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martedì 24 giugno 2014

Ordigno bellico in fondo al mare, scatta il divieto di immersione


TORRE CANNE- Trovato ordigno bellico in fondo al mare di Torre Canne, a circa 500 metri dalla costa e a 2 metri e mezzo di profondità. La Capitaneria di porto di Brindisi ha vietato, per ora, qualsiasi attività di immersione subacquea. A rinvenire l’ordigno è stato un sub, che ha immediatamente allertato la Capitaneria. In seguito, la segnalazione è stata trasferita al Nucleo Sdai (Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare, l’organo competente per la “bonifica degli ordigni esplosivi nelle acque nazionali” che nei prossimi giorni si occuperà dello sminamento. Fonte: http://www.trnews.it/2014/06/24/ordigno-bellico-in-fondo-al-mare-scatta-il-divieto-di-immersione/12388530/

lunedì 23 giugno 2014

Ponte Nuovo, al via i lavori di bonifica dai residuati bellici


Al fine mettere in sicurezza l’area interessata dal cantiere per la costruzione del Ponte Nuovo, a partire dalle 8,30 di lunedì 23 giugno e fino al 22 luglio saranno interdette al traffico alcune strade intorno alla zona dei lavori, a nord del fiume. E’ quanto contenuto in un’apposita Ordinanza firmata dal SindacoMarco Alessandrini, allegata a fondo pagina e disponibile fra i provvedimenti pubblicati sull’Albo Pretorio online del sito del Comune, che prevede la chiusura di alcune strade intorno all’area, al fine di consentire le operazioni di bonifica preventiva e sistematica di presunti ordigni bellici inesplosi residuati su tutta la zona destinata al cantiere. Un’operazione necessaria, si legge nell'Ordinanza, e affidata a una ditta specializzata, come impone la legge per fugare ogni rischio e poter effettuare in completa sicurezza i lavori di scavo e realizzazione del Ponte. Il Comune si è dunque rivolto al 10° reparto Infrastrutture dell’Ufficio BCM del Ministero della Difesa, che ha attivato la procedura per la bonifica. Per limitare i disagi ai cittadini, l’intervento è stato diviso  in due fasi. La prima parte lunedì 23 giugno e interesserà l’area a nord del fiume, ovvero quella ricompresa fra via Gran Sasso, Via Valle Roveto, Lungomare dei Poeti, come indicato nell’Ordinanza. I lavori, che saranno eseguiti dalla ditta Zivolo Francesco di Colle Volturno, avranno la durata di 30 giorni, ma da accordi preventivi con la ditta, la circolazione sarà agevolata a mano a mano che si procederà con la bonifica, in modo da limitare i disagi. Il transito nelle strade per residenti e utenti delle attività che si trovano lungo via Valle Roveto, sarà comunque assicurato con ingresso alla via dalla rotonda dell’Ospedale.
L’ordinanza prevede anche dei percorsi alternativi:
1) per il traffico in arrivo dal Lungofiume dei Poeti direzione Mare-monti: sulla rampa che immette su Via Spalti del Re e fino all’incrocio con il ponte d’Annunzio, svolta a destra-direzione nord, ad eccezione dei mezzi della ditta appaltatrice, di quelli diretti alla Generalmarmi e Liberatoscioli e di quelli delle Ferrovie che devono usare la rampa alla base del rilevato ferroviario:
2) per il traffico proveniente da via Gran Sasso direzione nord-sud che si vuole immettere sul Lungofiume dei Poeti: sulla rotatoria posta all’incrocio di via Gran Sasso, direzione monti-mare, rotatoria incrocio campo Rampigna e da questa per tutte le direzioni. 
da Comune di Pescara
Fonte: http://www.viverepescara.it/index.php?page=articolo&articolo_id=479532

Trappeto, arrestato per detenzione di ordigno bellico: alcune precisazioni


Alcune precisazioni in merito alla notizia diffusa nei giorni scorsi dell’arresto a Trappeto di un uomo per detenzione di ordigno bellico in casa.
Andrea Bennardo, difeso dall’avvocato Maria Paola Polizzi, non è stato condotto presso il carcere Ucciardone ma è sempre rimasto nella sua abitazione.
Inoltre il proiettile contenente polvere di esplosivo (rinvenuto pochi giorni prima in mare) e risalente al secondo conflitto mondiale non era detenuto in bella mostra accanto al forno a legna – con gli evidenti rischi che ciò avrebbe comportato – ma era custodito all’interno di magazzino lontano da ogni possibile fonte di calore.
Il processo con rito direttissimo si è concluso con la convalida dell’arresto e la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Fonte:  http://www.teleoccidente.it/wp/trappeto-arrestato-per-detenzione-di-ordigno-bellico-alcune-precisazioni/#sthash.xEzagtrJ.dpuf

Ordigno bellico rinvenuto in un campo fra Caserane e Ponte alle Manne


PRATO – Curiosa scoperta ieri mattina, intorno alle ore 10, in campo di via Argine del Calice, tra Caserane e Ponte alle Manne. Una Volante è intervenuta su segnalazione del rinvenimento di un residuato bellico giacente all’interno del terreno e , una volta arrivati in loco, gli operatori hanno messo in sicurezza la zona, circoscrivendo l’area. Si tratta di un proiettile d’artiglieria della lunghezza di  45 centimetri e 10 di diametro residuato bellico verosimilmente riconducibile alla seconda guerra mondiale, fortunatamente non pericoloso come appurato dal Nucleo Artificieri della Questura. Al termine delle operazioni, stesso personale del nucleo artificieri provvedeva alla rimozione dell’ordigno dal luogo del rinvenimento ed al trasporto in luogo sicuro per la conseguente distruzione. Fonte: http://www.reportpistoia.com/prato/item/8138-ordigno-bellico-rinvenuto-in-un-campo-fra-caserane-e-ponte-alle-manne.html

domenica 22 giugno 2014

Ritrovati detonatori in una casa disabitata di Valle Mosso


Li hanno fatti brillare i carabinieri del nucleo artificieri di Torino, in località Vandara di Cossato, i detonati trovati poche ore prima in una casa disabitata di Valle Mosso. A scoprirli gli operai che stavano cominciando la ristrutturazione dell’immobile. Si trattava di numerosi detonatori, sia a miccia che elettrici e di altro materiale per l’uso di esplosivi. Fonte: http://www.newsbiella.it/2014/06/22/leggi-notizia/argomenti/cronaca-5/articolo/ritrovati-detonatori-in-una-casa-disabitata-di-valle-mosso.html

http://www.newsbiella.it/

Trovata bomba inesplosa sulla Panoramica. Intervento degli artificieri per farla brillare


Una bomba è stata fatta brillare non distante dalla panoramica, alle porte di Avezzano. Si tratta del proiettile inesploso di un mortaio utilizzato nella seconda guerra mondiale. E’ stato trovato non distante dalla frazione di Castenuovo. Sul posto sono intervenuti gli uomini del reparto artificieri dei carabinieri e i vigili del fuoco di Avezzano. Il traffico lungo la strada è stato fermato soltanto nel lasso di tempo necessario per l’esplosione. Poi tutto è tornato alla normalità. La scoperta è stata fatta da un residente della zona che ha segnalato la presenza del colpo da mortaio. Fonte: http://www.marsicalive.it/?p=74312

sabato 21 giugno 2014

Ritrovato il relitto di una nave francese affondata nelle Bocche


di Enrico Gaviano
POLTU QUATU. Gli Indiana Jones dei fondali marini vivono a Poltu Quatu. All’Orso diving si sono specializzati nella ricerca delle navi affondate in guerra, emozionante come una caccia al tesoro. A guidare il suo staff e i tanti turisti appassionati ed esperti sub, c’è Corrado Azzali, il direttore dell’Orso diving, un emiliano di 54 anni trapiantato da tre decenni in Sardegna. I cercatori dei relitti perduti una quindicina di giorni fa hanno realizzato un altro colpaccio dopo quelli già fatti lo scorso anno, rintracciando il relitto del Cassini a nord di Razzoli, nelle Bocche di Bonifacio, su un fondale di 73 metri.
Un ritrovamento di portata storica importante, stupefacente. Si tratta infatti del primo relitto risalente alla Prima guerra mondiale rinvenuto nelle acque sarde. Il Cassini, un posamine della marina francese, era stato affondato nel 1917 da un sottomarino tedesco. Nella battaglia cruenta conclusa con l’unità transalpina colata a picco, morirono 88 marinai francesi. La storia del ritrovamento ha molti aspetti curiosi. «Intanto si sapeva che a nord di Razzoli c’era quel relitto – dice soddisfattissimo Corrado Azzali –, ma avevamo solo un’idea approssimativa del punto esatto. Che nessun libro specializzato in materia conosceva ugualmente. Ma improvvisamente sono arrivati da noi dei sub tedeschi specializzati in tecnica, cioè immersioni a grandi profondità. Gente in gamba, che aveva già fatto delle escursioni sui relitti di cui è pieno il mare della costa gallurese, in particolare intorno all’arcipelago della Maddalena. Insomma questi sub sapevano, misteriosamente, il punto esatto».
Così lo staff di Azzali, un paio di giorni dopo la rivelazione, ha effettuato l’immersione sul punto esatto e «magicamente – dice ancora emozionato Azzali – sul fondale è comparso il Cassini. Inconfondibile la forma della prua, come si può evincere anche dalle foto d’epoca. Il posamine era poggiato sul fondale su un punto distante circa mezzo miglio rispetto a quello presunto. Dunque rintracciarlo senza quella indicazione sarebbe stato come cercare un ago in un pagliaio. Dopo alcuni giorni anche i tedeschi hanno effettuato la loro immersione potendo così assaporare in prima persona la gioia del ritrovamento, storicamente rilevantissimo, della unità della marina francese».
Un paio di giorni fa Azzali ha completato l’iter che si segue in caso di ritrovamento di un relitto, andando alla capitaneria di porto della Maddalena, e dal comandante Isotta Gattorna, a denunciare il punto in cui il Cassini si trova in mare.Per la Orso diving si tratta dell’ennesimo successo. L’anno scorso lo staff di Corrado Azzali riuscì a rintracciare due imbarcazioni di gran rilievo: a settembre il dragamine inglese Felixtowe, affondato nel 1943 al largo di Capo Ferro, a ottobre la localizzazione della Nautilus-Languste sui fondali davanti a Capo Figari, a Golfo Aranci. La nave, prima della Marina italiana, quindi requisita dalla marina tedesca, era stata affondata nell'ottobre del 1942 da un sottomarino inglese. Ma la caccia continua: nell’area giacciono tantissimi relitti, in attesa di essere finalmente svegliati dal lungo sonno. Fonte: http://lanuovasardegna.gelocal.it/foto-e-video/2014/06/20/fotogalleria/ritrovata-nave-francese-affondata-nelle-bocche-nel-1917-1.9458838
Foto tratta da: http://lanuovasardegna.gelocal.it/
Arzachena. Il posamine, colato a picco nel 1917, è stato scoperto e fotografato dai sub dell’«Orso diving» di Poltu Quatu