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giovedì 8 ottobre 2015

Sminamento, alla Farnesina incontro con societa' civile


Si e' svolta alla Farnesina la riunione annuale del Comitato Nazionale per l'Azione Umanitaria contro le Mine Antipersona, importante momento di confronto con la societa' civile sulle attivita' di sminamento umanitario. All'iniziativa hanno preso parte, oltre alle istituzioni, le associazioni impegnate nel settore, tra cui la Campagna Italiana contro le Mine e l'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra. 
 
Tra i partecipanti anche un rappresentante dell'Unrwa che ha presentato il progetto nella Striscia di Gaza dell'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi. Il Fondo per lo sminamento umanitario, gestito dalla Cooperazione allo Sviluppo, ha potuto contare quest'anno su una disponibilita' di circa 3,5 milioni di euro, oltre un milione in piu' rispetto alla media degli anni precedenti. Sono stati finanziati progetti di sminamento umanitario in alcune aree particolarmente afflitte dalla piaga degli ordigni inesplosi, tra cui Afghanistan, Bosnia Erzegovina, Colombia, Somalia, Striscia di Gaza e Sudan.
 
Gli ordigni inesplosi continuano a mietere vittime a distanza di anni dalla fine delle ostilita', come testimoniato dalla recente Conferenza di Riesame della Convenzione di Oslo, svoltasi a Dubrovnik, in Croazia, dove tali ordigni continuano a essere rinvenuti anche a vent'anni dalla conclusione del conflitto nella ex-Jugoslavia.  Fonte: http://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/archivionotizie/approfondimenti/2015/10/sminamento-alla-farnesina-incontro.html









mercoledì 7 ottobre 2015

Una targa ricorda a Ozieri i bimbi uccisi nel 1949 da un residuato bellico


di Pier Giacomo Pala
"Piccole vittime di guerra che qui passaste dal gioco innocente al sonno perenne", è una delle frasi riportate sulla targa che ricorda i bimbi ozieresi deceduti nel 1949 in seguito allo scoppio di un ordigno bellico.
La città di Ozieri ha ricordato questa tragedia, sabato scorso, con una serie di concerti.
L'evento voluto e diretto da Piera Farina-Sechi si è tenuto nella Chiesa San Francesco e ha avuto protagonisti artisti locali, Tetta Becciu, Cristina Serra, MartinoMastrovito/Fabrizio Masia, Cuncordu de Santu Nigola e l'artista internazionale, forse uno fra i più versatili chitarristi classici contemporanei, Walter Abt che, con il suo repertorio concertistico di composizioni sue e opere barocche e rinascimentali per liuto e vihuela, ha estasiato, commosso ma anche divertito il numeroso pubblico presente. Fonte: http://www.unionesarda.it/articolo/cultura/2015/10/07/una_targa_ricorda_a_ozieri_i_bimbi_uccisi_nel_1949_da_un_residuat-8-438410.html

Sub trova ordigno bellico sul fondale di Otranto, rimosso e fatto brillare dagli artificieri


LECCE – Giaceva sul fondo del mare da oltre mezzo secolo, da quando, in pieno conflitto bellico, il “mare di mezzo” era divenuto uno dei più importanti punti strategici nello scacchiere mondiale. A riportare alle cronache un ordigno risalente alla seconda guerra mondiale è stata la segnalazione di un palombaro, Franco Muoio (detto il Brindisino, un subacqueo professionista che già nel novembre del 2013 aveva trovato un altro ordigno), ricevuta dalla Guardia costiera di Otranto. L’indicazione ha fatto scattare una serie di verifiche, che hanno condotto nel primo pomeriggio alla rimozione e messa in sicurezza di un ordigno risalente all’ultimo conflitto bellico, da parte degli specialisti della Marina militare, in coordinamento con gli uomini della sala operativa della guardia costiera di Otranto. L’ordigno, con un potenziale esplosivo nell’ordine di alcune decine di chili di tritolo, è stato fatto brillare dagli uomini del Servizio difesa antimezzi insidiosi di Taranto, allertati dal comando della città idruntina per svolgere il delicato lavoro. Nell’operazione sono state utilizzate alcune “contro cariche” e speciali palloni.
 L’ordigno, ritrovato a circa 1miglio nautico dalla costa, a largo del porto di Otranto su un fondale di circa 15 metri, è stato trainato e portato al largo da due motovedette in forza all’ufficio circondariale marittimo di Otranto e fatta brillare a circa 3 miglia nautiche di distanza dalla costa, in un’area circoscritta, lontano da diportisti e pescatori. Non è raro che tali ordigni siano rinvenuti nelle acque idruntine, e poi fatti brillare con procedura d’urgenza. Fonte: http://www.lecceprima.it/cronaca/sub-trova-ordigno-bellico-sul-fondale-di-otranto-rimosso-e-fatto-brillare-dagli-artificieri.html

Magione, Sant’Arcangelo tra bomba e fiction: trovato ordigno bellico in riva al lago


Due notizie portano alla ribalta Sant’Arcangelo di Magione. La prima è il nuovo ritrovamento di un ordigno bellico in riva al lago. Il secondo è più lieto: a giorni verrà allestito il set per le riprese della fiction su Luisa Spagnoli.
Bomba al lago Un nuovo ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale è stato rinvenuto nella giornata di ieri a Sant’Arcangelo di Magione in località la Frusta. La segnalazione è stata data da una signora residente nelle vicinanze del luogo di rinvenimento che ha notato sulla riva del lago il reperto, identificato poi in una munizione di artiglieria, durante una passeggiata. Il riaffioramento in superficie è probabilmente dovuto all’abbassamento e innalzamento di livello delle acque che il lago ha avuto in questo periodo ma assume un significato particolare per il luogo della scoperta. Un luogo legato a uno degli avvenimenti più importanti storici più importanti del secondo conflitto mondiale al Trasimeno. Proprio qui, infatti, sbarcarono nella notte tra il 19 e il 20 giugno del 1944 i trenta ebrei internati nel Palazzo Guglielmi sull’Isola Maggiore che rischiavano gravi ritorsioni da parte dei tedeschi. A rischio della propria vita don Antonio Posta e quindici pescatori portarono i prigionieri in salvo sulla rive di Sant’Arcangelo e affidati agli alleati già presenti in questa parte di lago. Infatti, nella tarda primavera e all’inizio dell’estate del 1944, il comando alleato durante il passaggio del fronte era di stazza in questa località a Villa Valeri.
Zona cinturata Tutta la zona di ritrovamento è stata messa in sicurezza dalla Polizia municipale e l’ordigno verrà fatto brillare dagli artificieri nei prossimi giorni. Il lago non è nuovo a questi ritrovamenti. È di quest’estate di una bomba a mano della seconda guerra mondiale in località San Savino di Magione. Il sopralluogo effettuato dalla polizia municipale, su segnalazione della locale stazione dei carabinieri, constatò che si trattava di una bomba a mano, probabilmente risalente alla seconda Guerra Mondiale. Anche questo ordigno verrà fatto esplodere in concomitanza con il nuovo ritrovamento.
Fiction Luisa Spagnoli Luogo amato da tutto il mondo politico e mondano tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, molti i signori perugini che si fecero costruire qui il loro buen retiro, il lago Trasimeno ritornerà scenograficamente indietro di cento anni per fare da set alla fiction Luisa Spagnoli prodotta da Raiuno e in onda sull’emittente da febbraio 2016. L’occasione sarà una “festa campagnola” che l’imprenditrice Luisa Spagnoli organizzerà per i suoi dipendenti. Il luogo scelto dalla produzione Sant’Arcangelo di Magione. La scena corale offrirà certamente l’occasione per mostrare al grande pubblico i piccoli divertimenti di signore e signori dell’epoca. Più di cinquanta le comparse impegnate oltre, ovviamente, lei, la donna simbolo dell’industria dolciaria perugina e della moda ma, anche, donna capace di rompere tutte le convenzioni dell’epoca amando, riamata, un uomo più giovane di lei di 14 anni, Giovanni Buitoni, che le resterà al fianco con discrezione, essendo lei già sposata, sentimentalmente e professionalmente per tutta la vita. Secondo indiscrezioni non mancherà la banda a rendere più festosa questa gita al lago dei primi del Novecento.
A Montivalle L’area verde utilizzata per le riprese è quella in località Montivalle da cui si gode una splendida vista del Trasimeno. Aspettando che il tempo consenta di girare con tranquillità le scene in esterno, la locale pro loco e l’amministrazione comunale stanno lavorando per rendere idonea l’area dal punto di vista storico e di accessibilità. «Stiamo provvedendo alla sistemazione della zona – spiega il presidente della pro loco di Sant’Arcangelo Fausto Cerquaglia – in particolare, stiamo risistemando la strada di accesso al punto panoramico». Non è sufficiente che l’area sia ripulita e accessibile, fondamentale è anche che non vi siano elementi che entrino in contrasto con la ricostruzione storica particolarmente curata dalla produzione come dimostrano le scene che in questi giorni si stanno girando a Perugia. «Come amministrazione – spiega la consigliera comunale Giancarla Sordi – ci è stato chiesto di eliminare soprattutto gli elementi di illuminazione pubblica che, ovviamente, non erano presenti all’epoca. Riteniamo che queste riprese siano per il lago una grande opportunità e ci auguriamo che la scelta di una produzione di utilizzarlo come set non sia l’ultima». Fonte: http://www.umbria24.it/magione-santarcangelo-tra-bomba-e-fiction-trovato-ordigno-bellico-in-riva-al-lago/374034.html
umbria24.it

lunedì 5 ottobre 2015

Ordigni bellici in mare, al via domani la ricognizione a Ponente


È stata la Capitaneria di Porto di Molfetta a trasmettere un'ordinanza in cui si rende noto che inizieranno domani i lavori di ricognizione del fondale marino per la bonifica di eventuali ordigni bellici. Tali lavori riguarderanno lo specchio acqueo immediatamente a nord del porto di Giovinazzo, prospiciente il Lungomare Marina Italiana, come indicato nella foto a corredo dell'articolo.
Lavori di ricognizione e di eventuale bonifica che si sono resi necessari per la realizzazione delle barriere artificiali a protezione della costa, cosiddetti frangiflutti previsti dal più ampio progetto di consolidamento della fascia costiera appaltato dal Comune di Giovinazzo all'lmpresa Edile Geom. Salvatore Turco s.r.l. di Bari. La ditta che effettuerà le prospezioni, invece, è la "STES S.R.L." di Mola di Bari.. Fonte: http://www.giovinazzolive.it/news/Cronaca/394417/news.aspx

La Storia riaffiora dalla terra. Residuato bellico scoperto in un fondo presso via Palo


Di Michele Cotugno
È stato scoperto, in un fondo adiacente alla strada che collega Bitonto a Palo del Colle un colpo di mortaio probabilmente risalente al secondo conflitto mondiale. A scoprire il residuato bellico, nella tarda mattinata di sabato è stato il proprietario del terreno che ha prontamente allertato le forze dell’ordine. Sono, dunque, intervenuti i Carabinieri che, a loro volta, hanno chiesto l’intervento degli artificieri da Bari.
La penisola italiana, ricordiamo, è piena di ordigni rimasti inesplosi per 70 anni ed oltre. Ordigni che ogni tanto vengono rinvenuti durante operazioni di scavo e che devono essere fatti brillare perché potenzialmente pericolosi, nonostante siano stati corrosi dagli agenti atmosferici e dal tempo.
Basti pensare che, non lontano da qui, a Molfetta il mare è pieno di vecchie bombe risalenti alla seconda guerra mondiale. Fonte: http://www.dabitonto.com/cronaca/r/la-storia-riaffiora-dalla-terra-residuato-bellico-scoperto-in-un-fondo-presso-via-palo/7318.htm

domenica 4 ottobre 2015

Brindisi,presunto ordigno bellico affiora nel porto


Presunto ordigno bellico affiora nel porto interno, a pochi passi dai paninari

BRINDISI – Un presunto ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale è stato individuato nel primo pomeriggio di oggi (4 ottobre) a ridosso della banchina di via Amerigo Vespucci, a pochi passi dalla così detta zona dei paninari. Si tratta di un grosso tubo di ferro lungo quasi un metro adagiatosi sul fondale, a circa mezzo metro di profondità, nello spazio compreso fra due barche ormeggiate. E’ stato un pescatore ad accorgersi di quell’insolito oggetto. L'uomo ha chiesto subito l’intervento delle forze dell’ordine attraverso il 113. “Fino a qualche giorno fa – ha assicurato l’uomo – lì non c’era nulla”. Si presume quindi che la bomba, una delle tante sganciate sul porto di Brindisi in occasione del secondo conflitto mondiale, sia stata trascinata nel Seno di Ponente dalle correnti marine.
Sul posto si è recata una pattuglia di poliziotti della Sezione volanti, i quali hanno messo  al corrente dell’accaduto la Capitaneria di porto. Anche un equipaggio di carabinieri della compagnia di Brindisi ha raggiunto l’area del ritrovamento
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„ Sul posto si è recata una pattuglia di poliziotti della Sezione volanti, i quali hanno messo  al corrente dell’accaduto la Capitaneria di porto. Anche un equipaggio di carabinieri della compagnia di Brindisi ha raggiunto l’area del ritrovamento.
Non è stato possibile appurare se il presunto residuato contenga ancora la carica esplosiva e se sia ancora dotato di spoletta (anche se si presume di sì). Spetterà ai sub della Capitaneria di porto di Taranto, che nelle prossime ore effettueranno un sopralluogo, chiarire questo aspetto,  prima di procedere con le operazioni di bonifica del fondale. 
Al momento non ci sono restrizioni riguardanti il transito e l'ormeggio. Pochi giorni fa, un altro residuato bellico era stato rinvenuto da un contadino in contrada Pigna Flores. Si trattava di un proiettile di artiglieria contenente un chilogrammo di tritolo. L'ordigno fu fatto brillare da una squadra di artificieri dell'Esercito giunta da Foggia. 
Fonte: http://www.brindisireport.it/cronaca/presunto-ordigno-bellico-affiora-nel-porto-interno-a-pochi-passi-dai-paninari.html
brindisireport.it



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