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venerdì 10 aprile 2015

Ritrovato un ordigno vicino a una chiesa


VINCI. E’ stato ritrovato casualmente durante dei lavori che stavano facendo in una vigna vicino alla chiesa di Collegonzi, nel territorio di Vinci. Si tratta di un ordigno quasi sicuramente della seconda guerra mondiale. Il ritrovamento è avvenuto ieri in una zona in cui oltre all’antica chiesa ci sono anche alcune abitazioni con famiglie. I carabinieri hanno già fatto un sopralluogo e hanno delimitato tutta la zona intorno all’ordigno con la fettuccia bianca e rossa in modo che nessuno si avvicini al residuato. Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/empoli/cronaca/2015/04/10/news/ritrovato-un-ordigno-vicino-a-una-chiesa-1.11209951
iltirreno.gelocal.it

giovedì 9 aprile 2015

CONOSCERE PER RICONOSCERE": VIAGGIO NELLE SCUOLE D'ITALIA E DI GAZA


ROMA – Si è svolto giovedì 9 aprile all'Auditorium della Casa Madre dei Mutilati d'Italia, l'evento "Conoscere per Ri-conoscere, viaggio nelle scuole d'Italia e di Gaza" in occasione della Giornata Mondiale per la promozione e l'assistenza all'azione contro le mine e gli ordigni bellici inesplosi (il 4 aprile), organizzata dall'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra ONLUS in collaborazione con il Comitato Italiano per l'UNRWA, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi. 
LA CAMPAGNA E' stata presentata in questa occasione la campagna di sensibilizzazione relativa agli ordigni bellici inesplosi che prenderà il via nelle scuole italiane e che è già stata trasmessa sulle reti Rai. In apertura di manifestazione è arrivato il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha voluto sottolineare l'importanza di questa iniziativa dalla quale possa scaturire «una rinnovata e profonda riflessione sui danni che provocano i conflitti nel mondo». A sostegno delle parole del Capo di Stato, sono arrivate anche le parole della vicepresidente del Senato, On. Linda Lanzillotta, in rappresentanza di tutto il Senato della Repubblica Italiana: "Sono felice di partecipare a questa importantissima manifestazione. Rinverdire la memoria è quantomai necessario e in questa iniziativa si citano tre parole di estrema importanza. Gaza: un luogo emblematico, in rappresentanza di tutte le terre martoriate dalla guerra; la scuola: dove i bambini devono apprendere; e l'Italia: non ancora ripulita dagli ordigni bellici della Seconda Guerra Mondiale".
 IMPEGNO POLITICO In questo senso l'On. Lanzillotta ha voluto sottolineare come l'Italia sia uno dei 161 paesi firmatari del Trattato di Ottawa, anche conosciuto come Convenzione Internazionale per la proibizione dell'uso, stoccaggio, produzione, vendita di mine antiuomo e relativa distruzione, con lo scopo dunque di eliminarle. Non aderiscono al trattato 36 paesi, tra cui Stati Uniti, Cina, Corea del Nord, Iran, Israele e Russia. IL PRESIDENTE Come ricorda l'Avv. Giuseppe Castronovo, Presidente ANVCG: "In Italia, a distanza di 70 anni dall'ultimo grande conflitto che ha sconvolto il nostro paese, ancora sono presenti degli ordigni bellici inesplosi. E' bene dunque che non venga sottovalutato l'impatto che questi ordigni - spesso irriconoscibili - hanno sulla popolazione". Se viene notato qualcosa di sospetto è necessario sapere cosa fare, ma soprattutto cosa non fare: non toccare nulla e chiamare le forze dell'ordine. Presente anche il Senatore Giuseppe Marinello, Presidente Commissione Ambiente e Territorio. LA TESTIMONIANZA Toccante la testimonianza di Nicolas Marzolino, un giovane piemontese che ha perso la vista e la mano a causa dell'esplosione di un ordigno trovato in un campo: "Bisogna agire localmente, pensando globalmente - le parole del ragazzo -. Se sminare un ordigno è un processo costoso, non lo è ancora di più mantenere un invalido per lo Stato? Io sono qui perché questo è un problema reale, che non va dimenticato. Questa è la mia testimonianza". Nella mattinata è stata anche presentato il progetto che coinvolge l'ANVCG - Associazione Nazionale per le vittime civili di Guerra, l'UNRWA - l'Agenzia ONU per i rifugiati palestinesi - e UNMAS - Agenzia ONU per lo Sminamento Umanitario, per prevenire e ridurre l'incidenza di vittime da ordigni inesplosi a Gaza. GLI OSPITI «L'UNRWA è la più antica delle Agenzie dell'ONU - racconta la sua Presidente Cayetana de Zulueta -, nata nel 1949 con lo scopo di assistere i rifugiati palestinesi. L'UNRWA gestisce l'assistenza e i servizi essenziali di 5 milioni di persone nella Striscia di Gaza, in Giordania, Cisgiordania, Siria e nei territori palestinesi occupati. Offre poi servizi sanitari di base e scuole che frequentano oltre mezzo milione di ragazzi. Consente inoltre ai rifugiati palestinesi di avere una base di istruzione laica, una rarità in Medio Oriente». A Gaza, uno dei luoghi più popolosi della terra con una densità abitativa di 4.700 abitanti per chilometro quadrato, i bisogni sono immensi e la disperazione palpabile. Durante i 52 giorni di conflitto dell'estate 2014, le Nazioni Unite stimano che siano stati uccisi 540 bambini, molti nelle loro case. Mille dei tremila bambini feriti durante l'ultimo confitto rimarranno disabili per il resto della vita e il conto è in continuo aumento a causa degli ordigni o frammenti di ordigni inesplosi che possono detonare in maniera improvvisa portandosi via un arto, la vista, un'infanzia che non tornerà più. I NUMERI A una prima ricognizione sono 8.000 gli ordigni inesplosi che costellano i 360 chilometri quadrati della Striscia, annidati tra le macerie delle case dove spesso le famiglie fanno ritorno per raccogliere quei pochi oggetti personali che restano di una vita; nei campi da gioco; attorno a scuole, ospedali e centri di salute, i centri nevralgici di una quotidianità stravolta. Specifiche competenze tecniche, di gestione e di formazione, sommate alla capillarità operativa dell'UNRWA a Gaza, hanno dato vita a una collaborazione che ha permesso la formazione al riconoscimento del pericolo specificatamente pensata per la fascia più giovane della popolazione, quella più a rischio di rimanere coinvolta in incidenti dovuti al contatto con residuati bellici. Fonte: http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/consocere_riconoscere_viaggio_scuole_italia_gaza/notizie/1286626.shtml

Riccione, ritrovata bomba inesplosa durante i lavori: l’area posta in sicurezza


Una bomba inesplosa risalente alla Seconda Guerra Mondiale. E’ quanto rinvenuto a Riccione in via Murano, nei pressi di un impianto di sollevamento acque bianche di proprietà della società Sis e gestito da Hera. A quanto si apprende, l’ordigno bellico, di dimensioni 60×15 cm, è stato ritrovato accidentalmente dal personale comunale nell’ambito dei lavori di escavazione. La bomba è stata messa in sicurezza dagli artificieri sul posto, per esser poi spostata altrove, in attesa di esser fatta brillare, da personale specializzato, in una zona ovviamente isolata. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e l’Esercito. Fonte: http://www.altarimini.it/News76455-riccione-ritrovata-bomba-inesplosa-durante-i-lavori-larea-posta-in-sicurezza.php

Bomba a Padova, via Beato Arnaldo da Limena


Bomba a Padova, via Beato Arnaldo da Limena, 9 aprile 2015
Un residuato bellico, in via Beato Arnaldo da Limena, a Padova, in zona Altichiero. Si tratta di una bomba a mano, trovata giovedì da una passante, che ha subito allertato la polizia. Bomba a Padova, via Beato Arnaldo da Limena, 9 aprile 2015L'ordigno, in pessimo stato di conservazione, era interrato in un campo. Gli agenti hanno delimitatato per qualche minuto l'area, chiudendo anche la strada. Sul posto è intervenuto un artificiere per rimuoverlo. Fonte: http://www.padovaoggi.it/cronaca/bomba-padova-via-beato-arnaldo-limena-9-aprile-2015.html





Rinvenuto ordigno bellico durante gli scavi lungo la 265.


Durante i lavori di scavo per realizzare una rotonda è stato rinvenuto, lungo l’arteria stradale 265, all’altezza del caseificio Bellopede, un ordigno bellico. A questo punto sono stati fermati i lavori. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco. L’area è stata isolata e transennata e proprio in questi minuti si attende il sopralluogo degli artificieri per valutare quali operazioni dovranno essere messe in cantiere per rimuovere  Fonte: http://www.casertace.net/cronaca/ore-19-07-esclusiva-marcianise-rinvenuto-ordigno-bellico-durante-gli-scavi-265-in-azione-gli-artificieri-20150409.html

mercoledì 8 aprile 2015

Albisola, tutto pronto per il giorno della bomba: in diecimila pronti all’esodo


Artificieri in azione ad Albisola Superiore per far brillare nella cava “Beata”, in località Luceto, la bomba della Seconda Guerra Mondiale rinvenuta nel giardino di una villa privata in zona Oliveto. Le attività relative vengono svolte dai tecnici e dagli operatori del 32esimo Reggimento Genio Guastatori, che ha fornito un rilevante contribuito per la pianificazione delle operazioni. Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2015/04/08/AR7sG63D-albisola_diecimila_pronto.shtml
ilsecoloxix.it

martedì 7 aprile 2015

Giornata Mondiale per l’Azione contro le mine e gli ordigni bellici inesplosi - “Conoscere per ri-conoscere - Viaggio nelle scuole d’Italia e di Gaza”


L’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra Onlus, in collaborazione con il Comitato
Italiano per l’UNRWA – Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi – ha il piacere di
invitarLa all’evento di celebrazione della Giornata Mondiale contro le mine “CONOSCERE PER RICONOSCERE
- Viaggio nelle scuole d’Italia e di Gaza” che si terrà il 9 aprile 2015 dalle ore 10.00
alle 12.30, presso l’Auditorium della Casa Madre dei Mutilati d’Italia in Roma, Piazza Adriana n.
3.
La giornata intende richiamare l'attenzione sulla realtà che il fenomeno degli ordigni
inesplosi rappresenta in numerosissimi Paesi del pianeta, attraverso presentazioni tecniche di
esperti del settore nazionali e internazionali, testimonianze dirette delle vittime, e il
coinvolgimento di artisti e autori che hanno approfondito il tema dal punto di vista artistico e
letterario. Nel corso della giornata, coordinata dalla giornalista RAI Lucia Goracci, esperta di affari
internazionali e contesti di guerra, oltre alle varie attività di sensibilizzazione e informazione
dell’ANVCG verranno presentati i risultati del progetto di prevenzione e awareness dal contatto
con gli ordigni inesplosi nelle scuole di UNRWA a Gaza, realizzato in collaborazione con UNRWA e con il supporto tecnico di UNMAS (Agenzia ONU per l’azione contro le mine e gli ordigni bellici
inesplosi), e verrà presentata la campagna di sensibilizzazione sul tema degli ordigni bellici

inesplosi - già trasmessa sulle tre reti RAI - che sarà realizzata nelle scuole italiane.