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giovedì 24 aprile 2014

Anche a Siracusa saranno commemorati i militari australiani e neozelandesi caduti durante l'operazione Husky


L'Istituto di Cultura Sicilia e Australia continua la commemorazione dei caduti ANZAC (Australia and New Zealand Army Corps) in Sicilia, venerdì 25 Aprile alle ore 12:00, con la presentazione presso il Commonwealth War Graves Commission di Siracusa, di una ghirlanda ai Caduti Australiani e NeoZelandesi. La cerimonia di Commemorazione sarà presieduta dalla Presidente dell’Istituto di Cultura Sicilia Australia (I.C.S.A.) Maria Sanciolo - Bell e dal Vice Presidente Gaetano Failla. A Siracusa sono sepolti 5 Caduti Australiani. Anche questo evento, come quello che si e' tenuto a Catania il 22 Aprile scorso, sara' un servizio inaugurale che e' stato organizzato in collaborazione con l'Ambasciata d'Australia a Roma, la CWGC Commission ed il Returned and Services League of Australia –RSL.
Per la prima volta in Sicilia, in occasione della ricorrenza dell’ANZAC DAY – Festa Nazionale australiana e neozelandese in memoria dei caduti che persero la vita in battaglia, l’Istituto di Cultura Sicilia Australia (I.C.S.A.), in collaborazione con l’Ambasciata d’Australia, l’Ambasciata della Nuova Zelanda, e la Returned and Services League of Australia (RSL – Victorian Branch), commemorerà i soldati australiani e neozelandesi caduti in Sicilia durante la campagna militare dell’agosto 1943. La campagna militare, conosciuta come Operation Husky, iniziò il 10 luglio 1943 quando le Forze Alleate Americane e del Commonwealth invasero la Sicilia in preparazione all’assalto della penisola. Operation Husky si concluse il 17 agosto 1943 quando le truppe degli Alleati si ricongiunsero a Messina, ma non riuscirono a sconfiggere le forze armate tedesche. Ogni tomba sarà segnata da una bandierina australiana o neo zelandese e dei papaveri rossi. I papaveri, sono stati i primi fiori a spuntare sui campi di battaglia di Francia ed Olanda dopo la Prima Guerra Mondiale. Da quel momento hanno simboleggiato il sangue sparso da 10 milioni di caduti, fra i quali 45,000 soldati australiani e 16,697 Neo Zelandesi che hanno perso la vita durante la Prima Guerra Mondiale. Da quel giorno, il papavero rosso, ha simboleggiato rigenerazione, nuova vita e speranza ed è simbolo del ricordo perpetuo dei 102,000 australiani e 52,000 neo zelandesi che hanno dato la loro vita in guerre e conflitti militari mondiali durante gli ultimi 100 anni. "È la prima volta che un servizio commemorativo dedicato ai caduti australiani viene celebrato in Sicilia. Nel 2011 i caduti australiani sono stati ricordati durante la visita in Sicilia del Governatore Generale d'Australia, Mrs Quentin Bryce AC, e del marito Mr Michael Bryce AM AE. In quell'occasione, Mrs Quentin Bryce ha deposto una ghirlanda commemorativa ai piedi della Grande Croce e visitato le tombe dei caduti", lo afferma Maria Sanciolo - Bell, Presidente dell’Istituto di Cultura Sicilia Australia (I.C.S.A.).
Fonte: http://www.siracusanews.it/node/47197
Campagna sensibilizzazione sul tema ordigni inesplosi promossa dall'ANVCG

mercoledì 23 aprile 2014

Bomba al Forte, l'operazione minuto per minuto





 il Capitano Matteo Tuzi, portavoce del Sesto Reggimento Genio Pionieri dell'Esercito

Operai specializzati al lavoro questa mattina per costruire una barriera di sicurezza in terra intorno all'ordigno bellico rinvenuto nei pressi del Forte Michelangelo. La bomba, di 500 libbre, sarà fatta brillare in una cava la mattina del 25 aprile. Le operazioni inizieranno alle 7.30 per concludersi presumibilmente alle 14, e prevedono l'evacuazione di circa 2000 persone. A spiegare le modalità dell'intervento è il Capitano Matteo Tuzi, portavoce del Sesto Reggimento Genio Pionieri dell'Esercito. VIDEO
"Questo barricamento – spiega il Capitano – è un artificio che utilizziamo in situazioni come questa, per limitare il raggio di sgombero che solitamente dobbiamo applicare. Questo per creare il minimo disagio ai cittadini, in particolare alle circa 2000 persone che verranno evacuate. Il raggio di messa in sicurezza è di 500 metri sul lato sinistro del Forte Michelangelo e di 300 metri sul lato destro. Come stabilito dal vertice che si è svolto ieri alla Prefettura di Roma – prosegue Tuzi – la mattina del 25 aprile effettueremo le operazioni di bonifica. E' un'attività che l'Esercito mette in campo grazie all'Unità del Genio, confermandosi ancora una volta essenziale nelle operazioni di bonifica occasionale del territorio dagli ordigni bellici. Alle 7.30 inizierà l'evacuazione della parte di cittadinanza coinvolta, alle 10 inizierà l'operazione di despolettamento della bomba, e alle 12 è previsto il trasporto e la distruzione della bomba in cava. La fase più delicata è quella di despolettamento: si tratta di togliere le spolette, due in questo caso, dall'ordigno, che ricordiamo è una bomba aerea di fabbricazione americana del peso di 500 libbre. Riusciremo comunque ad avere un impatto minimo sulla cittadinanza, contando di far rientrare tutti nelle loro abitazioni per l'ora di pranzo".
Fonte: http://www.trcgiornale.it/news/cronaca/66921-bomba-loperazione-minuto-per-minuto.html

25 aprile: Vicenza, e' bomba day disinnesco ordigno 4000 libbre


(AGI) - Vicenza, 23 apr. - Sara' un 25 aprile particolare quello di un'intera zona di Vicenza che venerdi' sara' interessata dalle complicate operazioni per il disinnesco di un grosso ordigno bellico. Per l'occasione la zona est della citta' sara' evacuata per sicurezza, provvedimento che riguardera' circa 30 mila residenti che abitano nei pressi dell'area interessata. L'ordigno, 4000 libbre con 1800 kg di tritolo, e' stata rinvenuto qualche mnese fa nel corso di lavori per la realizzazione di un parco pubblico. Sono passati settant'anni dai bombardamenti, ma la bomba e' ancora attiva e funzionante. Gli artificieri dell'Esercito del 2° Reggimento genio guastatori di Trento, coordinati dal Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova, provvederanno ad effettuare la delicatissima operazione di rimozione delle spolette, per rendere totalmente innocuo il pericoloso residuato bellico. Il responsabile dell'operazione sara' il capitano Salvatore Toscano, ufficiale esperto nel settore della disattivazione di ordigni esplosivi. Si prevede che l'intera operazione termini nel tardo pomeriggio. La bonifica del territorio da ordigni bellici inesplosi costituisce una delle tante attivita' svolte dai Reparti del Genio. Nel 2013, solo nell'area di giurisdizione del Comando Forze di Difesa Interregionale Nord, sono stati rinvenuti e bonificati 1599 ordigni bellici. (AGI) Red/Crc
Fonte: http://www.agi.it/venezia/notizie/201404231200-cro-rt10086-25_aprile_vicenza_e_bomba_day_disinnesco_ordigno_4000_libbre

Foto a cura dell'Assistente Tecnico Bcm Umberto Minasi
in foto, senza riferimenti, può apparire un piccolo calibro. In realtà è la bomba da 4000 libbre rinvenuta nell'aeroporto vicentino.  


A sx l'Assistente Tecnico Umberto Minasi. A dx un suo collega Bcm 
La bomba

BATTLE CREEK, Mich. (Battle Creek Enquirer) -- Police on Tuesday warned residents about the dangers of unexploded military ordnance after one was safely destroyed.

The department's bomb squad was called about 8 p.m. Monday to the home of Beau Angell on East Avenue North after he obtained what appeared to be an anti-tank shell

Angell, who owns Angell All Metal and Scrap Removal, said he obtained the 22-inch shell on Saturday when a home owner near Day Road and M-66 called him to dispose of some scrap from his pole barn.

Angell said he had thought about keeping the shell and did some Internet research attempting to determine what it was and if it was live. He said he even dismantled a portion of the shell casing.

On Sunday, Angell said he took the shell when the family visited relatives for Easter near Parma.

He said his father-in-law looked at the shell "and he said that scares me." Angell said.

When he returned home Sunday night, Angell said he called police, sent them pictures and then showed officers and then members of the bomb squad when they arrived.

Bomb Squad supervisor Sgt. Troy Gilleylen said they began searching for a military ordnance disposal unit after inspecting the shell.

He said it appeared to be a 105 mm anti-tank round, possibly from World War II and so the military was called.

Angell said he saw '105' and '1944' imprinted on the shell.

Members of a disposal unit from Fort Knox, Ky. said they would come to Battle Creek but Angell and his family had to stay in a motel overnight and an officer was stationed outside the house.

Shortly after noon the Army team arrived, placed the shell in the back of a truck and drove it with a police escort to Fort Custer Training Center where Gilleylen said they used a counter charge to destroy it.

He said the disposal team members said it appeared to be a Vietnam-era leaflet projectile, although no leaflets were found inside. Gilleylen said It did contain an explosive charge and was dangerous.

Detective Scott Silverman, a member of the police department's bomb squad, said they are sometimes called to dispose of old military ordnance and other items like dynamite.

"We get a lot of it," said Silverman, "and it's mostly small, but it is technically military property."
Fonte: http://www.wzzm13.com/story/news/local/2014/04/22/wwii-era-e-anti-tank-explosive-found-near-battle-creek/8021979/
Foto tratta da http://www.wzzm13.com/

Unexploded WWII bomb found in ancient church 400 meters from Kremlin


A dud air bomb found in the ceiling of a 16th-century church is being deactivated by the Emergency Ministry engineer combat squad in the very heart of Moscow. According to legend, the church was where Tsar Ivan the Terrible married his last wife. The Church of St Cosmas and St Damian in Old Panekh in downtown Moscow was sealed off on Wednesday after an unexploded WWII German bomb was found in the basement of the 450-year-old building, which still operates as a working church. Over the last 70 years, the bomb has been stored in relatively dry conditions and remains potentially explosion-prone. For obvious reasons, the bomb could not be detonated on site so most probably the bomb will be evacuated out of Russian capital at nighttime, when there’s relatively little traffic on the city’s perennially crowded streets. The bomb could have got to the basement during one of the raids by the German Luftwaffe that started on July 22, 1941, but in the conditions of war this fact remained unnoticed. It must have broken through the roof and ceilings but did not explode and was buried under the rubble. If it had gone off, the church would be history now. The church was first built of wood in 1462, then burned down in 1564. It was rebuilt in stone and reconstructed several times over the centuries. The church is first and foremost known as the place where Tsar Ivan IV, “The Terrible,” married with his sixth wife, Vasilisa Melentyevna, who may or may not have existed, according to legend. The building was handed back to the Russian Orthodox Church in 1995 and since then has been successfully renovated, but the construction workers never found out they were operating under a deadly threat. According to the Stoletie historical website, during the first five month of the Great Patriotic War there were registered 90 attacks by the Luftwaffe on Moscow, when hundreds of planes dropped bombs on the capital. Reportedly 11,327 people were killed, over 2,000 were heavily wounded, and more than 400 buildings were destroyed as a result. In the meantime WWII minesweeping remains an ordinary, if not scheduled routine operation for military and Emergency Ministry engineering squads that take place on a regular basis.
On Wednesday, divers from the Emergency Ministry and the Black Sea fleet were de-mining the seabed in the harbor of the city of Sevastopol, an operation they have done every year for decades ever since WWII ended.
On April 23, sappers deactivated 145 bombs and artillery shells, RIA Novosti reported. All in all, since the beginning of 2014 the total number of neutralized WWII munitions in Sevastopol has reached 1,248 mines, bombs and artillery shells.
 Fonte:http://rt.com/news/154272-wwii-bomb-church-moscow/
                                                         Foto tratta da R.T.COM
Downed Junkers bomber brought to downtown Moscow. (Image from timemislead.com)


Si fa fotografare una bomba in mano appena ritrovata.Denunciato


Si fa fotografare una bomba in mano appena ritrovata.Denunciato
Un ordigno bellico è stato rinvenuto ieri in un campo vicino ad un prosciuttificio, fra Villanova e San Daniele A rinvenire la bomba d'aereo inglese da 20 lbs, probabilmente risalente alla seconda guerra mondiale, alcuni addetti che stavano svolgendo alcuni lavori su un campo. Appena urtato uno strano oggetto metallico e dopo essersi resi conto di quello che l'area nascondeva da decenni, gli uomini hanno subito sospeso i lavori e allertato le forze dell'ordine. Si fa fotografare una bomba in mano appena ritrovata.DenunciatoPoche ore più tardi però, un ragazzo 27enne, si è fatto immortalare da un fotoreporter locale in posa con l'ordigno fra le mani. La fotografia questa mattina appariva così nella prima pagina del Messaggero Veneto. L'uomo sosteneva di sapere perfettamente come maneggiare armi di questo tipo nonostante le non piccole dimensioni (misura a spanne circa 45 x 13 cm) e così si è prestato a mettersi in posa a favore di obiettivo. Oggi però, i Carabinieri del N.O.R.M. della Compagnia di Udine, presa visione delle foto pubblicate sul quotidiano locale, hanno deferito il soggetto all'autorità giudiziaria in stato di libertà, ritenendolo responsabile di violazione delle disposizioni per il controllo delle armi.

Fonte: http://www.udinetoday.it/cronaca/san-daniele-uomo-fotografato-bomba-mano-denunciato.html
foto tratta da http: www.udinetoday.it

Ordigno della II guerra mondiale, artificieri in azione a Furci


Ad un mese di distanza gli artificieri dell'esercito tornano nel Vastese per procedere alla rimozione di un ordigno risalente alla II guerra mondiale. Il 23 marzo l'undicesimo reggimento Guastatori Foggia era stato impegnato a Cupello, per una bomba americana inesplosa trovata in un terreno di via De Gasperi. Questa mattina saranno aFurci, dove in contrada Morge è stato rinvenuto un ordigno di dimensioni minori (probabilmente una granta da mortaio), circa 15 centimetri di diametro per 30 di lunghezza. Era stato ritrovato lo scorso settembre da un contadino impegnato nel lavoro dei campi.
Le operazioni inizieranno nella mattinata e saranno gli artificieri a valutare se far brillare l'ordigno inesploso nel luogo dove è stato ritrovato o se procedere al suo trasferimento in cava.
Fonte: http://www.zonalocale.it/2014/04/23/ordigno-della-ii-guerra-mondiale-artificieri-in-azione-a-furci/9939
Campagna sensibilizzazione sul tema ordigni inesplosi promossa dall'ANVCG