AGI) - Trieste, 28 set. - Tre proiettili di artiglieria anticarro da 75 mm in buone condizioni, risalenti probabilmente al secondo conflitto mondiale, sono stati recuperati dagli uomini del Nucleo regionale artificieri e antisabotaggio della Questura di Trieste a San Giovanni di Duino (Trieste). A segnalare la presenza di alcuni ordigni bellici inesplosi in un campo agricolo era stato un cittadino. I residuati bellici sono stati rimossi e trasportati in idonei locali della Polizia di Stato al fine di renderli completamente inerti. (AGI) Ts1/Pgi
Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.
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sabato 28 settembre 2013
Trovati a Trieste residuati bellici in campo agricolo
AGI) - Trieste, 28 set. - Tre proiettili di artiglieria anticarro da 75 mm in buone condizioni, risalenti probabilmente al secondo conflitto mondiale, sono stati recuperati dagli uomini del Nucleo regionale artificieri e antisabotaggio della Questura di Trieste a San Giovanni di Duino (Trieste). A segnalare la presenza di alcuni ordigni bellici inesplosi in un campo agricolo era stato un cittadino. I residuati bellici sono stati rimossi e trasportati in idonei locali della Polizia di Stato al fine di renderli completamente inerti. (AGI) Ts1/Pgi
Va con il pedalò sul lago di Levico e pesca 15 bombe della Grande Guerra
TRENTO - Per aver cercato di pescare dal lago di Levico 15 ordigni risalenti alla prima guerra mondiale, un cinquantenne della provincia di Vicenza è stato arrestato dai carabinieri. L'uomo è stato sorpreso dai militari, avvertiti da alcuni residenti, mentre a bordo di un pedalò con una sorta di canna da pesca stata tirando su i residuati bellici dal lago. Alla vista dei carabinieri, l'uomo ha gettato in acqua un sacchetto in cellophane che è stato quindi recuperato dai vigili del fuoco. All'interno c'erano 15 ordigni bellici risalenti alla Grande Guerra, in cattivo stato conservazione ma per questo instabili e potenzialmente in grado esplodere in qualsiasi momento, come rilevato dagli artificieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale dei carabinieri di Bolzano, accorsi sul posto. Si tratta di 6 bombe a mano di fabbricazione italiana, una bomba da mortaio francese in uso al Regio Esercito, 3 bombe a mano austriache e 5 bombe da fucile austriache. Gli artificieri dell'Arma le hanno prese in consegna e le faranno brillare in condizioni di sicurezza nei prossimi giorni. L'arrestato è ora trattenuto presso le camere di sicurezza della stazione di Borgo, in attesa del rito direttissimo previsto per lunedì prossimo. (Ansa)
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Strongoli, ordigno bellico ritrovato e abbandonato vicino alla statale 106
STRONGOLI (KR) - Gli artificieri del nucleo del Genio guastatori dell’Esercito sono dovuti intervenire nel Crotonese per far brillare in sicurezza un ordigno bellico trovato casualmente nel pressi della statale 106 ionica, all'altezza di Strongoli.
La bomba, una granata d’artiglieria italiana del tipo ad alto esplosivo anticarro, è stata scoperta da una persona di passaggio. L'ipotesi formulata dagli inquirenti è che si trovasse sepolta in qualche terreno della zona, ma qualcuno, dopo averla trovata, sfidando i rischi del caso se ne sarebbe disfatto trasportandola e abbandonandola dove poi è stata segnalata.
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venerdì 27 settembre 2013
Residuati bellici fatti brillare in Sila
(ANSA) - CAMIGLIATELLO SILANO (COSENZA), 26 SET - Due residuati bellici inesplosi sono stati fatti brillare a Camigliatello Silano dagli artificieri del Genio Guastatori dell'esercito di Castrovillari. I due ordigni - munizioni di artiglieria italiani - sono stati trovati casualmente da agricoltori in una zona abitata e circondata da poderi coltivati. Il luogo del ritrovamento dei residuati è stato presidiato dai carabinieri fino all'arrivo degli specialisti che li hanno fatti esplodere in sicurezza.
giovedì 26 settembre 2013
Spuntano due bombe dal nuovo tracciato della bretella a Parè
CONEGLIANO. Due bombe spuntano dal tracciato in cui sarà realizzata la bretella di Parè. Ieri era l'ultimo giorno delle prima parte delle operazioni di bonifica e sono stati rinvenuti due pezzi d'artiglieria. Uno lungo un'ottantina di centimetri dal calibro 149, risalente probabilmente alla seconda guerra mondiale e uno di calibro 75 della Grande guerra. Entrambi pezzi d'artiglieria rimasti inesplosi. Le aree sono state delimitate e del ritrovamento sono stati informati i carabinieri. Nei prossimi giorni interverranno gli artificieri per rimuovere in sicurezza i proiettili. Anche se si trovano a poche decine di metri da alcune abitazioni e dal centro abitato di Parè, non dovrebbero essere necessarie evacuazioni di massa. Una raccomandazione comunque arriva dagli esperti: «E' necessario sempre avvertire le autorità se si ritrovano residuati bellici» spiega Giovanni Lafirenze con trent'anni di attività alle spalle nelle opere di bonifica «per evitare incidenti e feriti, come avvenuto anche recentemente in provincia di Treviso». Insieme ai colleghi della ditta Biotto di Camponoraga hanno lavorato per tre settimane per sondare il terreno della futura bretella di Parè, alla ricerca di bombe. Un primo esame superficiale era stato effettuato con i metal detector, poi i carotaggi in profondità hanno fatto scoprire i pezzi risalenti alle guerre mondiali. Naturalmente è vietato avvicinarsi, anche perché si trovano all'interno dell'area di cantiere delimitata. Secondo i tecnici è stato importante fare una bonifica preventiva, prima dell'inizio dei lavori per la costruzione della strada, sia per evitare contrattempi sia per risparmiare sui costi. Ora la bonifica è sospesa, riprenderà quando nel resto del tracciato saranno estirpati i vigneti. (di.b.)
Fonte:
http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2013/09/25/news/spuntano-due-bombe-dal-nuovo-tracciato-della-bretella-a-pare-1.7810620
Foto: La Tribuna Treviso
ORDIGNO BELLICO A SANDONÀ, TRAFFICO DEVIATO SULLA TREVISO-PORTOGRUARO
VENEZIA - Circolazione ferroviaria sospesa precauzionalmente dalle 14.40 alle 15.40, sulla linea Venezia-Trieste, per il rinvenimento di un ordigno bellico durante i lavori nella stazione di San Donà di Piave. In attesa del nulla osta degli artificieri per la ripresa della circolazione, un treno regionale Venezia-Trieste è stato deviato via Treviso/Portogruaro, tre treni regionali hanno atteso la riattivazione e registrato ritardi fino a 60 minuti.
Fonte:
http://www.venetouno.it/notizia/37153/ordigno-bellico-a-sandon-traffico-deviato-sulla-treviso-portogruaro
martedì 24 settembre 2013
Erba, fatta brillare la bomba sul Lambro
È stata fatta brillare ieri mattina alle undici la bomba rinvenuta dalla polizia locale di Erba nell’area delle Gallarane, tra il Lambro e la roggia Gallarana, lo scorso dieci settembre. A coordinare l’esplosione controllata gli artificieri dell’esercito provenienti da Cremona, sul posto con un blindato Lince. Presenti anche i carabinieri di Erba e gli uomini della polizia locale, che hanno tenuto lontani i curiosi, oltre a due mezzi del Lariosoccorso per eventuali emergenze. Le forze dell’ordine hanno raggiunto l’area attraversando l’azienda agricola di Gianni Cugnaschi. L’ordigno - risalente alla seconda guerra mondiale - si è rivelato una comune bomba a mano da difesa Srcm (Società Romana Costruzioni Meccaniche), utilizzata dall’esercito - in versione depotenziata - anche per l’addestramento delle truppe.
Fonte:
http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/erba-fatta-brillare-la-bomba-sul-lambro_1025074_11/
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