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lunedì 14 aprile 2014

NESSUNO SA QUANTE BOMBE INESPLOSE SONO NASCOSTE SOTTO BERLINO


Nel mezzo della Seconda Guerra Mondiale, i piloti alleati sganciano circa 2 milioni di tonnellate (le stime variano) di bombe sul suolo tedesco. La maggior parte delle bombe esplodono, ma si stima che un 15 per cento non sono detonate al momento dell'impatto. Oggi, questi residuati bellici inesplosi giacciono sotto qualche metro di terra.Gli esperti calcolano una presenza di bombe inesplose di circa 250.000 sparse per la Germania, non passa una settimana senza una l'intervento delle squadre di artificieri convocati da un operai edili o da agricoltori al cospetto di questi ordigni del passato.Le autorità prendono precauzioni, ma ci sono ancora incidenti. Le Bombe talvolta Uccidono.Sebbene la maggior parte dei combattenti della Grande Guerra sono morti da tempo, lista delle vittime della seconda guerra mondiale continua a crescere. Negli ultimi anni, la presenza di ordigni inesplosi (UXO) è diventato un problema pressante. La stabilità meccanica o chimica delle bombe dell'ultima guerra mondiale inizia a cecdere, tuttavia diventano sensibili al più piccolo dei tremori. Mentre questo accade, aumenta il rischio di esplosioni spontanee.
Fonte: http://www.vice.com/read/unexploded-wwii-bombs-germany
 Campagna sensibilizzazione sul tema ordigni inesplosi promossa dall'ANVCG

Bomba a mano trovata alla Serra


di Doris Fresco 
Mattinata impegnativa e movimentata lunedì per il piccolo gruppo di operai e artigiani che si stanno occupando, in questi giorni, della ristrutturazione di una villetta vista mare in località La Serra, frazione del comune di Lerici: durante le operazioni di scavo per l'abbattimento di un muro, è stato ritrovato un ordigno bellico inesploso. 
"In un primo momento, sovrappensiero e concentrato sul lavoro, ho pensato si trattasse addirittura di una tartaruga" spiega Luigi, l'operaio responsabile della scoperta che racconta: "Solo guardandolo attentamente ho capito che non poteva trattarsi di un animale, così ho pensato fosse una pigna, ma quando l'ho preso in mano ho realizzato che era una vera bomba a mano. Ovviamente mi sono spaventato, però ho pensato fosse meglio toglierla dal muro, perché se malauguratamente fosse esplosa avrebbe causato un danno enorme. Così ho deciso di spostarla in mezzo al prato: se dovesse esplodere adesso, i danni sarebbero limitati." Subito avvertiti i carabinieri, che confermando la pericolosità dell'ordigno, hanno sollecitato l'intervento di una squadra di artificieri, che arriverà in settimana da Torino per rimuovere la bomba. Nel frattempo i lavori procedono come sempre nella graziosa villetta gialla. "Basterà mantenere le distanze, per questo l'abbiamo coperta con un secchio, così tutti sanno che in quel punto è meglio non passare, per il resto continueremo il nostro lavoro" spiega il capo cantiere. Anche se per questi operai la scoperta ha reso la giornata diversa e movimentata, i carabinieri giunti sul luogo raccontano come non sia tanto raro ricevere chiamate di questo tipo: "soprattutto questa zona è ricca di ordigni inesplosi risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, per questo la frequenza di richieste di intervento per il ritrovamento di residui bellici è di circa uno al mese." La zona collinare lericina è stata teatro di dure battaglie combattute soprattutto durante la Resistenza, con i nascondigli che può offrire il bosco nella zona Redarca e Rocchetta, da anni infatti si parla di "sentieri della Resistenza" e ogni tanto è possibile addirittura partecipare a visite ed escursioni guidate. I residui bellici inesplosi o abbandonati ben nascosti nei muri delle vecchie case ne sono l'ennesima testimonianza. Ovviamente in tutti i ritrovamenti di questo tipo è necessario prestare la massima attenzione e avvertire le forze dell'ordine. Quest'anno, l'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, che è l'ente morale che rappresenta e tutela le vittime civili di Guerra italiane e dei loro congiunti, ha deciso di affiancare l'ONU in occasione della Giornata Mondiale per la Promozione e l'Assistenza all'Azione contro le Mine e gli ordigni bellici inesplosi che si è celebrata, come ogni anno, il 4 Aprile, dando il via ad una importante campagna di sensibilizzazione, proprio perché molto spesso si tende a sottovalutare la pericolosità di queste scoperte. Stando ai dati forniti dal Ministero della Difesa ogni anno, in Italia vengono rinvenuti oltre 60.000 ordigni, principalmente della Seconda Guerra Mondiale, che nel 2013 hanno causato 11 ferimenti gravi.
Fonte:
http://www.gazzettadellaspezia.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=22230:lerici-granata-bellica-rinvenuta-alla-serra&Itemid=304
 Campagna sensibilizzazione sul tema ordigni inesplosi promossa dall'ANVCG

Trasta, i lavori del Terzo Valico nei luoghi dell’eccidio di Rocca dei Corvi: ritrovati 13 ordigni bellici


di Katia Bonchi
Genova. Tredici ordigni bellici risalenti alla seconda guerra mondiale sono stati ritrovati questa mattina a Trasta in via Rocca inferiore dei Corvi, in un cantiere del Terzo Valico. Gli ordigni, tra cui 4 bombe da mortaio un paio di bombe da bazooka, baionette e altro materiale sono stati rinvenuti dalla ditta Drafinsub specializzata nella bonifica degli ordigni bellici, che sta mettendo in sicurezza per conto del Cociv i cantieri del terzo valico. I lavori sono stati immediatamente interrotti e l’area cintata. I carabinieri stanno presidiando la zona e stanno installando le fotocellule per la notte. Domani mattina il 31esimo Reggimento guastatori di Torino si occuperà della rimozione degli ordigni che verranno trasportati in una cava del levante ligure e lì fatti brillare. Gli ordigni, di fabbricazione in parte americana e in parte tedesca, molto probabilmente furono nascosti dai partigiani. La zona infatti fu al centro di violenti scontri con i nazifacisti. I tedeschi avevano un comando in una villetta poco più a valle dell’attuale cantiere e, qualche centinaio di metri più a monte, una lapide ricorda l’eccidio di Rocca dei Corvi. Cinque persone, nel marzo del 1945 vennero torturate e uccise dai tedeschi che avevano intensificato le azioni di polizia volte a terrorizzare la popolazione. I loro corpi vennero sepolti in altrettante fosse. Soltanto il 28 aprile 1945 si riuscì a dare un nome ai corpi ritrovati. Qualche settimana fa sempre la Drafinsub aveva abbattuto una casermetta militare probabilmente costruita dai partigiani per difendere la zona.
Fonte: http://www.genova24.it/2014/04/trasta-13-ordigni-della-seconda-guerra-mondiale-un-cantiere-del-terzo-valico-domani-saranno-rimossi-e-fatti-brillare-una-cava-66368/
 Campagna sensibilizzazione sul tema ordigni inesplosi promossa dall'ANVCG
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Torino: fatto brillare da artificieri Taurinense ordigno bellico a Levone


Torino, 14 apr. - (Adnkronos) - Un proiettile d'artiglieria da 105 millimetri è stato fatto brillare oggi dal team di artificieri del 32° reggimento genio della Taurinense, intervenuto a Levone, in provincia di Torino. L'ordigno, ancora attivo e in buono stato di conservazione, era stato segnalato in un'area campestre. Per gli specialisti della Taurinense, cui compete la bonifica da residuati bellici in Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, si tratta dell'intervento numero 39 dall'inizio dell'anno, in coordinamento con le Prefetture competenti, le Forze dell'ordine e il 118
Fonte: http://torino.repubblica.it/dettaglio-news/-/4487405
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Carsoli, trovate cinque bombe risalenti alla guerra mondiale


CARSOLI. Torna a Carsoli per trascorrere il weekend e si ritrova cinque ordigni bellici della Seconda guerra mondiale nel cortile di casa. Questo quanto accaduto ieri a una famiglia originaria del paese ma residente fuori regione.Gli ordigni, datati 1943, erano stati sistemati vicino alla recinzione dell’abitazione. Forse qualcuno li ha trovati e li ha abbandonati in quel punto. Vedendoli, il proprietario si è insospettito e subito ha allertato i carabinieri. I militari arrivati sul posto si sono resi conto che era necessario l’intervento degli artificieri dell’Esercito. Da una prima verifica, sembrerebbero dei piccoli ordigni inesplosi – forse bombe da mortaio – rimasti per anni nascosti e poi riapparsi nei pressi di questa villa a due passi dal castello di Carsoli. Gli artificieri hanno messo in sicurezza l’area per evitare che qualcuno possa avvicinarsi.La prossima settimana, con tutta probabilità mercoledì, i residuati bellici verranno faranno esplodere in una zona sicura. (e.b.)
Fonte: http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2014/04/13/news/carsoli-trovate-cinque-bombe-risalenti-alla-guerra-mondiale-1.9042642
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domenica 13 aprile 2014

Ad Apricale trovati 3 chili di esplosivi in un vecchio casone abbandonato


Un piccolo arsenale di esplosivi dei partigiani è stato trovato ad Apricale, in zona Colla. Oltre tre chili di esplodenti, tra tritolo e tetrile, e tre candelotti di dinamite. Gli alpini del 32° reggimento, Brigata Taurinense, si sono occupati di prendere in consegna il  materiale e mettere in sicurezza la zona. L'arsenale è stato scoperto durante lavori di sistemazione di un vecchio casone abbandonato. A Pigna gli alpini hanno prelevato anche una bomba da mortaio di 81 millimetri e una bomba a mano trovata a Borgomaro.
di Ma. Gu. (da La Stampa)
Fonte: http://www.riviera24.it/articoli/2014/04/13/174575/ad-apricale-trovati-3-chili-di-esplosivi-in-un-vecchio-casone-abbandonato
Campagna di sensibilizzazione sul tema ordigni bellici inesplosi promossa dall'ANVCG

ORDIGNO BELLICO AL RIONE TAORMINA: INIZIANO LE OPERAZIONI DI DISINNESCO, ECCO COME RIMANERE AGGIORNATI


Si chiama BOMBAMESSINA, ed è la pagina facebook che l’amministrazione ha deciso di creare per permettere a tutti i cittadini di essere costantemente aggiornati sulle operazioni di bonifica dell’ordigno bellico ritrovato durante dei lavori in un cantiere Iacp. Le prime notizie giunte dalla Sala Operativa allestita in Prefettura rasserenano rispetto ai tempi previsti. “L’esercito comunica di poter escludere il “piano charlie”  - si legge – ovvero l’evento peggiore che avrebbe potuto comportare i tempi più lunghi, fino a 144 ore.  Pertanto si va verso una conclusione delle operazioni in giornata. A breve si potrà capire se si attuerà il “piano alfa” che prevede poche ore di intervento o il “piano bravo” che porterebbe a terminare i lavori in serata”. Ma già dopo alle 10 arriva un dispaccio dalla Questura che comunica che  ”le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico rinvenuto in via Taormina procedono speditamente.Viene già esclusa l’ipotesi che l’intervento possa prolungarsi oltre le 12 ore”.  
Alle 10:30 la bomba è già innocua, con la spoletta rimossa: “A breve  - comunicano – l’esplosione delle microcariche per far brillare le spolette rimosse. Il rumore non deve generare preoccupazioni.
La zona resta chiusa”. Per permettere che tutto si svolga con la massima sicurezza per i cittadini, sono state diverse le modifiche alla viabilità: sono infatti chiuse al transito veicolare e pedonale la via Pacuvio e la carreggiata, lato monte, di via Taormina, per una fascia di larghezza di un metro e per un tratto di 35 metri di lunghezza.
Ma non solo. Fino alle 8 di lunedì 14 aprile, infatti, sono sospesi i ricoveri programmati e gli interventi in elezione. Eventuali dimissioni, laddove possibile, saranno previste per la giornata di sabato.
Inoltre oggi tra le ore 5,00 e le ore 19,30 (comunque sino al termine delle operazioni)– nell’area compresa nel quadrilatero delimitato dalle vie Oreto, Franza (già via Acireale), Ennio, Taormina (in corrispondenza dell’incrocio con via C. Valeria), Consolare Valeria, Vecchia comunale ed una fascia compresa, di circa 80 metri, tra il Policlinico e le vie Vecchia comunale e Consolare Valeria – sarà interdetto l’accesso e la circolazione dei veicoli e dei pedoni.
Dalle 6 di oggi domenica 13 aprile fino alla comunicazione di conclusione delle operazioni gli accessi lato mare – pronto soccorso ( via Consolare Valeria) e porta carraia due bis – vicino bar – saranno sbarrati. Ingresso e deflusso per il personale e i mezzi di soccorso sarà garantito attraverso il varco lato monte (viale Gazzi). Per favorire le operazioni e per assicurare una maggiore sicurezza, già dalle 20 di sabato 12 aprile e fino alle 19,00 di domenica utenti e parenti dei pazienti ricoverati non potranno accedere all’interno del Policlinico.
Non è stata invece esclusa la possibilità di andare al Sanfilippo a tifare Messina, nel giorno che potrebbe segnare la matematica certezza della Lega Pro Unica, anche se non ci saranno mezzi pubblici a disposizione come in un primo momento richiesto dalla stessa amministrazione comunale ad Atm. 
Fonte: http://www.messinaora.it/notizia/2014/04/13/ordigno-bellico-al-rione-taormina-iniziano-le-operazioni-di-disinnesco-ecco-come-rimanere-aggiornati/26295
                                Fonte foto: https://www.facebook.com/bombamessina?fref=ts a cura del Dott. Salvatore De Maria
Artificieri  4. Reggimento Genio Guastatori di Palermo