MONFALCONE. Gli artificieri del 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine hanno effettuato martedì a Monfalcone un intervento di bonifica del territorio da ordigni residuati bellici del primo conflitto mondiale. Allertati dalla Prefettura di Gorizia, i militari si sono recati nella zona demaniale appartenente alla Marina Militare dove hanno prelevato una granata d'artiglieria calibro 76 millimetro ad alto esplosivo. Il residuato bellico è stato quindi trasportato sul greto del fiume Torre in comune di Medea in un luogo idoneo dove il team Eod (Explosive Ordnance Disposal) ha provveduto alla distruzione facendolo brillare. Fonte: http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/01/12/news/rimosso-a-monfalcone-un-ordigno-bellico-1.12764649
Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.
Senato
biografiadiunabomba
martedì 12 gennaio 2016
Rimosso a Monfalcone un ordigno bellico
MONFALCONE. Gli artificieri del 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine hanno effettuato martedì a Monfalcone un intervento di bonifica del territorio da ordigni residuati bellici del primo conflitto mondiale. Allertati dalla Prefettura di Gorizia, i militari si sono recati nella zona demaniale appartenente alla Marina Militare dove hanno prelevato una granata d'artiglieria calibro 76 millimetro ad alto esplosivo. Il residuato bellico è stato quindi trasportato sul greto del fiume Torre in comune di Medea in un luogo idoneo dove il team Eod (Explosive Ordnance Disposal) ha provveduto alla distruzione facendolo brillare. Fonte: http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/01/12/news/rimosso-a-monfalcone-un-ordigno-bellico-1.12764649
GAZA: LA COOPERAZIONE ITALIANA SOSTIENE LE ATTIVITÀ DI RIDUZIONE DEL RISCHIO DA ORDIGNI INESPLOSI
GAZA\ nflash\ - La Cooperazione italiana ha approvato lo stanziamento di un contributo di 250 mila euro volto a finanziare le attività di sensibilizzazione dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa), al fine di ridurre il rischio di contatto con ordigni inesplosi nella Striscia di Gaza. A un anno e mezzo dal conflitto dell'estate 2014, si stima siano ancora oltre 7 mila gli ordigni inesplosi rimasti sul terreno, dei quali solamente il 30 per cento è stato individuato e rimosso. Dall'inizio del conflitto, 16 persone sono rimaste uccise a causa del contatto con questi ordigni, e 90 ferite, di cui 38 bambini. Per incrementare i livelli di sicurezza, il contributo accordato dal governo italiano servirà dunque a rafforzare i programmi di formazione per lo staff dell'Agenzia che lavora in prima linea sul campo, tra i quali molti operatori sociali, tecnici e insegnanti, che verranno formati su come riconoscere, demarcare e segnalare la presenza di ordigni inesplosi in maniera sicura. (nflash) Fonte: http://www.aise.it/notiziario-flash/gaza-la-cooperazione-italiana-sostiene-le-attivit%C3%A0-di-riduzione-del-rischio-da-ordigni-inesplosi/53811/159
Ritrovato ordigno bellico nel tarantino
In mattinata un ordigno bellico risalente alla guerra mondiale è stato rinvenuto in Contrada Nisi, sulla strada che collega i comuni di San Giorgio Ionico e Pulsano. Il ritrovamento è stato fatto da alcuni operai che stavano effettuando dei lavori di scavo. Sul luogo sono accorsi le forze dell’ordine in attesa dell’intervento degli esperti artificieri. Sospesi i lavori di scavo, la zona è stata messa in sicurezza. Successivamente gli artificieri inizieranno l’intervento di disattivazione della bomba, che si articolerà in due fasi: la prima di rimozione delle spolette a cui seguirà quella di trasporto in sicurezza per il successivo brillamento in luogo sicuro. Fonte: http://www.tarantoindiretta.it/news/22484-2/
lunedì 11 gennaio 2016
Rostov sul Don, residuato bellico esplode, adolescente gravemente ferito
Russia,
Distretto Federale Meridionale, Rostov sul Don: In località Tarasovskoye un ragazzino
(11 anni) tempo fa, rinviene in un campo un oggetto metallico, gli piace, lo
porta a casa. Oggi la notizia dell’esplosione dell’esplosione di quell’oggetto,
un residuato bellico risalente alla seconda guerra mondiale. L’adolescente,
inconsapevolmente voleva giocarci, pulirlo, magari a suo modo ha tentato di aprire lo sconosciuto manufatto,
ma la piccola bomba esplode. Per la giovane vittima gravi ferite ad arti
superiori ed inferiori. Attualmente è ricoverato presso l’ospedale della città.
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Punto di partenza per un razionale approccio in materia di ordigni residuati bellici in territorio nazionale è il seguente:
a) La legislazione italiana (T.U.S. 81/2008 emendato da Legge 177/2012) obbliga in Coordinatore per la Sicurezza ad eseguire la “Valutazione del Rischio Bellico”;
b) La VRB si applica a tutte le progettazioni / cantieri futuri, che prevedono autonome attività di scavo;
c) In caso di livello di rischio non accettabile la legislazione richiede di prevedere misure di messa in sicurezza (prevenzione e protezione) idonee;
d) La messa in sicurezza convenzionale in territorio nazionale è rappresentata dalla “bonifica ordigni bellici, sistematica e/o occasionale” (Dlgs 66/2010 – 20/2012 – D.M. 82/2015)
Strumenti forniti da consuetudini legislative, normative tecniche e buon senso operativo per una VRB sono:
a) Studio storico preliminare (attività bellica documentata)
b) Studio documentale (analisi stato di fatto/stato progetto)
c) Rilievo geofisico su campo (analisi indirette)
Sono i tre strumenti disponibili ed utilizzabili a cura del C.S.P. (o C.S.E.) per adeguare il PSC in termini di :
a) Valutare il Rischio Bellico residuo di un determinato intervento progettuale;
b) Definire la necessità di eseguire una Messa in Sicurezza convenzionale (BOB)
c) Quantificare il costo complessivo della BOB, in seguito allo stato del sottosuolo.
Precisazioni normative:
a) VRB attività da eseguirsi ad esclusiva cura del C.S.P. (TUS 81/2008 – L.177/2012)
b) BOB attività da eseguirsi sotto PARERE VINCOLANTE MINISTERO DIFESA (DLGS 66/2010 – 20/2012) a mezzo impresa specializzata bcm;
c) Impresa BCM non può eseguire altre attività in materia (INDAGINI, ANALISI) che non siano BOB, pena sospensione o cancellazioni nuovo albo ministeria (D.M. 82/2015 – Artt. 13-14)
d) BOB configurata da legislazione come facoltà, deve essere eseguita esclusivamente secondo procedure codificate ministeriali.
Punti critici di controllo:
a) Budget reso disponibile da Committente per VRB;
b) Tempi di progettazione limitati
c) Supporto specialistico al Coordinatore in VRB.
Risultato/ Opzioni:
a) Coordinatore utilizza tutti gli strumenti disponibili, di concerto con Committente, in sede preliminare per definire necessità e costo della successiva bob, con definizione idonea dei costi di sicurezza relativi;
b) Coordinatore utilizza solo alcuni strumenti (studio storico – documentale) rimettendo a carico del Committente il presumibile costo della successiva bob integrale per il sito in esame.
Il processo di VRB deve essere integralmente concertato con il Committente (RUP/RDL) anche ai sensi della normativa in essere (TUS 81/2008 – Art 15)
In merito ai quesiti posti nel blog :
a) infortuni censiti da esplosioni di ordigni, secondo alcuni statisticamente poco incidenti, la ritengo poco utile in termini di sicurezza cantiere in quanto ricordo che il Coordinare è tenuto ad eseguire una VRB considerando sia il rischio rinvenimento che il rischio esplosione, la cui magnitudo è chiaramente illimitata, configurando come potenzialmente catastrofico l’effetto di un esplosione a cielo aperto di un ordigno residuato bellico. In queste condizioni diventa necessario migliorare nel modo più ottimale l’intero processo di valutazione rischio bellico, definendo ove necessita una messa in sicurezza convenzionale, prevedendo tale costo nel PSC, negli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso;
b) ruolo Ministero della Difesa, ritengo utile l’approccio ministeriale finalizzato alla mappatura ufficiale delle aree interessate da rinvenimenti censiti ufficialmente, con relativa realizzazione di un database cartografico, precisando che comunque necessità comunque un’attività integrativa a cura del CSP, coordinata con il RUP/RDL, idonea a codificare in modo razionale l’intero processo di valutazione rischio bellico.
Dottor Maurizio Braggion
CSP/CSE/Dirigente tecnico bcm
Legale rappresentante gruppo SNB
domenica 10 gennaio 2016
Nuovo appuntamento con la campagna di sensibilizzazione “CONOSCERE PER RI-CONOSCERE
Il pericolo degli ordigni bellici inesplosi” nelle scuole d’Italia.
Manifestazione itinerante ideata ed organizzata dall’ANVCG onlus (Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra) di Roma, con la collaborazione con del MIUR-Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
L’incontro è previsto per LUNEDÍ 18 gennaio 2016, ore 09-11:30, presso la Scuola Media Statale “Aldo Moro” di Frosinone. Interverranno: prof.ssa Ombretta Ceccarelli (Assessore alla Pubblica Istruzione, Politiche Giovanili, Pari Opportunità), Antonio Bisegna (Presidente regionale ANVCG), Giovanni Lafirenze (Responsabile Dipartimento “Ordigni Inesplosi” ANVCG) e Patrizio d’Ambrosio (ex-Artificiere Polizia di Stato).
Suzannecourt: esplode un residuato, ferite due persone
Francia, Joinville, Suzannecourt: esplode un residuato bellico che ferisce gravemente due persone. La fonte (Le Journal de la Haute Marne) ipotizza che le due vittime erano intente a smanettare l’ordigno. Le vittime, due uomini, quarantenni, manipolavano una bomba risalente alla prima guerra mondiale. Seguono aggiornamenti....
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