Una bomba in casa per 68 anni. E' la strana "avventura" di un eugubino residente in pieno centro storico, deceduto nel 2013: solo in queste settimane i figli dell'uomo hanno riordinato alcuni scaffali nell'abitazione, rinvenendo in un incartamento niente meno che una bomba a mano risalente alla seconda guerra mondiale. Da qui la denuncia ai Carabinieri e la conseguente ordinanza a tutela della pubblica e privata incolumità emanata dal Comune di Gubbio l'8 agosto scorso. L'anziano padrone di casa è morto da pochi mesi ed i due figli hanno effettuato l'insolita scoperta mentre si accingevano a ripulire armadi, cassetti e ripostigli. Hanno così rinvenuto una bomba a mano, tipo ananas, risalente alla seconda guerra mondiale, custodita nel cassetto del comodino della camera da letto. Subito chiamate le forze dell'ordine, divieto di utilizzo della casa sino al 13 agosto scorso quando gli artificeri del VI reggimento Pionieri sono arrivati da Roma. La bomba è stata trasportata nella capitale e ora verificheranno se l'ordigno era un cimelio o ancora con una potenzialità esplosiva. Fonte: http://www.trgmedia.it/notizia/Gubbio-scoperta-bomba-a-mano-in-un-39-abitazione-c-39-e-39-stata-per-oltre-60-anni/65940/news.aspx
Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.
Senato
biografiadiunabomba
lunedì 18 agosto 2014
Gubbio, scoperta bomba a mano in un'abitazione: c'e' stata per oltre 60 anni
Una bomba in casa per 68 anni. E' la strana "avventura" di un eugubino residente in pieno centro storico, deceduto nel 2013: solo in queste settimane i figli dell'uomo hanno riordinato alcuni scaffali nell'abitazione, rinvenendo in un incartamento niente meno che una bomba a mano risalente alla seconda guerra mondiale. Da qui la denuncia ai Carabinieri e la conseguente ordinanza a tutela della pubblica e privata incolumità emanata dal Comune di Gubbio l'8 agosto scorso. L'anziano padrone di casa è morto da pochi mesi ed i due figli hanno effettuato l'insolita scoperta mentre si accingevano a ripulire armadi, cassetti e ripostigli. Hanno così rinvenuto una bomba a mano, tipo ananas, risalente alla seconda guerra mondiale, custodita nel cassetto del comodino della camera da letto. Subito chiamate le forze dell'ordine, divieto di utilizzo della casa sino al 13 agosto scorso quando gli artificeri del VI reggimento Pionieri sono arrivati da Roma. La bomba è stata trasportata nella capitale e ora verificheranno se l'ordigno era un cimelio o ancora con una potenzialità esplosiva. Fonte: http://www.trgmedia.it/notizia/Gubbio-scoperta-bomba-a-mano-in-un-39-abitazione-c-39-e-39-stata-per-oltre-60-anni/65940/news.aspx
domenica 17 agosto 2014
DA CAIAZZO A SAN PIETRO INFINE. Dodici rintocchi per ricordare le vittime dei bombardamenti nella seconda Guerra Mondiale
Per evitare che la memoria collettiva si dissolva –si legge
nell'invito indirizzato per il sesto anno consecutivo dalla Società di Storia
Patria di Terra di Lavoro a tutti i Parroci della Città– e a monito delle
presenti e delle future generazioni, a mezzogiorno, dai singoli campanili,
echeggeranno 12 rintocchi a martello».
Mentre è ancora viva l’eco gioiosa delle attività
liturgico-culturali in onore dell’Assunta, in una radicata tradizione di fede e
di folklore, già si delinea a Caserta un altro significativo momento di
riflessione collettiva. Questa volta, però, per la ricorrenza dolorosa del 27
agosto 1943, allorquando la città fu investita dalla storica incursione aerea
americana che causò 300 vittime civili oltre un numero rilevante ma imprecisato
di militari. Nelle settimane immediatamente successive al 25 luglio (caduta di
Mussolini), il fronte si riversò sul territorio nazionale col terrorismo aereo
mirato a determinare il «ribaltone » delle alleanze che portò all'armistizio
dell’8 settembre. Per evitare che la memoria collettiva si dissolva –si legge
nell'invito indirizzato per il sesto anno consecutivo dalla Società di Storia
Patria di Terra di Lavoro a tutti i Parroci della Città– e a monito delle
presenti e delle future generazioni, a mezzogiorno, dai singoli campanili,
echeggeranno 12 rintocchi a martello». «Mai come in questi tempi in cui la
violenza più cruenta, sia interna che nelle terre fuori area, sta tormentando
l’umanità - dichiara il presidente dell’Istituto storico, Alberto Zaza
d’Aulisio - si avverte la necessità di contribuire a scuotere le consapevolezze
confidando nel ricordo per quanti sembrano di aver dimenticato le atrocità del
passato e per sensibilizzare quanti non hanno mai conosciute le sofferenze
atroci di una guerra. La popolazione civile di Caserta, così come quella
dell’intera provincia, dal 20 luglio al 4 ottobre 1943 subì lutti e rovine,
dapprima ad opera degli avversari anglo- americani e poi degli ex alleati
tedeschi, diventati truppe di occupazione». Il presidente aggiunge: «Non
bastano la Medaglia di Bronzo al Valor Militare conferita alla Provincia nel 1996
(presidente Pasquale d’Albore) né quella d’Oro al Merito Civile per il
Capoluogo nel 2000 (sindaco Luigi Falco su mia proposta e relazione) né i
riconoscimenti analoghi per Bellona, Caiazzo, Cancello ed Arnone, Capua,
Carinola, Conca della Campania, Grazzanise, Mignano Montelungo, Mondragone,
Orta di Atella, Rocca d’Evandro, (in istruttoria Roccamonfina), San Pietro
Infine, Sparanise, Tora e Piccilli – conclude Zaza d’Aulisio – ma urge lavorare
per una nuova cultura che recepisca gli insegnamenti della storia affinché
possano, finalmente, trionfare le esortazioni paterne di Papa Francesco per la
Pace». Al concerto dei campanili si unirà la sirena della Scuola Specialisti
dell’Aeronautica Militare. Fonte: http://www.caiazzorinasce.net/2014/08/da-caiazzo-san-pietro-infine-dodici.html
E quella cos'è, una tartaruga? No, un ordigno bellico!
San Cataldo. Vista così, superficialmente e di passaggio, sembrava il guscio di una tartaruga. Poi lo sguardo si sofferma su un punto fisso, gli occhi mettono meglio a fuoco l'oggetto e...altro che tartaruga; quella è una bomba a mano! La sorprendente scoperta è stata effettuata ieri pomeriggio da un signore, a San Cataldo, mentre compiva alcune operazioni di giardinaggio all'interno della propria casa estiva. E, affianco alla sua abitazione, in una campagna abbandonata, aveva notato questa particolare figura. Che, in un primo momento, veniva scambiata per un simpatico quadrupede.
Altro che simpatico. Si tratta di un ordigno ancora inesploso, con inserita addirittura la spinetta di sicurezza. L'uomo, per evitare che qualcuno potesse incapparvi - magari calpestandola - l'ha conservata dentro una busta di plastica e successivamente consegnata presso gli uffici dellaCapitaneria di Porto locale.
Partita subito, dunque, la segnalazione alla Questura di Lecce. Gli agenti di Polizia adesso stanno indagando al fine di comprendere le origini della bomba e in che modo sia potuta finire a San Cataldo (per giunta in luogo frequentato). Molto probabilmente siamo davanti ad un tipico residuato bellico, che nella tarda serata di ieri è finito nelle mani degli artificieri di Brindisi.
Non è la prima volta che in Salento vengono ritrovate tracce dei conflitti mondiali. Si pensi, ad esempio, all'ordigno scoperto per caso da alcuni sommozzatori, lo scorso luglio, nelle acque di Porto Badisco. Nell'occasione venne anche messa in sicurezza la zona, popolata dai bagnanti, mediante un'apposita ordinanza dell'Amministrazione di Otranto. Certi episodi, per quanto curiosi possano risultare, è meglio non sottovalutarli. Fonte: http://www.leccenews24.it/cronaca/e-quella-cos-e-una-tartaruga-no-un-ordigno-bellico-.htm
Ostia, in un giardino spunta un proiettile della seconda guerra mondiale
di FLAMINIA SAVELLIUn residuato bellico della seconda guerra mondiale, probabilmente un proiettile, rimasto seppellito sotto tre metri di terra nel giardino di una villa a Ostia Antica. A trovarlo sono stati alcuni operai sabato mattina mentre stavano effettuando degli scavi, subito il reperto è stato messo in sicurezza e sono stati chiamati gli artificieri. Si tratterebbe di un proiettile, probabilmente sganciato da un aereo ma al momento gli esperti sono ancora a lavoro per l'identificazione. Sorpresa e paura per la famiglia che da anni vive lì: "Viviamo qui da trent'anni" hanno detto R. T."Siamo rimasti molto sorpresi quando gli operai si sono fermati perché avevano trovato il proiettile. Fortunatamente non è accaduto nulla di grave".
E sul litorale, negli ultimi mesi, sono stati frequenti ritrovamenti analoghi: l'11 novembre del 2013, durante dei lavori di scavo ad Acilia è venuto alla luce un ordigno bellico, anch'esso probabilmente risalente alla seconda guerra mondiale. Il ritrovamento è avvenuto in via del Rosmarino. Pochi giorni prima nel vicino comune di Fiumicino era stata ritrovata una bomba inesplosa di circa 500 chili risalente alla seconda guerra mondiale durante dei lavori stradali in via del Lago di Traiano. L'ordigno bellico, di manifattura americana, era stato disinnescato da parte degli artificieri del reparto speciale dell'Esercito italiano. Sul posto erano intervenuti i carabinieri della stazione di via Anco Marzio. Fonte: http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/08/17/news/ostia_in_un_giardino_spunta_un_proiettile_della_seconda_guerra_mondiale-93980709/?rss
venerdì 15 agosto 2014
POMARANCE. Ritrovata un bomba inesplosa della seconda guerra mondiale nel greto del fiume Cecina.
di Gianni Bianchi
Il residuato bellico è stato avvistato per caso da un abitante del posto a passeggio negli immediati pressi del corso d’acqua. Siamo a circa dieci minuti a piedi dalla località di Lebbino, situata a valle della strada comunale del Palagetto, a Pomarance, immersi nel verde di una macchia fitta, e a un tiro di schioppo dal bosco di Berignone. Un luogo abbastanza isolato. L’uomo, dopo aver riconosciuto quello strano oggetto adagiato sui ciottoli asciutti del greto del Cecina, ha segnalato il ritrovamento ai carabinieri della stazione di Pomarance, che hanno avviato le procedure per far intervenire quanto prima gli esperti di esplosivi del Genio Pontieri di Piacenza e mettere in sicurezza la zona. La bomba, ad occhio nudo, misura circa cinquanta centimetri di lunghezza, ha la spoletta inserita, ed è di forma cilindrica. Probabilmente è il proiettile di un mortaio da 80 millimetri. Durante la guerra, in quegli stessi luoghi in cui è stata rinvenuta la bomba si trovavano gli edifici della polveriera di Berignone. La polveriera, della Regia Marina Militare si trovava nei piani del fiume Cecina, tra il Ponte di Ferro (sulla attuale Sr 439) e Lebbino. Dopo l’8 settembre si occuparono della sorveglianza della polveriera le milizie repubblichine e militari dell’esercito tedesco. Nel primo pomeriggio del 14 aprile 1944 grosse formazioni di bombardieri anglo americani sorvolarono i cieli di Pomarance, quando alcuni caccia Spitfire si staccarono dalla loro formazione per gettarsi in picchiata sull’obbiettivo militare. Le baracche della polveriera, zeppe di tritolo e munizioni di vario genere, vennero crivellate e bombardate ripetutamente dai caccia della Raf e dell’aviazione americana. I “proiettili” della polveriera furono scaraventati, qua e là, lungo tutta la piana del Cecina. Un inferno, di cui fecero le spese anche civili che lavoravano nei campi vicini. Il grosso proiettile ritrovato, forse, giace sul greto del fiume da quel giorno. L’intervento degli artificieri sarà effettuato nella settimana successiva al Ferragosto, settant’anni, quattro mesi, qualche giorno e qualche ora dopo quel 14 aprile. Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/pontedera/cronaca/2014/08/15/news/una-bomba-inesplosa-trovata-lungo-il-fiume-1.9766724
Noto. Bomba in spiaggia, intervengono gli artificieri
Singolare spettacolo fuoriprogramma per chi questa mattina era nei pressi della spiaggia di lido di Noto. Personale della Polizia di Stato appartenente al Nucleo Artificieri della Questura di Catania, collaborato da agenti del Commissariato di Noto, ha isolato la zona dove è stato rinvenuto da bagnanti un ordigno bellico. Una bomba a mano modello 36 di fabbricazione inglese con carica ad alto potenziale. Con massima attenzione alle procedure di sicurezza, l’ordigno è stato prelevato e trasportato in contrada Eloro, dove è stato fatto brillare. Fonte: http://www.siracusaoggi.it/noto-bomba-in-spiaggia-intervengono-gli-artificieri/
giovedì 14 agosto 2014
Arsenale bellico in casa: denunciato
I Carabinieri di Giavera hanno sequestrato venti cartucce per fucile calibro 6.5 e 8.2, una sessantina di ogive, circa 150 bossoli vuoti, una ventina di resti di spolette non cariche, una quindicina di bombe a mano vuote e il resto di un proietto da artiglieria da 149 millimetri di calibro. Erano di proprietà di un 43enne con regolare porto d'armi e la licenza da collezionista di cimeli di guerra. Tutto il materiale è stato però sequestrato vista la mole di oggetti: per il 43enne denuncia a piede libero per detenzione illegale di armi da guerra o parti di esse. Fonte: http://www.oggitreviso.it/arsenale-bellico-casa-denunciato-94201
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