Senato

Senato
biografiadiunabomba

domenica 2 agosto 2015

L’Aquila, residuati bellici scoperti a Genzano di Sassa


Un proiettile da 88millimetri e dodici cartucciere, intatte, con proiettili da 20mm per le mitragliatrici sono stati rimossi dagli artificieri del Sesto Reggimento Genio pionieri dell’Esercito, di Roma-Cecchignola, nella zona di Genzano di Sassa (L’Aquila). Si tratta di equipaggiamenti, risalenti alla Seconda guerra mondiale, per la contraerea (nel caso del proiettile da 88mm) e per le mitragliatrici. Il tutto era intatto e, dunque, potenzialmente ancora pericoloso. Un agricoltore di passaggio nella zona si è accorto dei proiettili e ha prontamente avvertito le forze dell’ordine. L’intervento degli artificieri del Sesto Reggimento Genio pionieri ha consentito la rimozione senza rischi e la successiva presa in custodia del materiale. Fonte: http://www.laquilablog.it/attualita/72868-72868
laquilablog.it

sabato 1 agosto 2015

Torre Gavetone, arriva anche l’ordinanza del Sindaco


Dopo il provvedimento emesso nei giorni scorsi dalla Capitaneria di Porto di Molfetta, che vieta la balneazione e le attività di pesca, nonché il transito di imbarcazioni da diporto nell'area di Torre Gavetone a causa della possibile presenza di ordigni bellici inesplosi, arriva anche l'ordinanza del sindaco Tommaso Depalma, firmata il 30 luglio. «Con effetto immediato e sino al termine delle operazioni di bonifica di detta area - si legge nell'ordinanza- dalla rimozione di ordigni bellici inesplosi nell'interesse della sicurezza e della pubblica incolumità è vietata la balneazione e ogni attività di immersione subacquea, la sosta l'ancoraggio e il transito di unità da diporto da pesca e da traffico, ogni attività connessa con gli usi del mare nell'area». «Chiunque violi le norme contenute nella presente ordinanza è soggetto alle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente salvo che il fatto non costituisca più grave reato». Ordinata anche l'affissione di manifesti indicanti il pericolo di ordigni bellici. Fonte: http://www.giovinazzolive.it/news/Attualita/383636/news.aspx

giovedì 30 luglio 2015

MIGNANO MONTE LUNGO. LAVORA CON IL DECESPUGLIATORE COLPISCE UN RESIDUATO BELLICO: FERITO UN 60ENNE DEL POSTO


di Andrea De Luca
MIGNANO MONTE LUNGO. Colpisce con il proprio decespugliatore un ordigno inesploso: dal suo scoppio rimane gravemente ferito un 60enne del posto. Il fatto è accaduto ad Angelo Andreoli, signore del posto che stava effettuando mautenzione ad una siepe in un suo terreno quando, sicuramente in maniera accidentale, ha urtato una bomba, forse un residuato bellico dell’ultimo conflitto mondiale: dal suo scoppio l’uomo è stato scaraventato lontato, perdendo quattro dita della mano sinistra, oltre ad un vistoso buco sull’addome e ferite da taglio su varie parti del corpo. Il 60enne, trasportato dagli stessi familiari in un primo momento al più vicino pronto soccorso dell‘ospedale di Venafro, si trova ora ricoverato all’ospedale di Isernia. Sul posto interpellati i carabinieri della compagnia di Sessa Aurunca, competenti per territorio, che stanno svolgendo le indagini per appurare l’esatta dinamica del caso. Fonte: http://www.vairanonews.it/oim/mignano-monte-lungo-lavora-con-il-decespugliatore-e-colpisce-una-bomba-forse-un-residuato-bellico-ferito-un-60enne-del-posto/
vairanonews.it

mercoledì 29 luglio 2015

Trovati due ordigni bellici, stop ai dragaggi


di Francesca Artico
TORVISCOSA. Il ritrovamento di due granate di artiglieria ferma le opere di predisposizione delle banchine per il deposito dei fanghi di dragaggio del fiume Corno. L’area è stata messa in sicurezza in attesa del brillamento e della bonifica degli ordigni che dovrà essere predisposta e coordinata dalla Prefettura di Udine. Le due granate di artiglieria, presumibilmente risalenti alla Prima guerra mondiale, sono state rinvenute lunedì durante le opere di scavo e di predisposizione della banchina di contenimento dei sedimenti lagunari che l'Ati (associazione temporanea d'impresa composta dalle ditte Vidoni, Taverna e Innotec) sta effettuando sulla sponda del Corno in territorio comunale di Torviscosa, precisamente in località Famula. Immediatamente l’impresa ha provveduto ad avvisare i carabinieri della stazione di Torviscosa, che hanno inviato quindi la segnalazione del ritrovamento alla Prefettura di Udine e alla Capitaneria di Porto Nogaro; nel contempo l'area del ritrovamento veniva messa in sicurezza transennandola. Intanto, la Prefettura, che ha il compito di coordinare gli interventi di brillamento e messa in sicurezza, ha avvisato il Nucleo artificieri di Padova, che probabilmente delegheranno l’intervento al Terzo reggimento genio guastatori di Udine, che dovrà predisporre tutte le procedure d’uso per le operazioni di brillamento in sicurezza. Infatti, far scoppiare i due ordigni potrebbe mettere in difficoltà il traffico commerciale dello scalo di porto Margreth, essendo la zona del ritrovamento antistante la struttura portuale (lo slargo dove le navi si girano), a causa del cordone di sicurezza che viene predisposto per questi interventi.Intanto, come detto, i lavori in quel tratto di sponda non possono proseguire, per cui l'impresa procederà su altri lotti. Va segnalato che non si tratta del primo ordigno ritrovato lungo le sponde del fiume Corno, essendo stato il porto a lungo oggetto di bombardamenti sia durante la prima che la seconda guerra mondiale, ma generalmente le operazioni riguardavano la sponda sangiorgina del corso d’acqua. Numerose le operazioni di “debombing” effettuate durante le bonifiche dei terreni in cui poi sono sorti complessi industriali dell’area dell'Aussa Corno, per il rinvenimento di ordigni anche di grosse dimensioni, per cui il ritrovamento delle due granate di artiglieria risultano anche poca cosa rispetto a diversi precedenti. Ora si attende che le due granate siano fatte brillare per riprendere i dragaggi. Fonte: http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/07/29/news/trovati-due-ordigni-bellici-stop-ai-dragaggi-1.11848723
messaggeroveneto.gelocal.it

martedì 28 luglio 2015

Sotto i cantieri tav un ordigno bellicoSotto i cantieri tav un ordigno bellico


Aggiornato al 4 agosto il nuovo incontro in prefettura per risolvere il problema della bomba che pesa 113 chilogrammi (250 libbre) trovata a maggio durante gli scavi del cantiere Tav nella zona della stazione tra via Orzinuovi e la piccola velocità. Ieri pomeriggio in prefettura si sono incontrati gli esperti del Decimo Genio Guastatori di Cremona, oltre agli uomini delle forze dell’ordine (carabinieri, polizia e Polfer). Nel corso della riunione tecnica è stata illustrata la situazione alle autorità cittadine. La bomba, per il momento è stata reinterrata, in attesa che si decida quando farla brillare. Si tratta di una bomba a innesco chimico, che non potrà essere spostata e andrà fatta brillare sul posto. Il 4 agosto dovrà essere individuata l’area di sicurezza (un raggio di 800 metri dalla zona in cui è stata ritrovata la bomba). L’ipotesi più probabile è che le operazioni di bonifica siano effettuate a settembre, di domenica. In prefettura si sta lavorando per evitare di allontanare dalle proprie abitazioni i residenti. L’area non è ancora stata identificata nel dettaglio ma potrebbe comprendere parecchi fabbricati industriali e buona parte dei quartieri Primo Maggio, Chiesanuova e Don Bosco Fonte: http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/15_luglio_28/sotto-cantieri-tav-ordigno-bellico-f1056686-355a-11e5-984f-1e10ffe171ae.shtml
brescia.corriere.it

Ritrovato un ordigno bellico


L’AQUILA. Nella zona di Genzano di Sassa, in seguito a dei lavori in corso, è spuntato un ordigno bellico inesploso, risalente alla Seconda guerra mondiale. Un episodio che ha destato un certo allarme nella popolazione ma sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia. Le forze dell’ordine hanno recintato la zona in modo da impedire accessi da parte di gente del posto. Nella giornata di oggi o forse domani arriveranno gli artificieri da Roma i quali disinnescheranno la bomba e la faranno brillare. Non si tratta di un evento occasionale per il territorio aquilano. Non solo perché durante la Seconda guerra mondiale ci fu qualche intenso bombardamento ma anche perché ci sono stati dei lavori per la ricostruzione che hanno fatto ritrovare, inopinatamente, degli ordigni che erano finiti in zone recondite. Questo è avvenuto non solo nelle periferie ma anche in centro. Finora, comunque, non ci sono mai stati problemi Fonte: http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2015/07/27/news/ritrovato-un-ordigno-bellico-1.11845511
ilcentro.gelocal.it

lunedì 27 luglio 2015

Bomba d'aereo rinvenuta tra le rocce della Marmolada


Una bomba, con tutta probabilità risalente alla Prima Guerra mondiale, è stata rinvenuta oggi sulla Marmolada, nei pressi del rifugio Contrin. Alcuni escursionisti sono arrivati al rifugio raccontando di aver notato l'ordigno nella zona di Passo Cirelle a 2.300 metri di quota. Si tratterebbe di una bomba di aereo inesplosa, venuta in superficie in seguito alle forti piogge delle ore scorse che in quota avrebbero smosso il terreno ghiaioso di quella parte di Marmolada. I gestori del rifugio Contrin hanno subito allertato le forze dell'ordine. E' pensabile che sul posto saranno fatti intervenire gli artificeri per disinnescare l'ordigno. Fonte: http://www.trentinotv.it/news_dettaglio.php?id=19818971
trentinotv.it