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martedì 1 gennaio 2013

Tre bombe della prima guerra ritrovate sulla spiaggia del Cavallino


 
VENEZIA - Domenica mattina sulla spiaggia di Ca' di Valle (Cavallino) sono stati rinvenuti tre ordigni bellici risalenti alla prima guerra mondiale. Sul posto i carabinieri che hanno allertato la capitaneria di porto per questione di competenza sul demanio. L'area è stata subito isolata e messa in sicurezza dalla capitaneria di porto di Jesolo Cavallino e lunedì dalle 9 alle 11 gli artificieri di Mestre hanno rimosso gli ordigni e fatti brillare in un sito sicuro. Gli artificieri hanno rilevato che i tre ordigni avevano colpi inseriti e sarebbero ancora potuti esplodere. I ritrovamenti bellici sono probabilmente emersi in seguito alle mareggiate e all'erosione del litorale.
M.Z.
Fonte:
 http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2013/1-gennaio-2013/tre-bombe-prima-guerra-ritrovate-spiaggia-cavallino-2113367508143.shtml

domenica 30 dicembre 2012

Bimbo di 7 anni trova una bomba della Seconda Guerra con il metal detector ricevuto a Natale



 
Quando il piccolo Sonny, 7 anni, ha scartato il suo regalo di Natale e ha scoperto che si trattava di un vero metal detector, di quelli usati dagli esperti del National Geographic, non vedeva l’ora di mettersi alla ricerca di un possibile tesoro. E così nel Boxing Day l’intera famiglia Carter (papà Jem, mamma Tracey e il fratello maggiore di Sonny, Marley, 9 anni) è andata a fare una passeggiata nelle campagne attorno a King’s Lynn, storico paesino nella contea di Norfolk, con il dispositivo cerca-metallo saldamente nelle mani del ragazzino. Tempo un quarto d’ora e il metal-detector ha cominciato ad emettere il classico segnale acustico: a prima vista, il pesante oggetto metallico incrostato di fango sembrava solo un semplice pezzo di ferro e così il signor Carter l’ha liberato dal terreno, gli ha dato una sommaria ripulita e l’ha portato a casa come trofeo di caccia del figlio Sonny.
PRECAUZIONI - Dopo averlo sciacquato nel lavandino e averne scoperto la strana estremità appuntita, l’uomo ha però iniziato ad insospettirsi e si è perciò consultato con il suocero Steve Wood che, da ex armiere della RAF con oltre 20 anni di esperienza, ha immediatamente capito che quel pezzo di metallo tanto innocuo non lo era per niente, perché poteva trattarsi di una bomba inesplosa, probabilmente risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Da qui il consiglio di ficcarlo in un secchio di acqua fredda (una precauzione nel caso in cui fosse una bomba al fosforo tedesca, che può esplodere se asciutta) e di chiamare subito la polizia. A casa Carter è così arrivata una squadra di artificieri della base RAF di Wittering, nel Cambridgeshire, che hanno confermato i sospetti di nonno Steve: l’oggetto incappato nel metal-detector di Sonny era in realtà la testa di una bomba da esercitazione inglese da oltre 10 libbre (4,5 kg), usata durante la Seconda Guerra Mondiale e con ancora il cablaggio all’interno, anche se fortunatamente senza materiale esplosivo.
SBALORDITI - «Siamo assolutamente sbalorditi che il metal-detector abbia funzionato così bene al primo colpo – ha detto mamma Tracey al Daily Mail una volta passata la paura – . Quando quell’aggeggio si è messo a suonare, credevamo di aver trovato giusto un paio di monetine o roba del genere e così i ragazzi si sono messi a scavare tutti eccitati e lo stesso ha fatto anche il nostro cane e alla fine è spuntato quel pezzo di metallo pieno di fango, che stupidamente abbiamo pensato di portare a casa, non immaginando minimamente che potesse essere qualcosa di così pericoloso. Ora ci sentiamo un tantino sciocchi per il rischio che abbiamo corso e chissà cosa avranno pensato anche i nostri vicini nel vedere gli artificieri fuori dalla nostra porta il giorno dopo Natale». Per fortuna, l’avventura è finita bene, ma la leggerezza dei Carter nel portare a casa l’ordigno inesploso sarebbe potuta costare caro a tutti: ecco perché gli artificieri raccomandano a mezzo stampa di non spostare mai gli oggetti dal proprio sito e di allertare immediatamente le autorità in caso di ritrovamenti sospetti.



venerdì 28 dicembre 2012

Nel caso specifico




Le normative le regolano la bonifica bellica sono serie, molto serie. Ogni lavoro presenta le proprie difficoltà che per mezzo del buon senso riusciamo sempre a superare. Nel caso specifico, questo portale web ha calcolato che le ditte citate hanno tolto circa venti bombe d’aereo più altri residuati bellici. Certo per comprendere a fondo le ragioni di questo ulteriore e per certi versi inaspettato rinvenimento dovremmo considerare altri aspetti non imputabili alla professionalità delle ditte BCM impegnate sul campo. 
g.l.

giovedì 27 dicembre 2012

Ritrovato un ordigno bellico a Mezzana


 27 dic 2012
Paura nei giorni scorsi in un bosco di Mezzana Mortigliengo per la presenza di un ordigno bellico di grosso calibro che, per fortuna, dopo l’intervento degli artificieri dei carabinieri, si è rivelato inerte in quanto sprovvisto della carica esplosiva. Si trattava di un’ogiva di un obice di una decina di centimetri di diametro per una quarantina di lunghezza che è stata trovata in un bosco di frazione Mendalforno da un residente che si è recato nella zona per fare legna. L’uomo ha subito richiesto l’intervento dei carabinieri che a loro volta hanno chiesto che venissero inviati degli esperti in materia dall’apposito centro degli artificieri di Torino. Proprio loro, dopo aver rimosso con cautela l’ordigno, hanno scoperto che era sprovvisto di carica.
Fonte:
 http://www.ecodibiella.it/it/web/ritrovato-un-ordigno-bellico-a-mezzana-7583/sez/territorio

Dal Molin, spunta un nuovo ordigno bellico


Un nuovo ordigno è spuntato dal terreno, nel cantiere della Ederle 2 al Dal Molin. Il ritrovamento è avvenuto il giorno di Natale, con i lavori che non hanno subìto stop nemmeno per le Festività. Si tratta di un proiettile di circa 45 centimetri di lunghezza e 15 di larghezza, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, rinvenuto a 150 metri dall'ingresso di Viale Ferrarin e ad un centinaio da una palazzina della nuova base statunitense.
Gli operai hanno subito lanciato l'allarme; sul posto sono accorsi gli agenti delle Volanti della Questura di Vicenza e i carabinieri della Setaf, cui spetta la competenza sul caso. L'ordigno, al momento, è stato messo in sicurezza ed è atteso l'arrivo degli artificieri dell'Esercito, i quali potrebbero decidere di prelevarlo per farlo brillare in un luogo sicuro.
Fonte:
 http://www.vicenzatoday.it/cronaca/dal-molin-bomba.html

venerdì 21 dicembre 2012

Civitanova: pescano ordigno bellico e rimangono intossicati




di Elisa Tomassini


Sono stati ricoverati per accertamenti Francesco Gasparroni, suo figlio e Dionisio Beruschi, che a bordo della barca Galileo Padre hanno pescato giovedí sera niente meno che un ordigno bellico.
L'ordigno sembra essere stato un razzo risalente alla II guerra mondiale ma non esplosivo. Eppure una volta a bordo dell'imbarcazione l'oggetto ha iniziato ad emettere fumo intossicando i tre malcapitati che una volta rientrati si sono recati al pronto soccorso. Non si sa ancora con certezza quale sostanza ha emesso l'ordigno ma il fumo é fuoriuscito per oltre mezzora. I tre sono al momento sotto accertamenti mentre parte della barca dove poggiava l'oggetto fumoso é rimasta danneggiata.
Fonte:
http://www.viverecivitanova.it/index.php?page=articolo&articolo_id=385894

mercoledì 19 dicembre 2012

Ordigno bellico Cassino,in 600 evacuati


(ANSA) CASSINO (FROSINONE), 19 DIC- Circa seicento persone sono state evacuate a Cassino (Frosinone) per consentire le operazioni di disinnesco di una bomba della seconda guerra mondiale ritrovata circa un mese fa dai vigili del fuoco dopo la segnalazione di una signora di 88 anni. Sgomberati i residenti della zona tra via Selvotta. L'ordigno, del peso di 230 chilogrammi sara' disinnescato e poi portato in una cava di Sant'Elia Fiumerapido, dove verra' fatto brillare.
Fonte:
 http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lazio/2012/12/19/Ordigno-bellico-Cassino-600-evacuati_7975696.html