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venerdì 29 novembre 2013

Borgo Campidoglio: trovato in soffitta un proiettile da mortaio


Proiettile da mortaio trovato in una soffitta nel quartiere Campidoglio
E' stato trovato durante lo svuotamento di una soffitta, in una casa del quartiere Campidoglio a Torino: era un vecchio ordigno bellico (un proiettile da mortaio) risalente al periodo della guerra Proiettile da mortaio trovato in una soffitta nel quartiere CampidoglioSul posto, per evitare possibili esplosioni, sono arrivati anche gli artificieri, che ora dovranno provvedere alla rimozione dell'ordigno bellico. A scopo precauzionale, è stata mandata anche un'ambulanza del 118.
Fonte:



http://www.torinotoday.it/cronaca/proiettile-mortaio-trovato-soffitta-campidoglio.html



giovedì 28 novembre 2013

Trieste, trova sul Carso un residuato bellico


Bomba a mano risalente alla Seconda guerra mondiale. A trovare il residuato bellico è stato ieri pomeriggio un gitante che lo ha notato in una zona boschiva nell’area Siot a Sgonico, sul Carso. Informata una pattuglia della Polizia di frontiera impegnata nei controlli di retrovalico, gli agenti hanno fatto intervenire gli artificieri. La bomba era un modello Mills N36 inglese: è stata rimossa, portava via dalla zona e distrutta in sicurezza.
Fonte:
http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2013/11/28/news/trieste-trova-sul-carso-un-residuato-bellico-1.8197752

ORDIGNI BELLICI RIAFFORATI A SEGUITO DELLA FORTE PIOGGIA


di  
Gli ordigni sono stati segnalati e successivamente vigilati dalle locali forze dell'ordine. Tre di essi sono stati neutralizzati da un team artificieri dell'Esercito inviato in missione dalla caserma "E. Manes" di Castrovillari. "I residuati, identificati in una spoletta d'artiglieria, una bomba da mortaio inglese e una granata antiaerea tedesca da 88mm, - spiega una nota - tutti contenenti alto esplosivo, sono stati trasportati, interrati e fatti detonare in maniera controllata in una zona impervia della frazione Archi di Reggio Calabria, con la collaborazione del personale artificiere della Polizia di Stato del XII Reparto Mobile e con il prezioso supporto medico della Croce Rossa Italiana. Inoltre si è provveduto al riconoscimento delle munizioni inesplose, alla messa in sicurezza e alle pericolose operazioni di brillamento delle stesse. Il personale della Polizia di Stato, ha provveduto poi alla rimozione di ogni frammento o materiale di risulta, in osservanza delle norme ambientali in vigore. Ordigni inesplosi - si fa rilevare inoltre - continuano a riaffiorare numerosi, anche a distanza di molti anni, mescolandosi con altri rinvenimenti che danno luogo ad allarmi, rivelantisi poi, fortunatamente, delle vere e proprie bufale, come pochi giorni fa a Saracena (CS), dove alcune parti meccaniche abbandonate in un terreno, originariamente appartenenti ad autovetture ma dalla forma assimilabile ad ordigni inesplosi, hanno fatto scattare, per motivi di sicurezza, il meccanismo di allarme delle locali forze dell'ordine, poi rientrato dopo il tempestivo riconoscimento negativo da parte del personale dell'Esercito, inviato sul posto". 
Fonte:
http://www.quicosenza.it/calabria/11650-ordigni-bellici-riafforati-a-seguito-della-forte-pioggia#.UpeOVMQ2b1U

mercoledì 27 novembre 2013

Perchè ogni giorno venga ricordato per dire no alla Violenza sulle Donne


di Stefania    Saule
Non è  semplice essere donna, basti pensare che nel passato la figura femminile  ha avuto molte difficoltà  ad  inserirsi in un contesto sociale,  lavorativo e  culturale. Considerata come  oggetto,  ancor oggi in un  mondo evoluto come il nostro, per non parlare poi,  dei Paesi  sottosviluppati dove la situazione è ancora peggiore. Essa viene sottoposta a molte crudeltà,  soprusi, legati a culture diverse e tradizioni  popolari arcaiche.  Senza andar troppo lontano, nella nostra quotidianità ,molte sono le violenze tra le mura domestiche e alte sono le statistiche che i mas – media ci propinano puntualmente. Uomini, mariti, fidanzati che prima appaiono normali, ad un tratto si rivelano belve pronte a sbranare la preda. Iniziano i problemi,  tutto ciò che fai  non va bene. Le umiliazioni sono molte, le liti ancor di più.  Conosco alcune che il marito aveva  l’abitudine di minacciarle con un coltello da cucina , per il semplice gusto di vedere fino a che punto fosse  la resistenza della donna e ciò  per provocare in lei una reazione tale  da sfociare in un qualcosa di peggio. Aspettando l’oscurità della sera, a fine cena, per un banale errore di cucina, perché la pasta era poco cotta o perché invece di aver preparato un pollo bollito lo si faceva arrostito e il tutto si rivelava  un dramma.  Dispetti, cattiverie, erano all’ordine del giorno come un menù fisso. Quindi angoscia, terrore, ansia…paura, perché sai che l’indomani accadrà la stessa cosa. La donna considerata essere inferiore subisce sempre. Fuggire l’unica alternativa, non sempre per tutte facile via d’ uscita. Ho sempre considerato l’uomo come una figura importante e solida della vita…E ne ho avuto sempre molto rispetto come per ogni essere vivente…ma non sempre è così.  Vorrei ricordare le molte donne del passato, che hanno lottato e sacrificato la loro vita nelle  due grandi  Guerre, di quelle che hanno lavorato nelle fabbriche, di quelle che hanno dedicato la loro esperienza e il loro studio alla scienza e alla medicina…E a altre  che hanno realizzato delle imprese uniche al mondo,  come  l’ aviatrice statunitense Amelia Mary Earhart che  nel 1928 sorvolò   da sola l’ Oceano Atlantico e poi il Pacifico a bordo di un aereo da trasporto. Nessun pilota uomo mai ci riuscì. E poi a distanza di anni, nel 1937 pensò di progettare ancora un’ ultima impresa. Il giro del mondo. Ma questa volta, non tornò…Desidero   citare anche lei, perché  ed è notizia di questi ultimi  mesi,  pare che  in un atollo  sperduto dell’ Oceano, a distanza di quasi  ottant’ anni forse,  sono stati fatti dei ritrovamenti  che possono risalire a Amelya Mary, una coraggiosa creatura che da  sola sfidò il cielo e il mare…  

Ordigni bellici Forte Marghera Venezia 26 novembre 2013 „Scavi a Forte Marghera, spuntano sette ordigni bellici in poche ore


Ordigni bellici Forte Marghera Venezia 26 novembre 2013

Ordigni bellici in un ex forte militare. Proprio quello che ci si aspetta di trovare appena si mette in moto una ruspa per dei lavori di scavo a Forte Marghera. Fatto sta che il nucleo artificieri della questura martedì ha "visitato" la zona per due volte. Una la mattina e una nel pomeriggio. Ordigni bellici Forte Marghera Venezia 26 novembre 2013. Il responsabile di un cantiere, infatti, si è visto bloccare i propri progetti imbattendosi prima in tre ordigni calibro 75 inesplosi risalenti alla seconda guerra mondiale, poi, dopo qualche ora, in altri quattro "gemelli". In tutto sette "testimonianze" di quanto il forte fu in prima linea logisticamente nei conflitti bellici che segnarono il nostro territorio nel passato. L'area delle operazioni è stata messa in sicurezza e le sette piccole bombe sono state rimosse e portate via. In questi giorni verranno fatte brillare con le dovute cautele.
Fonte:

Frascati, sotto l'asfalto spunta una bomba d'aereo da 100 libbre


Un altro residuato bellico, stavolta non proprio in una delle principali arterie viarie dei Castelli romani. E' stata trovata dai tecnici Italgas che stavano lavorando in via della Mola Cavola (il proseguimento della Pedemontana), nella periferia di Frascati, proprio di fronte alla Cantina San Marco e proprio sotto la strada: una bomba d'aereo, presumibilmente da 100 libbre, risalente alla Seconda Guerra mondiale e che per 70 anni se n'è rimasta buona buona sul posto - sotto l'asfalto - in attesa che qualcuno la riportasse alla luce. A duecento metri dalla fontana monumentale del Vanvitelli, a Vermicino. Un ordigno probabilmente di tipo Mark II, sganciato forse da un P40 statunitense sulla ferrovia Roma-Cassino, che corre a meno di 500 metri in linea d'aria.
Facile immaginare la sorpresa e lo spavento di chi stava lavorando sul posto: la bomba è stata ora messa in sicurezza e protetta da alcuni sacchetti di sabbia in attesa dell'arrivo degliartificieri che sono giunti a metà pomeriggio ed hanno prelevato il residuato bellico.
Inevitabili i disagi per la circolazione stradale: la strada, quotidiananemente percorsa da migliaia di automobilisti che la utilizzano per raggiungere la via Anagnina. La polizia locale di Frascati ha provveduto a chiudere la strada al transito dei mezzi tra l'innesto su via Tuscolana e via Vigne XXII Rubbia. Dopo la rimozione dell'ordigno la strada è stata riaperta..
Fonte:

lunedì 25 novembre 2013

Ospedale, bonifica ok. Ritrovate 500 bombe


di Gerardo Rigoni
Cinquecento bombe. Solo a un osservatore distratto potrebbero sembrare tante. Perchè a quasi un secolo dalla fine della Grande Guerra, ogni volta che si scava in profondita si trova una messe di ordigni. Del resto, per quattro anni, tra il 1915 e 1918, quasi ogni giorno sono arrivati carichi di armi per sostenere decine e decine di migliaia di uomini. Così finita la bonifica nel cantiere del nuovo ospedale, si aspetta il nulla osta del genio militare perché i lavori possano ripartire. L' annuncio l'ha dato il direttore generale dell'Ulss 3 Fernando Antonio Compostella dopo che la ditta padovana specializzata ha consegnato l'area del cantiere ripulito. 
Questa seconda bonifica era stata resa necessaria dopo il rinvenimento di alcune bombe risalenti alla prima guerra mondiale nel materiale già asportato. Un ritrovamento che ha seguito le oltre 500 bombe di vario calibro ritrovate con la prima bonifica «Ora è un capitolo chiuso - dice il dg Compostella - E, nonostante si siano persi mesi preziosi per proseguire con il cantiere, appena arriverà il nulla osta del genio militare ripartiremo con i lavori anche se c'è già la neve». «E sottolineo ancora una volta che il cantiere è rimasto fermo per le bombe - aggiunge - Non ci sono stati altri problemi, né di natura economica né per sopraggiunte variazioni nella destinazione del nosocomio asiaghese». 
Da parte sua, il sindaco Andrea Gios sottolinea che «la giunta regionale ha deliberato l'approvazione dell'intervento inserito nell'accordo di programma sottoscritto il 1 marzo 2013, un passaggio tecnico necessario per consentire alla Regione di accedere ai 2,8 milioni che sono la prima tranche del finanziamento totale di 19 milioni di euro previsto dall'accordo di programma del Cipe». 

Fonte:
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Provincia/597208_ospedale_bonifica_ok_ritrovate_500_bombe/