenevano verosimilmente ai soldati tedeschi della Wermacht e delle SS in rotta dal Po verso la Germania intercettati dai partigiani e costretti alla resa e alla consegna delle armi.
Il tutto è rimasto sepolto per quasi settant’anni, custodito in una cassetta metallica a oltre un metro di profondità e sotto uno strato di cemento. L’arsenale è stato seppellito lì probabilmente da uno dei combattenti della Resistenza fino a quando un discendente non le ha scovate casualmente effettuando alcuni lavori di scavo per realizzare un pozzetto.
Fonte:
 http://www.ilgiorno.it/lecco/cronaca/2012/10/19/789519-lecco-verderio-superiore-arsenale-residuati-bellici.shtml

 19 ottobre 2012
PANICALE - Una bomba a mano della Seconda guerra mondiale è spuntata fuori questa mattina nel centro storico di Panicale.
La bomba è stata ritrovata dagli operai del Comune nascosta nella cavità del tronco di un albero di ippocastano ed è spuntata fuori dopo settanta anni solo perché la pianta è morta rendendo necessaria l'asportazione della ceppaia.
Erano alle prese proprio con questo lavoro gli operai dell'ente quando hanno visto dentro la parte terminale del tronco il residuato bellico appartenuto all'esercito inglese e ancora integro.
A destare particolare preoccupazione il fatto che il punto del ritrovamento è di fronte all'edificio delle scuole elementari e medie delle quali però non è stata necessaria l'evacuazione.
Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri e la polizia municipale di Panicale e gli artificieri che dopo avere isolato la zona hanno provveduto alla rimozione della bomba.
Fonte:
 http://www.frescodiweb.it/dettaglio_news.php?id=7041

 19 ottobre 2012
Nella mattinata di giovedì una pattuglia dei Carabinieri di Rimini-via Flaminia è intervenuta in un campo agricolo, sito in frazione Gaiofana, ove un riminese di 57 anni, aveva rinvenuto un ordigno residuato bellico, lungo cm 40 ed avente diametro di cm 15, in pessimo stato di conservazione e risalente presumibilmente alla II guerra mondiale. La zona del rinvenimento è stata delimitata e transennata, predisponendo tutto il necessario per la successiva rimozione e brillamento ad opera degli organi tecnici preposti.
Fonte:
 http://www.riminitoday.it/cronaca/residuato-bellico-affiora-in-un-campo-di-gaiofana.html

19 ottobre 2012
  A Budapest circa 8 mila persone sono state fatte sfollare nella parte nord della città dopo il ritrovamento nel Danubio di una bomba inesplosa di fabbricazione americana risalente alla seconda guerra mondiale.

Artificieri e esperti, ha riferito l'agenzia Mti, contano di disinnescare e neutralizzare il grosso ordigno nel corso del pomeriggio. Si prevede che gli abitanti fatti allontanare potranno far ritorno nelle loro case dopo le 18. Anche la navigazione lungo il Danubio è stata sospesa.

Fonte:
http://www.ticinonews.ch/articolo.aspx?id=278039&rubrica=15



19 ottobre 2012

Bari – RINVENUTA in mare una mina, residuato bellico della seconda guerra mondiale, con potenziale pari a circa kg. 200 di esplosivo. I Finanzieri del Nucleo Sommozzatori della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Bari, nell’ambito di un servizio finalizzato alla tutela dell’ambiente marino e della repressione della pesca di frodo, sono intervenuti a circa 2 miglia al largo del porto di Mola di Bari, a seguito della segnalazione inoltrata, giorni fa, da un’associazione di esperti di immersioni subacquee riguardante la probabile presenza di un residuato bellico.

I Finanzieri subacquei del Reparto Navale barese, con l’ausilio di unità navali e delle speciali attrezzature subacquee in dotazione, hanno rinvenuto sul fondo marino adagiata a circa 20 metri di profondità, una mina presumibilmente risalente al secondo conflitto mondiale. Prontamente sono state avviate le procedure di sicurezza e nella giornata di ieri, sono intervenuti sul posto, gli specialisti subacquei del Nucleo Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi (S.D.A.I.) della Marina Militare di Taranto, che coadiuvati dai sommozzatori della Guardia di Finanza, hanno provveduto alla bonifica dell’area ed alla distruzione del residuato bellico mediante brillamento con l’utilizzo di mini-cariche esplosive, sempre nella zona del rinvenimento.

L’ordigno è risultato essere, come visibile nelle immagini allegate, una mina d’ormeggio a contatto, antinave/sommergibile, tipo “P.200”, di forma sferica, con nove urtanti e del diametro di circa 1,2 metri, della capacità potenziale di circa kg. 200 di esplosivo/tritolo, e risalente alla seconda guerra mondiale.
Con il provvidenziale intervento, i militari hanno sottratto il grosso quantitativo di esplosivo da un possibile utilizzo illecito da parte di malviventi.
Fonte:
http://www.statoquotidiano.it/19/10/2012/mola-di-bari-rinvenuto-residuo-bellico-di-200-kg/106147/


Verderio Superiore, 18 ottobre 2012 -  
Gli artificieri hanno fatto brillare altre cassette piene di armi, che si aggiungono a quelle fatte esplodere ieri. Eppure Cascina Isabella di Verderio Superiore non è ancora un luogo sicuro. A quanto pare il sottosuolo del complesso agricolo celerebbe altri residuati bellici rilevati mediante un metaldetector. Le operazioni di bonifica proseguiranno pertanto anche domani, venerdì, per il terzo giorno consecutivo.
Quest’oggi, giovedì, per distruggere tutto il materiale finora recuperato gli esperti dei carabinieri Nucleo antisabotaggio di Milano hanno dovuto effettuare addirittura due esplosioni controllate, tanti sono stati gli armamenti rinvenuti. Credevano di poter decretare il cessato pericolo, invece, dagli ulteriori accertamenti effettuati proprio per sincerarsi che veramente l’intera zona, è emerso che ci sarebbero altre granate e bombe a mano sepolte.
Gli armamenti appartenevano ai soldati tedeschi. Risalgono alla Seconda guerra mondiale. Sono stati nascosti da uno dei partigiani della 103^ Brigata Sap della Divisione Fiume Adda, che dopo la Liberazione inseguirono i nazifascisti allo sbando, intercettando il 27 aprile 1945 a Paderno una colonna motorizzata di militari della Wermacht e delle SS in rotta dal Po verso la Germania.
Le truppe in ritirata, al termine di concitate trattative che scongiurarono in extremis un bagno di sangue da ambo le parti, ormai assediate si arresero agli Alleati, ma i partigiani confiscarono le loro armi. Alcune vennero distrutte, altre distribuite ai cittadini, altre ancora appunto confiscate e nascoste dagli stessi partigiani. Proprio come quelle trovare a Verderio Superiore.
A trovare il tutto è stato il signor Giancarlo Viganò, 75enne del paese, genero del fratello del partigiano che ha occultato le armi. "Stavo scavando con un piccone un pozzetto per installare una canalina per i cavi elettrici - racconta -. Improvvisamente ho sentito un suono come di metallo, non ho compreso di cosa si trattasse, ma ho preferito procedere con cautela".
Spostando la terra e i sassi con le nude mani ha riportato alla luce una cassa in ferro. Ha forzato il baule con un badile e a tentoni ha estratto quello che ha subito compreso essere un residuato bellico. "Ho rimesso tutto a posto, mi sono allontanato e ho avvisato immediatamente i carabinieri", prosegue il racconto il pensionato.
Una veloce occhiata in internet e ha compreso di aver scovato dei pezzi da fanteria in dotazione alle forze armate teutoniche durante la Seconda guerra mondiale. "Evidentemente li ha sotterrate lì mio suocero - spiega -. Suo fratello, Cesare Aldeghi, che adesso non c'è più come lui, apparteneva ai nuclei partigiani". 

Fonte:
 http://www.ilgiorno.it/lecco/cronaca/2012/10/18/788919-lecco-verderio-superiore-arnesale-residuati.shtml


17 ottobre 2012

 Alcuni ordigni di carattere bellico sono stati rinvenuti nella mattinata di oggi, mercoledì 17 ottobre, a Verderio Superiore in località Cascina Isabella. Sul posto, lungo la direttrice che dal paese conduce verso Cornate d'Adda, sono intervenuti Carabinieri e artificieri per verificare il rinvenimento degli ordigni e procedere alla loro rimozione. Maggiori dettagli in seguito.

Fonte:
 http://www.merateonline.it/articolo.php?idd=27546


17/10/2012
 c. v.
Un residuato bellico, risalente alla seconda guerra mondiale, è stato scoperto sulle montagne di Garessio, nella zona di Valdinferno. Questa mattina sono iniziate le operazioni per farlo brillare. La zona è stata messa in sicurezza dai carabinieri.
Fonte:
http://edizioni.lastampa.it/cuneo/articolo/lstp/21362/

15/10/2012
Torino
Bombe a mano, mine, proiettili da mortaio, detonatori, razzi da segnalazione e altro esplosivo: è quanto trovato, durante le pulizie, da una donna che aveva appena acquistato una casa a Castellamonte (Torino). L’appartamento apparteneva a un uomo che si era ucciso nel 2009. Dopo il fatto, i carabinieri avevano effettuato una perquisizione trovando numerose armi. Il secondo arsenale era invece nascosto in una nicchia a muro ricavata dietro un armadio. Il materiale è stato sequestrato
Fonte:
http://www.lastampa.it/2012/10/15/cronaca/scopre-un-arsenale-da-guerra-nella-casa-appena-acquistata-XHxVCWUdXxGfT8Joi4e2jM/pagina.html

 14 ottobre 2012


Genio Guastatori “Folgore”: 225° disinnesco dall’inizio dell’anno

Gli artificieri dell'8° Reggimento Genio Guastatori "Folgore" di Legnago (VR) hanno neutralizzato un grosso residuato bellico: è il 225° disinnesco di una bomba dall'inizio dell'anno


L'ordigno, una bomba d'aereo da 500 libbre, era stato ritrovato all'interno di un cantiere edile nel corso dei lavori di scavo in località Volargne, nel Comune di Dolcè (VR).
Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Verona, sono iniziate con la fase di despolettamento, durante la quale è stato necessario evacuare la popolazione residente nel raggio di 500 metri e deviare la circolazione automobilistica della Strada Statale 12 (Brennero-Abetone).
L'attività si è conclusa secondo i tempi stabiliti, con il brillamento in sicurezza del residuato bellico effettuato presso una cava messa a disposizione dell'Amministrazione comunale.
Il Reggimento Genio Guastatori costituisce una delle componenti specialistiche della Brigata Paracadutisti “Folgore”. Ordinato su di un Comando di Reggimento, Compagnia di supporto logistico e Battaglione Genio Guastatori, interviene quando richiesto in attività a supporto della popolazione.
Fonte:
 http://www.difesa.it/Primo_Piano/Pagine/GenioGuastatori_225mo_disinnesco.aspx

11/10/2012
CESENA - Stavano scavando per il nuovo complesso residenziale che sorgerà in via San Mauro 68, davanti al bar Africo, quando, intorno alle 17.30, dentro a un tombino, a fare da puntello a un tubo del gas, gli operai della ditta privata hanno trovato qualcosa di strano. Effettivamente non sembrava un oggetto utilizzato in carpenteria e quindi hanno guardato meglio. E alla luce hanno visto che si trattava di qualcosa che aveva molto a che fare con un ordigno bellico che con un semplice puntello di ferro. Hanno subito chiamato la polizia di Cesena che, recatasi sul posto, e appurata la pericolosità della situazione, non ha perso altro tempo e si è messa in contatto con gli artificieri della Polizia di Stato di Bologna.

La posizione dell’ordigno, infatti, non era affatto rassicurante per due motivi: innanzitutto perchè stava sotto a un tubo del gas e poi era molto vicino sia alle abitazioni che alla pubblica via. Ma gli artificieri hanno veramente fatto il massimo e alle 19.30, dopo che la polizia aveva fatto servizio continuato per transennare la zona ed evitare spiacevoli situazioni, avevano già rimosso l’ordigno, caricato nel loro camion per trasportarlo verso Imola e farlo brillare in una condizione di assoluta sicurezza. Secondo gli esperti si tratta di un colpo di artiglieria di 80 millimetri, praticamente un pezzo di cannone che, però, poteva tranquillamente esplodere perchè contiene polvere da sparo.


Fonte:
 http://www.romagnanoi.it/news/cesena/737237/Bomba-nel-cantiere-vicino-al-tubo-di-gas-disinnesco-lampo.html

11/10/2012
Un ordigno bellico della seconda guerra mondiale è stato bonificato e fatto brillare stamane nelle acque antistanti il lungomare di Crotone. L'ordigno, consistente in una bomba d'aereo da 100 chili tedesca, è stato rinvenuto nelle settimane scorse. Le operazioni, durate circa due ore, sono state effettuate dal personale della Marina Militare del nucleo Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi di Taranto, coadiuvati dal personale militare della Capitaneria di porto di Crotone.(ANSA).

10/10/2012
RIMINI - Alle12.30 circa di ieri una pattuglia dei Carabinieri di Rimini-via Flaminia è intervenuta in un campo agricolo, a Covignano, dove il proprietario, un riminese di 56 anni, ha rinvenuto un ordigno, residente con ogni probabilità alla Seconda guerra mondiale, lungo circa trenta centimetri con un diametro di nove. Il residuato bellico era in pessimo stato di conservazione. La zona del rinvenimento è stata delimitata e transennata e predisposta per la successiva rimozione e brillamento da parte degli artificieri.
 Fonte:
 http://www.romagnanoi.it/news/rimini/737182/Trovato-un-ordigno-bellico-in-un-campo-agricolo.html

Con il recupero di numerose altre  armi, la distruzione di centinaia di proiettili, munizioni e bombe a mano, si è conclusa nei giorni scorsi la bonifica della casa di regione Cappio, a   Strona, già venuta alla ribalta un anno fa dopo il ritrovamento di un primo consistente quantitativo di vecchie armi da guerra da parte di un uomo che aveva deciso di ristrutturare il vecchio stabile abitato fino alla sua morte dal padre, Luciano Sassi. Gran parte  delle armi recuperate nel 2011, in parte autentici pezzi rari e in ottimo stato di conservazione, erano state donate a un museo milanese. Ora c’è stato un secondo consistente ritrovamento di armi e munizioni, nascoste nell’intercapedine di una parete divisoria, ritrovamento che ha indotto il magistrato e la Prefettura ad approfondire le ricerche.   Si è così scoperto che Luciano Sassi era un ex ufficiale delle forze della Resistenza contro il nazifascismo, quindi un potenziale custode delle  armi e delle  munizioni a disposizione dei partigiani che combattevano nella zona.
Fonte:
 http://edizioni.lastampa.it/biella/articolo/lstp/20486/


 08 ottobre 2012
 Il primo ordigno è stato ritrovato nella località Rada di Mezzo Schifo, nel Comune di Palau, ad una distanza di 100 metri dalla costa e ad una profondita di circa 20 metri; il secondo, invece, in località Punta Fico, nei pressi dell'Isola di Caprera, nel Comune di La Maddalena, ad una distanza di 600 metri dalla costa e a 25 metri di profondità. Così come evidenziato nelle ordinanze emesse dalla Capitaneria di Porto di La Maddalena, da questa sera e sino a conclusione delle operazioni di brillamento in quelle zone è interdetto il transito, la sosta, l'ancoraggio, la pesca e qualsiasi altra attività diportistica.
Fonte:
 http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/290495



7 ottobre 2012
A Santarcangelo di Romagna rinvenuto un residuato bellico. Alle ore 14 circa di sabato, un cittadino di Santarcangelo di Romagna 57enne, mentre lavorava un campo adiacente la sua abitazione ha ritrovato una bomba da mortaio, residuato bellico della Seconda Guerra Mondiale, lunga 25 x 5 cm. Sul posto intervenivano i Carabinieri della locale Stazione che provvedevano a porre in sicurezza l'area del rinvenimento ed avviavano le procedure previste per la successiva rimozione ed brillamento.
Fonte:
http://www.riminitoday.it/cronaca/un-colpo-da-moratio-inesploso-ritrovato-in-un-campo-di-santarcangelo.html

Nella mattinata di ieri, 5 ottobre, il Nucleo S.D.A.I. della Marina Militare, proveniente da La Maddalena, con l’assistenza della M/V CP 709 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci, ha provveduto a eliminare un ordigno bellico rinvenuto alla profondità di circa 30 mt ed alla distanza di 40 mt dalla spiaggia di Cala Greca di Golfo Aranci.
La segnalazione circa la presenza di un presunto ordigno nelle acque antistanti Cala Greca era pervenuta alla Guardia Costiera di Golfo Aranci da parte di un pescatore locale.
I militari, dopo aver individuato e rimorchiato l’ordigno fino ad una zona di sicurezza individuata a circa 1,5 miglia nautiche dalla costa, ha operato il brillamento alle ore 12.12, provocando una vistosa colonna d’acqua ed un forte boato che è stato avvertito anche lungo la costa.
Lo specchio acqueo interessato dall’operazione, per un raggio di 1000 mt dal punto individuato per il brillamento, era stato debitamente interdetto alla navigazione, alla balneazione ed ad ogni attività di pesca dall’Autorità Marittima di Golfo Aranci con propria Ordinanza di polizia marittima.
Fonte:
 http://www.ilgiornalediolbia.it/?p=13061

 4 ottobre 2012
All’aeroporto “Duca d’Aosta” nel comune di Gorizia, dieci ordigni, residuati bellici della prima guerra mondiale fra i quali un proietto d’artiglieria austriaco calibro 305 mm del peso di circa 400 chilogrammi, sono stati rimossi e neutralizzati a cura degli artificieri del 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine, Unità alle dipendenze della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” di Gorizia. Gli ordigni sono stati rinvenuti in varie località del territorio Goriziano mentre la granata di artiglieria austriaca, ancora attiva, è stata rinvenuta durante le operazioni di bonifica sistematica preventiva da ordigni bellici dell’aeroporto goriziano.
L’organizzazione delle attività volte a garantire la sicurezza dell’area interessata sono state coordinate dalla Prefettura di Gorizia. Le opere di scavo necessarie alle operazioni di interramento e messa in sicurezza degli ordigni sono state eseguite con mezzi e operatori del Reggimento Genio. Le operazioni hanno avuto termine con il brillamento degli ordigni alle ore 12:30 circa.
L’intervento è stato coordinato dal Tenente Colonnello Stefano Venuti e dal nucleo di specialisti EOD (Explosive Ordinance Disposal) che vantano ormai una consolidata esperienza maturata anche nel campo degli insidiosi ordigni di circostanza rinvenuti nel corso delle varie missioni operative svolte all’estero. Sono stati inoltre impiegati mezzi movimento terra del reggimento Genio.
Il 3° Reggimento Genio Guastatori è una delle sette Unità dell’Arma del Genio incaricate di bonificare il territorio dell’Italia centro settentrionale dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi (nel solo anno 2012 sono stati già effettuati oltre 320 interventi da parte del 3° Guastatori). Si tratta di un’attività particolarmente delicata coordinata dal 1° Comando Forze di Difesa con sede a Vittorio Veneto e diretto dal Generale di Corpo d’Armata Danilo ERRICO.

Fonte:

http://bora.la/2012/10/04/gorizia-artificieri-dellesercito-italiano-intervengono-per-un-brillamento-di-ordigni-allaeroporto-duca-daosta/

VERMIGLIO, Trento — Sono di due soldati, e non soltanto di uno, i resti umani trovati sul ghiacciaio del Presena la scorsa settimana. Venerdì il team di recupero salito sul ghiacciaio alpino dell’Adamello-Presanella ha infatti individuato ossa e vestiti appartenenti a due persone diverse, probabilmente due soldati dell’esercito austriaco risalenti alla prima guerra mondiale.
Lunedì scorso, alcuni operai della Carosello, la società che gestisce gli impianti di risalita sul ghiacciaio del Presena e sul passo del Tonale hanno trovato poco sotto la cima del ghiacciaio i resti di quello che pareva un soldato della Prima Guerra Mondiale. Venerdì un team di recupero composto dagli archeologi della Soprintendenza per i Beni librari, archivistici e archeologici, da una guida alpina e da un referente del Comitato storico della Sat è salito in quota per scoprire che si trattava in realtà di due soldati.
Secondo quanto riporta la stampa locale, le due salme erano molto vicine e non indossavano gli scarpon. Una di loro aveva ancora con sè il cucchiaio nelle fasce mollettiere ovvero quelle strisce di tessuto che la truppa si avvolgeva attorno ai polpacci. Con l’aiuto degli elicotteri della Provincia di Trento i resti sono stati trasportati al cimitero di Vermiglio.
Durante questa settimana le salme saranno sottoposte a varie analisi necroscopiche presso il Laboratorio di anatomia patologica dell’ospedale di Vicenza. Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di due artiglieri dell’esercito austro-ungarico, ma spetterà agli esperti confermare o smentire la notizia. Inoltre i dottori potrebbero stabilire anche età, cause della morte e altre caratteristiche che porterebbero ad una identificazione dopo quasi 100 anni.
 Fonte:
  http://www.montagna.tv/cms/?p=43304

Sono sempre più frequenti, anche nella Destra Tagliamento, i rinvenimenti di ordigni bellici, che riemergono dai greti specie dopo abbondanti precipitazioni. Ed è esattamente ciò che è successo ieri mattina ad Arba quando un uomo, che stava passeggiando sul greto del Cellina, ha scorto un proiettile della lunghezza di 40 centimetri, risalente alla seconda guerra mondiale. L’uomo ha avvisato i carabinieri, che hanno provveduto a transennare e mettere in sicurezza la zona. L’ordigno sarà rimosso dal personale specializzato nei prossimi giorni.
Fonte:
 http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/10/03/news/ordigno-bellico-trovato-sul-cellina-1.5800738

E ' stato fatto brillare l'ordigno bellico rinvenuto nella frazione  Largnano di Nocera Umbra. Le operazioni si sono svolte questa mattina ed è stato necessario chiudere gli accessi della zona per consentire l'intervento. Sul posto forze dell'ordine e gli artificieri del genio militare di Roma.
Fonte:
 http://www.corrieredellumbria.it/notizie/nocera-umbra-brillato-lordigno-bellico/002359

27 settembre 2012
 Continuano ad emergere dal sottosuolo ordigni risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Il nuovo rinvenimento è stato effettuato giovedì mattina a Rimini in via Marignano. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Volante della Questura, oltre al personale dell'Esercito e del Genio Guastori che ha proceduto alla bonifica dell'area.
Fonte:
http://www.riminitoday.it/cronaca/spunta-ordigno-bellico-in-via-marignano.html

 27 settembre 2012
 di Gino Grillo 

PALUZZA. Gli artiglieri dell’Esercito sono intervenuti sul Passo Cavallo, uno dei luoghi della Grande guerra 1915-18, per il brillamento di 22 residuati bellici. L’operazione si è svolta a quota 1.622 sul Freikofel. Gli ordigni erano stati trovati durante i lavori di ripristino del teatro di guerra organizzati dagli Amici delle Alpi Carniche dal gruppo dei volontari dell’Ana di Brescia.
«Si tratta – ha spiegato il direttore del museo all’aperto Luca Piacquadio – presumibilmente di ordigni abbandonati negli anni 30 quando, in regime di autarchia, si portava a valle il materiale metallico per rivenderlo». La zona del ritrovamento è sulla zona franata di un camminamento che porta a una galleria. «C’era un piano di recupero del materiale metallico quale ferro e ottone - prosegue Piacquadio –, ma era sconveniente, oltre che pericoloso, portare a valle pesanti ordigni».
Ordigni quindi recuperati e poi abbandonati sotto una slavina, riportati alla luce durante gli scavi di ripristino delle trincee. Una volta scoperti i residuati sono stati avvisati i carabinieri di Paluzza che hanno incaricato gli specialisti del 3° Reggimento genio guastatori di Udine per il brillamento che è avvenuto sotto la guida del tenente colonnello Stefano Venuti. Il 3° Reggimento Genio guastatori è una delle sette unità dell’arma del Genio incaricate di bonificare il territorio dell’Italia Centro-Settentrionale dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi: nel solo 2012 sono stati effettuati quasi 300 interventi.
Fonte:
http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/09/27/news/freikofel-fatti-brillare-ventidue-ordigni-1.5764212
25/09/2012
Un residuato bellico della seconda guerra mondiale, una bomba a mano di probabile fabbricazione americana è stata rinvenuta sulle sponde del lago Arvo, tra Lorica e Quaresima. L’ordigno è emerso dalle acque dell’invaso in secca per la penuria di precipitazioni di questa stagione.

A trovarlo è stato Luigi Spadafora di San Giovanni in Fiore titolare del sito web Silaonline.it, durante una escursione. Si tratta di una granata del tipo “ananas” di piccole dimensioni ma piuttosto pericolosa in quanto, in caso di scoppio, tende a frammentarsi in decine di schegge che straziano i malcapitati che si trovano nelle vicinanze.
La bomba appare priva di linguetta di sicurezza per cui è possibile ipotizzare che sia stata lanciata in una operazione di guerra ma è finita nell’acqua del lago artificiale che era già presente durante l’ultimo conflitto mondiale e pare che abbia restituito, ritirandosi periodicamente, altro materiale bellico.

Spadafora ha avvertito immediatamente i Carabinieri ed ha accompagnato la pattuglia in servizio a Lorica sul luogo del ritrovamento. Nei prossimi giorni ci sarà l’intervento degli artificieri che probabilmente faranno brillare l’ordigno direttamente sul posto.
Fonte:
 http://www.ilcrotonese.it/homepage/2012-09-25/ordigno-bellico-spunta-dal-lago-arvo-secca

24 Settembre 2012

RECANATI. Restauro con sorpresa ieri pomeriggio del tetto di un nobile palazzo in Corso Persiani di proprietà di Saura Campetella e un tempo abitato dalla famiglia Jorini, molto famosa in città per il capofamiglia che per molti anni, nel passato, è stato medico condotto e appartenente alle milizie partigiane.
Gli operai, nello smantellare il vecchio tetto, hanno notato in una parte remota della soffitta un vecchio zaino militare a cui inizialmente non hanno dato molto peso. Quando si è trattato, però, di buttarlo via insieme alla ciuca delle macerie si sono accorti dello strano “tesoretto” che conteneva:  oltre 300 proiettili da moschetto calibro 7.35, una bomba a mano nera Oto e altre cinque di tipo Breda, tutti resudui bellici perfettamente conservati risalenti alla seconda guerra mondiale, molto probabilmente appartenente al gruppo dei partigiani che allora operava in quella zona e lasciato lì durante la ritirata dell'esercito tedesco.
Gli operai dell’impresa edile di Marco Cipolletta, subito dopo la scoperta, hanno allertato i carabinieri che, prontamente accorsi, hanno a loro volta avvertito il gruppo artificieri sia di Roma che di Ancona sequestrando il cantiere e disponendo la sospensione dei lavori. Intorno al palazzo, intanto, è stato disposto un cordone di protezione al fine di garantire la sicurezza dei luoghi e di allontanare ogni eventuale malintenzionato.
Domani mattina saranno in zona gli artificieri che provvederanno a portare fuori dal palazzo la zaino e tutto il materiale esplosivo custodito al suo interno che, molto probabilmente, sarà subito dopo fatto brillare in una cava lontana da zone abitate.
Fonte:
http://www.radioerre.eu/recanati/1599-scoperti-residuati-bellici-in-pieno-centro-storico

23-9-2012

 Un ordigno bellico risalente, probabilmente, alla seconda guerra mondiale è stato trovato nel pomeriggio di domenica a Ercolano. La bomba - secondo la polizia - sarebbe stata depositata da sconosciuti in un'appezzanento di terra in via Mare, di proprietà del Comune. L'area è stata chiusa ed interdetta ai curiosi. In seguito, gli agenti del ventunesimo reparto artificieri di Caserta che hanno prelevato l'ordigno con l'obbiettivo di farlo brillare in una ex cava. 
Fonte:
 http://napoli.repubblica.it/cronaca/2012/09/23/news/trovato_a_ercolano_ordigno_bellico-43121497/
23-9-2012
Potrebbe essere un ordigno bellico quello trovato nel mare antistante la strada 99 a Triscina. E’ stato un bagnante a segnalarne la presenza dopo averlo avvistato in un fondale misto roccia e sabbia profondo circa un metro e mezzo e distante dalla battigia una decina di metri. Il presunto ordigno ha forma cilindrica, è lungo tra i 30 e i 40 centimetri e ha un diametro di 15 centimetri. La Capitaneria di porto di Mazara, nell’incaricare il Comune di Castelvetrano di transennare il tratto di spiaggia antistante la strada 99 e di apporre cartelli che vietino il passaggio dalla zona, ha emanato una ordinanza con cui vieta il transito, la sosta, l’ancoraggio, la balneazione, la pesca nel raggio di 300 metri.
In passato, vi erano state segnalazioni sempre a Triscina, in merito alla scoperta di ordigni bellici.
Fonte:

http://www.partannalive.it/triscina-rinvenuto-ordigno-bellico/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=triscina-rinvenuto-ordigno-bellico

Ordigno bellico a Torre Rinalda, lo trova turista sulla spiaggia
È il secondo nell'arco di pochi giorni. Dopo una spoletta risalente alla seconda guerra mondiale, nei pressi di Santa Maria al Bagno, un'altro ordigno bellico è stato ritrovato questa mattina da un bagnante. Questa volta, l'episodio è accaduto a Torre Rinalda, al lido "Era Ura", dove tra la sabbia, a pochi metri dalla riva, è stato trovato un ordigno lungo 45 centimetri e largo 15. Sono stati allertati immediatamente sia l'ufficio marittimo di San Cataldo che la capitaneria di porto di Otranto. L'area è stata delimitata e la bomba è stata individuata dagli artificieri dei carabinieri. Dopo un'attenta analisi, se dovesse essere necessario, si procederà a farla brillare.
Fonte: http://www.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=8377&id_rub=58


Un ordigno bellico è stato scoperto dai sommozzatori dei vigili del fuoco nelle acque di Sarroch, a circa 2,2 miglia dal pontile della raffineria Saras. La Capitaneria di Porto di Cagliari ha emesso un'ordinanza con vari divieti e limitazioni in attesa della rimozione ed eventuale brillamento dell'ordigno. In un raggio di 500 metri dal luogo del ritrovamento, sono interdetti l'ancoraggio, il transito, la sosta, la pesca e ogni altra attività compresa quella subacquea.
Fonte: http://www.unionesarda.it/Articoli/News/285996
Ritrovato e rimosso ordigno trovato vicino spiaggia residence
Bari, 24 ago. (Adnkronos) - Un ordigno bellico, risalente alla seconda guerra mondiale, e' stato ritrovato ieri mattina sul fondale marino nei pressi della spiaggia in localita' 'Scizze' di Torra a Mare a sud di Bari. A fare la scoperta il personale della Squadra Nautica e dei sommozzatori della Polizia di Stato. Si tratta di una bomba di prossimita' elettronica con carica aggiuntiva (Booster). L'ordigno era suddiviso in due parti. La prima parte, la 'spoletta', si trovava spiaggiata vicino ad uno scoglio, davanti alla spiaggia del residence 'Parco Atlantide', in localita' Scizze, mentre il Booster e' stato individuato, dopo una ricognizione subacquea, dal Nucleo Sommozzatori vicino allo scoglio, ricoperto da una folta vegetazione marina che ne ha reso molto difficile la individuazione e classificazione. Con l'ausilio del Nucleo Artificieri della Questura di Bari, l'ordigno e' stato rimosso e la spiaggia, dopo essere stata messa in sicurezza, e' stata resa idonea alla balneazione.
Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Puglia/Bari-ritrovato-e-rimosso-ordigno-bellico-vicino-spiaggia-residence_313628648683.html
Borgomaro, ritrovato l'ordigno bellico scomparso. Era coperto da vegetazione e tavole di legno
Imperia - A nasconderlo, molto probabilmente, qualche bontempone contrariato per la presenza della recinzione installata a seguito del ritrovamento dell'ordigno bellico in una zona normalmente frequentata da turisti e residenti per un tuffo refrigerante nel torrente
E' stato ritrovato questa mattina a Borgomaro l'ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale (un proiettile contro carro del diametro di cinquanta centimetri) sparito nella serata di ieri, lunedì 27 agosto. L'ordigno era stato trovato il 23 agosto scorso nel letto di un torrente a Borgomaro, nell'entroterra di Imperia, ma ieri, durante il classico giro di perlustrazione, I Carabinieri si sono accorti della misteriorsa sparizione. Per attivare le ricerche, però hanno atteso, per ovvi motivi logistici, la mattina. Sul posto erano attesi anche i subacquei, per perlustare il torrente, e gli artificieri, per fare eventualmente brillare l'ordigno. Non ce n'è stato bisogno, è stato ritrovato a un centinaio di metri dal luogo del primo ritrovamento, coperto da vegetazione e tavole di legno. A nasconderlo, molto probabilmente, qualche bontempone contrariato per la presenza della recinzione installata a seguito del ritrovamento dell'ordigno bellico in una zona normalmente frequentata da turisti e residenti per un tuffo refrigerante nel torrente.
Fonte: http://www.puntoimperia.it/news/2012/08/28/borgomaro-ritrovato-lordigno-bellico-scomparso-era-coperto-da-vegetazione-e-ta_70e952e4-2cf7-4551-a8d5-5bb262a184d4?nocache=489932a5-06e1-4266-8154-390808cdf8da#.UD2lQ0KQn1I
Sparito l'ordigno trovato a Borgomaro, indagano i Carabinieri
Borgomaro - E' sparita la bomba anticarro della Seconda Guerra mondiale ritrovata il 23 agosto sul greto del torrente Impero a Borgomaro, nell'imperiese.

L'ordigno era stato trovato da due turisti tedeschi che avevano subito avvertito le autorità che avevano provveduto a transennare la zona in attesa degli artificieri che avrebbero dovuto far brillare l'ordigno.
Ieri la bomba è sparita e ora i carabinieri stanno indagando. Impegnati anche i sommozzatori che scandaglieranno fiume e laghetti vicini per vedere se possa essere stato gettato in acqua.
Fonte: http://www.primocanale.it/notizie/sparito-l-ordigno-trovato-a-borgomaro-indagano-i-carabinieri-112863.html
Borgomaro: un proiettile di artiglieria tedesco trovato in un laghetto vicino al paese
Un ordigno risalente alla seconda guerra mondiale è stato ritrovato nella zona di alcuni laghetti a Borgomaro. L’ordigno è emerso a causa del livello dell’acqua sceso notevolmente con la siccità ed è stato visto da un turista tedesco, che sta trascorrendo le sue vacanze nella vicina Lucinasco e che ieri mattina ha notato quello che, quasi sicuramente, è un proiettile di artiglieria tedesco, sparato in uno dei tanti bombardamenti della seconda guerra mondiale.
L’ordigno è di circa 50 centimetri e, una volta intervenuti sul posto, i Carabinieri hanno interdetto tutta la zona, invitando le persone ad abbandonare il posto. E’ stata allertata anche la Prefettura di Imperia ed il 32° Genio Guastatori di Torino che, nei prossimi giorni, arriveranno a Borgomaro per farla brillare.
Fonte: http://www.sanremonews.it/2012/08/23/leggi-notizia/argomenti/cronaca/articolo/borgomaro-un-proiettile-di-artiglieria-tedesco-trovato-in-un-laghetto-vicino-al-paese.html
Suvero, ordigni come soprammobili. Interviene la polizia
Val di Magra - Val di Vara - Durante lo sfratto esecutivo di un appartamento sfitto a Suvero, nel Comune di Rocchetta, sono stati rinvenuti, nella giornata di ieri, una serie di residuati bellici a mo' di soprammobile.
Questa mattina è stata disposta dalla Prefettura la bonifica.
La questura ha attivato gli artificieri che hanno rinvenuto degli ordigni inerti: tre bombe da mortaio prive di carica esplosiva e spoletta, due bombe e un colpo di artiglieria privo di carica di lancio. Gli oggetti sono stati sequestrati ed è scattata una denuncia a piede libero del rappresentante legale della srl proprietaria dell'immobile.
Fonte: http://www.cittadellaspezia.com/Val-di-Magra-Val-di-Vara/Cronaca/Suvero-ordigni-come-soprammobili-114955.aspx
Vecchia bomba svizzera dissinnescata in alta valle Formazza
Sono intervenuti il genio guastatore di Torino e i carabinieri della stazione di Premia per far brillare ieri mattina in alta valle Formazza un ordigno bellico svizzero. La bomba, un razzo contro carro, è di qualche anno fa ed è stata trovata al lago di Toggia, a poca distanza dal confine elvetico, vicono a una piccola caserma un tempo usata dalla guardia di finanza. L'ordigno, in parte arrugginito, si trovava lì da qualche anno. Al di là del confine fino a poco tempo fa c'era un campo di addestramento.
A segnalare la presenza dell'ordigno ai carabinieri erano stati alcuni allevatori, che avendo il bestiame ad alta quota, avevano visto il razzo. Ieri è stato fatto brillare e la zona è tornata in sicurezza.
Fonte: http://edizioni.lastampa.it/vco/articolo/lstp/15411/
Scoperti ordigni bellici nelle masserie di Sallupara
22 agosto 2012
VITERBO - (M.C.) I lavori per la realizzazione del Centro Culturale presso le ex scuderie di Sallupara, come previsto e per certi versi annunciato lo scorso 15 giugno, nella conferenza stampa di presentazione del progetto, sono stati bloccati martedì mattina, a causa del rinvenimento di ordigni bellici. Sul posto si sono recati i militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Viterbo, allertati dagli operai che stavano lavorando in loco e che hanno notato i pericolosi reperti.

Fonte: http://www.ontuscia.it/cronaca/scoperti-ordigni-bellici-nelle-ex-scuderie-di-sallupara-46420
Proietile della guerra del 40 trovato in un canale irriguo
18 agosto 2012 - Un gruppo di appassionati fotografi subacquei amatoriali durante una immersione ha scoperto un ordigno bellico nel mare dell’arcipelago. A circa 700 metri dalla costa, a Cala Lunga, davanti all’isola di Razzoli, il tema di esperti fotosub ha trovato una bomba di profondità a 34 metri dalla superficie. Il team di esploratori del mare, formato da Toto Porcu, Aldo Crispo, Felice De Angeli, Renato Barbareschi e Sergio Viana, ha comunicato il ritrovamento subito dopo la scoperta. Nella zona passava infatti una motovedetta della marina militare italiana. Rientrati a Palau hanno allertato la Capitaneria di porto e il Parco. Tutti sono prontamente intervenuti. Il comandante della Capitaneria Luigi D’Aniello ha quindi subito firmato una ordinanza con cui dispone che nella zona di mare, per un raggio di 100 metro dal punto del ritrovamento, è vietato il transito, la sosta, l’ancoraggio, la pesca, l’attività subacquea e qualsiasi attività diportistica e/o professionale in genere. (a.n.)
Fonte: http://www.guardiavecchia.net/?p=2200
Fatto brillare ordigno a 15 metri di profondità
(ANSA) - GENOVA, 22 AGO - E' stata fatta brillare a 3 miglia dalla costa di Sestri Levante dallo Sdai della Marina militare l'ordigno rinvenuto a 15 metri di profondita' incastrato negli scogli. L'esplosione ha sollevato una colonna d'acqua di 50 metri. Frequenti sono i ritrovamenti di materiale bellico in questa zona dove durante la Seconda guerra mondiale e' stato affondato un caccia KT che giace su un fondale di 54 metri e la carcassa di un aereo si trova a 128 metri di profondita' nel golfo di Riva Trigoso
Fonte: Ansa
L'Aquila, residuati bellici rimossi da artificieri
10/8/2012
NARDO’ (Lecce) – Presunto ordigno bellico, parzialmente sommerso, in zona Quattro Colonne a Nardò. Ad adocchiarlo un sub nel tardo pomeriggio di ieri, che durante un’immersione ha notato questa strana presenza a circa 1 metro dalla costa su un fondale di 2,6 metri di altezza.

In queste ore il personale specializzato del nucleo S.D.A.I. (sminamento e difesa anti-mezzi insidiosi) di Taranto, sta valutando la natura di questo oggetto. Due le opzioni per l'eliminazione: se dovesse trattarsi di ordigno bellico ci sarebbe un iter ben preciso da seguire, altrimenti si può procedere direttamente alla rimozione e macero.
Intanto gli agenti della polizia municipale di Nardò, già dalla serata di ieri, hanno provveduto a delimitare la zona in questione ed hanno affisso l’apposito cartello "zona interdetta al traffico per motivi di sicurezza".
Questo, secondo l’ordinanza della Capitaneria di Porto di Gallipoli, al fine di prevenire eventuali “danni alla sicurezza pubblica e in attesa di indagini e ricognizioni del competente servizio artificieri”. Sul posto sono giunti anche i carabinieri della locale stazione di Nardò.
Paola De Pascali
Fonte: http://www.ilpaesenuovo.it/index.php/cronaca/provincia/38250-interdetta-zona-quattro-colonne-nucleo-sdai-valuta-presunto-ordigno-bellico-.html
L'Aquila, residuati bellici rimossi da artificieri
Nella mattinata odierna personale artificiere del Sesto Reggimento Genio Pionieri di Roma ha provveduto a rimuovere alcuni residuati bellici che erano stati rinvenuti in Via Pascoli a seguito di una segnalazione anonima. L'immediato sopralluogo effettuato dagli Agenti aveva consentito di accertare la fondatezza della notizia e, in particolare, che il materiale si trovava pericolosamente esposto.
Gli operanti hanno provveduto, pertanto, ad isolare l'area ed e' stato attivato un servizio di vigilanza dedicato, che si e' integrato con quello di controllo del territorio in atto nella zona, caratterizzata dalla presenza di numerosi edifici ancora inagibili. Nel contempo e' stata avviata tramite la Prefettura - UTG la procedura per l'intervento del personale specializzato. I militari hanno riscontrato che si trattava di un proiettile anticarro da 105 millimetri, una bomba da fucile ed un proiettile fumogeno da mortaio calibro 81, tutti in buono stato di conservazione. Sono in corso accertamenti per risalire alla provenienza del materiale.

Fonte: http://www.abruzzo24ore.tv/news/L-Aquila-residuati-bellici-rimossi-da-artificieri/93885.htm
Seccagrande, ritrovato ordigno bellico
08/08/2012
Ribera, ore 18.25 La Capitaneria di Porto di Porto Empedocle ha notificato che, per la presenza di un ordigno bellico inesploso, nel fondale marino di Seccagrande, a circa 100 metri dalla costa, saranno vietate per il momento tutte le attività marittime, quali l’ ancoraggio, la pesca, la balneazione ecc. L’ ordigno , riconducibile alla seconda guerra mondiale, è adagiato su un fondale della profondità di tre metri e sarà fatto esplodere dal personale competente e successivamente rimosso.

Fonte: http://www.agrigentocronaca.net/cronaca/seccagrande-rinvenuto-un-ordigno-bellico/
Sotto le cantine Brusa, si "nascondeva" bomba da 230 kili
— DOZZA —
DALLE 7,30 di domenica 19 agosto, ben 124 persone del territorio dozzese-imolese saranno evacuate e un tratto della via Emilia, fra Toscanella e Imola, chiuso al traffico. La causa di tutto ciò? Le operazioni di disinnesco, spostamento e successivo brillamento di una grossa bomba aerea statunitense, risalente alla seconda guerra mondiale.
L’ORDIGNO bellico è stato ritrovato una 15ina di giorni fa, sui terreni delle cantine Brusa di Dozza: alcuni operai impegnati in operazioni di sbancamento del terreno per lavori di ristrutturazione e ammodernamento hanno trovato l’oggetto metallico da 500 libbre (quasi 230 chilogrammi), lungo circa un metro e venti e hanno subito allertato prontamente le autorità, che dopo le operazioni del caso hanno ricoperto di terra la bomba. Il 19 agosto, gli artificieri del reggimento Genio Ferrovieri di stanza a Castel Maggiore dovranno dapprima disinnescare il residuato sul luogo del ritrovamento e poi trasportarlo in un’area idonea al brillamento. Per le operazioni di dispolettamento è stata definita un’area di sgombero con un raggio di 400 metri, che copre una porzione di territorio dozzese (lato Ovest) e imolese (lato Est), al cui interno ci sono molte strade e case, per un totale di 124 persone (di cui 98 dozzesi e 26 imolesi), che dovranno essere evacuate, come la prefettura di Bologna ha disposto. Nel dettaglio, le strade comprese nella zona di sgombero nel territorio di Dozza sono la statale Emilia, lato nord, dal civico 90 al civico 134; il lato sud della medesima statale dal civico 179 al 207; la via Valsellustra dai civici 2 al 20 e dall’1 al 5; i civici 95 e 97 della provinciale 56 Calanco; nel territorio del comune di Imola la via Emilia Ponente dai civici 43 al 49 e dal 44 al 48; la via Sellustra dai civici 1 al 7 e dal 2 al 4/a.
DALLE 7,30, per tutto il tempo necessario agli artificieri (la cosa dovrebbe comunque concludersi entro le 11) sarà predisposto un punto di accoglienza coperto per la popolazione evacuata che non ha possibilità di avere un’autonoma collocazione. Tale zona è stata individuata nel centro sociale di via Chiusure, a Toscanella. Dalle ore 8 invece avverrà la chiusura totale della viabilità ordinaria nella zona interessata. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Comune di Dozza al 0542-678382 o la Polizia Municipale allo 0542-678300.
Leonardo Andreaus
Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/imola/cronaca/2012/08/08/755590-sotto_cantine_brusa_toscanella_nascondeva_bomba_chili.shtml
Un ritrovamento e un brillamento
(ANSA) - VENTIMIGLIA, 2 AGO - Un pensionato di Ventimiglia ha trovato nascosta in mezzo all'erba in un parcheggio della citta' una bomba a mano, tipo granata. Il settantenne ha preso l'ordigno, che aveva ancora la spoletta, e l'ha portato al vicino commissariato di polizia. Sul posto sono immediatamente intervenuti gli artificieri che hanno provveduto a mettere in sicurezza la bomba a mano, risultata essere un'arma della seconda guerra mondiale.
(ANSA) - TORINO, 7 AGO - E' stato fatto brillare l'ordigno bellico ritrovato nei giorni scorsi nel cantiere dell'inceneritore. Gli artificieri del 32/o reggimento Guastatori della Brigata Taurinense, dopo avere tolto la spoletta alla bomba, l'hanno trasportata in una zona sicura dove e' stata portata a termine l'operazione di brillamento.
La viabilita' e' tornata normale in tutta la zona, mentre il cimitero di Torino sud restera' chiuso per tutta la giornata.
Fonte: ANSA
Bomba in via Andrea Costa, spunta durante lavori di ristrutturazione
Solo una settimana fa una bomba risalente alla seconda Guerra Mondiale era stata trovata per caso, in un parco vicino alla Certosa, il cimitero monumentale di Bologna.
Ieri pomeriggio scoperta analoga, nello stesso quartiere. Un altro ordigno bellico è infatti venuto alla luce durante dei lavori di ristrutturazione di uno stabile in via Andrea Costa. A rinvenirlo è stato un operaio edile, dopo aver demolito un muro perimetrale. Bomba prima guerra mondiale in un cantiere in via Andrea Costa
„Sul posto sono interventi gli artificieri della polizia, che hanno accertato che la bomba era ancora, nonostante il tempo passato, in condizioni di sicurezza. La bomba, risalente al primo conflitto mondiale, è stata poi rimossa dagli esperti.
Fonte: http://www.bolognatoday.it/cronaca/bomba-via-andrea-costa.html
Gorizia artificieri dell'Esercito intervengono per un brillamento di ordigni all'aeroporto
Oggi presso l’aeroporto “Duca d’Aosta” nel comune di Gorizia, 29 ordigni, residuati bellici della prima guerra mondiale, sono stati rimossi e neutralizzati a cura degli artificieri del 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine, Unità alle dipendenze della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” di Gorizia. Le granate di artiglieria italiana e austriache, ancora attive, di circa sette chilogrammi l’una, sono state rinvenute durante le operazioni di bonifica sistematica preventiva da ordigni bellici. In occasione del brillamento, sono stati distrutti anche altri residuati bellici rinvenuti in diverse occasioni nel territorio della provincia di Gorizia.
L’organizzazione delle attività volte a garantire la sicurezza dell’area interessata sono state coordinate dalla Prefettura di Gorizia ed hanno avuto termine con il brillamento degli ordigni alle ore 13:00 circa.
L’intervento è stato condotto dal Tenente Colonnello Stefano Venuti e dal nucleo di specialisti EOD (Explosive Ordinance Disposal) che vantano ormai una consolidata esperienza maturata anche nel campo degli insidiosi ordigni di circostanza rinvenuti nel corso delle varie missioni operative svolte all’estero.
Il 3° Reggimento Genio Guastatori è una delle sette Unità dell’Arma del Genio incaricate di bonificare il territorio dell’Italia centro settentrionale dai numerosi residuati bellici ancora esistenti e pericolosi (nel solo anno 2012 sono stati già effettuati oltre 250 interventi da parte dei militari del 3° Guastatori). Si tratta di un’attività particolarmente delicata coordinata dal 1° Comando Forze di Difesa con sede a Vittorio Veneto e diretto dal Generale di Corpo d’Armata Danilo ERRICO.
Fonte: http://bora.la/2012/08/07/gorizia-artificeri-dellesercito-intervengono-per-un-brillamento-di-ordigni-all-aeroporto-%E2%80%9Cduca-daosta%E2%80%9D/
Rimozione ordigno a Calata Bettolo
Genova - Mediterranea delle acque comunica che a seguito dell’ordinanza prefettizia riguardante la rimozione dell’ordigno bellico sito in calata Bettolo, domenica 26/08/2012, sarà sospesa l’erogazione idrica nella zone interessate dall’ordinanza dalle ore 07:00 fino a riattivazione a seguito indicazioni dell’ Incident Control Point istituito presso la capitaneria di Porto di Genova.
In particolare nelle seguenti zone portuali: Calata Bettolo, Calata Canzio, Molo Paleocapa, Ponte Rubattino, Calata Giaccone, Ponte San Giorgio, Calata Sanità, Ponte Caracciolo, zone immediatamente adiacenti alle suindicate.
Fonte: http://www.cittadigenova.com/Genova/Cronaca/Rimozione-ordigno-a-Calata-Bettolo-54768.aspx
Ordigni bellici sulla linea Perugia - Terontola, circolazione sospesa
Perugia, 26 luglio 2012
Circolazione sospesa, dalle 13.15, sulla linea Perugia - Terontola per il rinvenimento di alcuni ordigni bellici nelle vicinanze della stazione di Passignano sul Trasimeno.
Al momento i treni si fermano nelle stazioni di Terontola ed Ellera. Per garantire la mobilità tra le due località, Trenitalia ha istituito un servizio con autobus sostitutivi.

La circolazione ferroviaria, spiega Fs, sarà riattivata non appena le competenti autorità di Pubblica Sicurezza concederanno il nulla osta alla ripartenza.
Fonte: http://www.lanazione.it/umbria/cronaca/2012/07/26/749591-ordigni-bellici.shtml
Ponte Nuovo
Ritrovato ordigno bellico in via Marabina, brillerà il 2 settembre, 350 evacuati
All’interno del sito archeologico di via Marabina a Ponte Nuovo è stato ritrovato un ordigno bellico che sarà fatto brillare domenica 2 settembre evacuando circa 350 persone residenti nel raggio di trecento metri.
La protezione civile del Comune, d'intesa con la prefettura di Ravenna, ha elaborato il piano per consentire, nella massima sicurezza, lo svolgimento dell’intervento. A tutela della pubblica incolumità, l'area interessata dovrà infatti essere evacuata. Pertanto i residenti, gli ospiti di strutture ricettive e di pubblici esercizi, situati nell’area in oggetto, dovranno abbandonare l’area entro le 10 del 2 settembre, fino al termine dell'operazione di disinnesco previsto per le 13 circa. I residenti, circa 350, interessati all'evacuazione, sono quelli domiciliati nelle strade e numeri civici consultabili dal documento pdf scaricabile in allegato. A loro verrà notificata un’ordinanza emanata dal sindaco.
Il Comune ha individuato come zona di accoglienza per i cittadini interessati, il centro sportivo Ponte Nuovo, limitrofo alla zona interdetta e pertanto facilmente raggiungibile anche a piedi. Durante l’operazione (dalle 9 alle 13 circa) la zona interessata sarà presidiata dalle forze dell’ordine con idonei servizi di vigilanza e di interdizione all'accesso. L’Amministrazione comunale si scusa per il disagio, ringrazia la cittadinanza per la collaborazione e comunica che per qualsiasi informazione è attivo il numero 0544-482482.
Fonte: http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/33631/ritrovato-ordigno-bellico-in-via-marabinabrillera-il-2-settembre-350-evacuati-.html
L'isola di Pianosa cela un segreto: nelle acque la presenza di ordigni bellici, ma tutto tace
ISOLE TREMITI. L’arcipelago delle Isole Tremiti, paradiso terrestre per migliaia di turisti, nasconderebbe dei segreti. L’isola di Pianosa, disabitata e parco naturale marino, nelle sue acque celerebbe diversi ordigni bellici, risalenti anche all’ultima guerra nei Balcani. Tutti sanno, ma nessuno fa niente per porre rimedio a questa situazione.
Pianosa, l’isola disabitata delle Tremiti, riserva naturale marina, ricca di fondali abitati da diversi pesci e innumerevoli gorgonie, spugne e distese di alghe, nasconderebbe nelle sue acque numerose bombe rimaste inesplose a seguito delle diverse guerre degli anni passati, non ultima quella nei Balcani.

Nonostante l’innumerevole presenza di tanti ordigni, nessuno sembra voler far niente per questa situazione. Le istituzioni e la Capitaneria di porto di Manfredonia sarebbero al corrente della presenza di tali involucri esplosivi, così come documentato da un'ordinanza risalente al 18 ottobre 1972.

Nel documento, firmato dal capitano Salemme, si legge che “nella zona di mare circostante l’isola di Pianosa, per una profondità di metri 100, sono depositate su fondo marino un numero imprecisato di bombe aeree che rendono quella zona pericolosa alla navigazione, ancoraggio e sosta di qualsiasi natante, la pesca, la pesca subacquea e balneazione, dunque, “dalla data odierna fino a nuovo ordine, nella zona di mare sopra indicata per una profondità di mare di metri 500 (cinquecento) è vietata la navigazione, l’ancoraggio e la sosta di qualsiasi natante, la pesca, la pesca subacquea e la balneazione».

Purtroppo, però, anche le carte nautiche più aggiornate non fanno riferimento alcuno alla suddetta ordinanza. Tra l’altro, la presenza di queste bombe, sarebbe pericolosa non solo per gli uomini, ma anche per l’ecosistema marino, in quanto diverse indagini hanno evidenziato un’alterazione a livello biochimico e istologico dei pesci campionati, a causa della presenza del “tnt”, un composto prodotto dalla combinazione di acido nitrico e solforico.

C’è dunque un rischio reale in questa zona. Bisogna che il Governo si attivi affinché venga scongiurato il rischio di esplosione causata magari dall’ancoraggio di qualche barca o da altri fattori involontari.
Fonte: http://www.mytermoli.com/cronaca/17223-bomba-in-viale-san-francesco-la-polizia-indaga-
Bomba in viale San Francesco. La Polizia indaga
02/08/2012
TERMOLI _ Nella mattinata odierna, intorno alle ore 5.30, una volante del Commissariato di P.S. di Termoli interveniva in Viale S. Francesco, a seguito di segnalazione, per il rinvenimento sulla sede stradale di un presunto ordigno bellico.
Intervenuto immediatamente sul posto, il personale verificava l’effettiva presenza di un colpo da mortaio che appariva in buono stato e collocato in verticale nella corsia di canalizzazione stradale. Non potendo essere certi della pericolosità o meno dell’ordigno, gli operatori mettevano in sicurezza la circolazione stradale garantendo in tal modo l’incolumità dei cittadini. Immediato è stato l’intervento dell’Artificiere dell’11° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito di Foggia che accertava trattarsi di una bomba da mortaio fumogena inerte, in uso a fini addestrativi all’Esercito. Sono in corso indagini finalizzate ad individuare le modalità con cui l’ordigno sia stato portato nel luogo del rinvenimento.
Fonte: http://www.mytermoli.com/cronaca/17223-bomba-in-viale-san-francesco-la-polizia-indaga-
Saxa Rubra, trovato residuato bellico
per il disinnesco interviene l'esercito
A un centinaio di metri dal centro di produzione Rai un proiettile d'artiglieria da 185 millimetri della seconda guerra mondiale
Un proiettile d'artiglieria da 185 millimetri, residuato bellico della seconda guerra mondiale, è stato rinvenuto a Saxa Rubra, a un centinaio di metri dal centro di produzione Rai.
Sul posto sono intervenuti gli artificieri del 6/o reggimento Genio dell'Esercito, di stanza a Roma che, dopo aver valutato le condizioni dell'ordigno, di piccole dimensioni, lo hanno disinnescato. Ora verrà rimosso.
Fonte: http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/08/01/news/saxa_rubra_trovato_residuato_bellico_per_il_disinnesco_interviene_l_esercito-40181335/
Demolisce un muretto
e trova una bomba a mano
La scoperta durante i lavori di ristrutturazione di un palazzo, in via Andrea Costa. Risale alla prima guerra mondiale, ma è inoffensiva
Una bomba a mano risalente alla prima guerra mondiale è stata trovata ieri pomeriggio in via Andrea Costa durante dei lavori di ristrutturazione di un palazzo. A chiamare la Polizia, ieri verso le 17, è stato un operaio del cantiere edile: l'uomo, stava demolendo un muretto che correva intorno al palazzo quando si è imbattuto in qualcosa che sembrava a tutti gli effetti una bomba da guerra. Lo era, come hanno confermato gli artificieri della Polizia allertati dagli agenti delle 'volanti', ma non avrebbe potuto in ogni caso essere pericolosa, visto che era in sicurezza, come hanno constato gli artificieri. L'ordigno è stato comunque spostato e sarà sottoposto ad altri accertamenti.Nei giorni scorsi episodio analogo in uno spazio verde in zona Certosa, ma in quel caso la bomba a mano era in mezzo a una siepe.
(31 luglio 2012)
Fonte: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/07/31/news/demolisce_un_muretto_e_trova_una_bomba_a_mano-40087566/
Rinvenimenti di presunti ordigni bellici in una grotta
30/07/2012
Tre presunti residuati bellici sono stati rinvenuti da quattro archeologi dell’Università del Molise, impegnati in alcune esplorazioni in una grotta ubicata nel comune di Polla.
I quattro speleologi hanno immediatamente segnalato alle Forze dell’ordine la presenza dei presunti ordigni bellici.
La situazione, ovviamente è completamente sotto controllo e non c’è nessun pericolo per le persone. Della vicenda è stata prontamente allertata anche la Prefettura di Salerno chiamata a valutare la richiesta di eventuali operazioni di bonifica con personale specializzato.
- www.ondanews.it -
Fonte: http://www.ondanews.it/polla-rinvenimento-di-presunti-ordigni-bellici-in-una-grotta_3005791.html
Ordigno bellico a Rocca di Papa
26/07/2012
I Guardiaparco del Parco dei Castelli Romani hanno individuato, nel corso della quotidiana attività di vigilanza sul territorio, un ordigno bellico inesploso, presumibilmente risalente al secondo conflitto mondiale. L’area è stata delimitata con nastro bianco rosso ed è partita immediatamente la segnalazione al Reparto Artificieri della Cecchignola di Roma, con l’obiettivo di bonificare in tempi brevi la zona.
Le operazioni di rimozione dell’ordigno, effettuate in collaborazione con i Carabinieri del comune di Rocca di Papa, si sono svolte stamattina con successo; proseguono intanto le verifiche ad opera dei Guardiaparco relative a segnalazioni di ulteriori ordigni rinvenuti sul territorio comunale.
Fonte: http://www.parcocastelliromani.it/index.php?option=com_content&view=article&id=348&Itemid=115
Circolazione sospesa per ritrovamento ordigni bellici
Perugia, 26 luglio 2012 - Circolazione sospesa, dalle 13.15, sulla linea Perugia - Terontola per il rinvenimento di alcuni ordigni bellici nelle vicinanze della stazione di Passignano sul Trasimeno.
Al momento i treni si fermano nelle stazioni di Terontola ed Ellera. Per garantire la mobilità tra le due località, Trenitalia ha istituito un servizio con autobus sostitutivi.

La circolazione ferroviaria, spiega Fs, sarà riattivata non appena le competenti autorità di Pubblica Sicurezza concederanno il nulla osta alla ripartenza.
Fonte: http://www.lanazione.it/umbria/cronaca/2012/07/26/749591-ordigni-bellici.shtml
In un campo a S. Aquilina spunta ordigno bellico. Terreno messo in sicurezza
RIMINI | 24 luglio 2012
Dovrebbe trattarsi di una bomba da mortaio ma le pessime condizioni in cui è stato rinvenuto non permettono di essere più precisi. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri. L’area è stata delimitata in attesa dell’intervento di una squadra di artificieri.
Fonte: http://www.newsrimini.it/news/2012/luglio/24/rimini/in_un_campo_a_s._aquilina_spunta_ordigno_bellico._terreno_messo_in_sicurezza.html
Bomba nella discarica
25 Luglio 2012 Rovigo - Nel primo pomeriggio di ieri il personale della discarica di "Taglietto Zero" a Villadose ha trovato presso la struttura un ordigno bellico di circa 40 cm.
Gli agenti della Polizia chiamati ad intervenire hanno verificato si trattasse di un colpo da mortaio inesploso e probabilmente risalente alla seconda guerra mondiale.
L'area del ritrovamento è stata completamente isolata per la procedura di bonifica. Per domani mattina si attende l'intervento degli artificieri dell'8°reggimento genio guastatori "Folgore" di Legnago (VR) che decideranno sul posto se mettere in sicurezza o far brillare l'ordigno.
Fonte: http://www.rovigo24ore.it/news/rovigo/0015881-bomba-nella-discarica-villadose-stavolta-non-soltanto-ecologica
Rinvenuto un ordigno nel greto dell'arzino
21/07/2012 - VITO D’ASIO. Un proietto, della grandezza di una bottiglia di acqua minerale, un residuato bellico risalente con tutta probabilità alla seconda guerra mondiale e in precario stato di conservazione, è stato rinvenuto nelle acque del torrente Arzino in località Curnila, in comune di Vito d’Asio, una fra le mete preferite dai bagnanti dello Spilimberghese che la scelgono per qualche ora di refrigerio dalla canicola estiva. A scoprirla, nelle prime ore del pomeriggio ieri, un gruppo di giovani del posto che stavano trascorrendo alcune ore in una delle zone più belle della vallata, tuffandosi nelle acque pulite del torrente. Una volta accortisi dell’insolito oggetto fra i sassi del greto del fiume, i ragazzi hanno lanciato l’allarme, allertando i carabinieri della stazione di Castelnovo del Friuli, subito intervenuti per delimitare la zona, transennandola e invitando i bagnanti ad allontanarsi dall’area. Sul luogo delle operazioni si sono portati anche gli uomini della compagnia dell’Arma di Spilimbergo che, coordinati dal capitano Francesco Dotto, hanno posto il divieto di balneazione e di transito lungo il sentiero.
Una volta messa in sicurezza l’area e assicuratisi che nessuno dei bagnanti fosse ancora presente sono stati avvertiti gli artificieri: saranno loro a valutare quali operazioni condurre per ricondurre in sicurezza l’area. Tra le ipotesi, dopo avere verificato la carica esplosiva del proietto, ci sono la rimozione dell’ordigno oppure il brillamento sul posto nei prossimi giorno.
Dai primi accertamenti è difficile capire come l’ordigno fosse finito in acqua fra i sassi: fra le ipotesi prende corpo anche l’idea che le piogge che nei giorni scorsi hanno alimentato la portata d’acqua del torrente l’abbiano spinto fra i massi, rimuovendolo dopo essere rimasto nascosto per oltre mezzo secolo.
Guglielmo Zisa
Fonte: http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/07/21/news/rinvenuto-un-ordigno-nel-greto-dell-arzino-1.5437557
Crotone fatto brillare ordigno bellico in mare
Si sono concluse nella tarda mattinata di venerdì 20 luglio, le operazioni di brillamento di un ordigno bellico che era stato segnalato nello specchio acqueo antistante il lungomare di Crotone. Dopo la segnalazione pervenuta alla Capitaneria di porto di Crotone sono state prontamente attivate tutte le procedure di sicurezza previste nei casi di rinvenimento/individuazione di ordigni in mare. Nella mattinata, infatti, due unità navali della Capitaneria di porto di Crotone (il G.C. A 92 la Motovedetta CP 572) si sono dirette sul punto nautico segnalato con a bordo personale specialistico del Nucleo S.D.A.I (Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi) proveniente da Taranto ed appartenente al Comando in Capo del Dipartimento Militare Marittimo dello Jonio e del Canale d’Otranto. Il personale, una volta immersosi nello specchio acqueo segnalato, ha individuato un ordigno bellico che è stato pertanto rimosso dai fondali ove risultava adagiato da parte dei sommozzatori del nucleo SDAI e successivamente trasferito a distanza dalla costa. Nel punto convenuto per le operazioni, una volta sgomberata l’area dalle unità navali della Guardia Costiera, i sommozzatori lo hanno fatto brillare.
Fonte: http://www.crotone24news.it/cronaca/3371-crotone-fatto-brillare-ordigno-bellico-in-mare.html
Ordigno bellico nella pineta di Civitavecchia
E tra le bottiglie abbandonate in terra, carta, plastica ed erba alta, gli operatori che in questi giorni stanno provvedendo alla pulizia della Pineta della Frasca, hanno avuto uno strano incontro. Quello con un ordigno esplosivo risalente alla Seconda Guerra Mondiale.
E proprio questa mattina è in corso l'operazione di bonifica e gli artificieri provvederanno a far brillare l'ordigno rinvenuto proprio all'inizio della Pineta nella zona del piccolo bar.
Fonte: http://civitavecchia.romatoday.it/frasca-ordigno-bellico.html
Sospetto ordigno bellico
a 400 metri dalla costa
La segnalazione di un sub fa scattare gli accertamenti da parte della guardia costiera: attesi per la prossima settimana gli artificieri che eseguiranno ricerche in mare ed eventualmente provvederanno al disinnesco
CROTONE - Sospetto ordigno bellico al largo. E’ la segnalazione fatta da un sub alla Capitaneria di porto di Crotone. Una segnalazione in seguito alla quale è stata interdetta alla balneazione un tratto di costa. Il presunto ordigno, sul quale dovranno fare accertamenti gli artificieri, si troverebbe a 400 metri al largo.
Si tratta, però, è il caso di sottolinearlo, soltanto di un’ipotesi. Un’ipotesi che, secondo gli specialisti della guardia costiera, merita i necessari approfondimenti. Tant’è che per la prossima settimana è previsto l’arrivo di artificieri che dovranno fare ricerche in mare e eventualmente disinnescare quello che potrebbe essere un residuato bellico. Analoghi rinvenimenti sono stati fatti in diverse circostanze nello specchio acqueo su cui ha giurisdizione la Capitaneria diretta dal capitano di vascello Nicola Freda.
Fonte: http://www.ilquotidianodellacalabria.it/news//351731/Sospetto-ordigno-bellico--a-400-metri-dalla-costa.html
Residuato bellico rinvenuto durante lavori di scavo
14/07/2012
Una bomba dell’ultima guerra mondiale, verosimilmente del 1945 è stata rinvenuta a Vittoria in località Tre Fontane, durante i lavori di scavo delle fondamenta per una nuova palazzina. Si tratta di un ordigno bellico di una decina di chili, sganciato dagli aerei delle forze alleate in preparazione degli sbarchi sulle coste ragusane, prima dell’invasione.
Individuato l’ordigno la zona pè stata circondata dalle forze dell’ordine in attesa degli artificieri che hanno provveduto a disinnescarlo.
di C.A
Fonte: http://www.ragusaoggi.it/23577/residuato-bellico-rinvenuto-durante-i-lavori-di-scavo#
Sora, avvistato ordigni bellico
14/07/2012
Sembrerebbe risalire all’epoca della Seconda Guerra Mondiale l’ordigno bellico avvistato nel fiume Liri questa mattina da un pescatore, pochi centimetri al di sotto del livello dell’acqua. Immediato l’allertamento delle forze dell’ordine, intervenute per monitorare la situazione, transennare l’area e far sgomberare i tanti curiosi che, accortosi del movimento, si sono immediatamente radunati sul parapetto del ponte Lungoliri Rosati per assistere alla scena. Probabilmente determinanti per l’affiorare, quasi in superficie, del residuato i recenti lavori di pulitura del fiume da parte dell’Ardis. Dopo la messa in sicurezza della zona gli agenti hanno avvertito gli artificieri per l’eventuale disinnesco dell’ordigno.
Fonte: http://www.ilgiornalenuovo.it/2012/07/sora-avvistato-ordigno-bellico-nel-liri-la-polizia-fa-sgomberare-larea/
Residuato bellico scoperto tra i campi
Una palla di cannone, forse risalente all’ultimo conflitto bellico estesosi fino alle coste locali, è stata ritrovata in contrada Bulala.
La scoperta è avvenuta tra i vasti campi della zona.
La presenza del residuato bellico è stata denunciata alla stazione dei carabinieri
del reparto territoriale.
Adesso, si dovrebbe passare alla fase di disinnesco: sul posto, infatti, dovrebbe giungere una squadra di artificieri del nucleo di Messina, specializzata in interventi di questo tipo.
Il ritrovamento è stato effettuato solo nelle ultime ore e, per maggiore sicurezza, si è voluto evitare qualsiasi tipo di contatto.
Non è il primo caso di scoperte belliche nelle campagne che circondano la città: anche questa volta, ad individuare i resti sono stati i tanti agricoltori impegnati nella zona, densa di serre e campi coltivati
Fonte: http://www.visionedioggi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3947:residuato-bellico-scoperto-fra-i-campi-verra-disinnescato&catid=37:fp-rokstories&Itemid=240
Ordigni bellici trovati nell'Imolese
(ANSA) - IMOLA (BOLOGNA), 11 LUG - Sono quindici gli ordigni bellici affiorati nella tarda mattinata di oggi durante dei lavori in un cantiere di Hera in via Suore nelle alture di Imola. Le bombe, risalenti al secondo conflitto mondiale, pesano ognuna 150 libbre e ad occuparsene saranno da domani le speciali unita' dell'Esercito. La zona e' stata completamente recintata e chiusa dopo l'intervento della Polizia e del nucleo Artificieri.
Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/emiliaromagna/2012/07/11/15-ordigni-bellici-trovati-Imolese_7172932.html
Frosinone, proiettile da guerra sulla A1
Due corsie chiuse per ore
07 Luglio 2012
FROSINONE - Disagi e rallentamenti, questa mattina, sul tratto frusinate dell'Autostrada Roma-Napoli in direzione nord, a causa del rinvenimento di un residuato bellico.
Alcuni addetti alla manutenzione hanno trovato un proiettile d'artiglieria risalente al secondo conflitto mondiale: era, in posizione verticale, in una cunetta laterale alla corsia d'emergenza, ai margini della carreggiata. Scattato l'allarme, sul posto è giunta la polizia stradale della sottosezione di Cassino, che ha transennato la zona e gestito il traffico, dirottato sulla sola corsia di sorpasso. Il rinvenimento c'è stato tra i caselli di Cassino e Pontecorvo.
Nel pomeriggio sono giunti gli artificieri, che hanno rimosso il proiettile. L'intera carreggiata è stata così riaperta al traffico. Non si esclude che qualcuno abbia abbandonato il residuato bellico a ridosso dell'A1 dopo averlo rinvenuto durante lavori di movimento terra in qualche appezzamento
Fonte: http://www.ilmessaggero.it/frosinone/frosinone_proiettile_da_guerra_sulla1_due_corsie_chiuse_per_ore/notizie/206973.shtml
Trovato ordigno bellico a Montichiari
7 luglio 2012
Un ordigno bellico è stato ritrovato sabato mattina, a Montichiari, in via Ciotti, a fianco di un cassonetto per il verde. Si tratta di un a bomba tipo mortaio lunga non più di 30 centimetri e con ogni probabilità disinnescata. Gli agenti della Polizia Municipale di Montichiari hanno comunque delimitato l'area e fatto sgombrare due palazzine per sicurezza. Sul posto gli artificieri del Genio di Cremona che, intorno alle 16, hanno fatto brillare la bomba in un campo poco lontano.
Fonte: http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/12_luglio_7/montichgiari-ordigno-bellico-sgomberati-due-edifici-201913159827.shtml
Trovato ordigno bellico a Campi Bisenzio
Firenze, 5 luglio 2012 - Risale alla seconda guerra mondiale l' ordigno bellico trovato questo pomeriggio in un terreno agricolo in via Castronella, a Campi Bisenzio (Firenze). Sul posto, una zona lontana dall'abitato, polizia municipale e carabinieri. Il terreno è stato messo in sicurezza in attesa dell'arrivo degli artificeri che nei prossimi giorni provvederanno alla rimozione dell'ordigno. Secondo quanto emerso dai primi sopralluoghi, l'ordigno riaffiorato sarebbe una bomba da mortaio inesplosa, lunga circa 50 centimetri e in pessimo stato di conservazione.
Fonte: http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2012/07/05/739898-trovato_ordigno_bellico.shtml
Ancora un ritrovamento bellico nel territorio di Montaquila.
MONTAQUILA. 3 luglio 2012. Di L.CASTALDI.
Il micidiale ordigno, una bomba a mano del titpo "ananas" di fabbricazione inglese, è stata scoperta in località Masserie la Corte durante i lavori di scavo nei pressi di un fabbricato. Immediato, come sempre, l'intervento della locale stazione dei Carabinieri i quali hanno provveduto alle incombenze di rito. E soprattutto alla messa in sicurezza del sito, tramite la Polizia Locale del Comune di Montaquila. A giorni l'ntervento degli artificieri che provvederanno a far brillare l'ordigno.
Fonte: http://www.molise24.it/news.php?extend.1854.15
Ordigno bellico all'Agritech
È stato ritrovato nella mattinata in un cantiere nei pressi dell'Agritech di San Michele un ordigno bellico inesploso. Sul posto carabinieri e vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza il luogo nell'attesa che arrivino gli artificieri che dovranno presumibilmente fare brillare l'ordigno.
Qui sotto la gallery dell'intervento delle forze dell'ordine.
03 - 07 - 2012
Fonte: http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/33141/un-ordigno-bellico-all-agritech.html
Ordigno bellico ritrovato nel Pistoiese, Giovedì sarà fatto brillare
03 luglio
Pistoia - (Adnkronos) - La bomba, risalente alla II Guerra Mondiale, rinvenuta lungo il torrente Limentra di Sambuca. Previsto il divieto di permanere all'interno dell'area interessata per i non autorizzati e il divieto di transito sulla strada ''Vicinale della Badia'', il giorno dell'intervento, nel tratto compreso fra l'area da bonificare e l'accesso con la Statale 64 ''Porrettana''
Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Toscana/Ordigno-bellico-ritrovato-nel-pistoiese-giovedi-sara-fatto-brillare_313467949666.html
Ritrovato un ordigno bellico nella campagna di San Giorgio la Molara
A San Giorgio la Molara (Benevento), in contrada Santa Sofia, questa mattina all’interno di un fondo agricolo di proprietà di M. M. 63 enne, mentre quest’ultimo stava arando il terreno rinveniva un ordigno bellico, presumibilmente risalente alla seconda guerra mondiale, in cattivo stato di conservazione.
I Carabinieri della locale Stazione hanno attuato le misure di sicurezza e le precauzioni del caso in attesa del definitivo intervento degli artificieri, specializzati in questo genere di operazioni.
Fonte: http://www.ntr24.tv/it/news/cronaca/ritrovato-un-ordigno-bellico-nella-campagna-di-san-giorgio-la-molara.html
Ritrovato un ordigno bellico, ma gli artificieri arrivano solo il giorno dopo
29 Giugno 2012
Il ritrovamento risale a un paio di giorni fa, ma gli artificieri sono intervenuti oggi pomeriggio solo a seguito della segnalazione di un residente della zona che ci ha inviato queste foto scattate ieri sera.
Sul posto sono intervenuti gli uomini della Questura di Lucca i quali, una volta appurato che non ci fosse pericolo immediato per la popolazione residente, hanno provveduto a piantonare la zona in attesa del personale specializzato da Firenze.
Gli artificieri hanno rimosso l'ordigno e intorno alle 17 l'hanno trasportato nei propri laboratori dove verrà neutralizzato in tutta sicurezza.
Il cittadino che ci aveva segnalato la notizia e fornito il materiale fotografico, si domanda come mai ci sia stato bisogno del suo intervento per mettere in sicurezza il cantiere e di conseguenze le abitazioni limitrofe.
Fonte: http://www.dilucca.it/archivio-notizie/cronaca-a-attualita/cronaca/3620-ritrovato-un-ordigno-bellico-ma-gli-artificieri-arrivano-solo-il-giorno-dopo
Nascondeva bomba a mano in casa, arrestato
(ANSA) - VIGASIO (VERONA) 25 GIU - Nascoste in casa aveva una bomba a mano e munizioni da guerra: un tecnico elettronico di 38 anni di Vigasio e' stato cosi' arrestato dai carabinieri di Villafranca (Verona) con l'accusa di detenzione di esplosivo e d'armamento da guerra. Nell'appartamento c'erano anche alcuni grammi di cocaina, oltre a un distintivo di riconoscimento in dotazione alle forze dell'ordine. Il tecnico ha giustificato il possesso della droga con il consumo personale, mentre per l'armamento ha affermato di essere un appassionato e collezionista di armi. (ANSA).
Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/veneto/2012/06/25/Nascondeva-bomba-mano-casa-tecnico-veronese-arrestato_7093007.html
Trova quattro bombe a mano "murate" in cantina
Quattro bombe a mano in discrete condizioni e provviste di sicura, risalenti al secondo conflitto mondiale. E' il singolare ritrovamento di un piacentino 56enne in uno scantinato in pieno centro a Piacenza. L'uomo, mentre si apprestava a svolgere lavori di ristrutturazione ha trovato i quattro ordigni nascosti in una cavità di un muro. Si tratta di tre bombe a mano del tipo Srcm e una "Ananas" che probabilmente erano state nascoste al tempo dell'ultima guerra. Sul posto sono giunti i carabinieri che hanno provveduto a sigillare i locale: nelle prossime ore le bombe verranno rimosse dal genio Pontieri.
Fonte: http://www.piacenzasera.it/app/document-detail.jsp?id_prodotto=24083
Ordigno bellico a Marchesa di Cassabile
Avola, 20 giugno 2012
La Capitaneria di Porto comunica di aver pubblicato sul sito istituzionale l’Ordinanza n. 80/2012 e rende noto che nelle acque antistanti la spiaggia “Marchesa di Cassibile” del Comune di Avola, nel punto di coordinate geografiche Lat. 36°56.276’ N – Log 015°10.892’ E, è stato rinvenuto un’ ordigno bellico;
ordina con decorrenza immediata e fino all’intervento di bonifica a cura di personale artificiere specializzato, lo specchio acqueo e la zona costiera compresa nel raggio di 500 metri dal punto in cui giace l’ordigno, è interdetto alla navigazione, all’ancoraggio, al transito, alla balneazione, alle immersioni subacquee, alla pesca ed ai mestieri ed attività affini ed ogni altra attività.
Per qualunque emergenza in mare è possibile contattare la Guardia Costiera telefonicamente al numero blu 1530 o chiamare direttamente al numero telefonico 0931481011 o 0931481004. Per qualunque informazione attinente le attività della Capitaneria di Porto di Siracusa, compresa la visione dell’Ordinanza in questione, gli utenti possono visitare il sito www.guardiacostierasiracusa.it
Fonte: http://www.ondaiblea.it/2012062048360/ordigno-bellico-a-marchesa-di-cassibile.html
Battipaglia: rinvenuto e fatto brillare ordigno bellico
Questa mattina a Battipaglia, in località Verdesca, nel canale che costeggia la Strada Provinciale 275, è stata rinvenuta una bomba da mortaio risalente all’ultimo conflitto mondiale. Sul posto, oltre i Carabinieri della Stazione di Battipaglia, diretti dal Mar. Roberto MARI ed ai Vigili Urbani, anche gli Artificieri Antisabotaggio del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno che hanno provveduto a rimuovere ed a far brillare sul posto l’ordigno bellico scongiurando cosi i pericoli per la circolazione stradale e per alcune vicine abitazioni che per alcune ore sono state fatte sgomberare.
La circolazione stradale è stata regolarmente ripristinata alle successive ore 13.00, quando anche gli inquilini delle abitazioni hanno potuto fare rientro a casa.
15/06/2012
Fonte: http://www.salernonotizie.it/notizia.asp?ID=30418
Domenica operazioni di rimozione ordigno bellico a Dossobuono
Verona. Domenica, a partire dalle 6, si svolgeranno le operazioni di rimozione di un ordigno bellico rinvenuto in via Chioda, in una zona a bassa densità di popolazione, vicino a Madonna di Dossobuono. La conclusione degli interventi è prevista intorno alle 11.30. Le operazioni coinvolgono una quarantina di famiglie ai civici 108 - 110 - 112 - 126 - 130 - 132 - 134 - 136 di via Chioda e 107 - 109 - 113 - 119 di via Mantovana, alle quali nei giorni scorsi il Comune ha già inviato a domicilio, tramite la Polizia municipale, una newsletter con tutte le informazioni necessarie.
Fino al termine delle operazioni di rimozione e disinnesco vengono sospesi i collegamenti dei mezzi pubblici nella zona interessata, taxi, bus e treni. Non vi è invece la necessità di chiudere al transito il tratto principale di via Chioda, poiché si trova entro il limite di sicurezza previsto di 400 metri; il transito verrà vietato solo nei tratti di strada privata “senza uscita” che portano al civico 109 di via Mantovana ed al civico 136 di via Chioda.
Per ragioni di sicurezza e per creare il minor disagio possibile, saranno attivati servizi di ospitalità e trasporto a supporto delle persone in difficoltà nel trovare una sistemazione provvisoria, che potranno recarsi al Centro Direzionale Consorzio Zai Quadrante Europa (edificio colore rosso), in via Sommacampagna 59, dove è allestito il punto di raccolta. Sono previsti due diversi tipi di servizio di trasporto per le persone residenti nelle vie da evacuare, entrambi da prenotare entro le 12 di venerdì 15 giugno: per il servizio di trasporto delle persone che necessitano di assistenza sanitaria si può contattare il 118 ; per chi non necessita di assistenza sanitaria ma ha difficoltà a spostarsi con i mezzi propri, si può contattare la Protezione Civile del Comune al numero 045.8052112 in orario di ufficio.
I residenti nelle vie e numeri civici interessati dovranno lasciare le proprie abitazioni entro le 6 fino alle 11.30 e comunque fino alla completa conclusione delle operazioni; ognuno dovrà provvedere a disattivare il gas, mentre le utenze domestiche di acqua ed energia elettrica potranno rimanere attive; si raccomanda di lasciare i vetri delle finestre aperti e le tapparelle abbassate. Le istruzioni valgono anche per attività produttive, esercizi commerciali, luoghi di culto, compresi nelle zone indicate.

Fonte:
http://www.larena.it/stories/Home/373183_ordigno_bellico_a_madonna_di_dossobuonodomenica_le_operazioni_di_rimozione/
CALCIO, EURO2012: BOMBA SECONDA GUERRA MONDIALE VICINO A STADIO LEOPOLI
Un proiettile di mortaio risalente alla seconda guerra mondiale è stato scoperto a circa 500 metri dallo stadio di Leopoli, dove domani sera Germania e Portogallo si sfideranno nella loro prima partita di Euro 2012. L'ordigno è stato rinvenuto da alcuni operai che stanno lavorando alla ristrutturazione di una strada che conduce proprio allo stadio 'Arena'. Gli artificieri hanno già neutralizzato la bomba.

Fonte: http://sport.repubblica.it/news/sport/calcio-euro2012-bomba-seconda-guerra-mondiale-vicino-a-stadio-leopoli/4178793
Residuati bellici nella Marzia fatti brillare dagli artificieri della Marina
Scritto da Gdm
Venerdì 08 Giugno

Ispica - Sono state fatte brillare con controcariche al tritolo un proiettile di piccolo calibro e tre bossoli, giacenti su un fondale di circa 5 metri di profondità, in prossimità dello specchio acqueo della località denominata “Marina di Marza, Punta Castellazzo, Porto Ulisse”, in territorio di Ispica. Ad intervenireil Nucleo Sdai della Marina Militare di Augusta e gli uomini della Guardia Costiera di Pozzallo.
La zona interessata era stata interdetta alla navigazione, alla sosta e pesca. Le operazioni sono duratre circa 2 ore, nel corso delle quali, sotto il diretto controllo e vigilanza dei militari ed unità navali intervenute, è stato monitorato il fondale per recuperare gli ordigni ivi depositati: un proiettile di piccolo calibro e tre bossoli.
In seguito, i residuati bellici sono stati trasportati dal convoglio dei mezzi navali e sotto il diretto controllo del Nucleo SDAI, in una zona di mare distante circa 1,5 miglia dalla costa, per effettuarne il definitivo brillamento con contro cariche al tritolo, avvenuto intorno a mezzogiorno di oggi.
Tutte le operazioni portate a termine dal Nucleo SDAI, unitamente al periodico monitoraggio dell’area di ritrovamento effettuato dalle motovedette della Capitaneria di Porto di Pozzallo, hanno consentito di ripristinare la sicurezza della navigazione dello specchio acqueo minacciato dalla presenza degli ordigni in questione.

Fonte: http://www.ilgiornalediragusa.it/notizie/cronaca/41798-residuati-bellici-nel-mare-della-marza-fatti-brillare-dagtli-artificieri-della-marina.html
La bomba era nascosta nel fango: sono intervenuti gli artificieri
f. ru.

06/06/2012
Un ordigno bellico, forse risalente all’ultimo guerra mondiale, è stato rinvenuto nel greto del torrente Diveria a pochi passi dal valico di Iselle. Lo hanno scoperto oggi pomeriggio gli uomini della Guardia di finanza in servizio alla dogana durante le perlustrazioni di routine. Dopo l’avvistamento (l’ordigno era coperto di acqua e terriccio), l’area è stata messa in sicurezza in attesa dell’arrivo degli artificieri per farlo brillare.

Fonte: http://edizioni.lastampa.it/vco/articolo/lstp/9065/
Inquinamento bellico, d'Ingeo riferisce in Senato
Dopo il convegno del 21 febbraio scorso, a Roma, il Coordinamento nazionale bonifica armi chimiche (Cnbac) approda direttamente in Senato ospite della 13ma Commissione (Territorio, Ambiente, Beni Ambientali).
Su proposta dei senatori del Pd, Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, la Commissione di Palazzo Madama ha deliberato di avviare un’attività di indagine sui bacini di inquinamento derivanti dalle armi chimiche, come anticipato a Molfetta durante un recente convegno nella sede del coordinamento.
«L’indagine condotta dalla Commissione Ambiente - spiega un comunicato - dovrà portare a stilare una mappa dettagliata dei siti a rischio, le tecniche di monitoraggio e di bonifica necessarie a contenere i pericoli derivanti dalle sostanze tossiche, irritanti e cancerogene che da anni avvelenano il territorio e i cittadini».
Martedì 5 giugno, alle 14.30 sono stati convocati in audizione, per il Coordinamento, Alessandro Lelli, Fabrizio Giometti, Matteo d’Ingeo, Alberto Valleriani e Raimondo Chiricozzi, e il giornalista Gianluca Di Feo, autore del libro “Veleni di Stato”.
«Il Liberatorio Politico - si legge in una nota - esprime grande soddisfazione per questo obiettivo raggiunto dopo quattro anni di lavoro e spera che tutto ciò che non è ancora accaduto in seguito alle denunce fatte presso la Procura di Trani e le richieste senza risposta formulate al primo cittadino e senatore Azzollini, possano essere soddisfatte direttamente dai suoi colleghi senatori».
Matteo d’Ingeo, coordinatore del Liberatorio Politico e vicepresidente del Cnbac, chiederà a nome di tutti i molfettesi «la massima informazione da parte di tutte le istituzioni coinvolte sulle attività di bonifica e al trasporto di ordigni pericolosi» e «la puntuale verifica su tutte le operazioni di bonifica da ordigni bellici in atto a Molfetta affinché siano svolte nel rispetto dei protocolli di specie e nel rispetto della salute pubblica e salvaguardia dell’ecosistema».
D'Ingeo inoltre chiederà che sia fatta luce su eventuali depositi sottomarini di residuati bellici al largo di Torre Gavetone e che siano sospese le attività di bonifica in atto nel territorio di Molfetta «nell’interesse e per la salvaguardia della sicurezza e della salute pubblica». Finchè, spiega il vicepresidente nazionale del Comitato, sia accertata la regolare procedura di tutte le operazioni e fino a quando non ci sia «una corretta e trasparente informazione pubblica».

Fonte: http://www.molfettalive.it/news/Attualit%C3%A0/188998/news.aspx#main=articolo
Vie chiuse per disinnescare un ordigno bellico
Le grave del Piave, a sud del centro abitato di Moriago della Battaglia, saranno teatro domani, giovedì 31 maggio, di un disinnesco di un ordigno bellico a caricamento speciale. La bonifica sarà effettuata nella mattinata e per l’occasione dalle 8 alle 13.30 sarà vietata qualsiasi forma di accesso, circolazione e transito lungo le vie Piave, Rive e Sottorive e pure all’interno delle aree demaniali del fiume nei Comuni limitrofi di Vidor e Crocetta del Montello. L’interdizione vale per pedoni, ciclisti e automobilisti e, per un raggio di 800 metri dal luogo del ritrovamento, anche per i residenti. (g.z.)

Fonte: http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2012/05/30/news/moriago-vie-chiuse-per-disinnescare-un-ordigno-bellico-1.5180620
Bomba in comunicato radio
Un ordigno bellico di piccole dimensioni, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, è stato rinvenuto a Polla, in località Cesine. Sono intervenuti i carabinieri che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area in attesa dell'intervento previsto per lunedì 28 maggio degli artificieri del 21° Reggimento del Genio Guastatori di Caserta.
tratto da: www.radioalfa.it

Ritrovato ordigno bellico in campagna
E' un ordigno bellico risalente molto probabilmente alla seconda guerra mondiale. L'hanno scoperto a Polla, precisamente in località "Cesine", in aperta campagna. Lunedì mattina ci sarà la rimozione da parte di professionisti: infatti interverranno i militari del 21esimo Reggimento del Genio Guastatore dell’Esercito di Caserta. I militari prima controlleranno la pericolosità dell'oggetto e dopo verrà trasportato presso la caserma per disinnescarlo.

Luigi Martino • 25 maggio 2012

Fonte: http://www.giornaledelcilento.it/it/25-05-2012-polla_ritrovato_ordigno_bellico_in_campagna_luned_igrave_la_rimozione-12689.html
Due ordigni bellici spuntano tra i ciottoli di via Spaccabellezze
PORTO SANTO STEFANO. Due proiettili di artiglieria conficcati nel terreno all’interno della carreggiata di via Spaccabellezze.
Via Spaccabellezze è una strada che conduce dal centro di Porto Santo Stefano (piazza del Valle) alla località Campi Regi.
Come indica il nome, percorrendola si scoprono panorami di rara bellezze.
La strada è asfaltata per i primi sette-ottocento metri , per il resto è strada bianca con un fondo orribile pieno di buche, attraversato da fossatelli scavati dalle acque meteoriche.
Proprie queste, cadute nei giorni scorsi, hanno evidentemente trascinato via il terriccio che copre l’acciottolato, portando alla luce i fondelli dei due grossi proiettili.
La strada, nonostante il suo pessimo stato è abbastanza trafficata. Dunque su quei proiettili – nel corso di decenni – sono passati centinaia se non migliaia di automezzi, scooter, furgoncini, eccetera.
La parte sporgente dei due ordigni è stata notata da due cittadini britannici che effettuavano un’escursione sul Poggio Perale.
I turisti hanno dato immediatamente l’allarme recandosi alla caserma dei carabinieri di Porto Santo Stefano.
Sembra che gli inglesi, o almeno uno dei due, siano persona molte esperte in fatto di ordigni bellici, tanto che hanno riconosciuto i due residuati come proiettili di fabbricazioni e americana.
Pare anche che i sudditi di Sua Maestà britannica si siano fatti mandare dalla Gran Bretagna delle foto che ritraggono quel tipo di munizioni.
Sul posto si sono subito precipitati carabinieri, polizia municipale, tecnici del Comune. Le forze dell’ordine, ritenuti pericolosi i due ordigni, hanno quindi isolato cinquanta metri di carreggiata, con robuste transenne e avvertito gli utenti con ben visibili cartelli di pericolo e di strada interdetta al traffico.
Ora si attendono gli artificieri dell’esercito che decideranno sui provvedimenti da prendere.
Da ieri pomeriggio, comunque, un tratto di via Spaccabellezze non è percorribile.

Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2012/05/24/news/due-ordigni-bellici-spuntano-tra-i-ciottoli-di-via-spaccabellezze-1.5152867
Ordigno bellico in un giardino a Carpineti. Intervengono i carabinieri
Un pensionato 62enne di Carpineti, ieri durante lavori di giardinaggio, ha rinvenuto nel terreno della propria abitazione, in via Belvedere a Lamburana nel comune di Carpineti, un ordigno bellico, verosimilmente una bomba da mortaio molto probabilmente alla seconda guerra mondiale. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Carpineti, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area, onde precluderne l’accesso in attesa dell’intervento dei competenti artificieri per la neutralizzazione e successiva rimozione del manufatto, trovato in pessimo stato di conservazione.

Fonte: http://www.modena2000.it/2012/05/24/ordigno-bellico-in-un-giardino-a-carpineti-intervengono-i-carabinieri/
Ordigno fatto brillare a San Carlo
Bomba incendiaria risalente alla Seconda Guerra Mondiale
CESENA. Gli artificieri questa mattina sono stati impegnati in un’operazione di bonifica per far brillare un’ordigno incendiario risalente alla seconda guerra mondiale.
Si trattava di una bomba di non grandi dimensioni ma ancora pericolosa e che era venuta improvvisamente alla luce alcuni giorni fa all’interno di un cantiere edile della zona di Ponte Abbadesse.Il residuato bellico era stato posizionato all’interno di una delle cave della zona di San Carlo. Qui, attorno a mezzogiorno, ’esplosione che lo ha reso inoffensivo.

Fonte: http://www.corriereromagna.it/cesena/2012-05-23/ordigno-fatto-brillare-san-carlo
Barcellona, ordigno bellico ritrovato in via Eolie
Barcellona B. G. (Me) - Un ordigno bellico è stato ritrovato in via Eolie 27 in contrada saia D’Agri. Sul posto si trovano gli artificieri ed i vigili urbani per le operazioni di bonifica.

Fonte: http://www.24live.it/6728-barcellona-ordigno-bellico-ritrovato-in-via-eolie
San Marino, Serravalle. Ordigno bellico emerso in un cantiere
venerdì 18 maggio 2012
Oggi durante le operazioni di scavo in un cantiere edile nei pressi del centro di Serravalle, è stato rinvenuto un ordigno bellico.
Subito segnalato, l'intervento per la messa in sicurezza è stato immediato, vista anche la vicinanza dell'abitato.

Fonte: http://www.libertas.sm/cont/news/san-marino-serravalle-ordigno-bellico-emerso-in-un-cantiere/61715/1.html
Disinnescato ordigno bellico
Francavilla F.na, 14/05/2012 - Gli Artificieri del Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi, in contrada “Montelaconca”, hanno fatto brillare una bomba a mano – un residuato bellico del secondo conflitto mondiale – rinvenuta da un cittadino durante dei lavori nella sua campagna.
Le circostanze in cui l’ordigno si presentava, anche a causa del cattivo stato di conservazione e della vicinanza ad una abitazione, hanno obbligato i militari ad agire per evitare rischi per l'incolumità delle persone.
Pertanto dopo alcune ore di rischioso lavoro hanno fatto brillare l’ordigno evitando così gravi rischi per i cittadini.
Gli artificieri antisabotaggio dei carabinieri sono spesso chiamati alla "bonifica" dei luoghi o dei mezzi di trasporto nei quali si teme possano essere stati occultati esplosivi e al disinnesco degli ordigni effettivamente rinvenuti, ed operano secondo le tecniche acquisite presso la Scuola del Genio dell'Esercito.
Per gli interventi più rischiosi vengono oggi impiegati moderni "robot" telecomandati che consentono di ispezionare gli oggetti sospetti a distanza di sicurezza.
Qualora si sia già verificata un'esplosione, invece, gli artificieri supportano i colleghi che conducono le indagini nell'attività di ricerca di elementi utili a fini investigativi.
COMUNICATO STAMPA COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI

Fonte: http://www.brundisium.net/notizienew/shownotiziaweb.asp?id=44038
Bomba a mano trovata in un casolare di Neviano
Venerdì 11 Maggio 2012 - E' mistero, a Neviano, sul ritrovamento di una busta con all'interno alcuni residui di bombe da esercitazione ed una bomba a mano, arrugginita ma funzionante. A trovarla, in un casolare alla periferia del paese, è stato un cittadino, che ha subito allertato i carabinieri.
Raggiunta la caserma della stazione locale, l'uomo ha consegnato la busta ai militari che, dopo avere fatto intervenire l'artificiere dal comando provinciale di Lecce ed avere ottenuto l'autorizzazione dall'autorità giudiziaria, hanno fatto brillare l'ordigno in una cava di Neviano.
Sull'episodio, i carabinieri hanno avviato una serie di accertamenti.

Fonte: http://www.corrieresalentino.it/cronaca/41999-bomba-a-mano-trovata-in-un-casolare-di-neviano
Puglia: trovati altri 3 ordigni bellici in area nuova sede Consiglio Regione
Bari, 9 mag. (Adnkronos) - Altri tre ordigni bellici interrati sono stati ritrovati nell'area dove sorgera' la nuova sede del Consiglio regionale della Puglia. Lo riferisce l'assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati. Si tratta di una granata ad alto potenziale di circa 8 centimetri per una lunghezza di 28 centimetri e di due proiettili contraereo. La squadra degli artificieri dell'esercito di Foggia provvedera' alla rimozione degli ordigni quanto prima. E' il terzo ritrovamento nel giro di pochi giorni all'interno dell'area 'Campo San Marco', sulla quale e' in corso di realizzazione la nuova sede del Consiglio regionale, gia' interessata dai ritrovamenti di altri due ordigni, neutralizzati e rimossi da personale militare specializzato. Allo stato sono in corso le operazioni di bonifica e ricerca bellica dell'area, acquistata dall'Agenzia del Demanio, e gia' sede della polveriera militare intitolata al tenente d'artiglieria Carlo Cassinis. La bonifica sta riguardando la rimozione dei rifiuti speciali esistenti nell'area e quella di ordigni esplosivi residuati bellici, eseguita da una ditta specializzata, sotto il controllo dell'Ispettorato delle Infrastrutture dell'Esercito, 10° Reparto Infrastrutture Ufficio B.C.M.. Le operazioni di scavo si stanno eseguendo per strati successivi a causa dei ritrovamenti degli ordigni e del rilevamento di diffusi segnali ferromagnetici.

Fonte: http://bari.repubblica.it/dettaglio-news/19:47/4160738
Trovato un ordigno bellico inesploso nel cantiere delle paratie
Martedì 08 Maggio 2012

Di fronte a piazza Cavour
Oggi e domani le operazioni di bonifica e disinnesco. Il residuato verrà poi fatto brillare
Non bastano le grane giudiziarie e i fascicoli di indagine aperti dalla procura cittadina; non bastano i ritardi che da anni ormai snervano i cittadini del capoluogo lariano; nelle scorse ore si è pure aggiunta una nuova bomba a rallentare i lavori delle paratie. E la parola "bomba" non l'abbiamo usata a caso.
Nello specchio d'acqua di fronte a piazza Cavour, a circa cinque metri dalla riva, è stato infatti rinvenuto un proietto d'artiglieria di 30 centimetri per 7,5 probabilmente finito nel Lago di Como negli anni della seconda guerra mondiale.
Della scoperta, effettuata da uomini che stavano scandagliando il fondale, sono state immediatamente informate le forze dell'ordine e pure la Prefettura lariana che ieri mattina ha fatto pervenire un comunicato relativo alla rimozione dell'ordigno bellico.
La bonifica scatterà già da oggi, e sarà curata dall'unità specializzata della Marina militare di La Spezia (Nucleo Sdai) e dell'esercito (X Reggimento genio guastatori di Cremona).
Per effettuare le operazioni in tutta sicurezza, il prefetto Michele Tortora ha impartito precise direttive a tutti gli addetti alla rimozione dell'ordigno bellico.
La giornata clou per la rimozione sarà domani, quando nella mattinata il proietto d'artiglieria verrà recuperato dalle acque del Lario da parte degli uomini della Marina militare; verrà poi consegnato agli artificieri del genio guastatori di Cremona e infine disinnescato e fatto brillare.
«In questa fase - sottolinea però la prefettura di Como nel suo comunicato stampa diffuso ieri mattina - potrebbe verificarsi una momentanea interdizione del traffico veicolare nel tratto di strada del lungolago antistante piazza Cavour».
Disagi che tuttavia, sempre secondo il palazzo del Governo, dovrebbero arrecare un disturbo limitato per un periodo breve di «10, 15 minuti».
«Occorre sottolineare - precisa ancora la Prefettura - come le operazioni di bonifica riguarderanno un solo ordigno esplosivo e pertanto l'intervento di brillamento programmato, per quantità e tipologia, risulta essere assai ridotto rispetto a quelli disposti anche nel recente passato».
Dunque, oggi e domani le paratie torneranno a essere prepotentemente al centro dell'attenzione della cronaca locale, ma per motivi ben diversi da quelli che tutti i cittadini si augurerebbero. Mauro Peverelli

Fonte: http://www.corrierecomo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=38877:trovato-un-ordigno-bellico-inesploso-nel-cantiere-delle-paratie&catid=21:cronaca&Itemid=28
Trovati ordigni bellici vicino lago
Roma, 7 mag. (LaPresse) - Cinque ordigni, residuati bellici, di circa 40 centimetri di grandezza, sono stati trovati in un parco vicino al cimitero, in località lago diNemiin provincia diRomaSul posto gli agenti del Commissariato di Genzano e gli artificieri. dft/cls 071226 Mag 2012 (LaPresse News)...
Fonte: http://www.24notizie.com/news/roma-trovati-5-ordigni-bellici-vicino-lago-artificieri-al-lavoro
Ordigno bellico su una capanna
Pistoia, 4 maggio 2012 - ERA STATO utilizzato come peso per tener fermo il telo di copertura di una vecchia capanna da demolire, poi qualcuno si è reso conto che poteva trattarsi anche di un oggetto pericoloso e ha chiamato la polizia. E così si è scoperto che a «fermare» il telo era nientemeno che un pesante proiettile di artiglieria inesploso, risalente al secondo conflitto mondiale. L'allarme al «113» è stato dato ieri mattina da una signora residente nella zona di via Pian di Bartolo che si trova sulle colline di Valdibrana, fra Uzzo e Stazione. L'equipaggio della Volante della Questura, ha raggiunto rapidamente il punto del ritrovamento per il primo sopralluogo.
Gli agenti hanno verificato che si trattava di una bomba da cannone, ovvero di un proiettile di artiglieria ad alta frantumazione, sicuramente sparato, ma non esploso, della lunghezza di 33 centimetri e largo 9 centimetri. Certamente quindi un ordigno potenzialmente pericoloso. Il proiettile è stato quindi isolato in attesa dell'arrivo degli artificieri da Firenze che l'hanno prelevato e poi fatto esplodere in sicurezza. Il ritrovamento di ordigni bellici sulle nostre colline è frequente. Sono le tante tracce lasciate dai soldati tedeschi dopo il precipitoso abbandono delle postazioni lungo la Linea Gotica come testimoniò il recente rinvenimento di decine e decine di ordigni nella foresta dell'Acquerino da parte della Forestale.
Lucia Agati

Fonte: http://www.lanazione.it/pistoia/cronaca/2012/05/04/706987-Ordigno-bellico-sul-tetto-della-capanna.shtml
Benevento: ordigno bellico ritrovato dai carabinieri
Benevento, 30 apr. (Adnkronos) - Un ordigno bellico, probabilmente risalente al secondo conflitto mondiale, integro ed inesploso e' stato scoperto da un contadino all'interno del fondo agricolo di sua proprieta'. E' accaduto in contrada Carrara a Castelpoto, nel beneventano. L'agricoltore ha subito avvertito i carabinieri che hanno recintato l'intera zona allo scopo di evitare che numerosi curiosi accorsi nella zona si avvicinassero.

Fonte: http://napoli.repubblica.it/dettaglio-news/20:58/4155987
Sovrintendente di Polizia Penitenziaria rinviene ordigno bellico all'isola di Pianosa
L'ordigno era stato rivenuto qualche giorno fa da un Sovrintendente della Polizia Penitenziaria in servizio all'Isola piatta, la bomba si trovava adagiata su un basso fondale non distante dal litorale, ma non si sarebbe trattato (almeno a parere di qualcuno che ha potuto osservarlo da vicino) di un residuato bellico dell'ultimo conflitto, di quelli che con una certa frequenza continuano ancora ad essere rinvenuti bensì, di una bomba a mano di fabbricazione apparentemente più moderna. Ad ogni buon conto il pericolo è stato eliminato dagli specialisti della Marina Militare del reparto D.A.I. di La Spezia che condotti sul posto dal personale della Guardia Costiera dell'Isola d'Elba, dopo aver posto dei sacchi di sabbia a barriera intorno all'ordigno lo hanno fatto brillare intorno alle ore 17.30 di giovedì 26 aprile.

Fonte: http://www.alsippe.it/joomla/index.php/component/content/article/1555-sovrintendente-di-polizia-penitenziaria-rinviene-ordigno-bellico-allisola-di-pianosa
Granata nel muro di una casa Stop ai lavori, ora gli artificieri
CHIAVERANO. Si aspettano gli artificieri a Chiaverano dopo la scoperta di una granata durante i lavori di ristrutturazione di un'abitazione privata. E' accaduto lo scorso 18 aprile, quando una squadra di operai stava lavorando nel cantiere di corso centrale 92, a pochi passi dalla piazza centrale e dal Municipio.
L'ordigno è stato trovato all'interno di un pilastro che gli operai avevano appena abbattuto durante i lavori di ristrutturazione.
«Per fortuna - spiega il primo cittadino di Chiaverano, Maurizio Fiorentini - non è successo nulla. L'ordigno è rimasto inesploso».
Si tratta con ogni probabilità di un residuato bellico della seconda guerra mondiale. Come sia finito nella struttura del pilastro è davvero un mistero.
Il rinvenimento è stato immediatamente segnalato alla Prefettura di Torino e alla Copagnia del carabinieri di Ivrea. La prefettura di Torino ha di conseguenza incaricato gli artificieri per procedere alle operazioni di bonifica. L'arrivo degli artificieri è atteso per questo inizio settimana.
L'area del cantiere è stata delimitata per ragioni di sicurezza.

Fonte: http://lasentinella.gelocal.it/cronaca/2012/04/23/news/granata-nel-muro-di-una-casa-stop-ai-lavori-ora-gli-artificieri-1.4410365
Residuati bellici nella tomba di famiglia
20 aprile 2012
SEDEGLIANO. Erano le 16 di martedì quando l'impresario s'è accorto che quello strano "contenitore" rinvenuto da un suo operaio durante i lavori di restauro di una tomba di famiglia nel camposanto del capoluogo poteva essere pericoloso. E ha avuto ragione, perché al suo interno è stato ritrovato materiale bellico, pallottole di vari provenienza e calibro, una bomba a mano in pessimo stato di origine inglese e un innesco che, se inavvertitamente toccato, avrebbe potuto far scoppiare l'ordigno con tragiche conseguenze. E' andato per fortuna tutto bene: Dario Castellani, titolare dell'omonima impresa di costruzioni, ha subito bloccato il ragazzo che stava lavorando sopra al materiale il cui luogo di ritrovo era tra la copertura e la volta della cappella, all'interno di una custodia, tedesca, usata nella seconda guerra mondiale per contenere maschere antigas. Castellani ha sospeso i lavori e allertato le forze dell'ordine. Sul posto, in brevissimo tempo, i Cc di Codroipo, che hanno sequestrato il materiale; gli artificieri dell'esercito hanno provveduto a mettere in sicurezza il posto e quanto era stato rinvenuto.
«Il genio guastatori di Udine sta completando il procedimento dell'operazione», afferma il sindaco Dino Giacomuzzi. Visibilmente scossi l'impresario e Rinaldo Rinaldi, il proprietario della tomba di famiglia: «Non riusciamo a dare alcuna spiegazione logica a questo fatto – dice Rinaldi –. Non abbiamo alcuna idea di come e da chi sia stato posizionato questo materiale. La tomba di famiglia è stata costruita agli inizi del '900 e ristrutturata circa 50 anni fa».
Maristella Cescutti

Fonte: http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/04/20/news/residuati-bellici-nella-tomba-di-famiglia-1.4397522
Bomba a mano trovata tra merce in supermercato a Sassari
(ANSA) - CAGLIARI, 19 APR - Stava scaricando la merce arrivata da Cagliari nel supermercato Conad di via Amendola, a Sassari, quando si e' ritrovato davanti una bomba a mano. A fare l'insolita scoperta un dipendente del market. Sul posto Polizia e Carabinieri che hanno recintato la zona e fatto evacuare il supermercato, in quel momento affollato di clienti. La bomba e' stata presa in consegna dalla Scientifica della Questura di Sassari che ha poi accertato che si trattava di un ordigno inerte e che dunque non poteva esplodere. Allarme rientrato e market riaperto al pubblico.(ANSA).
Ordigno sul suolo della Regione che verrà
18 aprile 2012
BARI – "Durante i lavori di bonifica sull'area ove sorgerà la nuova sede del Consiglio regionale, è stato ritrovato un ordigno, che a questo punto ci costringe a eseguire gli scavi per strati successivi. È chiaro che questo imprevisto dispiace, perché potrebbe condizionare il cronoprogramma che ci siamo dati, ma l'ottemperanza alle regole di prudenza è un'ulteriore voce di buona amministrazione". Lo ha detto l'assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile, Fabiano Amati, rendendo noto l'evento. "In queste settimane ricevo spesso – ha continuato Amati – richieste di informazioni sull'andamento dei lavori, e per questo mi sembra doveroso comunicare puntualmente ogni avvenimento meritevole di attenzione, per consentire ai cittadini di controllare la nostra attività. L'appagamento dell'esigenza informativa mi pare nel caso specifico obbligatoria, se si consideri che dalla realizzazione di lavori pubblici di tale importanza passa il contributo che ognuno può dare nel superamento dello stato di difficoltà economica". Le operazioni di bonifica e ricerca bellica riguardano l'area "Campo San Marco", su cui è in corso di realizzazione la nuova sede del Consiglio regionale, e è quella specificamente interessata al ritrovamento dell'ordigno, già neutralizzato e rimosso da personale militare specializzato. Allo stato è in corso, infatti, la prima fase dei lavori, relativa alle opere di bonifica dell'area, acquistata dall'Agenzia del Demanio, e già sede della polveriera militare intitolata al tenente d'artiglieria Carlo Cassinis. La bonifica riguarda la rimozione dei rifiuti speciali esistenti nell'area e quella da ordigni esplosivi residuati bellici. I lavori sono eseguiti da una ditta specializzata sotto il controllo dell'Ispettorato delle infrastrutture dell'Esercito che procede anche al collaudo delle aree bonificate contestualmente all'avanzamento dei lavori. Il ritrovamento dell'ordigno e la presenza di diffusi segnali ferromagnetici, rilevati da speciali apparecchiature, sta costringendo all'esecuzione delle opere di scavo per strati successivi. All'interno dell'area di cantiere sono state inoltre, rinvenute alcune lastre di eternit.

Fonte: http://www.barisera.net/site/ordigno-sul-suolo-della-regione-che-verra-38628.html

CASSIA, CONTADINO TROVA ORDIGNO BELLICO IN CAMPO
17 aprile 2012
Un ordigno bellico è stato trovato ieri sera da un contadino in un terreno di via Campodimele in zona Cassia. Sul posto sono intervenuti gli artificieri della polizia che lo hanno messo in sicurezza.

Fonte: http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-14:42/13155
Trovato all'Aprica un piccolo ordigno bellico
16 aprile 2012
L'altro giorno è stato trovato, tra Aprica e Corteno Golgi, quello che appare come un piccolo ordigno bellico.
È alto circa 20 centimetri, con un diametro tra 5 e 6 centimetri e il peso 2,750 chilogrammi. Alla base ha un taglio regolare largo un centimetri circa.
Ancora da appurare se si tratti di un proiettile di mortaio o cannone e se contenga al suo interno dell'esplosivo.

Fonte: http://www.vaol.it/it/notizie/trovato-all-aprica-un-piccolo-ordigno-bellico-la-foto.html
Bombe a mano Seconda Guerra mondiale trovate vicino Basilica
Assisi, 13 apr. (Adnkronos) - Una decina di bombe a mano della seconda guerra mondiale sono state ritrovate oggi pomeriggio nel cortile di una casa abbandonata in centro a Santa Maria degli Angeli, a cento metri dalla basilica. A dare l'allarme sulla presenza delle bombe di tipo Srcm nella casa di via Campo della Fiera e' stato un ragazzo, indagini pero' sono in corso per capire come siano arrivate li'. Sul posto e' intervenuta una pattuglia del commissariato di Assisi che ha messo in sicurezza l'intera area anche con l'aiuto dei vigili del fuoco. E' toccato poi agli artificieri dei carabinieri del comando provinciale di Perugia recuperarle. Le bombe verranno poi fatte brillare nelle prossime ore in una cava.

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/980098/Assisi-bombe-a-mano-seconda-guerra-mondiale-trovate-vicino-basilica.html
Granate da guerra in un casolare a Santa Maria degli Angeli: artificieri al lavoro
13 aprile 2012
Verifiche da parte della polizia e degli artificieri dei carabinieri sono in corso in un casolare di Santa Maria degli Angeli dove sono state segnalate alcune granate da guerra, dei residuati bellici. Sul posto anche i vigili del fuoco. A dare l'allarme per la possibile presenza delle granate è stato un ragazzo. E' quindi intervenuta una volante del commissariato di Assisi e quindi gli artificieri dei carabinieri.

Fonte: http://www.lagoccia.eu/cronaca/8371-granate-da-guerra-in-un-casolare-a-santa-maria-degli-angeli-artificieri-al-lavoro.html
Ordinanza per ritrovamento ordigno bellico
02 aprile 2012
In seguito al ritrovamento di un ordigno bellico in un terreno privata, si è manifestata la necessità di porre in sicurezza una parte di Via Viazza primo tronco, nel tratto compreso fra Via Monte Rosa e Via Giardini per cui il responsabile del Presidio di Polizia Municipale ha firmato una ordinanza che prevede il restringimento della carreggiata su Via Viazza primo tronco, con facoltà di chiusura temporanea della strada qualora gli organi di polizia presenti sul posto ritenessero necessaria tale chiusura per la sicurezza della circolazione. Tale ordinanza è entrata immediatamente in vigore e lo rimarrà fino al termine delle operazioni di recupero dell'ordigno bellico.

Fonte: http://www.sassuoloonline.it/2012/04/02/ubersetto-ordinanza-per-ritrovamento-ordigno-bellico/

Ordigno bellico: vie e palazzi sgomberati per la messa in sicurezza
Andora - E' stato messo in sicurezza l'ordigno bellico rinvenuto in un cantiere edile di via Aurora ad Andora.
Non vi è alcun pericolo né per le case né per le persone. Le forze dell'ordine presidiano costantemente il sito in attesa dell'operazione di disinnesco e rimozione che avverrà il 19 aprile prossimo.
Fra le 7.30 e le 13 di quel giorno, in concomitanza con il disinnesco della bomba, è previsto lo sgombero delle abitazioni e delle strade site in un raggio di 500 metri dal cantiere di via Aurora.
Il sindaco Franco Floris informa che il comune di Andora ha organizzato un servizio di accoglienza per le persone sgomberate al Parco delle Farfalle.
Durante le operazioni saranno interrotti i servizi dell'energia elettrica, della telefonia fissa e mobile. Effettuato il disinnesco, l'ordigno verrà trasportato nella cava di Zuccarello dove sarà fatto brillare.

Fonte: http://www.primocanale.it/notizie/ordigno-bellico-vie-e-palazzi-sgomberati-per-la-messa-in-sicurezza-107067.html
Andora, ritrovamento ordigno bellico: operazione di brillamento con Genio Guastatori di Torino
Andora. Il ritrovamento dell'ordigno bellico nel comune di Andora è stato uno dei temi del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica presso la Prefettura di Savona; il Prefetto ha disposto idonee misure di coordinamento, che verranno in modo più approfondito pianificate in occasione di successive riunioni tecniche, programmate nei prossimi giorni presso la Prefettura, al fine di assicurare che le operazioni di bonifica e di brillamento, previste per il 19 aprile, vengano effettuate in condizioni di sicurezza per gli operatori e per la popolazione interessata. Per ora la bomba è stata posto in sicurezza, considerato che si trova sotto la via Aurelia, in località Villa Aurora, ai confini con il Comune di Cervo.
E' previsto il coinvolgimento, oltre che del 32° Reggimento Genio Guastatori di Torino, anche delle strutture dei comuni di Andora e di Zuccarello, dove verranno effettuate le operazioni di brillamento, di tutte le Forze di Polizia, della Protezione Civile Regionale, dell'Amministrazione Provinciale, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, della Capitaneria di Porto, dell'Aeronautica Militare, del Servizio 118, delle Ferrovie dello Stato, nonché di tutti i gestori dei servizi di pubblica utilità operanti nelle zone interessate.
Su disposizione del Prefetto, il sindaco di Andora Franco Floris avvierà un'adeguata, capillare e reiterata attività di informazione volta ad assicurare, nel giorno programmato, la completa evacuazione dall'area interessata dalle operazioni di bonifica.

Fonte: http://www.ivg.it/2012/04/andora-ritrovamento-ordigno-bellico-operazione-di-brillamento-con-genio-guastatori-di-torino/
Bomba a mano trovata nel De Dottori
04 aprile 2012
RONCHI DEI LEGIONARI. L'alveo asciutto del canale De Dottori ha riportato alla luce un ordigno bellico a Ronchi dei Legionari. La scoperta è stata fatta nei giorni scorsi da un passante, a poca distanza dal ponte di via Manzoni.
Si tratta di una bomba a mano in perfette condizioni, non si sa bene di quale periodo e in quale Paese sia stata prodotta.
L'ordigno bellico è stato rimosso a cura degli artificieri dell'Esercito e fatto brillare in luogo sicuro.
Come detto, è stato un uomo che stava passeggiano lungo via Manzoni, diretto nel rione di Vermegliano, che, affacciandosi sul ponte per osservare il canale (da alcune settimane privo d'acqua a causa di alcuni lavori lungo il suo corso), ad accorgersi di quella strana presenza.
La bomba era li, chissà se trasportata dall'acqua e poi rimasta incagliata sul fondale o depositata di proposito da qualcuno che voleva disfarsi di quella ingombrante presenza.
L'uomo, rimasto nell'anonimato, ha chiamato immediatamente i carabinieri che, dopo un primo sopralluogo, hanno fatto intervenire gli esperti con le stellette per la delicata operazione di rimozione.
Così dal canale De Dottori che, a dire il vero, proprio a Ronchi dei Legionari, a differenza di Monfalcone, non ha messo in luce grandi quantità di rifiuti dopo la chiusura dello sbarramento a Sagrado, riaffiorano anche ordigni bellici.
Sinora si era abituati a carcasse di biciclette o ciclomotori, a qualche elettrodomestico usato, rifiuti gettati da persone senza scrupoli, ma bombe a mano od oggetti simili non erano mai stati rinvenuti.
In queste zone, tra il Carso e l'Isonzo, dove si è combattuto aspramente durante la Prima guerra mondiale, spesso riemergono i resti di armi usate in quelle battaglie, e non di rado capitano ancora oggi delle sorprese. Ma in questo caso dev'essere ancora stabilita la provenienza di quell'ordigno, in modo da scoprire in quale Paese e in che periodo è stato costruito.
Fonte: http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2012/04/04/news/bomba-a-mano-nel-de-dottori-1.3774660
Trovato ennesimo ordigno bellico
La presenza di un ordigno bellico in uno specchio d'acqua tra i Comuni di Manfredonia e Monte Sant'Angelo, ha causato l'interdizione dello stesso tratto di mare "per la salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione e la pubblica e privata incolumità". È quanto ha disposto il Comandante del Porto di Manfredonia, Francesco Staiano. L'ordigno è stato scoperto a un metro dalla costa e ad 80 centimetri di profondità in località Chianca Masitto. Lo specchio d'acqua interdetto si sviluppa per circa 500 metri dalla scogliera.
Fonte: http://www.manfredonianews.it/trovato-ennesimo-ordigno-bellico/
Ritrovato ordigno bellico in mare tra Pesaro e Gabicce
5 aprile 2012
Ritrovato un ordigno bellico nel fondale marino tra Pesaro e Gabicce. Ieri la Capitaneria di Porto di Pesaro ha effettuato un'ispezione per verificare lo stato della bomba. Al momento si sta valutando come rimuovere la bomba sotto il coordinamento della Prefettura.
Fonte: http://www.viverepesaro.it/index.php?page=articolo&articolo_id=345331
Bombe a mano del conflitto bellico
trovate in un sottotetto in centro
Due bombe a mano nascoste sotto una trave di un edificio in ristrutturazione ha fatto scattare l'allarme ieri in pieno centro a Bergamo. A trovare gli ordigni un geometra di un cantiere in via San Tomaso. Il professionista, che stava dirigendo alcuni lavori sul posto, ha notato la presenza nel sottotetto di due strani involucri. Si è avvicinato e ha capito immediatamente che si trattava di due bombe a mano.
Senza perdere un istante ha chiamato il 113 che ha mandato sul posto una Volante. Gli agenti hanno quindi chiesto l'intervento degli artificieri. In pochi minuti le due bombe sono state poste in sicurezza e trasportate in altro luogo.
Le due bombe risalgono alla seconda guerra mondiale, sono del modello M36 ed erano inesplose e pertanto ancora attive.
Fonte: http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/279149_bombe_a_mano_nel_sottotetto_arrivano_gli_artificieri_in_via_s._tomaso/

 

2 commenti:

  1. magnifico lavoro che condivido in toto.Io lo svolgo per l'area di monteGrande a castelsanpietroterme Bologna.

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