Senato

Senato
biografiadiunabomba

lunedì 17 novembre 2014

Lossiemouth: Appare e scompare un siluro risalente all’ultima guerra mondiale.


Pescatori del luogo notano una grande ed affusolata massa metallica emergere sul bagnasciuga nel pressi della West Beach. Secondo la fonte il rinvenimento avviene verso le ore 11:00. I pescatori allertano subito le forze dell’ordine, queste intervengono, delimitano l’area, fotografano l’oggetto. È un siluro, risalente alla seconda guerra mondiale. I poliziotti segnalano la presenza del potente residuato bellico alla Royal Navy. Dopo qualche ora, sul posto giungono i tecnici della Marina. La concentrazione è massima, si tratta di un siluro. Oltrepassano il nastro che delimita l’area di sicurezza, non trovano nulla. Il siluro sembra scomparso. Forse spostato dalla marea, sicuramente inghiottito da qualche metro di sabbia. 



domenica 16 novembre 2014

La II Guerra Mondiale dei roccheggiani, il nuovo libro ‘corale’ di Maria Pia Santangeli


di Michela Emili
Va avanti ormai da mesi il lavoro di ricerca di fonti e documenti risalenti all’ultimo conflitto mondiale della scrittrice roccheggiana Maria Pia Santangeli. Un impegno che, sin dall’inizio, l’autrice ha voluto avesse un’impronta corale, per creare un volume fatto da e per i cittadini di Rocca di Papa, grazie alla collaborazione di coloro che vissero sulla loro pelle le sofferenze, la fame , il dolore e il sangue di quegli infausti giorni.Storie di macerie, di morte, di stratagemmi per trovare qualcosa da mangiare, di solidarietà e di cattiverie, di paura e di angoscia, storie quotidiane di un tempo che fu, lontano dai nostri giorni e dal nostro immaginario, rievocato da chi quei momenti li ha vissuti davvero. Maria Pia ha voluto e saputo coinvolgere moltissime persone che, intervistando gli anziani di oggi, hanno messo nero su bianco quanto la loro memoria e il loro cuore ha salvato dalla ruggine del tempo. Un patrimonio inestimabile, quello dei ricordi, che meritano di avere voce e di rimanere agli annali. Una sfida importante per Maria Pia, cui spetta il compito di coordinare la penna di moltissime persone, di dare un senso alle tante testimonianze raccolte (oltre 140), e di collezionarle in un libro, l’ennesimo per lei, che dia una lettura del tutto nuova della Seconda Guerra Mondiale, o meglio di quella che fu la guerra della città di Rocca di Papa. Ma la ricerca non è finita. “Per un lavoro completo mancano lettere dal fronte o dalla prigionia. Se qualcuno le possiede e ha piacere che siano pubblicate – ci dice Maria Pia – , si metta in contatto con me: 0694749213, oppure si rivolga alla Biblioteca di Rocca di Papa che è il punto d’ incontro del gruppo. Se qualcuno poi, che non è stato ancora intervistato, ha episodi particolari da raccontare, è benvenuto”. Ancora non si conosce quale sarà il titolo del libro, ma il materiale raccolto, che si aggiunge e sposa altri archivi sapientemente raccolti e poi tradotti in volume, non ultimo quello sull’opera condotta dalle suore Carmenlitane a quei tempi, frutto del lavoro di ricerca di Renzo Lay, sarà un gioiello prezioso per la storia e le radici della comunità roccheggiana. Fonte: http://www.ilgrilloonline.it/2014/11/16/la-ii-guerra-mondiale-dei-roccheggiani-il-nuovo-libro-corale-di-maria-pia-santangeli/
ilgrilloonline.it-In foto: Maria Pia Santangeli

LA SPEZIA:RINVIENE IN CAMERA DA LETTO DUE ORDIGNI ESPLOSIVI


Poco piacevole ed inaspettata scoperta per un giovane spezzino impegnato nei lavori di ristrutturazione della casa dei nonni deceduti Nel corso dello svuotamento di un armadio situato in una camera da letto, il  giovane spezzino ha  trovato una scatola di metallo coperta di polvere, al cui interno ha scoperto ben due  bombe. Immediatamente il giovane  ha chiamato il 113 ed il personale intervenuto ha riconosciuto gli ordigni come bombe a mano in uso alle forze armate. Immediato anche l’ intervento degli artificieri della Polizia di Stato, che hanno provveduto alla messa in sicurezza  dei due ordigni, risultati essere di  effettiva provenienza militare, uno in dotazione all’ esercito inglese ed uno  della marina militare italiana, usato per le esercitazioni. Le bombe, una volta messe in sicurezza, sono state distrutte dal personale specialista. Fonte: http://www.notixweb.com/?p=6706
notixweb.com

Finito disinnesco bomba a Sasso Marconi


(ANSA) - BOLOGNA, 16 NOV - Finite le operazioni per il disinnesco di una bomba inesplosa della II Guerra trovata a Sasso Marconi (Bologna). Questa mattina sono state evacuate 6.000 persone dalle le abitazioni nel raggio di 1.500 m dal ritrovamento. Vietata la circolazione. La linea ferroviaria Bologna-Porretta e l'autostrada A1 sono state interrotte per il tempo strettamente necessario al disinnesco (l'A1 per circa 20 minuti). Alle 10 sono state riaperte. Fonte: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2014/11/16/finito-disinnesco-bomba-a-sasso-marconi_3a3a9338-177a-4019-ae87-056b1140e028.html
ansa.it

Ritrovato ordigno bellico sull’argine sinistro del torrente Bevera


E’ stato ritrovato in queste ore un reperto bellico sull’argine sinistro del torrente Bevera. Ora le autorità competenti interverranno per bonificare l’area e provvederanno a rimuovere la bomba prima di farla brillare. Fonte: http://www.sanremonews.it/2014/11/16/leggi-notizia/argomenti/altre-notizie/articolo/ritrovato-ordigno-bellico-sullargine-sinistro-del-torrente-bevera-ecco-le-immagini.html
sanremonews.it

Frosinone, trovato un ordigno bellico a Colle San Magno


COLLE SAN MAGNO - Un ordigno risalente alla Seconda guerra mondiale è stato rinvenuto a Colle San Magno. Il residuato bellico è stato scoperto da un cittadino che ha chiamato i vigili urbani. La zona è stata delimitata e il sindaco ha emesso un'ordinanza che vieta il transito lungo la strada interessata. «Appena ricevuta la segnalazione - dice il sindaco Antonio Di Adamo - abbiamo allertato le forze dell'ordine e la polizia locale che hanno provveduto a delimitare la zona e a vietarne la circolazione. Ora saranno i carabinieri ad interessare la autorità militari competenti per la rimozione dell'ordigno».Fonte:  http://www.ilmessaggero.it/frosinone/guerra_ordigno_frosinone_colle_san_magno/notizie/1015088.shtml
ilmessaggero.it

Pericolo bomba, rione col fiato sospeso


di Francesco Piccolo
Vivono giorni di grande apprensione e curiosità nel quartiere Taverna da lunedì scorso, giorno del ritrovamento dell’ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale nell’area dove si sta costruendo l’edificio che ospiterà la scuola “Penna”. Tra i residenti, i commercianti ed anche i semplici passanti c’è un enorme interesse circa lo stato della bomba e le modalità di evacuazione previste per il 23 novembre (data fissata il disinnesco). Ma è la curiosità a farla da padrona, con tante persone che quotidianamente si recano sul luogo del ritrovamento per scorgere le sembianze dell’ordigno. Sul posto ci sono gli agenti del locale commissariato, la polizia municipale, la protezione civile e i volontari dell’Associttadino di Battipaglia, anche per evitare che la curiosità possa sfociare in qualche tentativo di ingresso nella zona rossa. L’intera area è stata interdetta ai civili in attesa di avviare le attività di disinnesco, affidate agli artificieri dell’Esercito di stanza a Caserta, ed anche la strada principale di accesso al terreno è chiusa. E se tra i residenti ed i commercianti del rione c’è grande attesa sulle modalità ed i tempi di evacuazione, soprattutto tra i più giovani la notizia è rapidamente confluita in una sorta di isteria collettiva da social network. Le fotografie di ragazzi e ragazze dinanzi al terreno che custodisce la bomba si sprecano su Facebook e Twitter, nelle classiche pose selfie che poco si addicono con la situazione di evidente pericolosità. Di certo la giornata del 23 novembre rappresenterà una domenica senza riposo per circa 2.900 persone che vivono nel circondario (in un raggio di 300 metri) e che saranno ospitate presso una scuola di Battipaglia nell’attesa di concludere le operazioni di disinnesco dell’ordigno. Che dovrebbero durare per l’intera mattinata. «Non c’è stata adeguata informazione circa le modalità di evacuazione – fa sapere il titolare di un bar su via Rosa Jemma – vorremmo sapere in anticipo cosa accadrà il 23 novembre e dove dovremo andare». Sulla stessa linea una signora che abita in un palazzo confinante con il luogo del ritrovamento: «non abbiamo paura perché sappiamo che le operazioni saranno condotte con attenzione e da personale specializzato. Piuttosto vorremmo che finisse questo pellegrinaggio continuo di gente che viene a curiosare per tentare di vedere la bomba». Un clima di bizzarro interesse che è confermato da alcuni ragazzi sul luogo: «sarebbe bello vedere questa bomba, visto che finora l’abbiamo guardata solo in foto. Purtroppo non ci fanno nemmeno avvicinare». Da parte dell’impresa esecutrice dei lavori di realizzazione dell’istituto “Penna” (che proprio lunedì, giorno del ritrovamento, aveva avviato l’opera dopo due anni di intoppi burocratici), Terralavoro Costruzioni, c’è stata finora massima disponibilità. «Abbiamo rinvenuto la bomba alle 10 di lunedì, quando un escavatore ha toccato l’ordigno – racconta l’imprenditore Pino Terralavoro – abbiamo subito contattato le forze dell’ordine: la priorità è l’incolumità dei cittadini. Di certo questo evento rallenterà i lavori di qualche settimana, ma recupereremo il tempo perso in corso d’opera». Fonte: http://lacittadisalerno.gelocal.it/salerno/cronaca/2014/11/15/news/pericolo-bomba-rione-col-fiato-sospeso-1.10319391
lacittadisalerno.gelocal.it