Verrà
rimosso e fatto brillare domani un ordigno bellico ritrovato nei giorni scorsi
da un pescatore subacqueo, a circa 1 miglio e mezzo dalla costa livornese, in
corrispondenza della località Calambrone, su un fondale di 10 metri. A renderlo
noto oggi la Capitaneria di porto di Livorno che per lo svolgimento delle
operazioni ha emesso due ordinanze: la prima vieta ogni attività marittima, di
superficie e subacquea. La seconda, specifica per le operazioni di bonifica,
stabilisce lo stesso divieto, per un raggio di mezzo miglio dai punti di
ritrovamento e di brillamento, e rispetto al convoglio formato dai mezzi della
Marina Militare e della Guardia Costiera. Il punto individuato per il
brillamento del residuato si trova a circa 5 miglia e mezzo a sud-ovest delle
ostruzioni del porto. L’attività sarà svolta dal Nucleo Sdai (servizio difesa
antimezzi insidiosi) della Marina militare, il cui intervento è stato disposto
dalla Prefettura di Livorno, con il supporto degli uomini e dei mezzi della
Guardia Costiera. Fonte: http://www.gonews.it/2014/09/24/ritrovato-un-ordigno-bellico-sul-fondale-a-calambrone-al-via-la-bonifica/
Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.
Senato
biografiadiunabomba
mercoledì 24 settembre 2014
Castel Frentano: domani la rimozione di un ordigno bellico
di Martina Luciani
CASTEL
FRENTANO - Sarà prima resa inerte e poi fatta brillare, una bomba d'aereo da
250 libbre (circa 113 chili) di fabbricazione inglese, residuato bellico,
inesploso dalla Seconda Guerra Mondiale. Le operazioni di detonazione
avverranno domani mattina, dalle 8, a Castel Frentano, in località Morge, dove
è stato rinvenuto l'ordigno, il 29 agosto scorso, nei pressi di un cantiere
edile. La Prefettura di Chieti, a seguito di un riunione tecnica tenutasi l'11
settembre scorso, ha disposto l'evacuazione dei residenti dalle aree dei Comuni
di Castel Frentano e di Lanciano comprese nell'area di 500 metri dal luogo del
ritrovamento. Nella stessa area, sarà proibito anche il traffico veicolare. Nella
stessa riunione è parso impossibile far brillare la bomba in loco, perciò,
domani mattina, si procederà prima all'inertizzazione dell'ordigno nello stesso
luogo del ritrovamento, e poi verrà trasferito, su un automezzo gommato, presso
una cava del comune di Fossacesia, dove sarà successivamente fatto brillare. Dalle
9 alle 14 di domani, saranno anche chiuse la scuola materna San Rocco e il nido
d'infanzia Fate e Folletti, e tutte le attività commerciali limitrofe.
Resteranno
chiusi al pubblico anche gli uffici comunali. E proprio presso il comune di
Castel Frentano, sarà istituito un Centro Operativo Misto che si occuperà di
supervisionare le operazioni, favorire le operazioni di neutralizzazione sul
posto dell'ordigno in condizioni di sicurezza per la cittadinanza, garantire
l'assistenza alle persone fatte allontanare temporaneamente dalle proprie
abitazioni e la disciplina della circolazione veicolare e pedonale. Il Centro
Operativo Misto sarà composto, oltre che da vigili del fuoco, protezione civile
e rappresentanti del Genio Guastatori dell'Esercito Italiano, anche dal
viceprefetto aggiunto dott. Giovanni Giove, dal sindaco di Castel Frentano e
dal sindaco di Lanciano o da un suo delegato. Tutti i cittadini evacuati
potranno recarsi presso la Palestra Polivalente in via Olimpia, attrezzata come
area di accoglienza. Fonte: http://www.lancianonews.net/notizie/attualita/3561/castel-frentano-domani-la-rimozione-di-un-ordigno-bellico
martedì 23 settembre 2014
Un altro ordigno bellico rimosso dagli artificieri, sono 42 dall'inizio dell'anno
Un altro ordigno bellico rimosso dagli artificieri, sono 42 dall'inizio dell'anno
„
Un altro ordigno bellico rimosso dagli artificieri, sono 42 dall'inizio dell'anno
„
„
Nell’ambito dell’ordinaria attività istituzionale, continua il coordinamento della Prefettura per gli interventi di rimozione e messa in sicurezza degli ordigni bellici inesplosi frequentemente rinvenuti nel territorio provinciale, specie in occasione di lavori agricoli, di manutenzione stradale o comunque di movimentazione terra.
In tali circostanze, dopo la prima perimetrazione ad opera delle Forze di Polizia, viene attivata la componente specializzata dell’Esercito (o della Marina, in caso di rinvenimenti in mare) assieme agli altri soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza territoriale (Sindaci dei Comuni interessati, Forze di Polizia, Aziende Sanitarie, Croce Rossa Italiana). In particolare, nella mattinata di martedì il personale specializzato dell’8° Guastatori Folgore di Legnago, supportato da personale sanitario, ha proceduto alla rimozione di un ordigno bellico inesploso rinvenuto lo scorso 29 agosto a Marsignano di Predappio: si trattava di un proiettile di mortaio, della lunghezza di circa 40 cm e dal diametro di 7.
„È, quest’ultima, la quarantaduesima operazione di bonifica conclusa dall’inizio del 2014, a fronte di 64 interventi dello scorso 2013. L’attività perseguirà anche nei prossimi giorni, durante i quali è prevista la rimozione ed il brillamento di un altro ordigno bellico, questa volta nella periferia di Cesena. Fonte: http://www.forlitoday.it/cronaca/rimosso-ordigno-bellico-marsignano-predappio.html“Potrebbe interessarti:http://www.forlitoday.it/cronaca/rimosso-ordigno-bellico-marsignano-predappio.html
Seguici su Facebook:http://www.facebook.com/pages/ForliToday/153595958049491
Potrebbe interessarti:http://www.forlitoday.it/cronaca/rimosso-ordigno-bellico-marsignano-predappio.html
Seguici su Facebook:http://www.facebook.com/pages/ForliToday/153595958049491
“
lunedì 22 settembre 2014
Ordigno bellico nella zona di Monteluco
Un ordigno bellico, risalente alla seconda guerra mondiale, è stato trovato sabato scorso nella zona di Monteluco, a Spoleto, nel letto di un piccolo canale di scolo fra due pendii a fianco di un sentiero che si inoltra nel bosco. La scoperta intorno a mezzogiorno, a una quindicina di metri dalla sede stradale. Si tratterebbe di una granata da mortaio. Il personale della polizia municipale, insieme a quello della polizia provinciale, ha subito provveduto ad interdire l’area di accesso al sentiero sia sul lato della strada provinciale sia dal lato opposto attraverso delle transenne metalliche e cartelli di divieto assoluto di transito ai pedoni. Già chiesto l’intervento degli artificieri. Fonte: http://corrieredellumbria.corr.it/news/spoleto/150522/Ordigno-bellico-nella-zona-di-Monteluco.html
domenica 21 settembre 2014
Ordigno bellico sul fondale di Torre Sabea, scatta il divieto di balneazione
L'ordigno è adagiato ad una profondità di tre metri e mezzo.
Domani mattina sarà analizzato dai sub del nucleo Sdai della Marina Militare. Un presunto ordigno bellico è stato individuato nelle acque
di Gallipoli nei pressi di Torre Sabea. L’ordigno si trova a circa 50 metri
dalla costa, di fronte al campeggio “La Masseria”. L'oggetto è stato notato sul
fondale marino ad una profondità di circa tre metri e mezzo ed è potenzialmente
pericoloso. Per questo motivo la Capitaneria di Porto di Gallipoli ha
emesso venerdì scorso un’ordinanza di divieto di balneazione e transito nel
raggio di 50 metri dal luogo di ritrovamento dell’ordigno. L’area è stata delimitata e rimarrà inaccessibile fino al
completamento delle operazioni di verifica e di recupero. Domani mattina sono
atteso il personale subacqueo dello Sdai (Servizio difesa antimezzi insidiosi)
della Marina Militare che si occuperà di analizzare l’ordigno e mettere in
sicurezza l’area. Fonte: http://www.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=22082&id_rub=58
![]() |
| leccesette.it |
Câmpulung un residuato bellico in fornace: operaio evita una strage.
Il tutto si svolge in un mattonificio di Câmpulung, in
Romania, ma il tutto sarebbe potuto accadere in molti Paesi del mondo. La fornace
è al lavoro, i ritmi sempre gli stessi. Produzione, collaudo, immagazzinamento.
Tutto procede a meraviglia. Ad un certo punto della giornata lavorativa un
lavorante alla guida di un mezzo meccanico munito di benna, consegna agli addetti
ai forni l’ennesimo carico d’argilla. Detto, fatto: gli operai ricevono il
tutto, sono già pronti, l’argilla per blocchi è inviata nel forno. Ad un certo
punto un lavorante nota tra l’argilla in attesa d’essere lavorata (infornata),
un lungo pezzo di ferro. Tenta di spostarlo, ma non è possibile. A quel punto
allerta il suo capo reparto. Il funzionario aziendale giunge nel capannone. In pochi
attimi si rende conto d’essere al cospetto di un residuato bellico. I lavori in
attesa degli artificieri si bloccano e come in tutte le storie a lieto fine,
tutto finisce bene. Ma immaginate se l’argilla avesse coperto del tutto la
granata, se nessun lavorante avesse visto nulla. Ipotizzate se quel pezzo d’argilla
con bomba inclusa fosse terminata nel forno. Sarebbe stata un’esplosione che
avrebbe proiettato fuoco e materiale incandescente in tutta la fabbrica e forse
oggi avremmo letto una notizia drammatica ed agghiacciante. Fonte: http://www.romaniatv.net/pericol-de-explozie-un-barbat-a-descoperit-o-bomba-din-timpul-celui-de-al-doilea-razboi-mondial_171611.html
![]() |
| romaniatv.net |
Coi metal detector alla ricerca dell'aereo perduto
di Fiorenzo Bucci
Bibbona, 21 settembre 2014 - Coi metal detctor a caccia del bombardiere abbattuto nl 1944 e precipitato nei campi intorno a Bibbona. I suoi resti non sono mai stati ritrovati. Ma ora parte la missione idei rcercatori dell’Air Crash Po, un’associazione di Cremona che studia i raid alleati nella seconda guerra mondiale. Alla ricerca del l'aereo perduto, che il 22 giugno del 1944 fu colpito dalla contraerea tedesca. Il suo pilota è ancora vivo: Frederick Underwood Nelson è un arzillo americano di 88 anni immerso in mille ricordi di gioventù quando vestiva l’uniforme dell’aviazione militare americana. Fred, come lo chiamano in famiglia, conserva un desiderio ritrovare almeno qualche resto del suo aereo quello che fu costretto ad abbandonare quando i proiettili tedeschi raggiunsero il motore sinistro che prese fuoco; Robert Killian, il pilota, tentò l’impossibile per restare in quota e per cercare di raggiungere comunque la base americana di Ghisonaccia in Corsica. Sulla verticale di Bibbona Bob capì però che non sarebbe mai riuscito ad attraversare il Tirreno e quindi dette il segnale di abbandonare l’aereo.“Mentre scendevo col
paracadute – ricorda Fred – vidi il mio aereo avvitarsi e schiantarsi al suolo in un campo”. E’ l’ultima immagine che l’aviatore conserva di quel B25. Che non è mai stato ritrovato. Tutti i particolari sull'edizione cartacea
paracadute – ricorda Fred – vidi il mio aereo avvitarsi e schiantarsi al suolo in un campo”. E’ l’ultima immagine che l’aviatore conserva di quel B25. Che non è mai stato ritrovato. Tutti i particolari sull'edizione cartacea
Fonte: http://www.lanazione.it/livorno/coi-metal-detector-alla-ricerca-dell-aereo-perduto-1.229463
| lanazione.it |
Iscriviti a:
Post (Atom)








