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domenica 4 ottobre 2015

Palermo, ritrovato in mare a 75 metri di profondità il relitto di un bombardiere risalente alla seconda guerra mondiale


di Matteo Di Palma
Viene chiamato “fortezza volante”. Il relitto di un aereo B17 della Seconda guerra mondiale è stato ritrovato nei fondali marini di Palermo, ad una distanza di 75 metri di profondità. Si tratta di un ritrovamento che per ovvie ragioni di matrice storica, si configura essere particolarmente significativo. Risale, per l’appunto agli anni della guerra, ed affondò nel 1943, per la precisione in data 18 aprile, quando vi furono i drammatici bombardamenti sul capoluogo siciliano.
Nel profondo blu, alcuni uomini si sono adoperati al fine di riuscire a scovare un qualcosa che, a ben vedere, rappresenta un oggetto decisamente significativo, un oggetto che funge da testimonianza diretta di quegli anni che, seppur drammatici, fanno parte volenti o nolenti della storia dell’Italia.
In quel contesto, quello ovvero in cui si sono verificati i vari bombardamenti, l’areo B17 aveva un equipaggio pari a nove uomini, i quali sono stati tutti considerati dispersi. Da questo punto di vista, occorre sottolineare come, a distanza di tantissimi anni, il ritrovamento di tale velivolo è stato reso possibile mediante l’impegno di un’associazione che ha impiegato davvero molte energie nel tentativo di raggiungere l’obiettivo prefissatosi, ed infatti era tanta la voglia di voler ritrovare l’aereo perduto.
L’associazione in questione si chiama Ombre dal fondo, ed in pratica si tratta di una squadra di esperti che di norma si impegna per l’appunto a ritrovare relitti. Il ritrovamento dell’aereo in questione è stato possibile grazie alla Soprintendenza del Mare, con la quale ha instaurato un rapporto collaborativo veramente prezioso. Dall’unione delle forze, si è dunque riusciti ad ottenere ciò che si voleva, ed in tal senso la missione è stata un vero successo, in fin dei conti.
La Ombre dal fondo si avvale, nei propri tentativi di ricerca, anche della collaborazione di altre importante figure, quali ad esempio gli esploratori subacquei ma anche dei vigili di del fuoco, nel tentativo di raccogliere quante più notizie interessanti possibili. Tali informazioni raccolte, in sede di ricerca si rivelano essere altamente preziose, per dei motivi che naturalmente s’immagina che tutti riescono a comprendere.
Infatti, non è un’impresa facile riuscire a ritrovare un qualcosa disperso nel più profondo del mare, e da questo punto di vista appare pertanto decisamente importante il riuscire ad effettuare il tutto con estrema precisione. In tal senso, appare dunque piuttosto logica la ragione per la quale al fine di riuscire nel tentativo di portare a compimento una missione del genere, le figure dei professionisti in tale settore si rivelino decisamente importanti.
L’aereo è in pratica stato ritrovato su di un fondale limoso, dinnanzi al fiume Oreto. Tale fiume presenta la parte davanti in direzione nord, mentre la parte posteriore verso terra. Le reti da strascico hanno danneggiato la parte superiore del relitto in questione, e diverse ispezioni effettuate sotto l’acqua hanno escluso la possibilità della presenza di residui bellici nonché di resti di natura umana.
Appare infine interessante sottolineare come la Soprintendenza del Mare stia curando una pubblicazione riguardante per l’appunto il ritrovamento del relitto del B17, la quale sarà disponibile nei prossimi mesi. Fonte: http://incredibilmente3.com/palermo-ritrovato-relitto/

sabato 3 ottobre 2015

Un portafiori a prova di bomba


Regno Unito, Atherstone: una donna utilizza a sua insaputa come portafiori una granata risalente alla seconda guerra mondiale. Al cronista del The Telegraph confessa d’averlo trovato ai tempi del liceo nel cortile della scuola e di aver eliminato parte del contenuto (esplosivo) giusto per inserire dei fiori. Non solo, la donna al cronista aggiunge altri dettagli: <<per eliminare parte di quella sostanza dura ho impiegato più giorni. Solo ieri e grazie ad un documentario rivolto alla guerra mondiale ho capito d’aver convissuto per tanti anni con una bomba inesplosa>>.
telegraph.co.uk


venerdì 2 ottobre 2015

San Severo: Ara il suo terreno e trova granata della seconda guerra mondiale


Un ordigno inesploso risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stato individuato e neutralizzato, ieri, dagli artificieri dell'11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia, della Brigata "Pinerolo", in agro di San Severo.
In particolare, l’intervento ha visto operare il team di artificieri, con qualifica EOD (Explosive Ordnance Disposal), per la neutralizzazione e distruzione di una granata di artiglieria da 88mm di nazionalità tedesca. La granata, ancora potenzialmente pericolosa, è stata ritrovata durante i lavori di aratura di un campo in località San Severo in provincia di Foggia.

L’ordigno è stato reso inoffensivo e successivamente, nel pomeriggio, distrutto assicurando una idonea cornice di sicurezza. Sono molteplici gli interventi effettuati durante il mese appena trascorso  dai militari dell'11° Reggimento Genio Guastatori per disattivare e bonificare materiale esplosivo. Proiettili di artiglieria e bombe d'aereo risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, infatti, sono ancora potenzialmente pericolosi per la popolazione. Fonte: http://www.foggiatoday.it/cronaca/granata-terreno-san-severo.html
foggiatoday.it

BOMBA D’AEREO ALL’ARSENALE, DOMENICA 40.000 EVACUATI


Il Viceprefetto Reggente ha presieduto una prima riunione di coordinamento della Protezione Civile per pianificare le operazioni di disinnesco della bomba d’aereo rinvenuta alcuni giorni fa all’interno del cantiere nell’Arsenale di Verona.
All’incontro erano presenti il Comandante dell’VIII Reggimento Genio Guastatori “Folgore” di Legnago, il Direttore Generale del Comune di Verona, i rappresentanti di Regione Veneto, Provincia, Forze dell’Ordine, Aeroporto, ENAC, ENAV, SUEM 118, R.F.I. e gli Enti erogatori dei servizi pubblici essenziali.
L’incontro è stato indetto per definire le principali azioni da intraprendere per disinnescare la bomba inesplosa, del peso di 500 libbre di fabbricazione statunitense risalente al secondo conflitto mondiale, rinvenuta a Verona all’interno del parcheggio in costruzione nell’area dell’ex Arsenale austriaco.
L’intervento di bonifica dell’ordigno avverrà domenica 14 giugno prossimo, con l’evacuazione della popolazione interessata (oltre 40.000 persone stimate) tra residenti, turisti etc. presente all’interno del raggio di sgombero di 1.000 mt dal punto in cui è posizionato l’ordigno.
L’evacuazione dovrà essere completata entro le ore 8.00.
Solo dopo, potranno iniziare le operazioni di “despolettamento” dell’ordigno bellico da parte di personale del Reparto Militare.
Salvo imprevisti, le operazioni dovrebbero concludersi non prima delle ore 12.00.
L’indicazione del giorno è stata attentamente ponderata dalle Amministrazioni interessate, sentito il Comune di Verona, proprio per limitare il più possibile i comprensibili disagi per gli interessati.
L’evacuazione è necessaria per consentire che l’operazione si svolga in una cornice di sicurezza per l’incolumità pubblica e privata della collettività.
In questi giorni si tengono riunioni tecniche settoriali, per definire i vari aspetti legati all’intervento e per predisposizione uno specifico “Piano speditivo comunale di Protezione Civile”, per la regolamentazione delle procedure di evacuazione e la successiva accoglienza delle persone interessate dallo sgombero, con particolare riferimento alla cittadinanza non autosufficiente e per definire in dettaglio l’area interessata.
Sarà cura di Prefettura e Comune di Verona aggiornare ed informare adeguatamente la collettività circa la prosecuzione delle attività in programma.
Si invita la collettività a collaborare con le Istituzioni, per rendere più celere la fase dell’evacuazione, che dovrà concludersi entro le ore 8.00; diversamente, l’intera procedura subirà uno slittamento orario con prevedibili, ulteriori disagi. Fonte: http://www.cronacadiverona.com/index.php?id_news=24404

Bomba Day – Operazione "Vallum" - Disinnesco bomba – Domenica 11 ottobre 2015


Domenica 11 ottobre 2015 sarà effettuato un intervento di disinnesco su un ordigno bellico rinvenuto presso l’areadel ex cavalca-ferrovia del Comune di Camposampiero. Il cerchio rosso (più piccolo) identifica l’area da evacuare, con raggio di 600 metri (ZONA A). I cittadini residenti in quest’area dovranno allontanarsi dalla propria abitazione, assieme alle loro famiglie, entro e non oltre le ore 8.30 di domenica 11 ottobre e potranno rientrare alle loro abitazioni solo al termine delle operazioni di disinnesco, la cui conclusione è prevista presumibilmente per le ore 12.00.

Il cerchio giallo (più grande) identifica l’area tra i 600 e i 1700 metri (ZONA B) in cui sarà interdetta la circolazione a partire dalle ore 8.30. I cittadini che risiedono in quest’area avranno pertanto l’obbligo o di rimanere a casa, o di uscire da essa prima delle 8.30.

Per ulteriori informazioni contattare il numero 366 9207282 attivo, a partire dal 2 ottobre 2015, dal Lunedì al Sabato dalle 9.00 alle 12.30, il Mercoledì anche dalle 15.00 alle 18.00, e visitare l’apposita pagina del sito del Comune di Camposampiero. Fonte: http://www.comune.camposampiero.pd.it/po/mostra_news.php?id=776&area=H

Ordigno bellico nelle campagne alla periferia di Brindisi: fatto brillare dall'Esercito


E’ stato fatto brillare in mattinata l’ordigno bellico che da due giorni era sotto osservazione e “protezione” - da parte delle forze di Polizia quali Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza unitamente ad alcune pattuglie della polizia municipale di Brindisi nell’ambito del dispositivo operativo disposto dal questore di Brindisi. L'ordigno era stato rinvenuto da un agricoltore.
Questa mattina il personale del Genio Guastatori dell ‘Esercito Italiano, proveniente da Foggia,  ha fatto brillare l’ordigno bellico che conteneva circa 1 chilo di tritolo. Allontanati i residenti di alcune case rurali, l’operazione si è svolta nella massima sicurezza .
L’area interessata appartiene alla contrada Pigna Flores agro di Brindisi nei pressi della frazione di Tuturano. Fonte: http://www.senzacolonnenews.it/cronaca/item/8132-ordigno-bellico-nelle-campagne-alla-periferia-di-brindisi-fatto-brillare-dall-esercito.html

.senzacolonnenews.it


giovedì 1 ottobre 2015

Fabbrica di ordigni chimici a uso bellico: presto la bonifica


Nel 2009, l'area di pertinenza dell'Istituto Poliografico e Zecca dello Stato di Foggia, già centro chimico militare ex stabilimento dr. Saronio, è stata sottoposta a sequestro per la presenza di rottami metallici e pezzi di amianto in stato friabile. In seguito a richieste di indagini, il luogo è stato sottoposto a maggiori controlli e i tecnici nominati dalla procura della Repubblica di Foggia hanno appurato non solo la presenza del centro chimico ma anche di tutte le strutture dello stabilimento che produceva iprite e fosgene per le necessità belliche. Il 25 settembre scorso è stata evidenziata la necessità di procedere alla bonifica di tutta l'area dai materiali inquinanti. In una Conferenza di Servizi che sarà indetta dalla prefettura di Foggia, a cui prenderanno parte i principali soggetti istituzionali, si individuerà il percorso da seguire, fornendosi del contributo dell'ISPRA. 
L'Istituto Poligrafico dello Stato si dichiara disponibile a sostenere le spese necessarie alle attività di bonifica, pur restando il diritto di rivalsa nei confronti di responsabili dell'inquinamento. Fonte: http://www.teleradioerre.it/foggia/94709/Fabbrica-di-ordigni-chimici-a-uso-bellico-presto-la-bonifica

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