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lunedì 2 febbraio 2015

Ordigno bellico sulla Casilina


Una bomba della seconda guerra mondiale è stata rinvenuta oggi pomeriggio a due passi dalla Casilina all’altezza del centro commerciale panorama.Sul posto è intervenuta la protezione civile di Frosinone che ha provveduto a circoscrivere la zona per segnalare la presenza dell’ordigno ed impedire che qualcuno si avvicini prima che sia rimosso. Per la rimozione la prefettura di Frosinone ha allertato gli artificieri. Saranno loro a decidere se la bomba è ancora in grado di esplodere e se c’è possibilità di rimuoverla senza pericolo. In caso contrario potrebbe essere fatta brillare direttamente sul posto del rinvenimento. L’ordigno è in realtà una bomba da mortaio della seconda guerra mondiale; circa 35 centimetri di lunghezza. Fonte: http://www.frosinoneweb.net/2015/02/02/ordigno-bellico-sulla-casilina/
frosinoneweb.net

Il dibattito sulle armi chimiche arriva in università


di Silvia Morosi 
La recente vicenda delle armi chimiche siriane nel porto di Gioia Tauro e l’attribuzione del Premio Nobel per la Pace 2013 all’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPCW) hanno suscitato da parte dell’opinione pubblica un crescente dibattito. Lunedì 2 febbraio alle ore 14 presso l’aula V1 (via Venezian 15) è stato organizzato un incontro-dibattito per discutere la tematica e la posizione dell’Italia, dalla prima guerra mondiale alla Convenzione di Parigi del 1993, con la distruzione degli arsenali e il controllo della produzione e della diffusione di composti chimici. L’evento, organizzato dall’Università di Milano, dalla Società Chimica Italiana e con il sostegno dell’Autorità Nazionale per l’attuazione della Convenzione per il bando delle armi chimiche del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, vuole esplorare alcuni aspetti scientifici, tecnologici, giuridici, storici ed etici relativi all’utilizzo degli ordigni chimici. La situazione attuale, che ha visto il coinvolgimento attivo del nostro Paese nelpercorso di distruzione dell’arsenale chimico siriano, sarà esaminata e discussa, anche alla luce degli ultimi sviluppi in Medio Oriente, con l’aiuto di vari esperti nel settore provenienti dal mondo istituzionale, accademico e industriale. Fonte:http://universitime.corriere.it/2015/02/02/dibattito-armi-chimiche-universita/
universitime.corriere.it

Trovano una mina anti-uomo al bar


di Marco Filippi
Una mina antiuomo da esercitazione, all’esterno di un locale di Oderzo. È quanto hanno scoperto i gestori di un ristorante del centro, durante le recenti festività natalizie. L’ordigno è stato piazzato sopra una sedia, nel plateatico del locale. Secondo indiscrezioni, la mina era priva di qualsiasi innesco e comunque non era potenzialmente offensiva. Ma sul posto è stato comunque necessario l’intervento degli artificieri di Padova che hanno portato la mina da esercitazione in un luogo sicuro dove farla brillare e renderla definitivamente innocua. Il fatto che fosse una mina da esercitazione e potenzialmente inoffensiva perché priva di spoletta ha comunque reso necessario l’intervento dei carabinieri dei reparti operativi della compagnia di Conegliano che hanno provveduto a fotografare l’ordigno e ad effettuare i rilievi prima che gli artificieri lo rimuovessero e provvedessero a portarlo via per farlo brillare in una zona sicura. Il fatto, coperto da uno stretto riserbo, risale a qualche settimana fa, ma la notizia è trapelata soltanto nella giornata di ieri. La scoperta è stata fatta di mattina, all’apertura del locale, quando titolare e dipendenti stavano riordinando il plateatico. Su una sedia, in corrispondenza di un tavolino, è stata trovato l’ordigno, potenzialmente inoffensivo. Si trattava di una mina antiuomo da esercitazione. Il titolare dell’esercizio pubblico ha così chiamato i carabinieri che hanno repertato l’ordigno affidandolo agli artificieri di Padova, che in un luogo sicuro lo hanno fatto brillare. Un ristoratore del centro conferma: «Quel giorno ho visto un via vai di carabinieri che hanno preso un oggetto. Ma ciò non è avvenuto nel plateatico del mio locale. Chi dice questo sbaglia». Nel frattempo le indagini dei militari dell’Arma sul caso continuano. Uno scherzo di cattivo gusto o un avvertimento? Fonte: http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2015/02/02/news/trovano-una-mina-anti-uomo-al-bar-1.10785814

Latina, rinvenuti 4 ordigni bellici nel Parco del Circeo: evacuata l'area protetta


Panico nel Parco Nazionale del Circeo dove un vigile del fuoco fuori servizio ha trovato durante una passeggiata ben 4 ordigni bellici risalenti al secondo conflitto mondiale. Essendo un esperto in materia, il pompiere ha fatto allontanare una decina di persone che stavano pranzando nell’area pic-nic dell’area protetta e ha recintato la zona del ritrovamento. Messi al sicuro i civili e transennato il perimetro interessato, il vigile del fuoco si è accorto che si trattava di una scoperta incredibile dal punto di vista storico. Tra cespugli e arbusti protetti, lungo la Migliara 53, sono infatti tornate in superficie quattro granate: una americana del tipo Mk2, una inglese (la celeberrima Mills), una Stielhangranate 24 tedesca ed una sua connazionale del tipo Spenggranate. Il ritrovamento è dunque l'ennesima testimonianza viva di uno dei conflitti a fuoco più cruenti e prolungati che si registrarono nel centro Italia durante la seconda guerra mondiale tra le forze alleate e l’esercito di Hitler. Fonte: http://www.ilmessaggero.it/LATINA/latina_ordigni_bellici_parco_del_circeo_evacuata_area_protetta/notizie/1157501.shtml
ilmessaggero.it

domenica 1 febbraio 2015

Bellheim: detiene in garage armi delle due guerre mondiali. Arrestato un 51-enne del luogo


Rinvenute all’interno di un garage privato centinaia di munizioni risalenti alla prima e seconda guerra mondiale. responsabile di tutto ciò un 51-enne del luogo. Le indagini partono quando l’uomo si reca all’aeroporto di Francoforte per ritirare due granate acquistate fuori Germania.
tingroom.com

Italia in prima linea nello sminamento, ma si teme per i finanziamenti


C’è preoccupazione da parte di chi, in Italia, da anni si occupa della lotta contro le mine: la preoccupazione che non solo il Fondo per lo sminamento umanitario quest’anno registri ancora tagli e tentativi di azzeramenti, ma che soprattutto il finanziamento continui ad avvenire attraverso diversi canali e non uno unico, quello della Legge di Stabilità. Gli interventi resi possibili grazie al Fondo sono in molte aree del mondo più che necessari. Nel corso degli ultimi tre decenni le mine e i residuati bellici hanno causato migliaia di morti e feriti. Nel 2013 i bambini hanno costituito quasi la metà delle 2403 vittime civili delle mine in tutto il mondo, nel solo Afghanistan le vittime tra i minori sono salite a 487, a seguire la Colombia, con 57 casi.  Continua a leggere....http://it.radiovaticana.va/news/2015/02/01/litalia_in_prima_linea_nello_sminamento,timori_per_il_fondo/1120941
radiovaticana.va

Bomba in via Torino: la bonifica a spese dei privati


Di ALBERTO PARODI
Bonifica «sistematica». Da fare. Senza urgenza, ma da fare. A spese dei proprietari delle abitazioni (tramite imprese esterne) che insistono sul cortile tra i civici numero 16 e 18 di via Torino. Nel cuore di Villapiana. Dove c’è il muro-sarcofago che contiene la bomba «dormiente» e inesplosa risalente all’epoca della seconda guerra mondiale. Se non si scava attorno o non si fanno lavori strutturali particolari ci si può convivere. A stabilirlo è la Prefettura che nei giorni scorsi (il 25 gennaio) ha inviato un fitto carteggio a Roma, alla Presidenza del Consiglio (settore protezione civile) e alla Regione ponendo una serie di quesiti sulla vicenda della bomba che si trascina ormai da cinque anni (da quando è stata segnalato il “pericolo” ad enti e istituzioni) senza soluzione.  Fonte: http://www.lastampa.it/2015/01/31/edizioni/savona/bomba-in-via-torino-la-bonifica-a-spese-dei-privati-ZjsGsGfFuvRDRHGcHbgxeJ/pagina.html

Ps: come dire che se nel contempo, speriamo di no, ma se dovesse accadere qualcosa le responsabilità penali e civili ricadrebbero a tutto tondo sui residenti. Non solo è come delegare la responsabilità della sicurezza ai privati. G.L.