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giovedì 24 aprile 2014

Mezzi e sistemi del 7º reggimento trasmissioni in Fiera


Festa della Liberazione 2014 speciale con due fronti aperti dal 7º reggimento trasmissioni: 15 ufficiali e sottufficiali saranno impegnati nella Fiera del radioamatore a Pordenone e, in parallelo, a Vicenza, dove un nucleo sarà operativo nell’aeroporto militare, per consentire i collegamenti radio necessari durante la rimozione di un ordigno, che risale alla seconda guerra mondiale. «Il 7º reggimento trasmissioni di Sacile allestirà in Fiera un’esposizione di mezzi e sistemi C4 (comando, controllo, comunicazioni e computer) utilizzati dalle unità delle trasmissioni dell’esercito italiano nell’ambito di operazioni di mantenimento della pace», ha spiegato il maresciallo Michele Ori.
In mostra uno shelter Pr6 190/N allestito con ponti radio e terminali satellitari di ultima generazione, poi radio operanti in banda Hf e Uhf e un assetto per videoconferenza. Sarà inoltre presente un veicolo multiruolo Vm90 in configurazione “Early entry”, allestito con apparati C4 che garantiscono l’esercizio del comando e controllo dei nuclei sui teatri operativi nelle zone calde del mondo. Infine, sarà disponibile un infopoint per i giovani che sognano un futuro nelle forze armate.(c.b.)
Fonte: http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2014/04/23/news/mezzi-e-sistemi-del-7-reggimento-trasmissioni-in-fiera-1.9098820
 Campagna sensibilizzazione sul tema ordigni inesplosi promossa dall'ANVCG

Bomba d'aereo a Vilnius


Bomba d'aereo della seconda guerra mondiale blocca l'aeroporto della città di Vilnius (Capitale della Lituania). I Genieri sono al lavoro.
Fonte: http://zw.lt/wilno-wilenszczyzna/ladunek-wybuchowy-na-lotnisku-wilenskim/



Myanmar: l'Unicef chiede di salvare i bambini Kachin da mine e guerra


“I recenti scontri tra forze governative e i ribelli Kachin (Kia) con il conseguente spostamento di migliaia di persone, tra cui circa un migliaio di minori, ha aumentato in modo significativo il rischio che bambini e adolescenti vengano assunti nelle forze di combattimento o cadano vittime delle mine”: lo denuncia Bertrand Bainvel, rappresentante Unicef in Myanmar.

“I combattimenti e lo spostamento delle famiglie aumentano i rischi per la salute dei bambini, inoltre, lo Stato Kachin e Shan settentrionale, sono tra le aree con maggior presenza di mine. Gli ordigni antiuomo abbandonati o piazzati intenzionalmente – osserva l’agenzia – continuano a causare vittime tra la popolazione, bambini compresi , così come ad ostacolare l’arrivo degli aiuti umanitari”.

L’Unicef - riferisce l'agenzia Misna - sta lavorando con altre agenzie delle Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali non governative per aiutare i bambini minacciati e le loro famiglie.

“Dobbiamo fornire un aiuto urgente – osserva Bainvel – ma gli aiuti salva-vita non sono sufficienti perché i bambini hanno bisogno di pace e stabilità per crescere. Per il bene dei bambini del Myanmar tutte le parti devono impegnarsi immediatamente a fare tutto il possibile per porre fine alla violenza, per proteggere i bambini dall’esposizione a mine terrestri, dal reclutamento nelle forze armate e di impegnarsi per la pace. Questo è assolutamente essenziale, ha sottolineato Bainvel, se vogliamo che i bambini del Kachin possano sperimentare la stessa speranza e prospettiva di miglioramento che ora, a seguito delle recenti riforme nel paese, molti altri bambini stanno vivendo”.

In questi ultimi due anni, da quando sono ripresi i combattimenti tra forze governative e ribelli Kachin (Kia) più di 75.000 persone sono state costrette a cercare rifugio lungo il confine cinese.

Proprio in questi giorni, il comandante delle forze ribelli Kia, gen. Gun Maw, si trova in visita a Washington dove, incontrando ufficiali del governo degli Stati Uniti e rappresentanti delle Nazioni Unite ha chiesto la loro presenza, come osservatori e testimoni, ai colloqui di pace in corso con il governo birmano. L’accordo di pace, che probabilmente verrà raggiunto entro la fine del 2014, secondo Maw, ne trarrebbe più forza. (R.P.)

Fonte: http://it.radiovaticana.va/news/2014/04/24/myanmar:_lunicef_chiede_di_salvare_i_bambini_kachin_da_mine_e_guerra/it1-793332
Campagna sensibilizzazione sul tema ordigni inesplosi promossa dall'ANVCG  

Scuola: Nicolas taglia il traguardo dopo la sua corsa al bui


GROSSETO – La rinascita dopo il dramma, il coraggio che scavalca le lacrime. Nicolas Marzolino, 16enne della Val di Susa, figlio di Stefano, uno degli storici militanti di Venaus e dei comitati della valle Cenischia, stamani alle finali nazionali di corsa campestre a Grosseto ha dimostrato a tutti cosa vuol dire avere la forza di mettersi alle spalle quel boato che gli ha deviato la vita. Sì, perché un anno fa, mentre era insieme a due amici nell'orto di suo nonno a Novalesa per piantare patate, una bomba a mano gli è esplosa tra le mani. Rendendolo cieco e senza una mano. Insieme a suo zio Andrea, che lo ha accompagnato nella gara, ha vinto nettamente la sua categoria. “E' andata bene – ha detto alla fine – anche se un po' stancante. Vorrei ringraziare mio zio perché senza di lui non avrei potuto far niente”. Sorride. Gli occhi azzurri come il cielo nascondono quel buio perpetuo che Nicolas esorcizza ogni giorno. Domani sarà a Prato nevoso in provincia di Cuneo per partecipare ai campionati italiani di sci nelle categorie gigante e speciale. “Faccio anche un po' di palestra – scherza – per tenermi in forma”. “Un anno fa ha rischiato di morire e adesso è qua – ha concluso lo zio -. Ha una forza di volontà che fa invidia”. Insieme a lui, alla fase nazionale della corsa campestre a Grosseto, hanno partecipato altri 79 atleti con diverse disabilità: motorie, intellettive, non vedenti e nonudenti
Fonte: http://www.ansa.it/toscana/notizie/speciali/2014/04/24/scuola-nicolas-taglia-il-traguardo-dopo-la-sua-corsa-al-buio_e8182004-41f4-4e8d-a8e7-bda470781782.html.
a sinistra Nicolas Marzolino in compagnia dell 'Avvocato Giuseppe Castronovo, Presidente Nazionale dell' Associazione Vittime Civili di Guerra

Campagna sensibilizzazione sul tema ordigni inesplosi promossa dall'ANVCG di cui Nicolas è Testimonial  


Anche a Siracusa saranno commemorati i militari australiani e neozelandesi caduti durante l'operazione Husky


L'Istituto di Cultura Sicilia e Australia continua la commemorazione dei caduti ANZAC (Australia and New Zealand Army Corps) in Sicilia, venerdì 25 Aprile alle ore 12:00, con la presentazione presso il Commonwealth War Graves Commission di Siracusa, di una ghirlanda ai Caduti Australiani e NeoZelandesi. La cerimonia di Commemorazione sarà presieduta dalla Presidente dell’Istituto di Cultura Sicilia Australia (I.C.S.A.) Maria Sanciolo - Bell e dal Vice Presidente Gaetano Failla. A Siracusa sono sepolti 5 Caduti Australiani. Anche questo evento, come quello che si e' tenuto a Catania il 22 Aprile scorso, sara' un servizio inaugurale che e' stato organizzato in collaborazione con l'Ambasciata d'Australia a Roma, la CWGC Commission ed il Returned and Services League of Australia –RSL.
Per la prima volta in Sicilia, in occasione della ricorrenza dell’ANZAC DAY – Festa Nazionale australiana e neozelandese in memoria dei caduti che persero la vita in battaglia, l’Istituto di Cultura Sicilia Australia (I.C.S.A.), in collaborazione con l’Ambasciata d’Australia, l’Ambasciata della Nuova Zelanda, e la Returned and Services League of Australia (RSL – Victorian Branch), commemorerà i soldati australiani e neozelandesi caduti in Sicilia durante la campagna militare dell’agosto 1943. La campagna militare, conosciuta come Operation Husky, iniziò il 10 luglio 1943 quando le Forze Alleate Americane e del Commonwealth invasero la Sicilia in preparazione all’assalto della penisola. Operation Husky si concluse il 17 agosto 1943 quando le truppe degli Alleati si ricongiunsero a Messina, ma non riuscirono a sconfiggere le forze armate tedesche. Ogni tomba sarà segnata da una bandierina australiana o neo zelandese e dei papaveri rossi. I papaveri, sono stati i primi fiori a spuntare sui campi di battaglia di Francia ed Olanda dopo la Prima Guerra Mondiale. Da quel momento hanno simboleggiato il sangue sparso da 10 milioni di caduti, fra i quali 45,000 soldati australiani e 16,697 Neo Zelandesi che hanno perso la vita durante la Prima Guerra Mondiale. Da quel giorno, il papavero rosso, ha simboleggiato rigenerazione, nuova vita e speranza ed è simbolo del ricordo perpetuo dei 102,000 australiani e 52,000 neo zelandesi che hanno dato la loro vita in guerre e conflitti militari mondiali durante gli ultimi 100 anni. "È la prima volta che un servizio commemorativo dedicato ai caduti australiani viene celebrato in Sicilia. Nel 2011 i caduti australiani sono stati ricordati durante la visita in Sicilia del Governatore Generale d'Australia, Mrs Quentin Bryce AC, e del marito Mr Michael Bryce AM AE. In quell'occasione, Mrs Quentin Bryce ha deposto una ghirlanda commemorativa ai piedi della Grande Croce e visitato le tombe dei caduti", lo afferma Maria Sanciolo - Bell, Presidente dell’Istituto di Cultura Sicilia Australia (I.C.S.A.).
Fonte: http://www.siracusanews.it/node/47197
Campagna sensibilizzazione sul tema ordigni inesplosi promossa dall'ANVCG

mercoledì 23 aprile 2014

Bomba al Forte, l'operazione minuto per minuto





 il Capitano Matteo Tuzi, portavoce del Sesto Reggimento Genio Pionieri dell'Esercito

Operai specializzati al lavoro questa mattina per costruire una barriera di sicurezza in terra intorno all'ordigno bellico rinvenuto nei pressi del Forte Michelangelo. La bomba, di 500 libbre, sarà fatta brillare in una cava la mattina del 25 aprile. Le operazioni inizieranno alle 7.30 per concludersi presumibilmente alle 14, e prevedono l'evacuazione di circa 2000 persone. A spiegare le modalità dell'intervento è il Capitano Matteo Tuzi, portavoce del Sesto Reggimento Genio Pionieri dell'Esercito. VIDEO
"Questo barricamento – spiega il Capitano – è un artificio che utilizziamo in situazioni come questa, per limitare il raggio di sgombero che solitamente dobbiamo applicare. Questo per creare il minimo disagio ai cittadini, in particolare alle circa 2000 persone che verranno evacuate. Il raggio di messa in sicurezza è di 500 metri sul lato sinistro del Forte Michelangelo e di 300 metri sul lato destro. Come stabilito dal vertice che si è svolto ieri alla Prefettura di Roma – prosegue Tuzi – la mattina del 25 aprile effettueremo le operazioni di bonifica. E' un'attività che l'Esercito mette in campo grazie all'Unità del Genio, confermandosi ancora una volta essenziale nelle operazioni di bonifica occasionale del territorio dagli ordigni bellici. Alle 7.30 inizierà l'evacuazione della parte di cittadinanza coinvolta, alle 10 inizierà l'operazione di despolettamento della bomba, e alle 12 è previsto il trasporto e la distruzione della bomba in cava. La fase più delicata è quella di despolettamento: si tratta di togliere le spolette, due in questo caso, dall'ordigno, che ricordiamo è una bomba aerea di fabbricazione americana del peso di 500 libbre. Riusciremo comunque ad avere un impatto minimo sulla cittadinanza, contando di far rientrare tutti nelle loro abitazioni per l'ora di pranzo".
Fonte: http://www.trcgiornale.it/news/cronaca/66921-bomba-loperazione-minuto-per-minuto.html

25 aprile: Vicenza, e' bomba day disinnesco ordigno 4000 libbre


(AGI) - Vicenza, 23 apr. - Sara' un 25 aprile particolare quello di un'intera zona di Vicenza che venerdi' sara' interessata dalle complicate operazioni per il disinnesco di un grosso ordigno bellico. Per l'occasione la zona est della citta' sara' evacuata per sicurezza, provvedimento che riguardera' circa 30 mila residenti che abitano nei pressi dell'area interessata. L'ordigno, 4000 libbre con 1800 kg di tritolo, e' stata rinvenuto qualche mnese fa nel corso di lavori per la realizzazione di un parco pubblico. Sono passati settant'anni dai bombardamenti, ma la bomba e' ancora attiva e funzionante. Gli artificieri dell'Esercito del 2° Reggimento genio guastatori di Trento, coordinati dal Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova, provvederanno ad effettuare la delicatissima operazione di rimozione delle spolette, per rendere totalmente innocuo il pericoloso residuato bellico. Il responsabile dell'operazione sara' il capitano Salvatore Toscano, ufficiale esperto nel settore della disattivazione di ordigni esplosivi. Si prevede che l'intera operazione termini nel tardo pomeriggio. La bonifica del territorio da ordigni bellici inesplosi costituisce una delle tante attivita' svolte dai Reparti del Genio. Nel 2013, solo nell'area di giurisdizione del Comando Forze di Difesa Interregionale Nord, sono stati rinvenuti e bonificati 1599 ordigni bellici. (AGI) Red/Crc
Fonte: http://www.agi.it/venezia/notizie/201404231200-cro-rt10086-25_aprile_vicenza_e_bomba_day_disinnesco_ordigno_4000_libbre

Foto a cura dell'Assistente Tecnico Bcm Umberto Minasi
in foto, senza riferimenti, può apparire un piccolo calibro. In realtà è la bomba da 4000 libbre rinvenuta nell'aeroporto vicentino.  


A sx l'Assistente Tecnico Umberto Minasi. A dx un suo collega Bcm 
La bomba