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martedì 19 marzo 2013

Bomba della Seconda guerra mondiale ritrovata sulla provinciale Buddi Buddi


Un grosso ordigno risalente alla seconda guerra mondiale è stato rinvenuto questo pomeriggio lungo la strada provinciale Buddi Buddi, l'arteria che collega Sassari a Platamona. Il ritrovamento ha quasi dell'incredibile perché la bomba, di fabbricazione americana e lunga quasi due metri, era stata abbandonata ai lati della strada in località Costa Paoni. E' probabile che chi l'ha trovata, forse durante uno scavo, per evitare problemi abbia deciso di caricarla su un mezzo di trasporto e poi l'abbia abbandonata sul ciglio della strada, non lontano dalle abitazioni. A notarla è stato un automobilista che ha immediatamente dato l'allarme. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e gli artificieri. La zona è stata messa in sicurezza per alcune ore. Domani l'ordigno verrà trasportato in aperta campagna e fatto brillare dagli artificieri della Brigata Sassari.
Fonte:
 http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/308468

Esplode residuato bellico ad Aprilia: ferito un ragazzo.




I residuati bellici non terminano mai di colpire. Dopo il ferimento dei tre ragazzi di Novalesa, ancora un ferito, questa volta è stato colpito un ragazzo della provincia di Latina mentre lavorava un terreno in via Valtellina a Campoverde. L’esplosione è avvenuta intorno alle 15.30, il giovane sembra abbia subito lesioni da scoppio ad una mano. La zona ai tempi della seconda guerra mondiale è stata travolta da numerose battaglie di terra. Infatti Monteverde (Monte Morto fino al 1952) è situata tra Anzio, Aprilia, Cisterna e Latina. Nel secondo dopoguerra nella stessa zona ci sono state centinaia di vittime a causa dei campi minati. In questo ultimo mese sono stati numerosi i rinvenimenti occasionali su tutto il territorio nazionale. Ingenuamente le amministrazioni comunali, provinciali, regionali pensano sia sufficiente l’intervento delle squadre EOD che rimuovono la bomba rinvenuta, purtroppo così non è. I team dell’Esercito, dei Carabinieri, possono mettere in sicurezza dieci, venti, 100 metri quadri, ma non possiamo chiedere loro di bonificare del tutto le aree interessate. Solo per essere più chiaro, posso testimoniare che in determinate aree si rinvengono centinaia, migliaia di residuati bellici, tutti a poca distanza l’uno dall’altro. In definitiva si dovrebbe chiedere alle amministrazioni di prendere in seria considerazione il sacrificio di trovare le risorse economiche per effettuare bonifiche sistematiche senza aspettare, come sempre in Italia, feriti o morti.

Giovanni Lafirenze 

ESPLODE ORDIGNO BELLICO E’ successo in aperta campagna Ferito un ragazzo


CAMPOVERDE – Un ordigno bellico è scoppiato intorno alle 15:30 fa in aperta campagna in via Valtellina a Campoverde. Secondo le primissime informazioni un ragazzo  è rimasto ferito ferito. Sul posto ci sono le forze dell’ordine, i Vigili del fuoco e i sanitari del 118.  Con molta probabilità si tratta di un ordigno della seconda guerra mondiale che il ragazzo avrà trovato forse lavorando la terra
Fonte:
 http://www.radioluna.it/news/2013/03/esplode-ordigno-bellico-e-successo-in-aperta-campagna-ferito-un-ragazzo/

Bomba-beffa" al Crescent: si trattava solo di un serbatoio


Di Marilia Parente

Aveva suscitato preoccupazioni e grattacapi a tutti, la nuova presunta bomba rinvenuta nel cantiere del Crescent, lo scorso 8 marzo. Per stabilire le modalità in cui sarebbe dovuta brillare, si era anche tenuto un tavolo in Prefettura con i rappresentanti del comitato ordine e sicurezza pubblica. Tanto clamore per nulla, in realtà, in quanto non si trattava di una bomba, bensì di un serbatoio di un aereo.
A renderlo noto, il Museo dello Sbarco e di Salerno Capitale: "Abbiamo collaborato, in questi giorni, con il 21° Reggimento Genio Pionieri di Caserta, giungendo alfine alla constatazione che non si tratta di una bomba - esordiscono- Già la forma, insolita, del reperto, aveva fatto dubitare che ci si trovasse dinanzi ad un ordigno, e gli stessi genieri lo hanno definito, nella loro relazione, un contenitore metallico con liquido infiammabile". "Dalle ultime analisi - continuano dal Museo - constatata anche l’assenza di ogni tipo di spoletta, si può affermare, con pressocchè totale certezza, che ci troviamo di fronte ad un serbatoio supplementare per aerei. Data la forma molto simile tra i serbatoi di questo tipo, non è stato possibile accertare da subito l’origine, la nazionalità, ed il modello dell’aereo che lo aveva in dotazione". La finta bomba, in ogni caso, sarà donata, come annunciato, al Museo ello Sbarco e di Salerno Capitale.
Fonte:
 http://www.salernotoday.it/cronaca/bomba-beffa-al-crescent-si-trattava-solo-di-un-serbatoio.html

Quattro residuati bellici rinvenuti in un appartamento di via Ranzoni


Di  Monica Curino
NOVARA, 18 MAR – Alcuni residuati bellici, per la precisione quattro proiettili di artiglieria, assolutamente inerti (come rileva la Polizia, intervenuta immediatamente sul posto), sono stati rinvenuti nella giornata di oggi, lunedì 18 marzo, in un appartamento di un condominio di via Ranzoni, a pochi passi dall’incrocio con via Argenti, nella zona dunque di viale Roma, a Novara.
A ritrovare i residuati i proprietari dell’appartamento, che hanno subito dato l’allarme alle Forze dell’Ordine.
Sul posto, la Polizia, con le Volanti, ma anche i Vigili del Fuoco e i vigili urbani. Il ritrovamento, a quanto pare, intorno a mezzogiorno.
Nel pomeriggio, poi, tutte le attività del caso.
A quanto ricostruito sinora i quattro proiettili di artiglieria sarebbero appartenuti al proprietario precedente dell’alloggio, deceduto da qualche tempo. Una sorpresa, dunque, per gli attuali proprietari.
Come evidenziano da piazza del Popolo, “i quattro residuati sono inerti, se non che hanno ancora la carica al loro interno. Nel pomeriggio di oggi, con l’intervento degli artificieri sul posto, i quattro proiettili sono stati messi assolutamente in sicurezza e portati via”.
Saranno fatti brillare nella giornata di martedì 19 marzo.
Gli artificieri sono rimasti sul posto sino alle 19,10, sotto l’attenzione di molti residenti nella zona, incuriositi da cosa stava accadendo.
Fonte:
 http://www.oknovara.it/news/?p=74251

domenica 17 marzo 2013

Rinvenuti ordigni bellici in contrada Pezza Mandra


Tre ordigni bellici, risalenti al secondo conflitto mondiale sono stati disinnescati e fatti brillare dagli artificieri del Genio guastatori di Palermo. Il ritrovamento degli ordigni è avvenuto casualmente all'interno di un fondo agricolo in contrada Pezza Mandra il cui proprietario alla vista di uno degli ordigni ha avvisato i carabinieri della locale Tenenza che, come capita in queste occasioni, ha avviato la procedura di sicurezza per disinnescare gli ordigni.
Nel particolare gli artificieri hanno rinvenuto tre bombe a mano di fabbricazione italiana e che erano in dotazione al nostro esercito nel corso del secondo conflitto. Gli ordigni, arrugginiti, ma armati ancora di spoletta erano stati probabilmente dimenticati dai militari in una cavità di un muro a secco che delimita il confine dei poderi. Scattata l'operazione di recupero e circoscritta l'intera area con l'ausilio della polizia municipale, presente anche una ambulanza della Misericordia, gli artificieri hanno reso innocue le tre bombe a mano e dopo averle repertate sono state fatte brillare all'interno di una cava del circondario.
Qualche mese fa in una area più a nord dell'attuale ritrovamento era stato ritrovato un ulteriore ordigno risalente sempre al 1943, ma quella volta si trattava di un ordigno inesploso di un mortaio.
Non è la prima volta che sul territorio comunale vengono ritrovati ordigni bellici, poiché nel luglio del 1943, subito dopo lo sbarco degli alleati, Misterbianco fu interessato da insistenti bombardamenti non solo aerei ma anche da parte delle navi in rada nel porto di Catania poiché erano presenti militari tedeschi in ritirata dopo la battaglia sul ponte primo sole alla piana di Catania.
 Carmelo Santonocito
La Sicilia
Fonte:
 http://www.misterbianco.com/rinvenuti-ordigni-bellici-contrada-pezza-mandra

Verso la guerra totale


Barcellona fu uno dei primi esempi, purtroppo non l’ultimo, di bombardamenti sulla popolazione civile.
Il tipo di bombardamenti che subí Barcellona è stato l’esempio perfetto di un nuovo modello di guerra, nel quale la retroguardia si trasforma in avanguardia. Per capire cosa ha significato questa esperienza dal punto di vista di una prospettiva più ampia, vanno sottolineate le differenze fondamentali tra il tipo di conflitto del XIX secolo e quello del XX secolo. Il primo si svolgeva sui campi di battaglia, lontano dalle concentrazioni urbane dove viveva la popolazione, e si fondava su di un codice di lotta ben definito. Nel secondo, il campo di battaglia non ha limiti e il nemico diventa un concetto nebuloso del quale probabilmente non si vedrà mai la faccia.
Fonte:
 http://www.barcelonabombardejada.cat/?q=it/sotabombes&phpMyAdmin=fb99d67e06f99d67c41527c19f1aaf40