Senato

Senato
biografiadiunabomba

venerdì 14 agosto 2015

Vasto incendio tra Grottammare e Ripatransone, rinvenuto ordigno bellico


di Leonardo Delle Noci
RIPATRANSONE – Nottata di fuoco in Riviera. Intorno alle 2.30 del 14 agosto è divampato un vasto rogo nella zona di Montesecco tra i territori di Grottammare e Ripatransone. L’incendio, al momento, è ancora in corso. Non si conosce ancora la causa del focolaio ma non è esclusa la pista del dolo.
Sul posto sono giunte due autobotti e alcune campagnole dei Vigili del Fuoco. Seguiranno ulteriori aggiornamenti.
AGGIORNAMENTO ORE 10  L’intervento di spegnimento delle fiamme da parte dei pompieri è ancora in corso. Dalle 8 del 14 agosto un Canadair è giunto nella zona diMontesecco e ha dato un aiuto notevole nel far diminuire la consistenza del rogo. Lentamente la situazione sta migliorando. Per ora sono rimasti distrutti circa sei ettari di sterpaglie. Non ci sono state conseguenze a persone o abitazioni. Sul luogo operano ancora due autobotti e alcune campagnole dei pompieri.
AGGIORNAMENTO ORE 11.30  I Vigili del Fuoco sono ancora impegnati nell’intervento di spegnimento. L’incendio è stato circoscritto ma ogni tanto si riaccendono delle fiamme a causa anche della temperatura elevata odierna. Il Canadair e le autobotti dei pompieri sono ancora attivi sul posto. Nel frattempo si sta compiendo la bonifica dell’area interessata dal rogo. L’intervento immediato dei Vigili del Fuoco ha evitato conseguenze ancora più gravi derivanti dall’incendio.
AGGIORNAMENTO ORE 12.15  Durante le operazioni di spegnimento è stato rinvenuto un ordigno bellico, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, nei pressi dell’area interessata dall’incendio. E’ stata messa in sicurezza la zona e l’ordigno probabilmente verrà fatto brillare nei giorni seguenti. Scoperta compiuta dal Corpo Forestale.
AGGIORNAMENTO ORE 17.30  Continua senza sosta il lavoro dei Vigili del Fuoco. Al Canadair e alle due autobotti dei pompieri, si è aggiunto un elicottero per le operazioni di spegnimento. Il problema maggiore risulta dai piccoli focolai che divampano a causa delle brezze e della temperatura elevata. Roghi che s’innescano in zone impervie. Si spera anche nell’aiuto “naturale” della pioggia prevista nelle ore successive. Al calar del sole, inoltre, i mezzi aerei non potranno continuare il loro lavoro. La Protezione Civile sta bonificando alcune aree del vasto incendio. Fonte: http://www.rivieraoggi.it/2015/08/14/206845/vasto-incendio-tra-grottammare-e-ripatransone-foto/
rivieraoggi.it


giovedì 13 agosto 2015

Misterioso oggetto dall’asfalto: turista scorge proiettile bellico lungo 40 centimetri“


Spunta misterioso oggetto dall'asfalto: turista scorge proiettile bellico lungo 40 centimetri

PORTO CESAREO – Un proiettile  bellico è stato rinvenuto in serata a Porto Cesareo. E’ stato un turista, che stava passeggiando in località “Palude Fede” a scorgere la misteriosa presenza e ad allertare i carabinieri. Si tratta di una munizione lunga circa 40 centimetri, semicoperta dal manto stradale e dalla terra.
Munito di un coltellino, ha rimosso pazientemente i residui di bitume e si è ritrovato davanti a un oggetto arrugginito. Non vi erano dubbi, sin dai primi istanti, che si trattasse di una munizione.
Sul posto, i carabinieri della stazione locale, coordinati dai colleghi della compagnia di Campi Salentina. I militari hanno anche richiesto l’intervento degli artificieri dell’Arma del comando provinciale. Il proiettile, inoffensivo, è finito nelle mani degli inquirenti. Fonte: http://www.lecceprima.it/cronaca/ritrovamento-proiettile-bellico.porto-cesareo-13-agosto-2015




Siracusa, Presunto ordigno bellico al largo della Costa del Sole, la Capitaneria di Porto invia gli artificieri


Un presunto ordigno bellico alla Costa del Sole. Lunedì scorso alla Capitaneria di Porto è giunta una segnalazione in merito alla presenza di un potenziale ordigno a 500 metri dalla battigia dell'Arenella, zona Costa del Sole. A seguito del sopralluogo delle Guardia costiera, l'oggetto è stato ritrovato adagiato su un fondale di circa 10 metri e si è reso necessario intervenire vietando navigazione e sosta delle imbarcazioni oltre che balneazione, immersioni subacquee e pesca nel raggio di 100 metri dal punto individuato fino a che  gli artificieri specializzati non  Provvederanno alla bonifica. Fonte: http://www.siracusanews.it/node/62712

Fano, ordigno bellico inesploso rinvenuto in un fosso ​a Caminate


FANO - Rinvenuto a Caminate un ordigno bellico inesploso che risale all'ultimo conflitto mondiale. 
Si tratterebbe di un proiettile da mortaio lungo 40 centimetri con un diametro di 10 ed è stato rinvenuto in una zona agricola in località Caminate nei pressi del civico 32/a nel corso di alcuni lavori di bonifica di fossi di scolo. Il sindaco, su segnalazione dei carabinieri di Marotta, ha emesso un'ordinanza con cui vieta l'approssimarsi e il permanere nella vicinanze della zona già delimitata con il nastro rosso e bianco e da paletti. L'ordigno si trova infatti in una posizione insidiosa visto che non è visibile dalla strada. Il divieto sarà valido fino alla bonifica del sito. Per questo si attende l'arrivo degli artificieri. Fonte: http://www.corriereadriatico.it/PESARO/fano_ordigno_bellico_inesploso_rinvenuto_fosso_caminate/notizie/1514369.shtml

mercoledì 12 agosto 2015

Auto va a fuoco, nel baule un carico di residuati bellici


PESCHIERA. I carabinieri hanno denunciato a piede libero un uomo per detenzione di munizionamento da guerra. Le conseguenze del possesso illegittimo di residuati bellici avrebbero potuto essere molto gravi. Ieri pomeriggio nel parcheggio di “Gardaland” gli addetti del servizio antincendio interno sono intervenuti per estinguere le fiamme che a causa del corto circuito di un fanale posteriore stavano distruggendo un’autovettura Volvo lì parcheggiata. Per pura casualità e grazie alla tempestività dell’intervento, si è evitato un vero e proprio dramma. Il proprietario dell’autovettura era giunto al parco di divertimento con la sua famiglia, lasciando nel bagagliaio della sua auto un carico, risultato delle vacanze trascorse sulle Alpi bellunesi andando a caccia di residuati bellici con il metal detector: oltre 100 proiettili, un dozzina di bombe a mano e altro materiale bellico, il tutto appoggiato sulla bombola del gpl con cui era alimentata l'auto, così trasformata in una bomba vera e propria disinnescata all’ultimo momento con grave esposizione al rischio per i soccorritori.
Il responsabile, un 45 cuneese con moglie e figli adolescenti a seguito, è stato denunciato dai carabinieri che sono intervenuti sul posto, mettendo gli ordigni adeguatamente in sicurezza. Fonte: http://www.larena.it/stories/2602_peschiera/1267312_auto_va_a_fuoco_nel_baule_un_carico_di_residuati_bellici/

larena.it

L'Adamello restituisce i ricordi della guerra


di Sergio Zanca
La ritirata dei ghiacciai riporta alla luce anno dopo anno un ingente quantitativo di reperti bellici, inoffensivi in molti casi, ma spesso anche ordigni di ogni genere e dimensione.COME QUELLO scoperto da cinque amici gardesani che nel corso di un'escursione sull'Adamello, a circa un chilometro di distanza dal rifugio Caduti dell'Adamello, hanno scoperto una bomba lunga una settantina di centimetri, probabilmente il proiettile di un obice. Dopo aver segnato il punto, una volta tornati a casa gli escursionisti hanno avvisato i carabinieri per segnalare la scoperta in modo che gli artificieri potranno provveder al recupero dell'ordigno.Non c'è dubbio che il progressivo e marcato arretramento dei ghiacciai determinato dall'innalzamento delle temperature sia destinato a portare alla luce sempre più materiale degli eserciti impegnati sul fronte della Grande guerra che quest'anno segna il centenario dell'ingresso in guerra dell'Italia.Lo scioglimento continua a far affiorare reperti di ogni tipo, da pezzi di uniforme alle armi, attrezzi e strumenti di uso quotidiano al fronte. Un po' di tutto, insomma. Come se nelle viscere della terra i ricordi segnati nel sangue fossero rimasti vivi, e chiedessero solo di riemergere, perché nessuno possa dimenticare.Racconta Marco Tonoli, 51 anni, di Salò, rappresentante, capo comitiva: «Mauro, Michele, Domenico, Mario e io siamo grandi appassionati di montagna, e nei giorni festivi, o comunque liberi da impegni di lavoro, ci troviamo spesso in compagnia per raggiungere alte quote. Stavolta abbiamo deciso di partire di primo mattino dalla val di Genova, a Madonna di Campiglio, fino al rifugio Colini Bedole. Da lì, lungo il ripido sentiero verso la conca del Matterot, siamo saliti fino a 3.045 metri del passo della Lobbia Alta. Con l'altare dove Giovanni Paolo II nell'88 celebrò la messa».«Il rifugio Ai caduti dell'Adamello è diverso dagli altri, perché sostare lì, dove migliaia di persone hanno combattuto in condizioni impossibili, suscita sentimenti di forte ripulsa nei confronti della guerra - continua Tonoli -. Appena iniziata la discesa sul ghiacciaio del Mandrone con i ramponi, ci siamo imbattuti nella bomba, a circa 2700/2800 metri di altitudine. Sembra strano che nessuno, in precedenza, l'avesse mai vista. Probabile che qualcuno l'abbia trovata nelle vicinanze, e spostata in un punto visibile, affinchè fosse rinvenuta più agevolmente da altri. Qualche foto, e via». Di certo loro non l'hanno giustamente nemmeno sfiorata, troppo pericoloso perchè può accadere che la spoletta sia ancora in grado di innescare l'esplosione. «Facendo lo slalom tra i crepacci, e dopo avere curiosato tra i resti di un accampamento dove si possono ancora vedere le assi delle baracche, scatolette, filo spinato - conclude il salodiano - abbiamo imboccato il sentiero 236, scendendo tra pietraie e laghetti fino al rifugio Mandrone Città di Trento. Una camminata robusta, da 12 ore. Con la sorpresa di quella bomba sul percorso, che ci ha incuriosito e fatto meditare». Lunedì Tonoli si è recato nella caserma dei carabinieri di Salò per denunciare il rinvenimento, e presentare la documentazione fotografica. Dal Garda è partito un messaggio ai militari dell'arma, della stazione di Spiazzo, in val Rendena, per i provvedimenti del caso. Fonte: http://m.bresciaoggi.it/stories/Home/1266943_ladamello_restituisce_i_ricordi_della_guerra/
bresciaoggi.it

Nel Livenza un razzo anticarro dell’ex Jugoslavia: è giallo


di Rosario Padovano
BRUGNERA. Sconcerto ieri mattina a Villa Varda dov’è stato fatto brillare un ordigno bellico. Riguarda il periodo di fabbricazione della bomba. Il pescatore di Chions che ha risalito il Livenza scoprendo sul fondale l’ordigno non poteva sapere le caratteristiche di quello che si è scoperto essere un razzo anticarro di fabbricazione jugoslava, simile per intendersi a quelli adoperati durante la sanguinosa Guerra nei Balcani degli anni ’90 e che ha portato al disgregamento della vecchia Jugoslavia di Tito. Si pensava che l’ordigno potesse risalire alla Grande guerra, invece è di fabbricazione molto più recente. Non sarebbe stato trasportato dalle correnti. Qualcuno può aver avuto il bisogno di privarsene, di liberarsene. Di recente in provincia di Treviso un uomo era rimasto ferito mentre stava maneggiando un residuato bellico: era un appassionato del genere. Le indagini dei carabinieri di Sacile si annunciano complicate. «L'ordigno era perfettamente utilizzabile ed è stato fortunato quel pescatore a non spostarla – ha osservato il sindaco di Brugnera, Ivo Moras – La sua intuizione è stata fondamentale. Se l’avesse soltanto sfiorata avrebbe potuto morire a seguito di un’esplosione». L'area di brillamento della bomba è stata interdetta. «Non vogliamo credere che qualcuno abbia volontariamente trasportato l’ordigno gettandolo nel Livenza – ha commentato l’assessore alla sicurezza Renzo Dolfi – ma sembra questa l’ipotesi più probabile». La posizione del Comune è chiara: «Bisogna far in modo che questi episodi non abbiano più a verificarsi. Non esiste che qualcuno circoli indisturbato trasportando ordigni». Fonte: http://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2015/08/12/news/nel-livenza-un-razzo-anticarro-dell-ex-jugoslavia-e-giallo-1.11920218