CASCINA Un ordigno bellico è stato ritrovato in via di Pettori, nell’omonima frazione del Comune di Cascina, nell’area vicina al territorio di Pisa. Squadre dei vigili del fuoco, inviate direttamente dal comando di Pisa e alcune pattuglie dei carabinieri sono intervenuti sul posto per valutare la situazione e decidere come operare per rimuovere il residuato del più recente conflitto mondiale. Molto probabilmente si tratta di una bomba di mortaio che è stata ritrovata in un campo della frazione. L’area è stata ovviamente recintata e interdetta ai non autorizzati in attesa che, nelle prossime ore, si organizzino le operazione per eliminare il pericolo per la popolazione che abita nel paese. Normalmente le autorità fanno ricorso a squadre di artificieri per gestire situazioni di questo tipo ed è molto probabile che anche in questa circostanza si faccia uso di personale specializzato in operazioni di questo genere. Fonte: http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2014/06/11/LP_27_05.html
Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.
Senato
biografiadiunabomba
giovedì 12 giugno 2014
Cascina: Trovato residuato bellico
CASCINA Un ordigno bellico è stato ritrovato in via di Pettori, nell’omonima frazione del Comune di Cascina, nell’area vicina al territorio di Pisa. Squadre dei vigili del fuoco, inviate direttamente dal comando di Pisa e alcune pattuglie dei carabinieri sono intervenuti sul posto per valutare la situazione e decidere come operare per rimuovere il residuato del più recente conflitto mondiale. Molto probabilmente si tratta di una bomba di mortaio che è stata ritrovata in un campo della frazione. L’area è stata ovviamente recintata e interdetta ai non autorizzati in attesa che, nelle prossime ore, si organizzino le operazione per eliminare il pericolo per la popolazione che abita nel paese. Normalmente le autorità fanno ricorso a squadre di artificieri per gestire situazioni di questo tipo ed è molto probabile che anche in questa circostanza si faccia uso di personale specializzato in operazioni di questo genere. Fonte: http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2014/06/11/LP_27_05.html
Trovata una bomba inesplosa sotto il ponte di Brivio, tecnici impegnati nella bonifica
Ponte di Brivio chiuso per due ore per permettere la bonifica di una bomba della seconda guerra mondiale, ritrovata nel primo pomeriggio. Le ricerche erano iniziate a seguito dei lavori di consolidamento di uno dei piloni del ponte, anche a causa di una segnalazione di un cittadino che ricordava il bombardamento. Possibile che nei prossimi giorni le ricerche continuino per ricercare nuovi ordigni. Fonte: http://www.resegoneonline.it/articoli/Trovata-una-bomba-inesplosa-sotto-il-ponte-di-Brivio-tecnici-impegnati-nella-bonifica-20140612/
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Trova due bombe a mano mentre lavora nel campo: sarebbero potute esplodere
ROCCHETTA PALAFEA
Gli artificieri del 32° reggimento genio della brigata alpina «Taurinense» hanno fatto brillare a Rocchetta Palafea due bombe a mano risalenti alla Seconda guerra Mondiale. Gli ordigni erano ancora in buono stato di conservazione ed entrambi in grado di esplodere. A trovarle, casualmente, è stato un contadino intento a compiere alcuni lavori in un campo vicino a casa sua. Servizio su La Stampa di oggi, giovedì. Fonte: http://www.lastampa.it/2014/06/12/edizioni/asti/trova-due-bombe-a-mano-mentre-lavora-nel-campo-sarebbero-potute-esplodere-U35plH8UF26g4cd0EdnJmJ/pagina.html
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Un monumento per ricordare i bombardamenti della Seconda guerra mondiale
Latera- Si svolgerà venerdì 13 giugno a Latera, una manifestazione per ricordare i 70 anni del passaggio del fronte della seconda guerra mondiale che colpi’ anche diversi paesi della Tuscia, con l’inaugurazione di un monumento che ricorda i bombardamenti.
L’iniziativa e’ dell’associazione “Card. Girolamo Farnese” in collaborazione con il Comune di Latera e la Parrocchia San Clemente.
Era il 1944 quando diverse bombe vennero lanciate sul piccolo paese di Latera, miracolosamente rimasto incolume dai bombardamenti, che invece colpirono il santuario della Madonna della Cava. Il prodigio fu attribuito alla intercessione della Madonna, protettrice da secoli della piccola comunità laterese, le cui bombe prese sul suo santuario salvando gli abitanti dalla distruzione e dalla morte.
Ogni anno, infatti, nella data del 13 giugno tutta la comunità si ritrova in pellegrinaggio verso il Santuario Mariano nelle campagne limitrofe ringraziando la Madonna per lo scampato pericolo.
In occasione dei 70 anni della seconda Guerra Mondiale, l’Associazione “Card. Girolamo Farnese” inaugurerà presso la Chiesa della Madonna della Cava un monumento che rappresenta un ordigno bellico originale piantato nella nuda pietra a ricordare e rievocare la bomba caduta sulla chiesa a salvezza del paese.
L’occasione e’ anche per ricordare tutti i caduti delle guerre e per non dimenticare quanti non hanno più ritrovato la strada di casa.
La cerimonia inizierà alle ore 17.30 con il corteo storico e tamburini che partirà dalla piazza principale del paese fino al santuario Mariano della Madonna della Cava; alle ore 18.00 la Santa Messa celebrata dal Vicario Generale della Diocesi di Viterbo don Luigi Fabbri; alle ore 19.00 inaugurazione, Benedizione del monumento con i saluti delle autorità e omaggio floreale del Comune di Latera; alle ore 19.30 presso il Museo della Terra si terrà un momento di ricordi di lateresi testimoni oculari della seconda guerra mondiale e dei bombardamenti di Latera. Momento coordinato da Marco D’Aureli, direttore del museo della Terra. Saranno proiettati video ed esposti giornali dell’epoca e foto presso il museo. La banda “S. Cecilia” di Onano farà il servizio musicale.
Associazione “Card. Girolamo Farnese”
Fonte: http://www.tusciaweb.eu/2014/06/monumento-per-ricordare-i-bombardamenti-seconda-guerra-mondiale/
Ordigno bellico a Levanzo Neutralizzato dagli artificieri
LEVANZO (TRAPANI) - Un ordigno bellico inesploso della seconda guerra mondiale è stato rinvenuto a Levanzo: è la prima volta che un ordigno è trovato sull'isola del Trapanese. Sul posto ha lavorato una squadra del 4/o Reggimento Genio Guastatori di Palermo. L'ordigno non risultava censito nei database dell'esercito: era un proiettile d'artiglieria da 120 mm italiano che serviva a illuminare il campo di battaglia durante le azioni belliche notturne. Gli artificieri dell'esercito lo hanno neutralizzato. Fonte: http://livesicilia.it/2014/06/12/ordigno-bellico-a-levanzo-neutralizzato-dagli-artificieri_502780/
Gli Alpini disinnescano ordigni bellici in una baita
di ROBERTO TRAVAN
SAN GIORIO
Bombe, baionette, canne per mitragliatore. Sono stati ritrovati ieri in località Grangia, a San Giorio, in Valsusa. Gli ordigni - quattro proiettili contraerei da 40 mm risalenti alla Seconda guerra mondiale - erano ben conservati e ancora in grado di esplodere. Due sono stati scovati da alcuni operai durante la ristrutturazione di una baita, quasi certamente un nascondiglio dei partigiani. Sul posto, allertati dalla Prefettura, sono intervenuti gli alpini del 32° Genio che hanno isolato e bonificato la zona rinvenendo e neutralizzando anche il restante materiale bellico.
«Da gennaio i nostri artificieri hanno già fatto brillare una decina di residuati in Val di Susa» spiega il tenente colonnello Mario Renna, portavoce della Taurinense.
Sono gli uomini del cosiddetto team «EOD» - sigla inglese che significa: Explosive Ordinance Disposal, cioè bonifica ordigni esplosivi - che dal 2006 intervengono in tutto il Nord-Ovest. Lo scorso anno hanno disinnescato 1300 ordigni, 640 erano di tipo pesante come la bomba Alleata da 250 chili che giaceva da settant’anni interrata (e inesplosa) a Grugliasco, a due passi dal centro commerciale Le Gru. «Nel 2013 il 67 % degli interventi è avvenuto in Piemonte, il 29% in Liguria, il resto in Valle d’Aosta» racconta Renna. Attività di pronto intervento a cui da qualche tempo le “penne nere” del 32° affiancano anche quella di prevenzione. «Dopo l’esplosione della bomba a mano che lo scorso anno ha ferito gravemente uno studente a Novalesa, abbiamo avviato con le autorità una campagna di prevenzione in alcune scuole della Valsusa» spiega l’ufficiale della Taurinense.
Fonte: http://www.lastampa.it/2014/06/12/cronaca/gli-alpini-disinnescano-ordigni-bellici-in-una-baita-agA5OwCaB5fAnho6DoAn4L/pagina.html
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mercoledì 11 giugno 2014
Vallugola, ristoranti chiusi e famiglie evacuate: c'è da disinnescare una bomba
La bomba da mezza tonnellata risalente al periodo bellico ritrovata a pelo d'acqua davanti alla spiaggia di Vallugola, tra i comuni di Pesaro e Gabicce mare. Per estrarla dai pochi metri di fondale dove era stata rinvenuta da un sub, è stato necessario far evacuare famiglie e esercizi commerciali e chiudere le strade di accesso alla zona. E' stato mobilitato un drappello di volontari della protezione civile, oltre a vigili del fuoco, vigili urbani, militari della capitaneria di porto di Pesaro per garantire agli artificieri il lavoro in tutta sicurezza. I quali hanno recuperato l'ordigno, caricandolo su un'imbarcazione per poi portarlo a circa 4 miglia al largo. Qui è stato depositato su un fondale molto profondo e fatto brillare. L'intervento si è concluso intorno alle 14. Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/2014/06/11/1077568-bomba-vallugola-esplosione.shtml#1
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