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martedì 18 marzo 2014

Bomba della Seconda guerra mondiale trovata a Padule


di  Elisa Gentilini elisa.gentilini@piananotizie.it
SESTO FIORENTINO – Gli operai stavano lavorando in un cantiere a Padule con l’escavatrice, quando la pala ha portato alla luce un ordigno. Per la precisione si tratta di una bomba aerea, risalente alla Seconda guerra mondiale, lunga 1,30 metri. L’ordigno è stato ritrovato il 13 marzo scorso e dopo i primi sopralluoghi dei carabinieri, oggi è intervenuto il Genio militare che ha ripulito la bomba e valutato la situazione. Le autorità stanno predisponendo un piano di trasporto per portare via l’ordigno e farlo brillare in una zona sicura e invitano i sestesi a non allarmarsi.
Fonte: http://www.piananotizie.it/bomba-della-seconda-guerra-mondiale-trovata-a-padule/

Tra i campi di Villa Verucchio spunta una bomba a mano della II guerra mondiale


Tra i campi di Villa Verucchio spunta una bomba a mano della II guerra mondiale

di Tommaso Torri 
„Tommaso Torri

Un ordigno bellico è stato ritrovato, martedì mattina, in un terreno adiacente ad una strada periferica di Villa Verucchio. A fare la scoperta è stato un 63enne il quale, mentre stava eseguendo dei lavori di scavo sul proprio terreno, si è trovato davanti lo strano oggetto. L’uomo ha chiamato i carabinieri di Villa Verucchio che hanno accertato che si trattava di una bomba a mano, risalente al secondo conflitto mondiale.
La zona del rinvenimento è stata delimitata e transennata dai carabinieri in attesa dell’intervento degli artificieri per la rimozione del residuato di guerra ed il suo brillamento in apposita area.

Fonte:
http://www.riminitoday.it/cronaca/tra-i-campi-di-villa-verucchio-spunta-una-bomba-a-mano-della-ii-guerra-mondiale.html
:http://www.riminitoday.it/cronaca/tra-i-campi-di-villa-verucchio-spunta-una-bomba-a-mano-della-ii-guerra-mondiale.html

lunedì 17 marzo 2014

Bomba day, la prefettura fissa il disinnesco per il 25 aprile


VICENZA - È stato fissato per il prossimo 25 aprile il 'Bomba Day' a Vicenza per il disinnesco di un ordigno bellico del peso di 4 mila libbre, rinvenuto nell'area che ospiterà in futuro il Parco della Pace.
Ad annunciare la data è stata dalla Prefettura del capoluogo berico. Il raggio di evacuazione sarà di 2.500 metri e coinvolgerà anche una parte del territorio di Caldogno.
In un primo momento si era parlato di un raggio superiore, poi ridotto a 2.500 metri grazie a lavori di barricamento, attorno al residuato bellico, che saranno eseguiti dal Comando 2/o Reggimento Genio Guastatori di Trento. Questi ultimi, impegnati anche nel disinnesco del 25 aprile, hanno assicurato che le fasi dell'operazione non dovrebbero durare oltre le 10/12 ore.

Fonte: http://www.gazzettino.it/NORDEST/VICENZA/bomba_day_vicenza_25_aprile/notizie/578691.shtml

Ripuliscono il Carso e trovano due bombe


di Ciro Vitiello
DEL LAGO. C’erano anche due residuati bellici dell’ultimo conflitto mondiale rinvenuti in prossimità del lago, nel vasto campionario di quintali di materiale raccolto ieri nell’ambito dell’operazione “Puliamo il Carso”, organizzata dal Comune di Doberdò nel vasto territorio comunale in collaborazione con Legambiente e la Provincia di Gorizia. Per la salvaguardia dell’ambiente ha operato un settantina di volontari provenienti da tutta la provincia. Tra i partecipanti, numerosi ragazzi delle scuole medie, il sindaco Paolo Vizintin, l’assessore Nordio Gergolet, alcuni consiglieri comunali e rappresentanti di una ventina di associazioni culturali e sportive del paese, Protezione civile compresa, che hanno raccolto tutto il materiali nei container messi a disposizione da Isontina Ambiente (ex Ambiente Newco). I volontari hanno trovato un po’ di tutto, sparso in posti imprevedibili specie lungo la strada provinciale che porta da Vermegliano a Doberdò e sulla Strada regionale 55 “del Vallone”.
Sacchi di immondizie gettati anche nelle ore notturne dalle auto in corsa, oppure nascosti con furbizia tra le piante che proprio in questo periodo primaverile cominciano a fiorire. E ancora calcinacci, materiali inerti, copertoni di auto, ovviamente plastica e vetro in abbondanza, rifiuti ingombranti come mobili di legno e qualche elettrodomestico (cassoni di tv e frigoriferi). Insomma un immondezzaio. In certi casi è stata effettuata la differenziata (plastica e vetro) in raccoglitori sistemati in prossimità del municipio di via Roma, altrimenti sono stati utilizzati sacchi di rifiuto secco non riciclabile. «Abbiamo subito messo al corrente gli artificieri del ritrovamento delle piccole, ma pericolose bombe a mano – spiega il sindaco Vizintin – ma per i rifiuti come al solito la nostra zona viene bersagliata dai soliti incoscienti perché considerata di passaggio e di periferia, per cui si presta a operazioni di abbandono indiscriminato». «Queste giornate servono proprio per rendere pulito il nostro Carso – aggiunge Vizintin - ma anche per dimostrare la nostra ferrea volontà a combattere un fenomeno purtroppo sempre attuale anche se passano gli anni. Probabilmente, infatti, i sacchi di spazzatura non sono del posto ma di gente ma di passaggio». Una discarica a cielo aperto, insomma, che non merita di avere un appellativo del genere essendo una zona legata a vincolo paesaggistico e idrogeologico che ricade nelle Sic (Sito di interesse comunitario) per la vicinanza della riserva naturale. Soddisfatto della partecipazione l’assessore ai Lavori pubblici, Protezione civile, Nordio Gergolet. «Servirebbero più giornate di lavoro per tenere in ordine la zona – afferma Gergolet – ma credo che sarebbe auspicabile una presa di coscienza maggiore per il rispetto della natura». A conclusione dei lavori ai partecipanti è stata offerta una pastasciutta al centro visite Gradina dalla Cooperativa Rogos che ha in gestione la Riserva dei Laghi di Doberdò e Pietrarossa.
Fonte:
http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2014/03/16/news/ripuliscono-il-carso-e-trovano-due-bombe-1.8865846

Ordigno bellico della seconda guerra mondiale trovato a Priola


Questa mattina, in una cava di Bagnasco, è stato fatto brillare un "proietto da mortaio": questo il nome tecnico di una bomba risalente alla seconda guerra mondiale e trovata da un contadino di Priola in un terreno di sua proprietà mentre stava per accingersi a svolgere dei lavori agricoli.
La delicata operazione è stata eseguita dagli artificieri del 32° Reggimento di Cremona. Si sono occupati di prendere l'ordigno e di trasportarlo poi a Bagnasco per farlo brillare. E' stato scelto di non compiere l'operazione direttamente dove la bomba è stata trovata in quanto - come ci spiega il comandante della compagnia carabinieri di MondovìRaffaello Ciliento - sarebbe stato "potenzialmente pericoloso".
Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, incaricati di mettere in sicurezza l'area e di non far avvicinare nessuno.
B.S.
Fonte:
http://www.targatocn.it/2014/03/17/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/ordigno-bellico-della-seconda-guerra-mondiale-trovato-a-priola-intervenuti-gli-artificieri-per-farl.html

Ritrovato ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale


CERVINARA - In località Castello a Cervinara, è stato ritrovato un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale. La scoperta è avvenuta nella serata di ieri. E' stato notato da un cittadino che ha, immediatamente, informato i carabinieri della locale stazione, al comando del maresciallo  D'Onofrio. La zona è stata, immediatamente, messa in sicurezza, in attesa che l’ordigno venga fatto brillare. Si tratta di un residuo dei tanti bombardamenti alleati che vennero effettuati nel corso del 1943 per rallentare la ritirata dei tedeschi.
Fonte:
http://www.irpiniaoggi.it/index.php/cronaca-in-irpinia/2-cronaca/121399-ritrovato-ordigno-bellico-risalente-alla-seconda-guerra-mondiale.html

domenica 16 marzo 2014

Centrale, iniziati i lavori si scopre una granata


di Zeno Martini
Una granata è stata rinvenuta lungo l'Adige, durante la bonifica bellica in corso alla confluenza del canale Sava nell'Adige, in territorio di Belfiore, dove verrà realizzata dall'Agsm la centrale idroelettrica.
L'ordigno, risalente all'ultimo conflitto mondiale, verrà fatto brillare domani mattina. Si tratta di un proiettile da mortaio lungo oltre 20 centimetri, con un diametro di 7,5. E' stato ritrovato dalla Co.Ve.Smi di Ostiglia, alla quale l'Agsm ha affidato la bonifica.
Con ogni probabilità la granata ritrovata risale alla fine della guerra, agli anni della ritirata dei tedeschi. Potrebbe essere legata all'episodio del mitragliamento del traghetto - il passo volante - del Porto della Bova, all'epoca l'unico passaggio in zona da una sponda all'altra dell'Adige. Mitragliamento che al Porto provocò anche una vittima, una ragazza. Per far desistere l'aviazione alleata dal mitragliamento del cosiddetto «passo volante» infatti, i nazisti opposero nel '45 resistenza proprio al Porto della Bova, mettendo in atto una sorta di contraerea.
Ad incaricarsi di farla brillare saranno gli artificieri dell'ottavo reggimento Guastatori di Legnago che alle 9 si incontreranno alla caserma dei carabinieri di San Bonifacio, dove convergeranno anche i tecnici della sezione del Bacino idrografico (ex Genio civile), la Protezione civile regionale, un medico e una pattuglia della Polizia dell'Unione Verona Est. 
Dalla caserma i militari e il personale tecnico e sanitario si porteranno sul terreno a ridosso della località Bosco della Riva, di fronte a Corte Taglio, dove si trova la bomba. Qui gli esperti del Genio guastatori decideranno se trasportare l'ordigno in un luogo adatto a farlo esplodere, o se lo faranno brillare sul posto.
La cosa si potrebbe fare, non essendo necessario evacuare i residenti. «Questa è un'area amena: le case più vicine sono a 200 metri in linea d'aria», fa presente il sindaco, Davide Pagangriso, responsabile per la sicurezza del Comune, «Non è un ordigno di grosse dimensioni, tuttavia le operazioni dovranno essere condotte in massima sicurezza».
«Ecco perché sul posto sarà presente una pattuglia dei nostri agenti di polizia oltre che i carabinieri, i quali all'occorrenza, se dovesse essere fatta brillare sul posto la bomba, per il tempo necessario alle operazioni di sminamento o di esplosione, chiuderanno la pista ciclopedodale lungo il canale idrico Leb, che verrà interdetta al traffico e ai pedoni».
«Sarà inoltre necessario che i proprietari dei fondi limitrofi alle zone di Corte Taglio e di Bosco della Riva evitino i lavori agricoli», raccomanda il primo cittadino.
La zona è già off limits e la granata è stata momentaneamente ricoperta per evitare problemi fino a domani mattina.
«Le operazioni di bonifica bellica sono ormai concluse», fa sapere il sindaco, «operazioni che sono state condotte non solo in profondità sul terreno, ma anche in acqua, con i sommozzatori, che hanno verificato la presenza di ordigni inesplosi nell'alveo del fiume, dove verranno collocate le turbine della centrale e nelle zone adiacenti».
Dunque, a breve sarà allestito il cantiere per dare avvio alla costruzione della centrale idroelettrica, che sfrutterà il salto medio di circa 4 metri che si è creato alla confluenza del canale Sava nell'Adige. 

Fonte:
http://www.larena.it/stories/376_est_veronese/675828_centrale_iniziati_i_lavori_si_scopre_una_granata/