AREA TECNICA - Nella sentenza n.2462 del 14 maggio 2015 il Consiglio di Stato ha giudicato illegittima
l’ordinanza contingibile e urgente con cui un Comune, a seguito del
ritrovamento di un ordigno bellico nell’ambito di uno scavo in un terreno
privato, aveva ordinato al proprietario del terreno non solo la rimozione
dell’ordigno, ma anche il pagamento delle spese di rimozione. Fonte: http://www.entionline.it/j17/10469-consiglio-di-stato-scavi-e-spese-rimozione-ordigno-bellico.html
Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.
Senato
biografiadiunabomba
giovedì 28 maggio 2015
Bomba inesplosa della seconda guerra mondiale rinvenuta a San Pietro Infine
Un ordigno bellico inesploso della seconda guerra mondiale è stato trovato a San Pietro Infine. La bomba, un proiettile di cannone lungo circa un metro, è stato notato in località Tre Torri da Attilio De Iulianis che ha prontamente informato le autorità competenti in attesa dell’intervento degli artificieri per la rimozione.
Ant.Nard. Fonte: http://wwwilp.untoamezzogiorno.it/2015/05/bomba-inesplosa-della-seconda-guerra-mondiale-rinvenuta-a-san-pietro-infine/
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mercoledì 27 maggio 2015
Ancore e cannoni, raffiora dal mare il tesoro sommerso a Calata Bettolo
di Beatrice D'Oria
Genova - La storia del Porto di Genova riemerge in superficie: ancore, cannoni e un falconetto in bronzo sono stati ritrovati nell'aera di Calata Bettolo durante i lavori di dragaggio che vanno avanti dal luglio del 2009. Questa mattina il sopralluogo per mostrare i reperti, che testimoniano l'attività portuale tra il XVI e il XX secolo con numerosi riferimenti ai contatti con altre marinerie. «Le ancore rinvenute testimoniano l'attività portuale tra la fine del '600 e il '900 - spiega Fabrizio Ciacchella,esperto di ancore dell'età moderna e del tardo Medioevo - la più antica risale alla fine del '600 ed è di probabile produzione locale, mentre la più grande, che misura cinque metri per quattro tonnellate, è ottocentesca e di origine britannica, un raro esemplare di ammiragliato a ceppo fisso». E poi, cinque cannoni seicenteschi ad avancarica in ferro colato, lunghi quasi tre metri e del peso di una tonnellata circa, di probabile produzione inglese, due cannoni leggeri a retrocarica in ferro fucinato, lunghi un metro e mezzo e pesanti meno di un quintale, risalenti alla fine del Cinquecento, un falconetto in bronzo di due mtri per cinque quintali, con marchio veneziano. Saranno restituiti alla città, dopo un processo di desalinizzazione, gli inediti manufatti storici studiati dalle Soprintendenze e da esperti del NavLab, il laboratorio di Storia Marittima e Navale dell'ateneo genovese: «Oggetti da valorizzare che ci parlano della storia del nostro Porto e della nostra città», ricorda Alessandra Cabella, della Soprintendenza Beni Culturali. «Il valore dei reperti trovati e la loro perfetta conservazione dopo il dragaggio dimostrano la cura e la prudenza delle imprese coinvolte nel cantiere: l’area a mare e a terra sono state oggetto di attenzione da parte di tutti i soggetti coinvolti. La quantità di materiale trovato– ha commentato il presidente Merlo – certifica la portata storica dell’opera di dragaggio, che restituisce a Genova piccoli grandi pezzi della sua storia più antica e più recente. Lo sforzo che ora resta da fare è quello di restituire a nostra volta questo materiale ai cittadini tutti». Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2015/05/27/ARF5MiaE-sommerso_cannoni_raffiora.shtml
martedì 26 maggio 2015
Trovato arsenale alla Cassina Ferrara. Oltre 60 armi da guerra
SARONNO – Mitragliatori, cannoni da mortaio, pistole e tantissimi caricatori: è quanto hanno trovato, ben sepolto sotto terra, gli operai impegnati in un carotaggio alle porte della città di Saronno. Negli ultimi giorni, infatti, sono iniziati gli interventi preliminari per la realizzazione della bretella che dovrà collegare la tangenziale esterna di Saronno, creata con il nuovo tracciato della linea per Seregno, con Rovello Porro e Ceriano Laghetto fino ad arrivare alla Pedemontana. In questa fase dei lavoro gli operai sono impegnati a fare dei rilievi nel terreno così da valutare la situazione e da iniziare a predisporre il cantiere. Proprio nel corso di uno di questi carotaggi, ieri mattina intorno alle 10, in un’area verde tra via Donati e i sentieri conosciuti come “Stregassa” e “Anguria” è stata rilevata la presenza di qualcosa di metallico. Così è stato effettuato uno scavo che ha riportato alla luce un arsenale della Seconda Guerra mondiale. Immediato l’arrivo di una pattuglia della stazione cittadina dei carabinieri che hanno fatto un primo sopralluogo sul posto. I militari hanno ovviamente documentato lo stato di conservazione delle armi. Secondo una prima perizia si tratterebbe di pezzi di artiglieria di produzione italiana risalenti al secondo conflitto mondiale. Sono state recuperate oltre 60 armi tra cui mitragliatori e mezza dozzina di cannoni da mortaio. Tutte i dispositivi erano ormai arrugginite ed inutilizzabile e privi di cartucce. Il materiale bellico è stato posto sequestro dai militari che hanno avviato le indagini per chiarire cosa ci facessero in mezzo alla campagne saronnesi e chi possa averle abbandonate. Nei prossimi giorni sarà preparato un dettagliato rapporto che sarà inviato all’autorità competente che vagliata la situazione provvederà a disporre la distruzione delle armi. Risale al febbraio 2013 l’ultimo ritrovamento bellico a Saronno: una bomba a mano con la sicura, ma ancora potenzialmente esplosiva, era stata ritrovata in una cantina di via San Dalmazio. L’ordigno era stato recuperato dagli artificieri che l’avevano fatto subito brillare in una cava a Uboldo. Fonte:http://ilsaronno.it/2015/05/27/trovato-arsenale-alla-cassina-ferrara-oltre-60-armi-da-guerra/
| ilsaronno.it |
Commemorazione per le vittime di bombe inesplose
VICOPISANO — L'associazione culturale di San Giovanni alla Vena Non c'è futuro senza memoria, con il patrocinio del Comune di Vicopisano, ha organizzato mercoledì 27 maggio alle ore 17 una commemorazione dei bambini di via Dei Due Ponti e di tutti i bambini che sono rimasti uccisi giocando con bombe inesplose, una volta finita la guerra. La cerimonia si terrà al casello idraulico Ximenes in Via dei Due Ponti a San Giovanni alla Vena, con improvvisazioni musicali del Maestro Enrico Bernini. Dopo una serie di testimonianze e la deposizione di una lapide in terracotta sul segno lasciato dalla bomba sulla spalletta del ponte, il 27 maggio 1951, ci sarà una visita guidata del casello idraulico con l’architetto Marco Forti. Fonte: http://www.quinewspisa.it/commemorazione-per-le-vittime-di-bombe-inesplose.htm
lunedì 25 maggio 2015
Ordigni bellici della seconda guerra mondiale trovati a scuola, ma sono innocui
Di Stefania Sorge
CASOLI. Una singolare scoperta è stata fatta questa mattina nella scuola media dell’istituto comprensivo De Petra, a Casoli. Durante alcuni lavori di ristrutturazione, in un vecchio magazzino dell’edificio, è stata ritrovata una cassetta di legno. Il suo contenuto ha destato non poco stupore e preoccupazione. Al suo interno, infatti, c’erano ordigni bellici risalenti con molta probabilità al secondo conflitto mondiale: bombe, mortai e granate da maneggiare con grande cura, specie in un ambiente come quello scolastico. Del ritrovamento sono stati avvisati i carabinieri di Casoli, che una volta sul posto hanno fatto allontanare tutti dalla cassetta dal contenuto potenzialmente esplosivo in attesa dell’arrivo degli artificieri dell’Arma e della polizia. All’esame, però, gli ordigni sono risultati inerti e quindi non pericolosi. Secondo le forze dell’ordine, un tempo venivano usati a scopo dimostrativo, per mostrare agli studenti come si presentavano gli ordigni bellici di cui era disseminato il territorio e nei quali si sarebbero potuti imbattere. Rientrato l’allarme, granate e mortai ormai privi della loro potenzialità offensiva sono stati lasciati a scuola. Fonte: http://www.lanciano24.it/?p=13736
domenica 24 maggio 2015
Padova: Fiera Campionaria, mostra per il centenario della Grande Guerra allestita su autobus storico Bredabus ex Acap Padova
Mostra per il centenario della Grande Guerra allestita su autobus
storico Bredabus ex Acap Padova del 1989, Padiglione 3 Fiera Campionaria
(ingresso gratuito). Oltre alla mostra di reperti bellici sono esposti una
serie di pannelli sulla motorizzazione militare del Primo Conflitto Mondiale.
inBUSclub
Veneto è una associazione culturale senza fini di lucro impegnata nel recupero,
nella salvaguardia e nella valorizzazione degli autobus storici e nella
divulgazione della storia e cultura del trasporto pubblico da ogni punto di
vista.
L’Associazione
inBUSclub Veneto nasce nel 2014 come sezione regionale dell’Associazione
inBUSclub, fondata a Trieste nel 2004: l’incremento della attività in Veneto ha
reso necessaria l’istituzione di una realtà associativa locale per una migliore
gestione delle attività sul territorio.
Nell’ultimo
decennio inBUSclub, grazie all’impegno dei suoi soci e simpatizzanti ed a
collaborazioni con aziende di trasporto pubblico, autorità locali e club mezzi
storici sia in Italia che all’estero, ha recuperato oltre 20 autobus storici:
alcuni sono già stati restaurati e rimessi in strada, altri lo saranno negli
anni a venire grazie al sempre crescente interesse per la storia del trasporto
pubblico.
inBUSclub
Veneto nell’ultimo anno ha organizzato raduni ed eventi culturali nel settore
veicoli storici e della storia del trasporto pubblico in diverse località:
luglio
2014 partecipazione a raduno mezzi industriali commemorativo alla Diga del
Vajont
luglio
2014 raduno veicoli storici con visita al Museo dell’Aria di San Pelagio,
Padova
novembre
2014 allestimento mostra sulla storia delle tranvie giapponesi di Hiroshima e
Nagasaki a bordo di un vaporetto dell’Actv di Venezia ormeggiato in Canal
Grande
febbraio
2015 partecipazione alla fiera Model Expo di Verona con autobus storico ufficio
mobile Fiat 470 del 1979
maggio
2015 mostra per il centenario della Grande Guerra allestita su autobus storico
nell’ambito della manifestazione Fiera Campionaria presso la Fiera di Padova
dal 16 al 24 maggio 2015.
Il
parco mezzi di inBUSclub Veneto, conta due autobus storici convertiti in
ufficio mobili utilizzati per eventi associativi e fieristici, oltre ad altri
autobus storici, sia urbani che extraurbani.
Associazione inBUSclub Veneto www.inbusclubveneto.it
Sede legale: Via Angelo Pizzamano 11, 35127
Padova
Responsabile Capo e Legale Rappresentante:
Patrizio Castelli
Vice-responsabile e referente per Verona:
Francesco Dose
Referente provinciale per Venezia: Manuel
Pinto
http://www.inbusclubveneto.it/
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