Senato

Senato
biografiadiunabomba

giovedì 7 agosto 2014

Finisce l'incubo bombe: disinnescate le granate della Grande Guerra


di Diego Berti
FARRA DI SOLIGO - Le sette granate risalenti alla prima guerra mondiale, ritrovate alcuni giorni fa durante i lavori di ristrutturazione della secolare Chiesetta della Madonna della Neve – meglio conosciuta dai cittadini di Farra anche come “Madonna dei Broi” - sono state prelevate da alcuni specialisti del III° Reggimento Guastatori di Udine e fatte brillare in una zona disabitata.Dopo il ritrovamento degli ordini bellici, il cantiere era stato chiuso su ordinanza del sindaco Giuseppe Nardi e messo in sicurezza. L’operazione di disinnesco, come era stata programmata da alcuni giorni, è avvenuta l'altra mattina verso le 10.30 ed è durata circa 40 minuti. Fonte: http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=836740&sez=NORDEST&ssez=TREVISO

mercoledì 6 agosto 2014

Aziona una bomba a mano e si fa esplodere


SEBENICO. Ancora un suicidio, l’ennesimo, tra i reduci croati della Guerra patria, come viene definito in Croazia il conflitto di vent’anni fa contro gli indipendentisti dell’ ex Krajina di Knin (Tenin). Un uomo di quarantanove anni, padre di due bambini, Željko Kneževic, ha deciso di farla finita ieri mattina all’entrata della località di villeggiatura di Vodizze, nella regione di Sebenico. Ha voluto compiere l’ estremo gesto proprio il 5 agosto, Giornata nazionale dei reduci (definiti i difensori croati) e Giornata della Vittoria e del Ringraziamento patriottico, con manifestazioni rievocative svoltesi in tutto il Paese. Kneževic si è ucciso con una bomba a mano, attivata nella rotatoria da cui si entra nel centro della cittadina dalmata. Ha voluto suicidarsi con addosso l’uniforme mimetica delle Forze armate croate, quella che indossava con orgoglio negli anni Novanta del secolo scorso, convinto come tanti che la Croazia - liberatasi dei ribelli serbi -, sarebbe potuta essere un Paese benestante e senza disoccupazione. Non é andata così, come ha scoperto a proprie spese l’ex combattente. L’uomo, infatti, era rimasto senza la pensione militare benchè fosse stato ferito in servizio durante la guerra in località Velika Glava, teatro di sanguinosi scontri tra croati e serbi nell’entroterra di Scardona. Alla cocente delusione si era aggiunta anni fa la malattia che aveva visto l’uomo rinunciare giocoforza al lavoro di benzinaio nel marina dell’ Aci a Vodizze, per poi essere posto in pensione. Una disperazione la sua, che probabilmente gli ha fatto maturare l’idea di compiere l’insano gesto. A scoprire il corpo straziato dall’esplosione innescata dall’ordigno è stato un ciclista che ha voluto mantenere l’anonimato. «Sono entrato nella rotatoria e ho pensato che quella uniforme a brandelli fosse stata gettata da qualcuno nell’intento di liberarsi da stracci inutili. Mi sono avvicinato - ha raccontato ai giornalisti - e ho visto un corpo irriconoscibile che giaceva in una pozza di sangue. Ho subito chiamato la polizia». Dalla fine della guerra, in Croazia si sono tolti la vita circa 2mila reduci (cifra ufficiosa, quella reale potrebbe essere maggiore) e molti l’hanno fatto per essere rimasti senza lavoro, costretti a vivere in condizioni di povertà. (a.m.) Fonte: http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2014/08/06/news/aziona-una-bomba-a-mano-e-si-fa-esplodere-1.9721990
http://ilpiccolo.gelocal.it/

Ritrovati proiettili di artiglieria nei boschi di Montemurlo


Ritrovamento di ordigni bellici nel territorio di Montemurlo. I proiettili, probabilmente munizioni di mortaio risalenti alla Seconda guerra mondiale, sono stati ritrovati nel bosco in località Crocetta, in una zona nella quale non sono presenti abitazioni. La segnalazione è stata fatta da un escursionista. La zona è stata comunque transennata per precauzione. Sul posto sono giunti anche gli artificieri dei carabinieri per mettere in sicurezza gli ordigni. Fonte: http://www.tvprato.it/2014/08/ritrovati-proiettili-di-artiglieria-nei-boschi-di-montemurlo/

martedì 5 agosto 2014

Bombe di guerra a Terracina, artificieri in azione


di Mirko Macaro
Sono iniziate nella mattinata di martedì, intorno alle 10, le operazioni di recupero dei quattro ordigni bellici inesplosi rinvenuti agli inizi di maggio dalle guardie Vigiles-Fipsas a Terracina. Le bombe, probabili residuati del secondo conflitto mondiale, due delle quali sprovviste di innesco ma comunque cariche, erano all’interno di una cavità di Pisco Montano, nei pressi di Porta Napoletana. Le delicate operazioni di bonifica condotte dagli artificieri si sono risolte per il meglio, per poi concludersi alle 14 all’interno di una cava situata nel Comune di Sonnino, dove gli ordigni sono stati fatti brillare.Per spostarle dall’antro del lungo ‘sonno’, sono giunti gli specialisti del 21esimo Reggimento Genio Guastatori di Caserta, supportati dagli agenti del Commissariato locale, che hanno interdetto l’intera area, e da un mezzo della Croce Rossa di Fondi. Fonte: http://www.h24notizie.com/news/2014/08/05/bombe-di-guerra-terracina-artificieri-azione/
.h24notizie.com

Allarme bomba a Urgnano, trovato un ordigno della Seconda guerra mondiale


Urgnano, 5 agosto 2014 - Una bomba da mortaio inesplosa trovata nelle campagne di Urgnano, in provincia di Bergamo. E' stato un agricoltore a ritrovare, in mattinata, l'ordigno, risalente alla Seconda guerra mondiale. La bomba era incastrata tra le radici di una pianta in via della Maffiola, vicino a un fossato. Forse qualcuno l'aveva gettata qualche anno fa e soltanto oggi è stata notata dall'agricoltore impegnato a disboscare la zona. L'area è stata transennata dai carabinieri in attesa dell'intervento degli artificieri. Fonte: http://www.ilgiorno.it/bergamo/bomba-inesplosa-1.102713

Sassuolo, dietro i cassonetti della spazzatura un ordigno bellico


Sassuolo, dietro i cassonetti della spazzatura un ordigno bellico

E' terminata nella tarda mattinata di oggi l’allarme scattato nel pomeriggio di ieri in via Montanara a Sassuolo, a causa di un ordigno, presumibilmente risalente alla Seconda Guerra Mondiale, rinvenuto dietro un cassonetto dell’immondizia. Un ritrovamento alquanto inusuale che ha subito reso necessario l'intervento delle Forze dell'ordine. Da ieri sera, dopo aver delimitato l’area, un Carabiniere ha presidiato il posto per tutta la notte affinchè nessuno si avvicinasse. Da questa mattina invece la Polizia Municipale di Sassuolo assieme alla squadra operai dei Comune, su richiesta del Comando dei Carabinieri ha provveduto a portare una decina di transenne necessarie a non permettere l’avvicinamento alla zona pericolosa dei passanti o dei curiosi. Fonte: http://www.modenatoday.it/cronaca/ordigno-via-montanara-sassuolo.html



lunedì 4 agosto 2014

Rimosse in sicurezza a Taranto 4 bombe inesplose


Sono terminate ieri a Taranto le operazioni della Marina militare per rendere innocue quattro bombe della II Guerra Mondiale, scoperte inesplose nel Mar Piccolo della città, l'ampia zona portuale che è in collegamento, attraverso un Canale navigabile sormontato da un ponte girevole, con il Mar Grande. La pianificazione degli interventi e il coordinamento delle operazioni sono stati effettuati dalla prefettura di Taranto che ha posto la Città vecchia off-limits sabato e domenica, con una serie di misure finalizzate alla sicurezza degli operatori e dei cittadini. Per consentire il transito dei residuati lungo il Canale Navigabile, è stata disposta la chiusura della viabilità sul ponte girevole, blocco del traffico nell’area adiacente il Canale e divieto di circolazione alle persone lungo i tratti stradali interessati, per il tempo necessario al transito delle imbarcazioni.I residuati bellici (3 bombe d’aereo di tipo 'demo' da 250 libbre e un cartucciere di mina) erano stati trovati in Mar Piccolo dai sommozzatori della Marina nel corso del progetto Port and Coastal Survey, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale 'Sicurezza per lo sviluppo - Obiettivo Convergenza 2007-2013'. Le operazioni di trasporto degli ordigni dal Mar Piccolo al Mar Grande per il successivo brillamento si sono svolte nelle giornate del 2 e 3 agosto, coordinate dalla Sala operativa della prefettura, in costante contatto con il Posto di Comando Avanzato, costituito nei luoghi degli interventi. Il comune di Taranto, quale autorità locale di Protezione Civile, ha curato il censimento delle situazioni a rischio e ha informato la popolazione. Fonte: http://www.mnews.it/2014/08/rimosse-in-sicurezza-taranto-4-bombe.html