Ieri gli artificieri dell’Esercito sono intervenuti per smantellare un arsenale di residuati bellici rimasto interrato per 60 anni in una scarpata lungo una strada comunale alla periferia di Marradi. Le insistenti piogge della settimana scorsa avevano creato uno smottamento del terreno facendo riaffiorare alcune bombe da mortaio inglesi risalenti al secondo conflitto bellico. La segnalazione del comando dei carabinieri è stata immediata e conseguentemente è stato richiesto dalla Prefettura di Firenze l’intervento del reparto artificieri. Le operazioni sono iniziate in prima mattinata, con il supporto degli uomini dell’Arma dei carabinieri, del comune di Marradi e dei volontari della Misericordia. Nel corso degli scavi gli artificieri, hanno recuperato ben 117 bombe da mortaio inglesi da 3 pollici di nazionalità inglese. Gli ordigno sono stati spostati dal luogo del ritrovamento e predisposti per il brillamento. Fonte: http://www.firenzetoday.it/cronaca/marradi-bombe-guerra-mondiale.html
Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.
Senato
biografiadiunabomba
lunedì 6 ottobre 2014
Dopo il ritrovamento dell'ordigno bellico, bonifica al parco dell'Ombrellino
Il Sindaco di Frascati Alessandro Spalletta ha deciso di effettuare un'opera di bonifica approfondita nel Parco comunale dell'Ombrellino, chiuso con un'ordinanza del Sindaco dallo scorso 6 settembre dopo il ritrovamento di un ordigno bellico inesploso, il terzo rinvenuto nell'area pubblica della città, così come anche richiesto dal rapporto stilato dal Reparto Artificieri dell'Esercito e dalla Stazione dei Carabinieri di Frascati. Si procederà così ad un esame più accurato dell'area verde, vista la possibilità che altri ordigni inesplosi possano essere ritrovati, mettendo in pericolo i tanti utenti, soprattutto bambini e giovani ma anche famiglie e anziani. La ditta individuata per i lavori è la Boe Srl, individuata tra quelle comprese nell'elenco delle imprese specializzate nella Bonifica dei Campi Minati del 10° Reparto Infrastrutture dell'Esercito, e quindi autorizzata dal Ministero della Difesa. La bonifica riguarderà l'intera superficie del parco dell'Ombrellino e per individuare la presenza di altri ordigni inesplosi fino ad un metro di profondità con l'impiego di apparecchi cercamine Foster. I tempi previsti per l'intera operazione potranno anche durare un mese a seconda dei rinvenimenti e avranno inizio entro il 10 di ottobre.
«Come Amministrazione comunale vogliamo evitare che altre bombe inesplose possano essere rinvenute nel parco comunale dell'Ombrellino, visto che le gallerie sottostanti e adiacenti furono utilizzate per conservare armi e ordigni bellici — dichiara il Sindaco di Frascati Alessandro Spalletta —. Sono consapevole dei disagi che si arrecano alla cittadinanza nel tenere chiuso un parco comunale importante come quello dell'Ombrellino. Chiedo però a tutti i cittadini di avere pazienza, perché a breve avvieremo le operazioni di bonifica dell'intero Parco, suggerite anche dal reparto Artificieri dell'Esercito e dal Comando dei Carabinieri, per mettere in sicurezza l'area». Fonte: http://www.ilcaffe.tv/articolo/7875/dopo-il-ritrovamento-dell-ordigno-bellico-bonifica-al-parco-dell-ombrellino
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| ilcaffe.tv |
Residuati bellici ritrovati a Romentino vicino alla Tav
ROMENTINO, 6 OTT – Gli specialisti del 32° Reggimento Genio della Brigata Alpina “Taurinense” sono intervenuti venerdì scorso sul cantiere ferroviario dell’Alta Velocità di Romentino dove gli scavi hanno riportato alla luce più di 30 proiettili d’artiglieria, 27 dei quali di grosso calibro, risalenti alla seconda guerra mondiale. La presenza degli ordigni, scoperti dagli operai impegnati nei lavori di ampliamento dell’arteria ferroviaria, è stata segnalata tempestivamente alle Forze dell’Ordine che hanno proceduto a segnalare il ritrovamento alla Prefettura, per attivare le procedure per la messa in sicurezza dei residuati. Gli ordigni, 24 proiettili d’artiglieria di calibro 100 mm, 3 da 75 mm e 5 da 47 mm (tutti di fabbricazione italiana), sono stati immediatamente classificati e ne sono state valutate condizioni e pericolosità. I più piccoli sono stati distrutti in loco dagli artificieri dell’Esercito, mentre gli altri sono stati messi in sicurezza e verranno distrutti nei prossimi giorni in un’area idonea. Per gli specialisti della Brigata Alpina “Taurinense”, che vantano una preziosa esperienza maturata anche nelle missioni all’estero, si tratta del 102° intervento dall’inizio dell’anno nell’ambito della bonifica del territorio da residuati bellici in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Il 32° Reggimento Genio Guastatori è una delle 12 unità dell’Arma del Genio che hanno l’incarico esclusivo di bonificare il territorio nazionale dai residuati bellici ancora esistenti e pericolosi.
m.d.
Fonte: http://www.oknovara.it/news/?p=107601
| oknovara.it |
Brescia, ordigno bellico alla Alfa Acciai
Un ordigno bellico è stato rinvenuto nei giorni scorsi all’interno dell’Alfa Acciai di San Polo a Brescia. Si tratta di una granata della Seconda Guerra Mondiale, che era sepolta tra i rottami. Nella mattinata di lunedì 6 ottobre sono iniziate le operazioni di bonifica da parte del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona, affiancato da personale della Polizia di Stato della Questura di Brescia,. Gli interventi dovrebbero concludersi nel pomeriggio con il brillamento della bomba in una cava di Rezzato. Fonte: http://www.quibrescia.it/cms/2014/10/06/brescia-ordigno-bellico-alla-alfa-accia/
Ordigno bellico inesploso nel cantiere del supermarket
CONEGLIANO. Spunta un ordigno bellico inesploso nel cantiere del supermercato. Sorpresa poco gradita in via Matteotti a Conegliano, durante gli scavi nell’area ex Enel ed ex Tmci Padovan, a pochi passi dal cinema Mélies: gli operai hanno interrotto i lavori, perché si sono imbattuti in una bomba di medie dimensioni (circa 60 centimetri per 20) risalente alla Seconda Guerra Mondiale. L’area in questione non è lontana dalla ferrovia, e negli anni scorsi era già stata oggetto di ritrovamenti bellici: è probabile che la zona fosse presa di mira dall’aviazione degli Alleati. Settant’anni dopo, la polizia locale di Conegliano ha chiesto alla Prefettura quali misure bisognerà adottare: è inverosimile l’evacuazione dell’area, viste le dimensioni contenute dell’ordigno. «Stiamo attendendo disposizioni», spiega il sindaco Floriano Zambon, «ma non sarà certo come nel 2007, quando furono evacuate 900 persone». Potrebbe essere fatto brillare in loco, o disinnescato e reso inoffensivo, prima di trasportarlo altrove: la decisione è attesa per l’inizio della prossima settimana. Piccolo stop per i lavori al nuovo Eurospin che sorgerà in quel punto: un cantiere che non sta avendo vita facile, viste anche le polemiche per la costruzione dell’ennesimo supermercato in tempi di crisi per il piccolo commercio in città. (a.d.p.) Fonte: http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2014/10/05/news/ordigno-bellico-inesploso-nel-cantiere-del-supermarket-1.10061952
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| tribunatreviso.gelocal.it |
domenica 5 ottobre 2014
Bombe e granate emergono dalle rive del fiume Brenta
VALBRENTA. La Grande Guerra torna a farsi “sentire” in Valbrenta, dove negli ultimi due mesi sono riemersi otto ordigni, fatti brillare con un'unica, delicata, operazione in una zona protetta della Val Frenzela, appena sopra il centro abitato Valstagna. Un intervento, quello dei giorni scorsi, che ha richiesto l'indispensabile appoggio degli artificieri del Genio Guastatori dell'Esercito di Trento, coadiuvato dai carabinieri della stazione di Solagna e dalla Croce Rossa. È stato un boato da record, la cui eco si è avvertita a chilometri di distanza e che ha fatto tremare i vetri di più di un'abitazione, quello che verso le 13 di giovedì ha portato alla deflagrazione controllata di circa tre chili esplosivo contenuto in ordigni di diverso calibro, tra cui due bombe a mano e sei proiettili da 75 mm. I ritrovamenti degli ordigni sono avvenuti principalmente sulle rive del fiume Brenta, in particolare nei Comuni di Valstagna, Pove e Campolongo, perlopiù da pescatori e cittadini, che hanno immediatamente allertato le forze dell'ordine affinché le diverse aree venissero messe in sicurezza. (...) Fonte: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/892803_bombe_e_granate_emergono_dalle_rive_del_fiume_brenta/
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| ilgiornaledivicenza.it |
A Molfetta un convegno rivolto ai numerosi residuati bellici in mare
All’incontro del 2 ottobre tenutosi presso la sede della FIGC,
luogo in cui abbiamo presentato la X edizione del trofeo Karol Wojtyla, quest’anno
dedicato alla Campagna rivolta al pericolo prodotto dai residuati bellici inesplosi,
fortemente voluta dal Presidente Giuseppe Castronovo, lui stesso vittima di un
ordigno di guerra, fa seguito una serata dell’Associazione Eredi Della Storia,
organizzata il 4 ottobre all’interno della sala magna della
Fabbrica di San Domenico a Molfetta. Tema del convegno: i residuati bellici
inabissati nel mare della città adriatica. Presenti numerosi cittadini, tanti
da riempire l’enorme sala. Si sa le polemiche in questi ultimi anni sono
aumentate a dismisura a causa della bonifica eseguita, non eseguita, eseguita male o mai compiuta per la
costruzione del nuovo porto commerciale. Un opera marittima seconda solo al
titanico Mose veneziano. Moderatore della serata l’ex sindaco Tommaso Minervini
il quale dopo aver salutato il pubblico presente, passa la parola allo storico
Michele Spadavacchia, quest’ultimo con l’ausilio di un proiettore collegato ad
un computer illustra a tutti i momenti più tragici del bombardamento aereo
tedesco su Bari del due dicembre 1943, tra danni a strutture portuali e navi
all’ancora è colpita anche una nave americana, la John Harvey, carica di quasi 2.000
bombe non convenzionali, ma piene di un potente aggressivo chimico del tipo
vescicante, chiamato sin dai tempi della prima guerra mondiale: “Yprite”. Il Dott.
Spadavecchia, spiega, illustra, indica, ad un pubblico sempre più coinvolto,
interessato da ciò che vede ed ascolta. L’ex sindaco precisa che i nuclei Sdai
di Taranto hanno terminato la bonifica bellica nello specchio d’acqua dove per
progetto è previsto il nuovo molo senza rinvenire bombe di tal genere. Subito dopo
giunge il mio turno. A tutti i presenti porgo i saluti personali, della nostra
Associazione, del Presidente Giuseppe Castronovo. Illustro ragioni, motivi che
spingono ad impegnarci sempre più a fondo nella campagna contro mine e
residuati, in fine tento, forse con discreti risultati, di chiarire che il
problema residuati bellici in mare non è una realtà solo del basso Adriatico,
ma un vero problema mondiale, Baltico compreso. La serata termina con l’intervento
del mio editore, il quale illustra i progetti in corso utili a coinvolgere in
questa campagna, sia le scuole di secondo grado del Bel Paese, sia il Ministero
della Pubblica Istruzione. Il tutto termina con grande soddisfazione dei presenti.
Porto o non porto la vita con tutte le sue difficoltà, anche a Molfetta deve
continuare. Per noi dell’ ANVCG appuntamento il 18 Ottobre a Cassino.
Giovanni Lafirenze
Sx Dott. Michele Spadavecchia. Al centro l’ex Sindaco Tommaso
Minervini Dx Giovanni Lafirenze ANVCG
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Campagna
sensibilizzazione sul tema ordigni inesplosi promossa dall'ANVCG
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