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mercoledì 20 novembre 2013

Chiusano, ritrovato ordigno bellico inesploso


Un ordigno bellico inesploso a Chiusano San Domenico. Il rinvenimento è stato segnalato dal Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Montella. L'ordigno risalirebbe alla seconda guerra mondiale. La bomba ha una lunghezza di 40 cm e circa 10 di diametro è stata rinvenuta in un terreno agricolo in località Triggio. Il Prefetto di Avellino Umberto Guidato ha prontamente richiesto l'intervento di personale specializzato dei militari del 21° Reggimento Genio Guastatori della Caserma "Amico" di Caserta e del Comando F.O.D. di San Giorgio a Cremano che provvederanno a disinnescare l'ordigno.
Fonte:
http://www.irpiniaoggi.it/index.php/cronaca-in-irpinia/2-cronaca/115466-chiusano-ritrovato-ordigno-bellico-inesploso.html

martedì 19 novembre 2013

Battaglia del Solstizio nel libro di Claudio Botteon


MONTEBELLUNA - Giovedì 21 novembre alle ore 18.00, penultimo appuntamento degli Incontri del giovedì. Autori, libri, parole con la presentazione del libro "1918/19 Dalla Vittoria al ripristino dei territori liberati” di Claudio Botteon, con presentazione diPierluigi Dal Cin, presidente Consorzio delle Pro loco Area Coneglianese. Il libro vuole evidenziare alcuni aspetti della 1° Guerra Mondiale, in particolare del periodo tra la battaglia del Solstizio (Giugno 1918) e il mese di Aprile 1919. Periodo in cui, dopo il cambio del comandante supremo del regio esercito, da Cadorna all'innovativo Diaz, le sorti della guerra cominciavano a cambiare; da difensori, i soldati italiani si erano trasformati in attaccanti, fino all'epilogo della guerra, con il 4 Novembre 1918. La seconda parte del libro, che esamina il periodo da Novembre 1918 a Aprile 1919, vuole rendere merito alle Penne nere dell'80° Divisione Alpina e al Genio militare, che insieme ai molti prigionieri di guerra Austro-Ungarici, con costi minimi ebbero il coraggio, la capacità e la caparbietà di ripristinare i territori e gli argini dei fiumi in soli cinque mesi. La presentazione sarà accompagnata dalla proiezione di immagini risalenti al periodo della Prima Guerra Mondiale.
 L'AUTORE / CLAUDIO BOTTEON
Nato il 12 luglio 1957 a Pianzano di Godega Sant’Urbano (TV), dove risiede attualmente. Claudio Botteon, Alpino di terza generazione nella sua famiglia, prima di lui suo padre Angelo, artigliere alpino e, prima ancora, suo nonno Pietro, alpino nella prima guerra mondiale sulle Dolomiti. Ufficiale alpino di complemento dell’esercito, frequentò il corso Ufficiali alpini alla Scuola militare alpina di Aosta nel 90° corso AUC, poi con il grado di sottotenente alpino nella Brigata Julia, Battaglione Cividale, 16° Compagnia a Tarvisio nel 1978-79. Nel 1984 ricevette la promozione al grado di Tenente. Iscritto all’ANA (Associazione Nazionale Alpini), “Capogruppo emerito” e attuale consigliere del Gruppo alpini di Pianzano e “Consigliere emerito” della Sezione alpini di Conegliano. Nel 2006 ha pubblicato con successo il suo primo libro “Aquile contro”, una ricerca storica completa ricavata dai fogli matricolari degli archivi di Stato, sulla storia dei 106 alpini del suo comune che hanno combattuto la prima guerra mondiale sulle Dolomiti. Nel 2008 ha pubblicato con successo il secondo libro “Voci dall’inferno di ghiaccio”, la storia della campagna di Russia e relativa ritirata, raccontate da un diario inedito e dalle storie narrate da alcuni reduci alpini ancora viventi che l’hanno compiuta. Nel 2010 ha pubblicato con successo il terzo libro “Grecia: la Campagna del fango”, la storia della tragedia degli Alpini nella Campagna di Grecia raccontata da 15 testimonianze di altrettanti Alpini viventi che l’hanno vissuta.
Fonte:
                                                                  Foto: Oggi Treviso


lunedì 18 novembre 2013

Rimossi due ordigni bellici a Santa Maria Infante


di Giuseppe Mallozzi
Sono stati rimossi questa mattina due ordigni bellici, rinvenuti la scorsa settimana nelle vicinanze di un terreno alle porte di Santa Maria Infante. Si tratta di due proiettili di mortaio, come spesso capita di imbattersi nelle terre della frazione collinare dove è stato combattuto uno dei più violenti scontri durante la Seconda Guerra Mondiale. Le due bombe si trovavano quasi sul ciglio della strada, Via Luigi Cadorna. Secondo i proprietari del terreno, qualcuno potrebbe averle trovate da qualche altra parte e poi lasciate vicino alla strada, gettandoci sopra un po’ di terra. In effetti, i due ordigni erano troppo in superficie e troppo vicini al ciglio della strada per non essere mai stati visti in tutti questi anni. Ad ogni modo, i due proiettili sono stati rimossi questa mattina dal nucleo artificieri dell’Esercito e fatti brillare in un luogo sicuro.
Fonte:
http://www.minturnet.it/15921/cronaca/rimossi-due-ordigni-bellici-a-santa-maria-infante.html

domenica 17 novembre 2013

Un anniversario: il 70° del primo bombardamento di Empoli


di Claudio Biscarini
Ci stiamo rapidamente avvicinando (manca poco più di un mese) al 70° anniversario del primo bombardamento di Empoli del 26 dicembre 1943. Mi permetto, a questo proposito, di fare una proposta: perché non riproporre alla cittadinanza quei pannelli della mostra che, con la collaborazione della Associazione Pro Empoli e dell’Amministrazione Comunale, venne presentata nel 1988? Si trattava della riproduzione delle immagini che avevo trovato presso i National Archives di Washington, che furono ingrandite, con l’aggiunta di pannelli di documenti coevi. Con Giuliano Lastraioli, preparammo anche un catalogo che ebbe un discreto successo. Purtroppo, però, di quei pannelli ho perduto le tracce. Erano stati depositati, se non ricordo male, presso l’Archivio Storico Comunale quando si trovava in Piazza Farinata e era gestito da Libertario Guerrini, socio anche della Pro Empoli. Poi, non ne ho saputo più niente e spero che siano ancora fruibili, ma a questa speranza occorrerebbe una risposta da chi attualmente li detiene.
Una immagine venne donata, con una cerimonia pubblica, alla locale stazione ferroviaria e posta dentro la sala d’aspetto. Purtroppo durò poco: inspiegabilmente sparì nella “Nacht und Nebel” durante, pare, dei lavori.
E già che ci siamo, vorrei rammentare alle istituzioni cittadine che il 2014 vedrà un fiorire di iniziative, da parte anche di Amministrazioni Comunali a noi prossime, per ricordare la liberazione da parte degli eserciti Alleati dell’Italia centrale. Il Comune di Empoli non ha mai brillato per commemorare i soldati indiani, scozzesi, americani, inglesi, sudafricani  ma soprattutto neozelandesi che fecero abbandonare ai tedeschi l’ultima testa di ponte che avevano a sud dell’Arno, il centro di Empoli. Eppure, alcuni di loro dormono l’ultimo sonno nel Commonwealth War Cemetery del Girone o nell’American War Cemetery and Memorial dei Falciani.  E il prossimo anno? Tutto sotto silenzio ancora una volta? Vogliamo proprio sperare di no.
Fonte:

Bomba nel Varone, ordigno della seconda guerra mondiale


RIVA DEL GARDA - È stato un residente della zona, ieri a metà mattinata, a scorgere quell'insolita presenza proprio sotto il pelo dell'acqua. Un ordigno della lunghezza di 35 centimetri e di 20 di diametro spuntato praticamente dal nulla nel torrente Varone, zona dell'albergo Alberello (foto a fianco, Fotoshop Professional) . I primi accertamenti hanno appurato che l'ordigno, apparentemente in perfetto stato (compatibilmente con gli anni...), è un proiettile di mortaio risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco volontari di Riva e una volante del Commissariato di Polizia. Il perimetro attorno alla bomba è stato circoscritto con sacchi di sabbia per evitare possibili quanto spiacevoli conseguenze. Nelle prossime ore è atteso l'arrivo degli artificieri per la rimozione e il conseguente brillamento dell'ordigno.
Resta da capire come la bomba sia finita nel torrente Varone, a ridosso di una zona densamente abitata. Trasportata a valle dalla corrente o sistemata nel punto in cui è stata ritrovata da qualcuno che se ne voleva disfare definitivamente? Per il momento gli inquirenti stanno vagliando entrambe le possibilità.
Fonte:
                                                                   Foto: l'Adige.it

Ritrovato a Celano un ordigno bellico


La scoperta nella giornata di ieri in località Le Gole. A trovare l’ordigno è stato un gommista di Celano durante una passeggiata in sella alla sua enduro. Resosi conto che quello che a prima vista sembrava un barattolo di latta in realtà era una bomba di mortaio rimasta inesplosa negli anni, ha subito allertato i Carabinieri della vicina stazione di Cerchio. Le forze dell’ordine hanno prontamente circondato la zona in attesa dell’intervento degli artificieri che provvederanno a rimuovere e far brillare l’ordigno.
Fonte:
                                                                   Foto: MarsicaNews

Trova un ordigno bellico nel podere di famiglia


SAN MARTINO DI LUPARI. Trova a pochi passi da casa un proiettile della seconda guerra mondiale. A lanciare l'allarme è stato S.B., 52 anni, residente in via Nicolina a San Martino di Lupari. L'uomo ha rinvenuto nel campo accanto alla sua abitazione un oggetto cilindrico, lungo 25 centimetri, con il diametro di sei. Del ritrovamento è stata imediatamante informata la stazione dei carabinieri di San Martino di Lupari, che hanno messo in sicurezza l'area. È il secondo ritrovamento in pochi giorni nell’Alta: la settimana scorsa, un ordigno simile è spuntato da un podere di Carmignano di Brenta ed è stato messo in sicurezza fino all’intervento degli artificieri. (s.b.)
fonte: