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sabato 7 febbraio 2015

Trovato un proiettile al villaggio minatori. Attesi gli artificieri per farlo brillare


di Monica Campani
Trovato un proiettile di mortaio risalente alla seconda guerra mondiale nell'area verde del villaggio minatori del Porcellino, lungo la provinciale 14. A scoprirlo un residente mentre stava potando un alberello. L'ordigno era proprio lì vicino e fuoriusciva dal terreno. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia municipale di San Giovanni che hanno transennato la zona. Per evitare rischi il proiettile è stato interrato per un metro. Fonte: http://valdarnopost.it/news/trovato-un-proiettile-di-mortaio-al-villaggio-minatori-attesi-gli-artificieri-per-farlo-brillare
valdarnopost.it

Il Vastese sotto la pioggia di bombe raccontato ai giovani dall'Anmi


di Paola Calvano (paolacalvano@vastoweb.com)
VASTO. Almeno dieci bombe inesplose e diverse casse piene di munizioni. Alcune chiuse, altre aperte e ricoperte di sabbia. È quanto ha scoperto l’estate scorsa un sub abruzzese,  nel corso di una immersione al largo della costa fra Punta Penna e Vasto. Il sommozzatore ha fotografato la piccola santabarbara e ha consegnato il materiale alle autorità preposte. Alcune bombe erano d’aereo e avevano una lunghezza di circa 60 centimetri. Probabilmente fanno parte della pioggia di ordigni sganciati sulla costa Adriatica il 2 dicembre 1943 da 105 bombardieri Junkers Ju 88 della Luftflotte tedesca durante gli attacchi alle navi statunitensi. Altri ordigni erano simili a bombe di mortaio. Non era  la prima volta che nel Vastese venivano trovati ordigni inesplosi in mare e lungo la dorsale collinare. Perché anche se i giovani lo ignorano anche il Vastese ha pagato il suo tributo di sangue e miseria durante il secondo conflitto mondiale. Decisa a trasferire nei giovani la memoria storica per far vivere meglio il futuro, l’Anmi, Associazione mutilati e invalidi di guerra ha organizzato per domani nell’aula magna dell’Istituto tecnico Palizzi il convegno “ La guerra in Abruzzo 43/44”. A raccontare la guerra alla platea di studenti  dell’Istituto comprensivo Rossetti e tecnico Palizzi saranno il generale Luigi Bacceli, il professore Costantino Felice e l’avvocato Giuseppe Tagliente. Saranno presenti il generale Carlo Palumbo , i dirigenti scolastici Maria Pia Di Carlo e Nino Fuiano e l’ingegnere Alessio Ciffolilli , organizzatore dell’evento .” Solo trasferendo il testimone nelle mani dei giovani sarà possibile mantenere vivo il passato per costruire meglio il futuro”, ha spiegato Ciffolilli. Il convegno avrà inizio alle 9,30  Fonte: http://www.vastoweb.com/mobile/notizie/il-vastese-sotto-la-pioggia-di-bombe-raccontato-ai-giovani-dallanmi-28536.html

Nuove scuole, verifica bombe


VOLANO. Finora, sono state trovate solo delle schegge. Ma sono in corso le verifiche dell'eventuale presenza di residuati bellici, a Volano, nell'area destinata alla scuola media, e in Comune e all'istituto comprensivo tutti fanno gli scongiuri del caso. Il progetto ha subito diversi ritardi nel procedimento, per vari motivi - lo scorporo iniziale del cantiere in due lotti a causa dei costi, la necessità di sopraelevare l'area perché considerata a rischio inondazione, e così via - e ora nessuno vuole altri stop causati dalla scoperta di una bomba della guerra rimasta sotto terra, inesplosa. L'area, quello invece è certo, fu bombardata, ed anche per questo una certa apprensione c'è. Per ora però nessuna "brutta sorpresa", ma le indagini devono proseguire. Sono per ora state rinvenute delle schegge, anche di una certa entità, e sono con ogni probabilità i resti dello scoppio di una bomba alleata durate la Seconda guerra mondiale. Quello scoppio è ben documentato da un'immagina scattata dall'aviazione alleata, presente in Comune; quel documento peraltro certificava che l'area, vicinissima alla ferrovia, venne effettivamente bombardata. Quell'ordignò scoppiò, e quindi non causa problemi, si sta verificando che non ce ne siano altri invece inesplosi. Nel mentre si sta procedendo alla scarificazione dei terreni, con il deposito degli scavi a fianco (verrà reimpiegato durante i cantieri). Si deve parlare di più cantieri, infatti a fianco della media sorgerà la nuova Rsa, a cura dell'Opera Romani. I due procedimenti hanno ormai tempistiche simili, quindi è probabile che i lavori, se tutto va bene, comincino in parallelo. Per quanto riguarda la scuola media, non dovrebbe mancare molto alla pubblicazione, da parte del servizio appalti della Provincia, del nome della ditta vincitrice dell'appalto. (m.s.) Fonte: http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/trento/cronaca/2015/02/06/news/nuove-scuole-verifica-bombe-1.10816059?ref=search
trentinocorrierealpi.gelocal.it

Torino scopre un altro rifugio antiaereo


di Erika Guerra

Torino è famosa per la sua dimensione sotterranea. Fin dal Settecento, gallerie e tunnel sono stati sia importanti alleati in battaglia sia teatro di intrighi e incontri clandestini. Durante la Seconda guerra mondiale, però, la città ha dovuto dotarsi di strutture sotterranee dedicate a ben altro scopo. Gli effetti devastanti dei bombardamenti sulle città, infatti,  avevano reso necessaria la messa in atto di un’ulteriore misura di protezione della popolazione civile: la costruzione dei rifugi antiaerei. Questi progetti, nonostante le difficoltà create dalla guerra,
vennero portati a termine a tempo di record: la loro costruzione iniziò nel 1942 e nel giro di un anno vennero ultimati ben 47 rifugi, capaci di contenere un terzo dei torinesi rimasti in città. Oggi sono un importante veicolo di trasmissione della storia cittadina e italiana legata al secondo conflitto mondiale e per esempio tra quelli visitabili si possono ricordare il rifugio di Mirafiori e il rifugio di Piazza Risorgimento, riaperto solo un anno fa e parte del Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà. Vista la quantità di persone che durante i bombardamenti andava a rifugiarsi in questi luoghi sparsi per tutta la città,  non stupisce che ancora oggi si ritrovino dei rifugi intatti risalenti a quel periodo. Uno è proprio stato scoperto a fine gennaio durante i lavori di Terna Rete Italia sulla rete elettrica di Torino. Il rifugio, tra via Paesana e corso Peschiera, si trova a 10 metri di profondità dove sorgeva la ditta Spa Automobilistica, probabilmente per dare riparo ai suoi dipendenti. Al tempo non era inusuale che i rifugi venissero costruiti vicino alle aziende: anche quello scoperto nel giugno dell’anno scorso in piazza Marmolada si trova dove un tempo c’era la sede della Materferro, una delle tante ditte che ruotava intorno alla Fiat. Durante la guerra era di fondamentale importanza distruggere la capacità produttiva del nemico, per questo le aziende erano dei possibili obbiettivi militari, cosa che sicuramente non faceva che aumentare il senso di insicurezza e pericolo che la popolazione viveva già in quegli anni e il rischio corso da chi era rimasto a Torino per il bisogno di continuare a lavorare. Il rifugio di corso Peschiera è stato presentato in una mostra all’interno della scuola elementare Santorre di Santarosa, e ci auguriamo che possa entrare tra i luoghi della memoria della storia di Torino. Fonte: http://www.mole24.it/2015/02/06/torino-scopre-un-altro-rifugio-antiaereo/
mole24.it

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giovedì 5 febbraio 2015

Ordigno bellico inesploso: il Comune di San Michele Mondovì ordina l'evacuazione


E' di poche ore fa la notizia che a partire da domani mattina alle 9, i residenti del comune di San Michele di Mondovì al confine con il centro di Torre Mondovì (per la precisione situati nei pressi di via Torre 23), saranno obbligati a lasciare le proprie case.
L'evacuazione sembra essere stata resa necessaria dalle operazioni di messa in sicurezza di un vecchio ordigno bellico inesploso ritrovato all'interno del comune di Torre Mondovì, e che le autorità locali hanno deciso di far brillare all'interno della cava "San Michele-Sama".
Ovviamente, l'area interessata dalle operazioni sarà anche resa irraggiungibile.
scritto da R.T. Fonte: http://www.targatocn.it/2015/02/05/leggi-notizia/argomenti/monregalese/articolo/ordigno-bellico-inesploso-il-comune-di-san-michele-mondovi-ordina-levacuazione.html

RINVENUTI DUE ORDIGNI BELLICI: ARTIFICIERI ALL’OPERA


Sulla base delle informazioni acquisite, si sono concluse le operazioni di bonifica di n. 2 ordigni bellici probabilmente risalenti al secondo conflitto mondiale, rinvenuti sul territorio del Comune Capoluogo, in località Cerreto – Casilina NORD e in una zona sita tra i Comuni di Torrice e Frosinone, presso la strada comunale in località Maladei. La Prefettura di Frosinone ha tempestivamente richiesto l’ intervento del 6° Reggimento Genio Pionieri Comando di Roma, specializzato nella rimozione e la distruzione dei residuati bellici. Nelle varie fasi di bonifica, coordinate dalla Prefettura UTG di Frosinone, sono stati impegnati tutti gli uomini, gli strumenti e i mezzi necessari tra cui il personale sanitario specializzato. Gli ordigni bellici inesplosi – n. 1 BOMBA per Obice rinvenuta in zona Maladei e n.1 Proiettile di artiglieria rinvenuto in località Cerreto – sono stati presi in consegna dagli artificieri per il trasferimento, attraverso mezzi speciali, in luogo attrezzato per il brillamento, dove sono stati definitivamente neutralizzati. Le delicate operazioni di bonifica, si possono dichiarare concluse con impeccabile precisione. Fonte:http://www.soraweb.it/rinvenuti-due-ordigni-bellici-artificieri-allopera/

Ordigno bellico nel greto del Torre


È stato rinvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, sul greto del Torre, tra i comuni di Reana e Povoletto, un residuato bellico, probabilmente risalente alla prima guerra mondiale. A individuarlo è stato un escursionista. Sul posto sono intervenuti i carabinieri delle stazioni di Remanzacco e Tricesimo, nonchè i volontari del gruppo di protezione civile di Povoletto, per delimitare l’area, garantendo la sicurezza del perimetro. Sono intervenuti anche gli artificieri del comando provinciale dei carabinieri di Udine che hanno provveduto a una prima valutazione e alla messa in sicurezza dell’oggetto. L’accesso alla zona resta interdetto ai mezzi e ai pedoni finchè l’ordigno non sarà rimosso o disinnescato, prevedibilmente entro i prossimi giorni. Si raccomanda di non avvicinarsi all’area perimetrata. Non ci sono comunque, data la zona isolata, strade interrotte o case evcuate. Lungo il Torre, negli anni, sono già stati effettuati diversi rinvenimenti di questo tipo. (b.c.) Fonte: http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/02/04/news/ordigno-bellico-nel-greto-del-torre-1.10802818