Senato

Senato
biografiadiunabomba

venerdì 19 settembre 2014

Granata inesplosa dalla II^ guerra mondiale rinvenuta a Prato d’Era.


La seconda guerra mondiale è ancora presente nel nostro territorio, sotto forma di ordigni inesplosi. È il caso della granata di artiglieria 75 mm HE italiana rinvenuta a Prato d’Era, frazione di Volterra, in via dei Tre Mulini, quest’oggi, 19 settembre. Lo riporta il quotidiano ‘Il Tirreno’. L’intervento di disarmo è avvenuto in un campo poco distante dal luogo del rinvenimento, all’interno di una buca profonda due metri. Nonostante l’ordigno fosse nella vicinanza di abitazioni e strade private, non c’è stato alcun pericolo. All’intervento hanno partecipato gli artificieri del secondo reggimento Genio Pontieri di Piacenza e dell’8° Reparto Cerimant di Roma di stanza a Cecina e con la Croce Rossa di Volterra, in collaborazione con la polizia. Fonte: http://www.gonews.it/2014/09/19/volterra-granata-inesplosa-dalla-ii-guerra-mondiale-rinvenuta-a-prato-dera-intervengono-gli-artificieri/
L'ordigno rinvenuto a Prato d'Era (foto: gonews.it)



Gli artificieri di Castrovillari al servizio della ricerca


di Vincenzo Alvaro
CASTROVILLARI – Questa volta non sono partiti per sminare terreni e liberare territori dal rischio esplosioni. Hanno dato una mano alla ricerca scientifica, impeganata a Roccabernarda, in provincia di Crotone, in un esperimento - prima volta a livello internazionale - che intendeva verificare le resistenze di alcuni archi di una vecchia costruzione. Gli artificieri della 2ª Compagnia Guastatori affiliati all'11° Reggimento Genio di Castrovillari hanno così preso parte alla sperimentazione internazionale che la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Regione Calabria ha svolto a Roccabernarda (Kr) in stretta sinergia con il Gruppo Universitario d’ingegneria sismica e le facoltà di ingegneria delle università di Genova e Perugia. Sotto il coordinamento del Pau dell’Università di Reggio Calabria si è provato a simulare il carico di onde sismiche sulla struttura del Convento di San Francesco di Paola della cittadina crotonese. L'ingegnere del profetto, Michele Candela, ha seguito e coordinato il gruppo di artificieri castrovillaresi che si sono messi a servizio della scienza e del territorio. Hanno posizionato e successivamente fatto brillare, diverse cariche esplosive, permettendo agli scienziati di ricavare i necessari parametri di sollecitazione delle strutture sottoposte alle sollecitazioni sismiche. Gli obiettivi della ricerca scientifica sono quelli di ottenere informazioni sulle riserve e sui limiti di resistenza strutturale, dei solai a volta “storici” e  non ha precedenti nella bibliografia tecnica, sia nel settore del restauro monumentale che dell’ingegneria antisismica. Il Maresciallo Francesco Cipriano, il sergente maggiore Francesco Aversa hanno ricevuto vivi apprezzamenti per il loro contributo alla ricerca dal professore Michele Candela e tutto il team universitario presente in Calabria. Fonte: http://www.abmreport.it/news/13646-gli-artificieri-di-castrovillari-al-servizio-della-ricerca.html
.abmreport.it

giovedì 18 settembre 2014

La Bombarda è sicuramente della Prima Guerra Mondiale


Dopo alcuni commenti al nostro articolo, Una bomba della prima Guerra mondiale Nel Fiume Lambro, postati nel gruppo su facebook La San Donato Milanese che vorrei..., dove alcuni cittadini sostengono che, non si tratta di una bomba della Prima Guerra Mondiale, abbiamo contattato nuovamente il Sergente Maggiore e il Maresciallo  della Brigata Ariete - Decimo Reggimento Genio Guastatori di Cremona. Noi di RecSando ringraziamo tantissimo per la disponibilità che ci hanno dato, fornendoci ulteriori informazioni alle nostre domande:
L'ordigno veniva impiegato nella guerra delle trincee che erano difesi da reticolati e fili spinati lungo le trincee per tutto il fronte,  quindi tale ordigno veniva impiegato per rompere la trincea avversaria senza colpire la trincea amica e veniva lanciata ad una gittata di 800 mt massimo.
La bombarda, perché così si chiama,  è proprio risalente alla prima guerra mondiale. Anche per il tipo che era, non poteva essere di fabbricazione post prima Guerra Mondiale. Nella Seconda Guerra  le tecnologie erano già molto avanzate.

Ce lo assicurano gli artificieri Decimo Reggimento  Genio Guastatori di stanza a Cremona, e che sono responsabili per tutta la Lombardia fin anche a Modena,  che ieri mattina hanno disinnescato l’ordigno rinvenuto sulle rive del Lambro nel territorio di San Giuliano Milanese. Non siamo abituati a ritrovi di questo genere sul nostro territorio, ma invece non è proprio così difficile rinvenirne in questa Regione. Soprattutto nella zona di Varese ne sono state ritrovate a centinaia, probabilmente dovuto al fatto che la vicino c’era un piccolo aeroporto dove venivano stipate le bombarde. E addirittura nel Mantovano si possono ritrovare ancora ordigni di epoca risorgimentale!
Molto presumibilmente questa è arrivata con qualche piena tumultuosa del fiume, anche se sarebbe pensabile che qualcuno volesse tenerla come cimelio di guerra, ma poi ha realizzato che poteva essere pericolosa e volendosene disfare, l’ha abbandonata. E’ una fortuna che nessuno si sia avvicinato a curiosare o smanettarci “troppo” da vicino, perché sarebbe stato un serio pericolo, in quanto aveva ancora l’innesco (la spoletta) originario.  E’ stato un piacere personalmente ascoltare seppur per telefono, esperienze di vita di questo Corpo che agisce si sul nostro territorio, ma ritroviamo in tutte le spedizioni nelle zone interessate da conflitti. Basti pensare che il più giovane del gruppo avrà magari già sulle spalle una decina di missioni all’estero.. E’ questo un reparto altamente operativo. Fa parte della Brigata Ariete, e proprio in questo periodo sono presenti in Libano, ma sono stati in Afghanistan, in Irak, nei Balcani, Bosnia e Kossovo. Del Reggimento fanno parte 19 artificieri su un numero totale di circa 700 persone. Anche donne, un centinaio, ma non artificieri. Nessuna donna ancora in Italia ha deciso di essere Artificiere. Sono conduttori, fucilieri, lavorano nello sminamento delle mine e altro, ma Artificieri ancora no. Chissà un domani. Personalmente non lo farei mai….Alla domanda di un ricordo che gli ha lasciato amarezza, il pensiero è andato ai soldati che hanno lasciato la loro vita sul campo d’azione…Non può essere diversamente.
Grazie Maresciallo, grazie Sergente Maggiore.

Redazione RecSando - Staff

Fonte: http://www.recsando.it/rassegna-stampa/rassegna-stampa-home/17-san-donato-milanese/1199-intervista-di-recsando-la-bombarda-e-sicuramente-della-prima-guerra-mondiale
recsando.it

Tre giorni di commemorazioni per il 70esimo della Liberazione


di Alessandra Agrati
Tre giorni, dal 19 al 21 settembre, dedicati ai festeggiamenti per il 70esimo della liberazione del comune di Vernio che fu pesantemente colpito dal fronte della guerra,  promossi dal Comune di Vernio, dall’Associazione Linea Gotica Alta Val di Bisenzio, dalla Fondazione CDSE e dall’Unuci sez. di Prato.
Sono passati 70 anni da quei terribili giorni di cui ancora la comunità  porta  i segni: chi perché gli ha vissuti in prima persona, chi gli immagina dai racconti, dalle testimonianze, dalle foto di palazzi dilaniati e da quelle di quei giovani soldati che guardano pieni di sogni spesso spezzati dalle atrocità della guerra. Anche la comunità di Vernio non venne risparmiata dal fronte: i ripetuti bombardamenti aerei sull’imbocco della Direttissima e le battaglie di trincea, colpirono l’intera popolazione e il territorio nel profondo.
In questa tre giorni dedicata al ricordo dei tanti morti per la Liberazione e alla fine della guerra, viene organizzata il 19 settembre alle ore 21,00 la proiezione del film “Tutti a casa” (1960 – regia di L. Comencini con Alberto Sordi e Eduardo De Filippo): un lungometraggio d’autore che documenta il periodo dell’armistizio, considerato tra le migliori opere di Comencini, è stato infatti inserito nella lista dei “100 film italiani da salvare”. Il film verrà proiettato nella Saletta delle Capriate dell’Ex Meucci a Mercatale.
Sabato 20 settembre è previsto, alle ore 11.30, l’arrivo di una colonna di mezzi militari d’epoca che sosteranno per circa un’ora in Piazza del Comune a San Quirico. Per ricordare ciò che spesso facevano i soldati americani dopo aver liberato i territori, saranno distribuite caramelle a tutti i partecipanti. I mezzi ripartiranno poi passando dalle frazioni di Mercatale e Sant’Ippolito. Dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 sarà inoltre aperta la mostra permanente di reperti bellici risalenti alla II Guerra Mondiale con sede nei locali sopra l’ex farmacia, sempre a San Quirico. Nel pomeriggio, alle 15.30, sarà invece presentato, nella Galleria di Palazzo Bardi la guida dal titolo “Itinerari di Guerra e Resistenza in Val di Bisenzio”, a cura di Alessia Cecconi e della Fondazione Cdse: volume con una serie di percorsi trekking alla scoperta dei luoghi dove si combatté aspramente in Val di Bisenzio. Il progetto e la pubblicazione sono sostenuti dalla Regione Toscana, Settore Musei ed Ecomusei, Progetti per la cultura della Memoria.
Domenica 21 settembre si terrà, alle ore 11, la cerimonia militare al Parco Memoriale della Torricella. Ci sarà la possibilità, per chi vuole andare a piedi di partire da loc. I Corboli\La Bandiera alle 8.30 e raggiungere il Parco attraverso un percorso in cui sarà possibile scorgere le tante trincee presenti ancora oggi su questi crinali. Alla cerimonia parteciperanno il sindaco di Vernio Giovanni Morganti, il col. Antonino Zarcone (capo ufficio storico dello Stato maggiore dell’esercito), l’on. Antonello Giacomelli, Sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico e Daniele Amicarella. A seguire pranzo presso la Baita degli Alpini a Risubbiani. Fonte: http://faccionotizia.gelocal.it/iltirreno/edizione-di-prato/vernio/2014/09/18/tre-giorni-di-commemorazione-per-il-70esimo-della-liberazione/
faccionotizia.gelocal.it

Corigliano, armi della seconda guerra mondiale in casa: arrestato


Deteneva in casa un fucile retrocarica, con annessa baionetta, risalente addirittura alla seconda guerra mondiale. Per questo motivo, i carabinieri della compagnia di Corigliano, hanno tratto in arresto, nel pomeriggio di giovedì 17 settembre, un 65enne del luogo, per il reato di detenzione illecita di arma da guerra. Il fucile, tra l’altro, era anche in un ottimo stato di conservazione. L’arrestato, che è stato poi rimesso in libertà, non è il solo in giro per l’Italia a fare “collezione” di armi belliche. Nell’autunno del 2012, nel triestino, una donna segnalò alla polizia che il marito, da poco deceduto, aveva in casa un vero e proprio arsenale risalente alla seconda guerra mondiale. Ancora prima, nel 2010 precisamente, all’interno di un appartamento di un operaio di Ancona furono ritrovati reperti archeologici e munizioni risalenti, anche in questo caso, alla seconda guerra mondiale. Solo dieci giorni fa, inoltre, a Bellona, nel casertano, un uomo è finito ai domiciliari perché in casa deteneva armi belliche del primo conflitto mondiale. Fonte: http://www.paese24.it/18827/basso-jonio/corigliano-armi-della-seconda-guerra-mondiale-in-casa-arrestato.html

Distrutte le munizioni del collezionista arrestato ad Hertfordshir


La passione travolge Alan Tissington a tal punto, a dire delle fonti giornalistiche, d’aver rubato materiale esplodente e no da alcuni campi di prigionia del Regno Unito. Accusa grave, gravissima sotto ogni punto di vista, attenuanti zero assoluto. Tuttavia se le munizioni rinvenute durante la perquisizione sono inerti, per quale ragione è intervenuto il robot artificiere ? ma non solo, se l’uomo era in possesso di tutti i requisiti per detenere materiale disattivato, per quale motivo non è stava salvata la parte di materiale non interessata dai furti ? in ogni caso, sia come sia, i gruppi Eod prima di trasportare la Santabarbara rinvenuta nel garage-museo in una cava adatta al brillamento previsto, evacuano qualche residente.  Fonte: http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/law-and-order/11101639/WW1-machine-gun-found-in-mans-garage.html
dailymail.co.uk

dailymail.co.uk

dailymail.co.uk

dailymail.co.uk

dailymail.co.uk

dailymail.co.uk
dailymail.co.uk

dailymail.co.uk

dailymail.co.uk

mercoledì 17 settembre 2014

Distrutte le sei granate rinvenute a Pegli


Le sei granate rinvenute dei tecnici Bcm della Drafinsub in via Scarpanto a Pegli non costituiscono più un pericolo. Infatti nella giornata di Lunedì 15 il gruppo Eod del 32° Regimento Genio, attraverso un’esplosione controllata distruggono i residuati. Si trattava di sei granate da 75 mm del tipo contraereo a frammentazione, tra queste granate, due erano munite di spolette meccaniche  M41 le restanti 4 con spoletta a tempo M900.