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sabato 31 gennaio 2015

Rubato ordigno 2/a guerra, indagini in corso


La Procura di Bologna indaga sul furto di una bomba da mortaio inesplosa di circa 70 centimetri, trovata il 27 dicembre a Fontanelice nell'Imolese, luogo attraversato durante la 2/a Guerra Mondiale dalla Linea Gotica. L'ordigno era emerso dopo le inondazioni del fiume Santerno e per il 15 gennaio era prevista la rimozione, ma pochi giorni prima è stata rubata. "E' un gesto pericolosissimo per se stessi e per gli altri, oltre che stupido", ha detto il procuratore aggiunto Valter Giovannini. Fonte: http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Rubato-ordigno-guerra-indagini/31-01-2015/1-A_015790599.shtml

venerdì 30 gennaio 2015

Spiava i carabinieri: in casa aveva una bomba a mano e spade affilate


Con la sua Volkswagen Polo per alcuni giorni si è appostato nei pressi della caserma dei carabinieri di Casola Valsenio, restando all'interno dell'abitacolo senza alcun motivi apparente. I carabinieri lo hanno notato e, insospettiti, in un'occasione hanno cercato di identificarlo senza riuscirci (l'uomo ha messo in moto l'auto e se ne è andato) poi lo hanno fermato per un controllo giorni dopo nel centro abitato di Casola Valsenio. Per prima cosa i carabinieri non hanno potuto fare a meno di notare che sul cruscotto del veicolo c'era una videocamera collegata a un monitor che consentiva sia la visione in diretta sia la registrazione. Sempre più incuriositi, i militari hanno chiesto all'automobilista di spegnere il motore e di mostrare i documenti, ma lui ha tentato la fuga, fermata solo dalla prontezza di un carabiniere che ha avuto la prontezza di sfilare le chiavi di accensione. Durante la perquisizione che ne è seguita, l'uomo ha cercato di opporre resistenza, minacciando anche i carabinieri (dicendo loro che per quel controllo l'avrebbero pagata cara) al punto che questi sono stati costretti ad ammanettarlo.
Nell’abitacolo dell'auto sono stati trovati coltellini, cutter, forbici e cacciaviti, di cui l'ammanettato non è stato in grado di giustificare il possesso. Ne è seguita quindi la perquisizione dell'abitazione dell'uomo, dove i carabinieri hanno fatto altre scoperte: residuati bellici come una bomba a mano tipo “ananas” e un bossolo di 40 mm per cannone antiaereo. Ma anche numerose repliche di spade ornamentali detenute illecitamente in quanto alterate, affilate e appuntite, e repliche di armi da fuoco (pistole e carabine) che sono state sequestrate per accertare eventuali alterazioni. Fonte: http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/44908/spiava-i-carabinieri-in-casa-avevauna-bomba-a-mano-e-spade-affilate.html

giovedì 29 gennaio 2015

Il 4° Reggimento genio guastatori interviene per bonificare gli ordigni


A Marsala in contrada Casablanca sono stati rinvenuti tre ordigni bellici inesplosi risalenti al secondo conflitto mondiale. Sul posto è intervenuta una squadra specializzata del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo che è alle dipendenze della Brigata Aosta di Messina; i guastatori entrati in azione possiedono una particolare specializzazione EOD (Explosive Ordnance Disposal) ma sono più comunemente indicati come artificieri. I manufatti sono stati identificati dai militari come tre proietti d'artiglieria da 47/32 mm di fabbricazione italiana, i colpi rinvenuti completi erano caricati con esplosivo ad alto potenziale. Il  pessimo stato di conservazione degli ordigni ha reso necessario la loro distruzione, i militari dell'Esercito Italiano hanno effettuato l'operazione in sicurezza nei pressi del luogo del ritrovamento, ovvero in una cava in contrada Cicco d'Enna. Dall'inizio dell'anno gli specialisti dell'Esercito del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo hanno già portato a termine 3 interventi di bonifica nel territorio siciliano, con il relativo disinnesco o distruzione degli ordigni rinvenuti. Le capacità tecniche del personale ed i mezzi in dotazione all'Esercito garantiscono il prezioso intervento in caso di pubblica utilità e per la tutela dell'ambiente. In particolare, i reparti genio, grazie alle esperienze maturate nelle missioni estere ed all'elevata connotazione "dual-use" (capacità di cooperare con le autorità civili a favore della cittadinanza  e quella operativa espressa nei teatri operativi), operano a favore della comunità nazionale sia in caso di pubbliche calamità, sia per la bonifica dei residuati bellici ancora ampiamente presenti sul territorio italiano. L'Esercito è l'unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le forze di polizia, forze armate e corpi armati dello stato. Fonte: http://www.esercito.difesa.it/comunicazione/Pagine/Residuati-bellici-a-Marsala-150129.aspx
esercito.difesa.it

Cogoleto, trovato vecchio ordigno bellico



di Valentina Bocchino
La chiamata al 112 è arrivata questa mattina da parte di un cacciatore: era uscito presto per andare a caccia quando, dopo aver percorso qualche chilometro all’interno dei boschi vicino a Sciarborasca (frazione di Cogoleto), ha visto qualcosa di sospetto tra l’erba alta, e ha deciso di informare le forze dell’ordine. I carabinieri di Arenzano, giunti sul posto, hanno trovato un piccolo ordigno risalente alla seconda guerra mondiale, e hanno chiamato gli artificieri dell’esercito per farlo brillare sul posto, un’operazione che si è conclusa nel giro di breve tempo. Non è la prima volta che viene ritrovato un residuato bellico nei dintorni di Cogoleto: nel 2013 sono stati trovati proiettili di artiglieria leggera tedesca al confine con il campo da golf di Lerca, a pochi metri dalla buca 13. Allora, era stato necessario sospendere le partite e far allontanare i giocatori. Un fatto che non stupisce gli anziani del paese: sulle alture del comune rivierasco si trova la zona soprannominata “dei carri armati”. Se i più giovani la chiamano così per abitudine, chi conosce la storia di Cogoleto e delle sue frazioni sa che durante la seconda guerra mondiale c’erano diversi punti strategici in cui si radunavano carri armati e cannoni contraerei che, negli anni ’40, rispondevano al fuoco dei bombardamenti degli alleati. Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2015/01/29/AROtyiLD-cogoleto_trovato_vecchio.shtml

mercoledì 28 gennaio 2015

Afghanistan: mine antipersona, metà delle vittime sono bambini


La Campagna internazionale per il bando delle mine antiuomo (Icbl-Cmc) nella sua relazione annuale, Landmine Monitor Report 2014, ha sottolineato che il numero delle vittime registrate di mine e altri residuati bellici è diminuito al livello più basso dal 1999, ma il numero di bambini vittime è in aumentato. Nel 2013, i bambini hanno costituito quasi la metà delle 2403 vittime delle mine civili in tutto il mondo, si calcola nel rapporto. Nel solo Afghanistan le vittime tra i bambini sono salite a 487, quasi la metà delle vittime tra i bambini causate delle mine antiuomo nel mondo, seguito dalla Colombia, con 57 casi di bambini. Secondo Habib Khan Zazai, capo del Dipartimento per l’assistenza alle vittime (Macca), decine di migliaia di mine sono state piantate in Afghanistan tra il 1979, quando i russi invasero l’Afghanistan, e il 2001, quando i talebani sono stati estromessi dal potere. 
 Finora nel paese sono state eliminate o distrutte più di un milione di mine. “Il paese si propone di eliminare tutte le mine terrestri entro il 2023, ma se questo obiettivo potrà essere raggiunto dipenderà dai finanziamenti dei donatori di operazioni di sminamento e di sicurezza” ha detto Zazai, specificando che per quest’anno essi hanno solo i finanziamenti per il 65 per cento delle aree interessate. Il 13 dicembre scorso, i militanti talebani in un attacco a un gruppo di sminatori, nella provincia meridionale di Helmand, hanno causato la morte di 12 esperti. Secondo Zazai, questi attacchi hanno avuto un impatto negativo sulle attività di sminamento in molte aree del paese. Mentre le truppe Nato hanno concluso la loro missione di combattimento in Afghanistan, molti analisti prevedono che, insieme a molti altri progetti, anche le attività di sminamento saranno gravemente colpite dalla diminuzione degli aiuti internazionali e dalla continua presenza dei militanti talebani in molte aree del paese. Fonte: http://www.laperfettaletizia.com/2015/01/afghanistan-mine-antipersona-meta-delle.html
laperfettaletizia.com

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Sistema casa e trova una bomba nel muro


di Andrea Lobera
Risistemare casa e trovare una mina antiuomo in una delle pareti. È quanto successo alcuni giorni fa a Rocca Cigliè, dove il proprietario di un’abitazione in località Rualunga stava lavorando per mettere a posto l’abitazione, quando ha rinvenuto nella nicchia di un muro in pietra un oggetto cilindrico in metallo che, solo dopo il tempestivo intervento dei Carabinieri di Murazzano, giunti lì per effettuare il sopralluogo, si è capito essere una mina antiuomo della II guerra mondiale, forse nascosta nell’edificio dai partigiani. La bonifica del luogo è avvenuta tramite l’intervento degli artificieri dell’Esercito che hanno provveduto alla rimozione dell’ordigno, facendolo poi brillare. Fonte: http://www.unionemonregalese.it/Territorio/Langhe-e-pianura/Sistema-casa-e-trova-una-bomba-nel-muro
unionemonregalese.it

Terni, artificieri a caccia di bombe nel fosso di Stroncone: nessun residuato bellico, via ai lavori


Entro giugno 2015 sarà mitigato il rischio idrogeologico del fosso di Stroncone. Al lavoro si sono messi ormai da qualche giorno gli operai del Consorzio di Bonifica Tevera-Nera che nel cuore della città di Terni stanno scavando per realizzare le protezioni.
Artificieri nel fosso di Stroncone Prima di procedere agli interventi, però, sul posto sono arrivati gli artificieri dell’Esercito italiano. La presenza degli esperti militari si è resa necessaria in considerazione del rinvenimento di ordigni bellici risalente a qualche anno fa, quando nella zona ormai densamente popolata sono state edificate alcune palazzine. Proprio in prossimità del fosso dal cantiere emersero due bombe di aereo inesplose.
Via libera, proseguono i lavori Tuttavia l’operazione di sminamento compiuta dagli artificieri non ha fatto emergere altri residuati bellici, motivo per cui il Consorzio di Bonifica ha incassato il via libera a proseguire con gli scavi per l’allargamento dell’alveo e la realizzazione dei muri d’ala in cemento armato rivestito in pietrame locale, a cui seguirà il rifacimento dell’attuale ponte di via XX Settembre su di un’unica campata. La conclusione degli interventi è prevista per giugno 2015. Fonte: http://www.umbria24.it/terni-artificieri-nel-fosso-di-stroncone-a-caccia-di-bombe-nessun-residuato-bellico-via-ai-lavori/342936.html