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mercoledì 9 gennaio 2013

San Marino. Residuati I° e II° guerra mondiale abbandonati a Chiesanuova.


 9/01/2013
Di  Francesco De Luigi
Armi, cannoni e altri residuati bellici della prima e della seconda guerra mondiale abbandonati e lasciati a marcire a Chiesanuova. A sollevare nuovamente il caso, dopo già delle segnalazioni a partire da tre anni fa, Yuma G. Terenzi, che dalla propria pagina Facebook ha pubblicato alcune nuove foto dopo un sopralluogo del mese scorso. Tra l’altro, rispetto a qualche anno fa, sono pure sparite delle granate e qualche residuato. ”Sono rimasto sconcertato quando ho visto come vengono conservate certe cose di proprietà dello Stato - scrive sul proprio profilo -. Durante una mia ultima visita sul posto ho visto che la situazione è molto peggiorata ed alcuni pezzi sono scomparsi”. (...)
Fonte:
 http://www.libertas.sm/cont/news/san-marino-residuati-i-e-ii-guerra-mondiale-abbandonati-a-chiesanuova-san-marino-oggi/72300/1.html

Dal cantiere Trc spuntano 5 ordigni bellici


RIMINI - Dal sottosuolo emergono cinque piccoli ordigni bellici. A ritrovarli sono stati gli operai che si stano occupando della linea Trc, il Trasporto Rapido Costiero, che durante i lavori di sbancamento del cantiere hanno chiamato i carabinieri dopo aver scoperto quelli che con ogni probabilità sono proiettili da mortaio risalenti alla Seconda Guerra mondiale. La zona del rinvenimento è sata delimitata e messa in sicurezza in attesa della bonifica. 
Fonte:
 http://www.romagnanoi.it/news/Cronaca/740319/Dal-cantiere-del-Trc-spuntano-cinque-ordigni.html

Senigallia, trova un ordigno della seconda guerra mondiale in un tronco


 Di Lorenzo Ceccarelli
Stava tagliando un tronco, quando nel fusto della pianta si è ritrovato un ordigno inesploso della seconda guerra mondiale. E’ successo nel pomeriggio dell’8 gennaio in un terreno agricolo tra Scapezzano e la Cannella. L’uomo che si è imbattuto nella granata, ha subito avvisato i carabinieri ed i vigili del fuoco che sono prontamente intervenuti sul posto per mettere in sicurezza la zona. A farlo brillare ci hanno poi pensato gli artificieri.
Fonte:
 http://www.senigallianotizie.it/1327330469/senigallia-trova-un-ordigno-della-seconda-guerra-mondiale-in-un-tronco

martedì 8 gennaio 2013

Mine kafon: il gioco che salva i bimbi dalle mine


Di Francesco Margiocco

Genova - Per anni il suo compagno di gioco è stato il vento. Nella periferia di Kabul, con l’occupazione sovietica ormai al tramonto, passava pomeriggi interi a inseguire insieme al fratello una sfera di latta spinta dal vento. Arrivavano fino ai campi minati, nonostante le preghiere dei genitori. Con giochi del genere molti suoi coetanei hanno perso le gambe, o le braccia, qualcuno la vita. Ma ora Massoud Hassani ha trasformato quel gioco in un’invenzione che potrebbe salvare migliaia di bambini, in Afghanistan e negli altri focolai di guerra. L’ex bambino Massoud ha oggi 29 anni, vive in Olanda e si sta specializzando alla prestigiosa Accademia del design di Eindhoven. Lì, ispirato dai ricordi della sua infanzia, ha messo a punto quella che con orgoglio chiama «la nostra rivincita», dove «nostra» significa dei bambini afgani. Una grande sfera, simile a un gigantesco dente di leone o soffione, e chiamato “mine kafon”. Dove kafon è l’abbreviazione di kafondan che in dari, la lingua di Massoud, vuol dire “qualcosa che esplode”.
Una trovata all’apparenza semplice, ma che può salvare la vita di milione di persone.
Fonte:
http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2013/01/08/APQoZMPE-salva_gioco_bimbi.shtml
http://www.youtube.com/watch?v=HfozCe8l-8Q

lunedì 7 gennaio 2013

Viterbo in guerra



Si chiama 'Viterbo in guerra' ed è un libro sulla seconda guerra mondiale raccontata dai viterbesi. L'autore è Ginaluca Di Propsero che lo presenterà venerdì 11 gennaio alle 17.30 alla Sala Regia del Comune di Viterbo.
L'evento, patrocinato dalla Fondazione Caffeina Cultura Onlus, sarà presentato da Andrea Baffo e da Cristina Pallotta. Interverranno, inoltre, il Sindaco di Viterbo, Giluio Marini; il Comandante della Polizia Stradale di Viterbo, dottor Federcio Zaccaria; il regista Giorgio Caèitani e il Presidente della Banca di Viterbo, Luigi Manganiello.
 Fonte:
 http://www.caffeinacultura.it/news/viterbo-in-guerra_66.htm
Tutti invitati...

La verità su Cassino in un film realizzato grazie a Rossetti



  www.dalvolturnoacassino.it
 Brescia. Montecassino settant'anni dopo. Le battaglie della primavera 1944 per la conquista del monastero, snodo nevralgico della «linea Gustav» costituita dai tedeschi fra il Tirreno e l'Adriatico per fermare gli alleati, rivivrà tra meno di due anni sul grande schermo, grazie anche al prezioso contributo di un 49enne impiegato di Brescia, Valentino Rossetti, che da una decina di anni è il curatore del sito www.dalvolturnoacassino.it. Proprio dall'archivio «on line» di Rossetti la produzione cinematografica ha attinto a piene mani per la promozione e la sceneggiatura della pellicola che sarà un mix di eventi bellici, non senza l'immancabile storia d'amore. «Siamo stati contattati attraverso Internet da un addetto alla produzione inglese, Steffen Wild, che ci ha chiesto la possibilità di utilizzare i nostri articoli da pubblicare sia su Facebook sia su alcuni siti specializzati per avviare una campagna informativa in relazione alla produzione del film», racconta con giustificata soddisfazione Rossetti. Ma su quali articoli di preciso è caduta la scelta, Rossetti? «Lo stesso Wild ha indicato i dieci articoli selezionati, redatti da due dei più significativi autori che scrivono sul sito: Alberto Priero e Livio Cavallaro, quest'ultimo autore di uno dei volumi più completi ed esaustivi sulle battaglie per Montecassino. Gli articoli sono già stati in parte tradotti in inglese e in polacco (perchè furono proprio questi ultimi soldati a entrare nel monastero liberato, pagando un pesantissimo tributo di sangue, ndr) e resi disponibili sulla pagina del gruppo Fb creata per la campagna informativa «Monte Cassino Feature film 2014». Qualcosa di più? «Abbiamo offerto la nostra collaborazione per spunti circa la trama del film nel tentativo di portare alla luce i risvolti meno noti delle battaglie di Cassino, ma non sappiamo se saranno presi in considerazione». Sperate in ulteriori apporti? «Il progetto è come si suol dire work in progress, la produzione ha allo studio iniziative di sensibilizzazione da attuare sul territorio. Noi possiamo contare su conoscenze e appassionati locali». Vi sono altri bresciani coinvolti in questa iniziativa? «No, sono il solo, mi accompagna in questa mia passione Alberto Priero, che oltre a scrivere dei veri e propri saggi sugli eventi collabora con me alla tenuta del sito».  La passione di Rossetti per la battaglia di Montecassino è frutto del caso; la curiosità per il monastero è nata di ritorno da un viaggio di vacanza in Puglia nel 2002. «Ricordo come fosse ieri - spiega Rossetti - l'apparire lungo l'autostrada di quell'imponente edificio che si staglia tra il cielo e la montagna, la decisione di salire fin lassù, la scoperta del candido cimitero polacco, immagini indelebili, tanto commoventi e appassionanti da farmi prendere la decisione di creare un sito dedicato». Documenti, fotografie, bibliografie, testimonianze, commenti e confronti tra esperti, in poco tempo il sito è diventato un punto di riferimento per gli appassionati; oggi mette a disposizione 300 articoli, 2700 immagini, tre raccolte video, 330 schede bibliografiche, 40 schede biografiche, oltre un milione di pagine visitate dal 2001. Ora anche la soddisfazione di essere d'aiuto alla produzione di un film.

William Geroldi
Fonte:
 http://www.bresciaoggi.it/stories/dalla_home/409092_la_verit_su_cassino_in_un_film_realizzato_grazie_a_rossetti/


La bomba a mano


di Pippo Giordano
 Un pomeriggio, ancora picciutteddu sono andato in spiaggia unendomi alla comitiva d’amici e dopo aver nuotato iniziammo una passeggiata sull’arenile; poichè nella nottata il mare era stato burrascoso, ci siam messi alla ricerca di datteri di mare o patelle. Ad un tratto uno dei miei coetanei, tutto festante, ci ha raggiunto di corsa e mostrandoci un oggetto, ha adetto: “Ho trovato un oggetto strano. Cosa sarà?” Noi, riunendoci in circolo, l'abbiamo esaminato e alla fine abbiamo sentenziato: “E, Chi l'ha mai visto! ” L'oggetto era di forma ovale e di metallo.

Infatti, nessuno di noi, aveva mai visto un oggetto simile, sicché siamo andati nel piazzale antistante la parrocchia. Li ci siamo accovacciati ed abbiamo formato un cerchio: l'intento era scoprire cosa contenesse quello strano oggetto, di piccole dimensione. Pertanto, a turno abbiamo cominciato a percuoterlo con un sasso che avevamo portato dalla spiaggia. Giovanni, aveva appena finito di percuoterlo e nel porgermi l'oggetto, ha detto: “Ora tocca a te!”

Io, ho preso l’involucro e allargando le gambe stavo assumendo una posizione comoda per battere meglio l'oggetto, ovviamente lo scopo era di aprirlo. Ero pronto, con la mano sinistra tenevo l'oggetto e con l'altra mano che già impugnava la pietra, stavo per abbassarla e colpire lo strano trofeo. Mentre ero assorto per compiere con tutte le mie forze tale compito, una voce urlante mi ha costretto ad interrompere l'azione. Era mio fratello Raffaele, che molto adirato m'invitava a rientrare a casa. Anzi, era latore di un messaggio di mio padre che si era mostrato molto arrabbiato per la mia prolungata assenza da casa. Mi alzo e consegno ad un altro sia l'oggetto che la pietra e mi allontano. Avrò fatto all'incirca una ventina di metri, quando ad un tratto una tremenda esplosione scuote la zona. D'istinto, sia io che mio fratello, di corsa ritorniamo indietro e ahimè una scena straziante si presentata alla nostra visione. La mano del mio amico al quale avevo consegnato l'oggetto era spappolata, tranciata di netto e i miei amici, alcuni stesi per terra, altri in preda del dolore feriti , giravano come dei forsennati. Dalle loro carni grondava copioso sangue. Ma le urla straziante del mio coetaneo con la mano spappolata erano davvero agghiaccianti. Non c'eravamo resi conto che avevamo giocato con una bomba a mano.

Per interi giorni e settimane non abbiamo fatto altro che commentare l’accaduto: i feriti lievi, erano già tornati a casa, mentre al mio amico in luogo della mano gli hanno applicato una protesi. Eppoi, come tutte le disgrazie, il tempo ha fatto affievolire il dramma, perciò festanti come prima abbiamo ripreso ripreso la routine di sempre, fatta di  molto nuoto.

Tratto da: 19luglio1992.com

Fonte:
 http://www.antimafiaduemila.com/2013010640507/vedi/la-domenica-di-pippo-la-bomba-a-mano.html