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martedì 7 ottobre 2014

Scavi a Bagnoli, recuperati caccia e resti pilota abbattuti nel 1944


Trovati aereo e pilota morto durante la seconda guerra mondiale a Bagnoli

Dopo 70 anni dal bombardamento aereo che devastò il Padovano durante la seconda guerra mondiale, il gruppo Romagna air finders (Raf) è riuscito a trovare e recuperare la salma del tenente Guerrino Bortolani, caduto l'11 marzo 1944 per salvare la città assediata dagli alleati. SCAVO A BAGNOLI DI SOPRA. Le ricerche di Bortolani erano iniziate nel 2006, dopo il rinvenimento del corpo e dell'aereo del tenente Boscutti, abbattuto nello stesso combattimento. Da allora erano stati ascoltati i testimoni oculari di quel tremendo bombardamento, per capire dove potesse essere precipitato il velivolo. Lo scavo ha avuto finalmente luogo tra il 26 e il 27 settembre, in un terreno privato di Bagnoli di Sopra. Fonte: http://www.padovaoggi.it/cronaca/aereo-pilota-morto-bagnoli-di-sopra-romagna-air-finders.html
Lo scavo a Bagnoli di Sopra
(Foto: Alessandro Volto Voltolina, Romagna air Finders, Venturi Pierpaolo, Luca Gabriele, Aircrashpo)
padovaoggi.it

padovaoggi.it







Ordigni bellici a Romentino nel cantiere dell’A4, prosegue la bonifica nel cantiere per l’autostrada


di ROBERTO LODIGIANI
Riprenderà giovedì l’attività degli artificieri del 32° reggimento genio della brigata alpina Taurinense. I militari in località cava Vallone, non lontano dal fiume Azzurro di Romentino, sono impegnati far brillare dei proiettili di grosso calibro ritrovati dalla ditta Strago, incaricata della bonifica nell’ambito dei lavori per l’allargamento del tracciato dell’autostrada A4. Le esplosioni controllate proseguiranno anche venerdì finché non verrà esaurito l’ingente quantitativo di ordigni finora ritrovato in una zona che secondo le testimonianze dell’epoca aveva ospitato delle batterie dell’antiaerea.  Fonte: http://www.lastampa.it/2014/10/07/edizioni/novara/ordigni-bellici-a-romentino-prosegue-la-bonifica-nel-cantiere-per
lastampa.it
astampa.it

PEIA: RINVENUTO ORDIGNO BELLICO, NECESSARIO L'INTERVENTO DEGLI ARTIFICIERI


- PEIA - Nel pomeriggio di ieri, lunedì 6 ottobre, attorno alle ore 16 a Peia in località "Bretèi" in un campo coltivato a mais è stato rinvenuto un ordigno bellico di circa 15 cm di diametro per una lunghezza di 30 cm e un peso che si aggira attorno agli 8 kg. A trovare la bomba è stato il figlio del titolare dell'agriturismo "Le Rondini" di Gandino, Luigi Nicoli, che si trovava nel campo per raccogliere le prime pannocchie di stagione. L'ordigno è stato ritrovato in superficie probabilmente a causa delle frequenti piogge e delle operazioni di aratura del campo prima della semina del granoturco. Immediata la chiamata ai carabinieri di Gandino che subito hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area e ad avvisare gli artificieri di Milano che presto raggiungeranno la zona del ritrovamento per verificare se sarà necessario far brillare l'ordigno. Intanto una pattuglia di carabinieri sta sorvegliando l'area per evitare che nessuno si possa avvicinare. Fonte: http://www.valseriananews.info/cronaca/1786-peia-rinvenuto-ordigno-bellico-necessario-l-intervento-degli-artificieri
valseriananews.info

Collezionista sfigurato dalla bomba: anche la giustizia gli chiede il conto


di Roberto Ortolan
MONTEBELLUNA - Corre verso il processo il collezionista di residuati bellici Stefano Cecchetto, 44 anni, di Caonada di Montebelluna. Il pm Giovanni Valmassoi, studiati gli elementi di prova, sta per chiedere il processo lampo per l'operaio, a neanche quattro mesi dagli eventi. L'uomo rimase ferito dall'esplosione di un grosso proiettile che stava sollecitando con uno strumento elettrico in garage. L'esplosione ferì Cecchetto a una mano, causandogli ferite gravissime al collo e al torace di cui soffre anche oggi, al punto che dovrà sottoporsi a nuovi interventi chirurgici. Fonte: http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=942819&sez=NORDEST&ssez=TREVISO

Plön (Germania) bimba di otto anni ustionata dal Fosforo


Plön: scoperta nei laghi della città la sostanza che incendia, ustiona, gli escursionisti. La settimana passata è stato il turno di una bimba di otto anni, ustionatasi al “Grande Lago”. A dire degli esperti si tratterebbe di residuati bellici al Fosforo risalenti alla seconda guerra mondiale. Fonte: http://www.ln-online.de/Nachrichten/Norddeutschland/Phosphorbrocken-gefaehrden-Spaziergaenger
ln-online.de

lunedì 6 ottobre 2014

Monchy-au-Bois: un incendio causa l’esplosione di due residuati bellici. Due i feriti


Accade sabato 4 ottobre, la notizia appare oggi e grazie all’autorevole: La Voix  Du Nord. La vicenda, si svolge nel piccolo comune francese di Monchy-au-Bois, protagonisti due uomini padre 70 anni, figlio 50, entrambi agricoltori. I due a giornata lavorativa conclusa, vale a dire più o meno verso le 19, per eliminare più velocemente possibile delle sterpaglie che di fatto ostruiscono l’accesso ad alcune strade  decidono d’accendere un fuoco che ovviamente si allarga sempre più. le fiamme producono calore, ovvio, quest’ultimo penetra nel sottosuolo, s’incunea tra gli strati del terreno vegetale. Quel terreno durante la prima guerra mondiale è stato teatro di numerose, feroci, battaglie, infatti nascondono numerosi ordigni.  Nel contempo la temperatura prodotta dall’incendio raggiunge valori termici molto alti e come fosse un feroce bisturi taglia e penetra sempre più in profondità. Il calore raggiunge la prima granata, questa esplode, proietta in alto sia le proprie schegge, sia terreno e sassi che colpiscono e feriscono i due agricoltori. Mentre si attendono i soccorsi esplode il secondo ordigno. Sul luogo oltre ad i mezzi di soccorso giungono, artificieri sminatori e Vigili del Fuoco.  A dire dei tecnici sarebbero esplose due granate da 114mm e da 77mm. Intanto con il senno di poi (tutto il mondo è lo stesso paese), le autorità del luogo avvertono i cittadini di non toccare, non spostare, nulla che possa assomigliare a bombe a mano, da mortaio, proiettili, etc.

G.L.   
lavoixdunord.fr

ANNIVERSARIO BOMBARDAMENTO DEL ’43: "NASCA UN’ASSOCIAZIONE IN RICORDO


Guglionesi. Ricorre oggi, 6 ottobre, il 71° anniversario della tragica morte di ventidue civili di Guglionesi in una azione aerea degli Alleati, durante la Seconda Guerra Mondiale. Nei giorni successivi, a queste vittime se ne aggiunsero altre 12, perite per lo scoppio di ordigni bellici e ad opera delle truppe tedesche. Il Comune di Guglionesi ha voluto ricordare «il triste episodio a tutti i nostri concittadini perché non si disperda la memoria di quella triste circostanza». Per questo ha voluto segnalare un brano, tratto dagli appunti di Oscar De Lena, di un racconto di Guglielmo Augelli.
«I tedeschi nel 43, incalzati dagli alleati, si stavano ritirando dall’Italia meridionale ed avevano occupato Guglionesi con una guarnigione al comando dell’ufficiale Steiner. Da questa posizione poterono resistere un bel po’ di tempo. Naturalmente Guglionesi era oggetto di bombardamenti continui sia da parte di aerei e sia da parte di navi che erano a largo di Termoli. Gli alleati avevano anche un campo di aviazione a Campomarino da dove partivano questi aerei. C’era a quel tempo (e c’é tuttora) un frantoio della famiglia Fulvio (gli stessi che gestiscono il cinema) dove vi erano delle vasche piene di olio di oliva. I tedeschi, temendo un incendio di queste vasche nel caso una bomba avesse colpito il frantoio, avevano ordinato di svuotarle o regalare l’olio a tutta la popolazione. I Fulvio così fecero. Tramite il banditore del paese, avvisarono tutta la popolazione che avrebbero regalato l’olio in giacenza nel frantoio. La sede del comando tedesco era presso Villa Lucia, residenza dell’avvocato Acciaro in viale Margherita (lungomare). Il frantoio dei Fulvio era ed è tuttora situato in una traversa di questa via non molto lontano dal comando. Al frantoio accorsero moltissime persone con secchi, tini, brocche, e qualsiasi altro contenitore avevano a disposizione. Si fece una grande folla in Viale Margherita. Tutti in attesa del proprio turno. Tra la folla vi erano anche soldati tedeschi, lì per evitare una ressa. La folla era composta da bambini con i genitori, giovani ed anziani.In quel momento uno stormo di bombardieri inglesi della classe Buffon bombardarono quella via. Probabilmente gli inglesi confusero la folla con soldati tedeschi dato che lì vi era il comando. Oltre i bombardieri completarono l’attacco anche i caccia Spitfire. Fu una tragedia. Morirono 22 persone. Il più giovane era un bambino di 6 anni e il più vecchio ne aveva 72. Di alcuni furono trovati solo i brandelli dei corpi. Molti altri furono feriti, chi in modo serio chi con ferite leggere. E in questo bombardamento morì anche il comandante tedesco Steiner». Secondo il sindaco Antonacci «è auspicabile, perché non si perda la memoria di questo tragico evento e di tanti altri episodi che meritano il ricordo, che si costituisca un’associazione che se ne faccia carico». Fonte: http://www.primonumero.it/attualita/news/1412589116_guglionesi-anniversario-bombardamento-del-43-nasca-un-associazione-in-ricordo.html