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venerdì 1 novembre 2013

trovati due ordigni bellici a Mussomeli


MUSSOMELI - Sarebbero stati trovati, nelle scorse ore, due ordigni bellici a Mussomeli. Tutto sarebbe successo in c.da Castello durante i lavori di costruzione di una villetta privata. A quanto pare, gli operai, durante gli scavi, avrebbero rinvenuto un'occulta presenza metallica a pochi metri di profondità del terreno. Il rumore mettalico li avrà di certo impauriti, ma è stata la scoperta di due bombe della seconda guerra mondiale che certamente li avrà sorpresi. Non possiamo ancora sapere le dimensioni e la tipologia degli ordigni, ma alcune indiscrezioni suggeriscono che gli ordigni sarebbero veramente grandi. A quanto pare si aspettano gli artificieri che arriveranno da Messina per mettere in sicurezza le bombe e, conseguentemente, farle brillare. Non si esclude che, durante le operazioni, venga sgomberato il quartiere, ormai pieno di abitazioni. Tuttavia nessuna fonte ufficiale ha ancora confermato la notizia. Si attendono aggiornamenti. AGGIORNAMENTI (13:56) - La notizia è stata confermata dalla Compagnia Carabinieri di Mussomeli, capitanata da Filomento Montinari. I Carabinieri affermano altresì che le bombe aeree, risalenti alla seconda guerra mondiale, hanno una dimensione di 40cm. La zona è stata prontamente messa in sicurezza e verrà bonificata la settimana prossima, dal genio dell'Esercito italiano, tra Lunedì e Martedì. A breve la foto degli ordigni. - 
Fonte:
http://www.giornalesicano.it/2728

Al cimitero di Salò ritrovata una bomba a mano


Un giardiniere, durante lavori di sistemazione e pulizia, ha trovato all’interno di un'aiuola del cimitero comunale di Salò, un ordigno bellico inesploso, presumibilmente risalente alla seconda Guerra Mondiale, del tipo bomba a mano “ananas” in pessime condizioni di conservazione.L’ordigno era parzialmente interrato nell’aiuola, in un angolo lontano dal passaggio di persone. Intervento di bonifica da parte degli artificieri del genio guastatori.
Fonte:

giovedì 31 ottobre 2013

SEMINARIO “SICUREZZA NEI CANTIERI”




OBBLIGO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI SU AREE SOGGETTE A SCAVI AL FINE DI VERIFICARE LA PRESENZA DI ORDIGNI RESIDUATI BELLICI – LEGGE N. 177/2012”
VENERDI 08 NOVEMBRE 2013 – ORE 15.00 – 20.00 HOTEL GUGLIELMO – VIA A. TEDESCHI N. 1 – CATANZARO
Il Consiglio dell’Ordine comunica ai propri iscritti che venerdì 8 Novembre 2013, ore 15.00 – 20.00, si terrà a Catanzaro presso l’Hotel Guglielmo, il Seminario “sicurezza nei cantieri: obbligo di valutazione dei rischi su aree soggette a scavi al fine di verificare la presenza di ordigni residuati bellici – legge n. 177/2012”. Il seminario, ha lo scopo di approfondire gli obblighi introdotti dalla Legge 1 ottobre 2012, n. 177 – “Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di sicurezza sul lavoro per la bonifica degli ordigni bellici. In particolare sono stati modificati l’articolo 28 sull’oggetto della valutazione dei rischi e il titolo IV sulle misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili. In merito alla valutazione dei rischi è stato specificato che tra i rischi particolari vi sono anche quelli derivanti dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nei cantieri. Di conseguenza è stato aggiornato l’Allegato XI del decreto 81 in cui sono definiti i lavori comportanti rischi particolari per la sicurezza e la salute dei lavoratori comprendendo anche “i lavori che espongono i lavoratori al rischio di esplosione derivante dall’innesco accidentale di un ordigno bellico inesploso rinvenuto durante le attività di scavo”. Le modifiche al D.Lgs. 81/2008 hanno acquisito efficacia decorsi sei mesi dalla data di pubblicazione, quindi, si applicano a partire dal 19 aprile 2013.
Ai compiti del coordinatore per la progettazione è stato perciò aggiunto l’obbligo di eseguire questa valutazione nell’ambito del Piano di sicurezza e di coordinamento e del Piano operativo di sicurezza.
La formazione sarà tenuta da esperti già appartenenti al 10° Reparto Infrastrutture – ufficio BCM – Napoli. Per il seminario, che verrà svolto a titolo gratuito per gli Architetti partecipanti, è stata richiesta l’autorizzazione al CNA PPC per il rilascio dei crediti formativi a norma del D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137 pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero di Grazia e Giustizia n.17 del 15/092013.
in allegato locandina
Locandina – Seminario – CZ 08-11-2013 ore 15.00 A4 Vericale def.
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Fonte:

Germania: trovata bomba seconda guerra mondiale, evacuate 20mila persone


Dortmund, 30 ott. (Adnkronos/Dpa) - Almeno 20mila persone sono state evacuate da un sobborgo della citta' tedesca di Dortmund a seguito del ritrovamento di una bomba della seconda guerra mondiale contenente 1,5 tonnellate di esplosivo. A renderlo noto sono state fonti ufficiali. La bomba, di fabbricazione britannica, e' stata trovata a due metri di profondita'. Gli artificieri stanno lavorando per disinnescarla. A Dortmund sono gua' stati trovati altri ordigni dello stesso tipo, l'ultimo nel 1998. - See more at: http://www.guidasicilia.it/esteri-germania-trovata-bomba-seconda-guerra-mondiale-evacuate-20mila-persone/news/74191#sthash.2cowglvJ.dpuf

Ritrovata una bomba a mano sulle sponde del lago di Barrea


BARREA. Una bomba a mano risalente alla Seconda guerra mondiale. A ritrovarla, sulle sponde del lago di Barrea, è stato il sindaco del paese Andrea Scarnecchia. «Durante la giornata ecologica» ha detto il primo cittadino «ho rinvenuto l’ordigno avvisando le autorità per fare in modo che venga fatto brillare dagli artificieri. Il livello del lago in queste settimane si è abbassato facendo riemergere anche altri oggetti come un’imbarcazione probabilmente affondata negli anni Settanta». Intanto, per evitare rischi per la cittadinanza, l’area in cui è stato rinvenuto l’ordigno è stata isolata. Dalle acque sono anche emersi rifiuti che i volontari hanno raccolto.
Fonte:
http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2013/10/30/news/ritrovata-una-bomba-a-mano-sulle-sponde-del-lago-di-barrea-1.8022732

mercoledì 30 ottobre 2013

Angola: vasta regione bonificata dalle mine antiuomo


24mila mine anticarro, 440mila mine antiuomo e oltre due milioni di ordigni esplosivi non detonati. E' questo il bilancio della bonifica avvenuta nella regione di Kuando Kubango, a sud dell'Angola, zona colpita pesantemente dalla guerra civile durata 27 anni che ha provocato oltre mezzo milione di morti e due milioni di mutilati. La bonifica è stata condotta su un territorio di circa 90mila chilometri quadrati. Secondo quanto reso noto dal governo, la bonifica ha permesso di riaprire decine di chilometri di strada oltre che alcuni porti fluviali della regione. Kuango Kubango è stata la regione più colpita dalla guerra civile. In quella regione aveva creato le sue basi l'Unita, il movimento oggi partito all'opposizione che allora si opponeva con le armi al Mpla, movimento che prese il potere nel 1975 anno dell'indipendenza del Paese.
Fonte:

http://it.radiovaticana.va/news/2013/10/27/angola:_vasta_regione_bonificata_dalle_mine_antiuomo/it1-741188

Le armi chimiche stanno contaminando le spiagge della Crimea


 I lavori di ricerca e di neutralizzazione dei residui delle armi chimiche in Ucraina sono in corso dalla metà degli anni 90 del secolo scorso. Inizialmente si prevedeva di portarli a termine entro il 2002, ma poi i tempi erano stati posticipati due volte - prima entro il 2006 e poi – entro il 2010. Al momento si è riusciti a realizzare meno della metà dei lavori programmati. Ma il Consiglio dei Ministri dell’Ucraina ha deciso di non prolungarne l’attuazione.
La situazione è veramente molto delicata, anzi implica una reale minaccia all’ambiente della regione,- dice il professore Tenghiz Borissov, Presidente del Comitato per lo svolgimento dei lavori subacquei di destinazione speciale.
Trascorsi tanti anni, a causa dell’ambiente assai aggressivo, questi contenitori, sicuramente, si sono rovinati e il loro contenuto è finito nell’acqua. Un paio di anni fa sono stati effettuati gli studi su ordine del Governo ucraino e, a quanto mi risulta, sono stati individuati più di 500 contenitori. Comunque, non è stato deciso cosa fare con essi.
In Crimea la notizia secondo cui la costa della Penisola e le acque del Mare Nero e del Mare d’Azov vengono contaminate dagli aggressivi chimici è stata smentita. L’informazione sulle botti di agenti chimici, a quanto pare, riemergerà prima dell’inizio della prossima stagione balneare in Crimea,- ritiene il deputato del Consiglio Supremo della Crimea Oleg Rodivilov, vice Direttore della filiale ucraina dell’Istituto di studi sui paesi della CIA.
Quest’anno sono comparse le notizie che sarebbero state rinvenute delle munizioni a bordo di una nave da guerra affondata negli anni della Seconda Guerra Mondiale - ad una profondità di oltre un chilometro. Nessuno l’ha recuperata e, naturalmente, nessuno l’ha esaminato ad una simile profondità. Tanto più che nel Mare Nero ad una profondità di oltre 200-300 metri c’è l’idrogeno-solforato. Come ufficiale di carriera posso dire che a distanza di 70 anni non è il caso di parlare di un problema di munizioni chimiche ad una simile profondità e in un simile ambiente aggressivo.
Intanto gli ambientalisti stanno suonando l’allarme. Nello Stretto di Kerch il contenuto dei prodotti di disintegrazione degli aggressivi chimici in un campione d’acqua supera la norma consentita di tre volte e mezza.
Fonte: