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venerdì 8 novembre 2013

Si butta in acqua per recuperare canna da pesca, scopre ordigno bellico attivo


Si butta in acqua per recuperare canna da pesca, scopre ordigno bellico attivo

OTRANTO - Un ordigno bellico, probabilmente residuo della Seconda guerra mondiale (come tanti ne esistono nelle acque del Mediterraneo), ritrovato ad Otranto e fatto brillare dagli uomini del nucleo Sdai (servizio difesa antimezzi insidiosi) della Marina militare nella mattinata. Si tratta di una mina di presunta fabbricazione tedesca, di forma sferica, del diametro di un metro, con spuntoni e ancora attiva. Tutto è iniziato lo scorso 3 novembre da un subacqueo professionista, un palombaro locale, Franco Muoio, nel tentativo di recuperare la canna da pesca di un diportista, all'altezza del terzo braccio del Molo San Nicola, nell'area portuale. L'uomo si è accorto del corpo metallico, presente ad una profondità di circa 11 metri, in un punto di transito di navi, ed ha avvertito subito l'Ufficio circondariale marittimo, che, su disposizione del comandante Gian Marco Miriello, ha provveduto alla messa in sicurezza dell'area con una delibera a tutela dell'incolumità di naviganti e allertando tutte le autorità competenti, a partire dalla Prefettura di Lecce. Due giorni dopo sono iniziate le operazioni dello Sdai, che ha dapprima visionato l'ordigno bellico. Successivamente il corpo metallico, quasi del tutto insabbiato, è stato ripulito, ma le condizioni non ottimali del mare hanno compromesso le operazioni, che sono state ultimate nella mattinata odierna, quando un mezzo della Guardia Costiera ha trasportato al largo la mina e l'ha fatta brillare in un fondale di circa 70-100 metri di profondità. Consistente il carico di esplosivo, contenuto all'interno.

Fonte:
http://otranto.lecceprima.it/recupero-ordigno-bellico-otranto.html

Ordigni bellici fatti esplodere a La Romita


LA ROMITA (TAVARNELLE) - Nei giorni scorsi a La Romita, piccola frazione del Comune di Tavarnelle, durante alcuni lavori pubblici è stato rinvenuto un vecchio ordigno bellico. lavori bloccati per giorni fino all'arrivo ieri, giovedì 7 novembre, degli artificieri. E della scoperta di ben cinque ordigni: nel video sopra i primi due fatti "brillare" il 7 novembre, gli altri tre sono stati fatti esplodere in sicurezza la mattina dell'8 novembre. Lo "sbalzo" che vedete nella ripresa è causato dallo scoppio e dallo spostamento dell'aria e del terreno.
Fonte:
http://www.gazzettinodelchianti.it/video/65/video-esplosione-romita-I.php#.Un0ZZvk2b1U

mercoledì 6 novembre 2013

Dal Molin, bomba da 1800 chili 46 mila persone da evacuare Variati chiede stato di emergenza


di Nicola Negrin
Una bomba del peso di 4 mila libbre pari a 1800 chilogrammi di esplosivo, dotata di tre spolette di cui due armate, è stata rinvenuta durante i lavori di bonifica bellica dell'ex aeroporto Dal Molin, destinato a diventare il grande parco della pace di Vicenza. Si tratta probabilmente della grande bomba inglese sganciata durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale e mai esplosa che ancora mancava all'appello dopo quella rinvenuta al cimitero maggiore nel 2001.
Per ragioni di sicurezza legate alla presenza nell'ex aeroporto di molte altre bombe di dimensioni minori, la maxi bomba sarà disinnescata soltanto quando tutti gli altri ordigni saranno stati individuati e fatti brillare. In occasione del disinnesco sarà necessario evacuare gli abitanti per un raggio che al momento è stato ipotizzato dagli esperti militari di 3 chilometri.
“Ciò significa - ha spiegato il sindaco Achille Variati alla presenza degli altri sindaci coinvolti e del capo di gabinetto della Prefettura di Vicenza Domenico Lione, avuta conferma dell'entità del rinvenimento nel corso della riunione di coordinamento che si è tenuta ieri in prefettura – che ora non c'è nessun pericolo per i cittadini, anche perché ho immediatamente chiesto e ottenuto dalla Prefettura la vigilanza 24 su 24 della zona, ma che quando sarà il momento dovremo sfollare 46 mila persone, di cui 38 mila residenti a Vicenza e 8 mila nei Comuni di Caldogno, Costabissara, Monticello Conte Otto e Dueville. Solo a Vicenza ci dovremo occupare di evacuare circa 6400 edifici tra i quali l'ospedale civile che conta 1050 posti letto e altre strutture di accoglienza per 1000 posti letto. Per questo motivo, insieme alla vigilanza h 24 ho chiesto tramite la prefettura che venga immediatamente attivata la procedura per ottenere la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del consiglio dei ministri. Ho chiesto infine che venga assegnato un adeguato finanziamento straordinario, come già avvenne per il disinnesco del 2001,  per consentire la copertura dei costi fino al superamento dell'emergenza”.
Il maxi ordigno è stato trovato a tre metri e mezzo di profondità all'interno di un'area che rappresenta il 50 % dell'intero futuro parco dove sono già stati rinvenuti 122 ordigni di varie dimensioni, molti dei quali di fabbricazione italiana, posizionati a formare un campo minato pronto a saltare in caso di attacco dell'aeroporto. Tra questi ci sono anche bombe a frammentazione che non possono essere trasportate perché molto pericolose. Per questo motivo, prima di procedere al disinnesco della maxi bomba, è necessario neutralizzarle, così come bisogna completare la bonifica superficiale e profonda, cioè fino a 5 metri, del resto del parco, per scongiurare qualsiasi rischio di esplosione a catena.
Oltre agli edifici, tra cui alcuni molti di interesse storico artistico, nel raggio fissato dagli artificieri dovranno essere sgomberate tutte le strade, pari a circa 180 chilometri, interrotte le tre linee ferroviarie Milano – Venezia, Vicenza – Treviso e Vicenza Schio, sospesa la distribuzione di corrente elettrica e gas.
Se a Vicenza la popolazione coinvolta sarà pari a circa 38 mila persone, a Caldogno dovranno sfollare circa 6000 abitanti della zona da Lobbia e Cresole, a Costabissara circa 1500 delle zone Fornaci, Crispi, artigianale e industriale di Motta, a Monticello Conte Otto, in un'area dove peraltro ha sede una stazione di filtraggio dell'acquedotto di Padova, 500 persone; poche decine, infine, le abitazioni coinvolte nel Comune di Dueville. In occasione dell'evacuazione dell'aprile del 2001 erano state sfollate 77 mila persone. In quell'occasione il Comune di Vicenza aveva anticipato 1 miliardo e 400 milioni di lire. 

Fonte:
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/dalla_home/586131_dal_molin_bomba_da_1800_chili_46_mila_persone_da_evacuare_variati_chiede_stato_di_emergenza/

Ordigno bellico di 300 chili trovato a Giannutri


Una bomba, residuato bellico di circa 300 chili, è stata trovata dalla Guardia costiera alla profondità di circa 40 metri a cala Spalmatoio di Giannutri. Il residuato bellico è considerato pericoloso e le autorità hanno vietato, per poter fare le operazioni di recupero e messa in sicurezza, il divieto assoluto di transito nello specchio acqueo nel giro di 150 metri.
Fonte:
  http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2013/11/06/news/ordigno-bellico-di-300-chili-trovato-a-giannutri-1.8064449

Ordigni bellici infilati in un secchio e scordati da mesi nel mezzo di uno dei campetti di calcio, ormai abbandonati, di Contrada Re di Coppe a Lanciano. Le bombe, fotografate dai residenti, si trovano in un contenitore di plastica bianca che, da lungo tempo, troneggia nel mezzo di uno dei campetti da gioco, sommersi da erbacce e sterpaglie.L'area secondo quanto riferisce Abruzzolive in un servizio di stamani, e' stata delimitata, parecchio tempo fa, dai vigili urbani, con del nastro bianco e rosso e un cartello che recita "Vietato l'accesso a persone e mezzi non autorizzati", poi piu' nulla.Sono passate stagioni e gli ordigni sono rimasti li', dimenticati, in una zona molto frequentata, a ridosso della strada principale della contrada e di alcune case, che stanno a poche decine di metri. Nessuno e' intervenuto, nonostante le sollecitazioni degli abitanti. L'auspicio e' di far arrivare gli artificieri e procedere alla bonifica.
Fonte:

lunedì 4 novembre 2013

Ordigno bellico spunta dal terreno a Carmignano


Tra i cespugli trova un ordigno bellico risalente al secondo conflitto mondiale. L'allarme è scattato ieri mattina da un residente di via Borghi, a Carmignano di Brenta. L'uomo stava passeggiando come ogni mattina lungo il ruscello, quando si è imbattuto in un proiettile della lunghezza di 20 centimetri e del diametro di sei. L'ordigno si presentava in buono stato di conservazione. Sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri di Carmignano che, per questioni di sicurezza, ha delimitato l'area con del nastro bianco e rosso, in attesa che intervengano sul posto gli artificieri per decidere se far brillare il proiettile sul posto o trasferirlo altrove. (s.b.)
Fonte:

domenica 3 novembre 2013

Ritrovata bomba della II Guerra Mondiale: evacuati in 20mila


Domenica piuttosto insolita per i cittadini di Dortmund, nella Germania settentrionale, costretti ad abbandonare le proprie abitazioni a causa del ritrovamento di un ordigno bellico di circa 2000 chili. Si tratta di un ordigno lanciato sulla città dalle forze alleate durante un bombardamento nel corso delle fasi conclusive della seconda Guerra Mondiale, rimasto inesploso all'impatto con il suolo e probabilmente celato da successivi lavori di ricostruzione. Le autorità hanno ritenuto opportuno evacuare un'area ben più ampia rispetto a quella di una potenziale esplosione, come ulteriore misura cautelare rispetto alle solite procedure. Gli artificieri sono al lavoro da questa mattina e secondo le prime proiezioni i lavori proseguiranno fino al tardo pomeriggio. A quanto si apprende, dunque, le famiglie potranno rientrare nelle loro abitazioni solo nella tarda serata, a ordigno disinnescato ed area messa in sicurezza. Prevista poi una successiva ricognizione nell'area interessata dal bombardamento, per scongiurare la presenza di altri residuati bellici potenzialmente pericolosi.
Fonte:
http://www.fanpage.it/ritrovata-bomba-della-ii-guerra-mondiale-evacuati-in-20mila/