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lunedì 13 gennaio 2014

UN CRONISTA PIUTTOSTO DISTRATTO


L’uomo dissoda parte del suo terreno, forse è stanco, ma continua. La forza nelle braccia è tanta. La sua zappa promette bei frutti primaverili. L'agricoltore lavora in località Bricol a Cencenighe Agordino, in provincia di Belluno. È domenica pomeriggio, l’uomo risistema tra le mani il suo attrezzo agricolo e con forza continua il suo scavo. La zappa urta qualcosa di metallico. È una bomba che esplode, lui non ode nulla a causa dell'istantanea lesione all'udito. Mani e viso spargono sangue. Un amico lancia l’allarme. Da Pieve di Cadore parte un elicottero del Suem che lo trasporta in ospedale. Il giorno successivo alcuni giornali del luogo parlano di un singolare incidente. Singolare per un cronista piuttosto distratto, direi, senza contare la vittime dei residuati bellici della settimana passata (1 in germania e 2 in Austria), solo nel 2013 ci sono stati 11 feriti da ordigni bellici risalenti le guerre del secolo trascorso.   


Giovanni Lafirenze    

domenica 12 gennaio 2014

Esplode ordigno mentre zappa la terra Un ferito grave nel Bellunese


È rimasto ferito gravemente un uomo a Cencenighe Agordino nel bellunese, a causa dell’esplosione di un ordigno mentre stava zappando la terra nei pressi di una baita. Secondo una prima sommaria ricostruzione, è rimasto colpito dall’esplosione al volto e alle mani probabilmente dopo aver colpito con l’ attrezzo la bomba. A lanciare l’allarme un amico che era con lui.  
 Un elicottero del Suem di Pieve di Cadore è giunto sul luogo dell’ incidente, distante una quindicina di minuti dalla strada; a bordo un medico e tecnico del Soccorso alpino. Prestategli le prime cure, i soccorritori lo hanno trasportato all’ospedale di Belluno.  
Fonte:

Austria: Vienna, esplosione auto causata da una bomba a mano


Vienna, 11 gen. (Adnkronos/Dpa) - E' stata una bomba a mano la causa dell'esplosione di un'automobile avvenuta questa mattina a Vienna, nella quale sono morte due persone. Lo ha confermato la polizia. Il portavoce Thomas Keiblinger ha riferito che "non ci sono prove che suggeriscano che la bomba sia stata lanciata nell'auto dall'esterno". All'interno del veicolo non sono state rinvenute altre armi.
Fonte:
http://www.arezzoweb.it/notizie/speciale.asp?idnotizia=130153

venerdì 10 gennaio 2014

Bombe tra i rottami alla Duferdofin


di Mario Pari
Mattinata di lavoro a san Zeno Naviglio per gli artificieri del 10° Reggimento guastatori di Cremona. L'intervento, da quanto si è potuto apprendere, era programmato da tempo all'acciaieria Duferdofin. 
Tra il rottame destinato alla fusione infatti, nei mesi scorsi, in due momenti diversi sono state ritrovate quattro bombe. Si tratta, in particolare di granate da obici risalenti alla prima guerra mondiale.
In due casi erano prive di spoletta, negli altri due era ancora presente. Gli artificieri sono rimasti a San Zeno Naviglio dalle 9 alle 11.40 del mattino. 
GLI ORDIGNI erano stati notati durante i controlli che, con particolare attenzione vengono praticati a ogni carico di rottami che entrano nell'azienda. Così ieri mattina, con l'assistenza dei carabinieri della stazione di San Zeno e dei sanitari del 118, si sono svolte le operazioni finalizzate alla messa in sicurezza degli ordigni. Possibile che provenissero addirittura da vecchi monumenti.
La «despolettatura» è stata, come sempre accade in questi casi, un' operazione delicata. 
Gli artificieri si sono mossi con particolare cautela e con l'esperienza che contradistingue ogni loro intervento. Sono state divise le granate a cui era stata tolta la spoletta da quelle in cui era ancora inserita. 
Le granate da 260 millimetri erano lunghe in tre casi 85 centimetri e in un caso 95. In due quindi, secondo quanto emerso dagli accertamenti degli artificieri, c'era ancora esplosivo. Le altre erano già state ripulite. 
SONO INTERVENUTI quattro specialisti, guidati dal capoteam, il maresciallo Vincenzo Bavetta. Tutto si è svolto con le tempistiche tipiche di queste operazioni in base a cui ogni movimento richiede la massima attenzione. 
Verso la fine della mattinata le granate, a cui erano stati tolti esplosivo e spoletta, e quelle già inerti sono state caricate su bancali e portate via. 
Tutto si è svolto quindi nel migliore dei modi a partire dall'individuazione degli ordigni da parte del sistema di controllo dell'azienda. Controlli che se non fossero così meticolosi potrebbero dare origine a seri rischi. 

Fonte:
http://www.bresciaoggi.it/stories/Home/620399_bombe_tra_i_rottami_alla_duferdofin/

giovedì 9 gennaio 2014

Bombe inesplose, si bonifica il porto


SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel porto sambenedettese si cercano residuati bellici per poter avviare in serenità i lavori nella zona portuale. Sta giungendo da Ancona, infatti, il Nautilus una specifica imbarcazione che scandaglierà i fondali a ridosso del molo peschereccio, soprattutto a nord-est. Nei prossimi giorni fino alla fine del mese verranno, dunque, ispezionati 12 mila metri quadrati di fondale dalla ditta anconetana Ape che si avvale del metodo di ricerca magnetica. Questi accertamenti vogliono togliere ogni dubbio sulla presenza di ordigni bellici inesplosi per poi procedere all'iter che prevede la realizzazione del terzo braccio e del pennello frangiflutto.
Fonte:

Proiettili fuori scuola, i ragazzini li portano a casa e la gente gioca i numeri al lotto


di Mary Liguori
Pollena Trocchia. Decine di proiettili, munizioni risalenti con tutta probabilità alla seconda guerra mondiale, sono stati ritrovati davanti ai plessi scolastici "Tartaglia" e "Donizetti" a Pollena Trocchia.
Sono stati gli alunni, all'uscita delle lezioni, a ritrovare i colpi, alcuni dei quali erano ancora inesplosi. Diverse le ipotesi formulate rispetto al singolare episodio: i proiettili potrebbero essere stati sparati durante la notte di Capodanno, o piuttosto appartenevano a un reduce di guerra e i suoi eredi se ne sono liberati gettandoli per strada per evitare l'iter burocratico di denuncia previsto in questi casi.
Molti ragazzini hanno raccolto i colpi e li hanno fotografati o portati a casa. L'episodio è finito al centro di una corsa alle ricevitorie del Lotto: si tenta la fortuna col terno 2, 28 e 44 sulla ruota di Napoli.

Fonte:
http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/napoli-proiettili-raccolti-ragazzini-numeri-lotto/notizie/435606.shtml

Ordigno bellico a Busalla vicino alle Poste


Busalla - Un proiettile di mortaio abbandonato sul marciapiede in via Abruzzo, non lontano dall’ufficio postale di piazza Macciò. Quando i carabinieri hanno ricevuto la segnalazione, da parte di un passante, è scattato l’allarme generale. In un primo momento si è pensato pure a un possibile attentato. In realtà si trattava di un residuato bellico, risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Con tutta probabilità è stato abbandonato da qualcuno che lo aveva scambiato per un rifiuto industriale. Per disinnescare l’ordigno, che secondo i carabinieri non dovrebbe costituire un pericolo, sono intervenuti gliartificieri dell’esercito. L’area è stata transennata per impedire l’accesso di curiosi. Al momento non sono stati evacuati edifici.
Fonte: