Alcuni proiettili e tre bombe a mano, probabilmente della Seconda Guerra Mondiale, sono stati rinvenuti da una donna nello scantinato della casa dei nonni, ora disabitata. Il ritrovamento ha fatto scatto scattare un allarme ieri pomeriggio in un'abitazione nella zona di San Domenico a Udine. Sul posto sono giunte in breve tempo due pattuglie delle Volanti della Polizia di Udine, chiamate dalla stessa donna. Sul posto si è reso necessario anche l'intervento degli artificieri che hanno preso in consegna proiettili e bombe. Saranno loro a dover stabilire esattamente di quale tipo e la provenienza dei residuati e se gli ordigni siano disinnescati o no. Fonte: http://www.lavitacattolica.it/stories/home/8197_trova_tre_bombe_a_mano_in_cantina/#.VVt4Qbntmko
Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.
Senato
biografiadiunabomba
martedì 19 maggio 2015
Trova tre bombe a mano in cantina
Alcuni proiettili e tre bombe a mano, probabilmente della Seconda Guerra Mondiale, sono stati rinvenuti da una donna nello scantinato della casa dei nonni, ora disabitata. Il ritrovamento ha fatto scatto scattare un allarme ieri pomeriggio in un'abitazione nella zona di San Domenico a Udine. Sul posto sono giunte in breve tempo due pattuglie delle Volanti della Polizia di Udine, chiamate dalla stessa donna. Sul posto si è reso necessario anche l'intervento degli artificieri che hanno preso in consegna proiettili e bombe. Saranno loro a dover stabilire esattamente di quale tipo e la provenienza dei residuati e se gli ordigni siano disinnescati o no. Fonte: http://www.lavitacattolica.it/stories/home/8197_trova_tre_bombe_a_mano_in_cantina/#.VVt4Qbntmko
La notte più lunga di Giovanni Lafirenze, Florestano Edizioni (Bari)
Presentazione del romanzo, reading e dibattito sui misteri consci e
inconsci della guerra in collaborazione con Emergency
e con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra
ONLUS
Giovedì 28 maggio alle ore 19,30 presso ARTES CAFé in piazza Mercantile, 35 a Bari
Intervengono:
Giovanni Lafirenze – Autore
Giuseppe Milano – Giornalista
Armando Merenda – Voce narrante
Attivisti di Emergency
Modera:
Laura Migliaccio
Un racconto che confonde, che non chiarisce del tutto la propria
dinamica: si tratta di sogno o incubo? Narrazione dettata sin dalle prime
pagine dal coma farmacologico in atto? Che sia un viaggio tra le righe di un
dimenticato, ma autentico copione teatrale? Oppure queste pagine evocano
davvero vecchie ed attualissime infami realtà patite ieri come oggi in ogni
zona del nostro mondo? E se per assurdo le guerre politiche, di religione,
etniche fossero per una ristretta cerchia d’autori-maestri, infernali spettacoli
da far interpretare ovunque sia possibile?
Una serie di interrogativi utili
per comprendere a fondo il significato del primo romanzo di Giovanni Lafirenze, La Notte più Lunga (Florestano Edizioni), già noto per i
suoi numerosi saggi sulla bonifica bellica, passione e professione dello stesso
autore. Un libro che narra la storia personale e, in chiave quasi teatrale,
quella del mondo intero flagellato da conflitti, guerre e incomprensioni,
consce e inconsce, che, come ama ricordare Lafirenze anche con la sua opera
quotidiana, non finiscono mai, ma continuano a mietere vittime anche dopo la
loro conclusione attraverso residuati bellici che invadono le città e
territori.
La Notte
più Lunga, quindi, si prefigura come una vera e propria metodologia
differente di raccontare l’orrore della guerra e i misteri che l’umanità
continua a patire anche a livello inconscio raccontando, per mezzo del
protagonista omonimo dell’autore, storie, esiti psicologici e conseguenze fisiche
in un turbinio di dialoghi, protagonisti reali e metaforicamente inventati e
luoghi di vita vissuta divenendo così testimonianza di un mondo, passato e
presente, flagellato da conflitti di ogni tipo.
A testimoniare l’attualità del
tema, l’evento di presentazione del primo romanzo di Giovanni Lafirenze che si svolgerà quindi giovedì 28 maggio presso l’Artes Café (piazza Mercantile, 35 – Bari)
dalle ore 19.30 con il patrocinio dell’Associazione
Nazionale Vittime Civili di Guerra ONLUS, coinvolgerà gli attivisti
di Emergency,
associazione no profit impegnata fin dalla sua fondazione nella cura delle
vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà e nella
sensibilizzazione sui suddetti temi, con i quali, dopo le letture di alcuni
passi tra i più significativi del testo attraverso la voce narrante di Armando Merenda e mediante gli
interventi del giornalista Giuseppe
Milano, si instaurerà un vero e proprio dibattito sui temi fulcro della
narrazione che sarà moderato da Laura
Migliaccio.
Durante l’evento, ad ingresso
libero e gratuito, sarà a disposizione degli ospiti uno speciale “AperìEmergency”,
l’aperitivo solidale al costo di 8 euro di cui due saranno devoluti
all’associazione.
Scheda
del libro: Una storia, strana, irreale sin dal primo capitolo: Il
protagonista incrocia il luogo del suo stesso incidente e vive gli ultimi suoi
momenti da uomo sano in un’altra epoca. Potrebbe tutto ciò apparire reale,
veritiero? Assolutamente no. I successivi incontri con i personaggi presenti in
quegli “strani luoghi”, li ritrova in un’altra dimensione, quando è in coma. La
Nina, l’amico Vittorio, l’uomo con la cicca in bocca, il maestro su uno strano
palco teatrale, l’anima rancorosa, vittima di un residuato bellico che uccide
anche la sorellina. Infine, le tre figure annientate da una bomba. Un racconto
che confonde, che non chiarisce del tutto la propria dinamica: si tratta di
sogno o incubo? Narrazione dettata sin dalle prime pagine dal coma
farmacologico in atto? Che sia un viaggio tra le righe di un dimenticato, ma
autentico copione teatrale? Oppure queste pagine evocano davvero vecchie ed
attualissime infami realtà patite ieri come oggi in ogni zona del nostro mondo?
E se per assurdo le guerre politiche, di religione, etniche fossero per una
ristretta cerchia d’autori-maestri, infernali spettacoli da far interpretare
ovunque sia possibile? L’unica certezza è che il personaggio “Giovanni”,
proprio come teme la moglie Giada, in futuro non sarà più la persona di sempre,
né in casa né sul lavoro. Riuscirà a deludere colleghi, amici e famigliari.
Impedito da molteplici problemi di natura fisica e psicologica, trasmetterà
continuamente ansie, paure, nervosismi e rancori. In casa non giocherà più con
i propri figli. Ettore non riceverà mai i baci sperati. Vivrà eternamente e
come un fantasma all’ombra di un inesistente se stesso fermato, e forse ucciso,
da quella frana mentre svolgeva il suo lavoro di bonificatore.
Biografia
di Giovanni Lafirenze: Giovanni Lafirenze nasce a Bari il 5 Settembre del
1959. Nel 1976 compiuti i sedici anni parte come volontario alla Scuola Allievi
Sottufficiali di Viterbo. In seguito è trasferito alla Scuola Telecomunicazioni
di Chiavari, dove consegue la specializzazione di “Operatore Ponti Radio”.
Conquistato il suo primo “successo”, viene distaccato presso la Caserma Cadorna
di Bolzano. In seguito a malincuore, si distacca da quelle mostrine che ha
sempre ammirato lasciandosi coinvolgere da una nuova professione. Il cercatore
di bombe. A permetterglielo è la BO.CA.MI. di Milano, una ditta specializzata
al recupero bellico, sia in terra sia in mare. Dopo due anni consegue il
brevetto da rastrellatore BCM n.178. I colleghi più anziani gli consegnano a
piene mani esperienze che Giovanni stesso nel tempo trasmette ai più giovani.
Nel 2002 consegue il brevetto d’assistente tecnico B.C.M. n. 165, ma non
dimentica mai il suo passato da rastrellatore. Ormai la BO.CA.MI. non esiste
più e Giovanni nel frattempo presta la sua opera presso altre ditte,
specializzate anch’esse nel recupero ordigni bellici. Conosce altri colleghi,
ma la sua vita non cambia. Almeno fino al 13 Novembre del 2004 quando alle ore
10:30 subisce un grave incidente che lo costringe ad un coma farmacologico di
sette giorni. Dopo qualche tempo di convalescenza, Giovanni Lafirenze riprende
ad occuparsi di bonifica e lo fa anche a livello informativo scrivendo saggi
storici e fonda il suo blog www.biografiadiunabomba.blogspot.it nel quale
raccoglie notizie provenienti da ogni parte del mondo riguardanti, ovviamente,
la guerra e i suoi residuati.
Dal 2013 è impegnato con l'Associazione
Nazionale Vittime Civili di Guerra come referente del dipartimento "Ordigni
bellici inesplosi" con la quale ha riaggiornato le sue precedenti
pubblicazioni: “La Mia Bonifica” e “Schegge Assassine” (Florestano Edizioni).
Nel 2014 Giovanni Lafirenze pubblica il suo primo romanzo dal titolo “La notte
più lunga”, riassunto in forma romanzesca del suo vissuto: l’incidente, gli
incontri, le guerre, reali e interiori legati dal filo conduttore di sempre
ovvero la bonifica bellica.
lunedì 18 maggio 2015
Castel Frentano, rimossa bomba sepolta in localita' Le Morge
Castel Frentano (Ch) 18 mag. '15 - Un ordigno bellico è stato rimosso, questa mattina, dagli artificieri, dalle campagne di Castel Frentano. La bomba, risalente alla seconda guerra mondiale, era nascosta in località Le Morge, sugli stessi terreni - dello stesso proprietario, Eligio Rulli, - dove, lo scorso anno, fu stanata e dissepolta una bomba d'aereo di 113 chili di matrice inglese in un'operazione che bloccò l'intero paese ma anche tutte le strade di ingresso a Castel Frentano. Le operazioni di oggi, come quelle della scorsa volta, sono state coordinate dal Comune, che, a scopo precauzionale, ha fatto evacuare anche i cittadini residenti nella zona. L'intervento di disinnesco e trasporto della bomba, fatta brillare altrove, ha visto in azione, gli specialisti dell'Esercito e i carabinieri. Sul posto, per ogni evenienza, anche le ambulanze del 118. L'ordigno era stato trovato diverso tempo fa. Fonte: http://www.abruzzolive.tv/Castel_Frentano,_rimossa_bomba_sepolta_in_localita__Le_Morge-_-_a_7538.html
Presentazione del romanzo: La notte più lunga di Giovanni Lafirenze
Presentazione del romanzo, reading e dibattito sui misteri
consci e inconsci della guerra in collaborazione con Emergency e con il
patrocinio dell'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra ONLUS
Giovedì 28 maggio alle ore 19,30 presso ARTES CAFé in piazza
Mercantile, 35 a Bari
Intervengono:
Giovanni Lafirenze – Autore
Giuseppe Milano – Giornalista
Armando Merenda – Voce narrante
Attivisti di EMERGENCY
Modera: Laura Migliaccio
Durante l’evento, ad ingresso libero e gratuito, sarà a disposizione
degli ospiti uno speciale “AperìEmergency”, l'aperitivo solidale al costo di 8
euro di cui due saranno devoluti all’associazione.
"Un racconto che confonde, che non chiarisce del tutto
la propria dinamica: si tratta di sogno o incubo? Narrazione dettata sin dalle
prime pagine dal coma farmacologico in atto? Che sia un viaggio tra le righe di
un dimenticato, ma autentico copione teatrale? Oppure queste pagine evocano
davvero vecchie ed attualissime infami realtà patite ieri come oggi in ogni
zona del nostro mondo? E se per assurdo le guerre politiche, di religione,
etniche fossero per una ristretta cerchia d’autori-maestri, infernali
spettacoli da far interpretare ovunque sia possibile?"
Una serie di interrogativi utili per comprendere a fondo il
significato del primo romanzo di Giovanni Lafirenze, La Notte più Lunga
(Florestano Edizionii), già noto per i suoi numerosi saggi sulla bonifica
bellica, passione e professione dello stesso autore, che si prefigura come una
vera e propria metodologia differente di raccontare l’orrore della guerra e i
misteri che l’umanità continua a patire anche a livello inconscio.
Fatto brillare ordigno bellico trovato in zona Fontenoce
RECANATI - E' stato fatto brillare questa mattina un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale in località Fontenoce di Recanati.L'operazione si è conclusa positivamente e ha visto impegnati gli artificieri dell'Esercito Italiano, i Carabinieri della locale stazione e della Compagnia di Civitanova Marche e la Polizia Locale. Il delicato intervento è iniziato alle ore 9,00 e l'ordigno è stato fatto brillare con successo intorno alle 11,30. Considerata la lontananza da nuclei abitativi non si è reso necessario nessuno sgombero preventivo di cittadini dalle abitazioni o dai luoghi di lavoro anche se l'intera zona è stata pattugliata giorno e notte sin dallo scorso 30 aprile, giorno del rinvenimento dell'ordigno coinvolgendo in modo particolare gli agenti della Polizia Locale di Recanati che per i primi quattro giorni hanno sorvegliato l'area 24 ore su 24 per poi procedere con pattugliamenti giornalieri sistematici anche grazie alla collaborazione dei Carabinieri e dei volontari della Protezione Civile. Il via libera per la brillatura dell'ordigno è stato dato dalla Prefettura. Sul posto anche il personale dell'Ufficio Tecnico Comunale e quello della Croce Rossa Italiana giunta a bordo di una ambulanza come da prassi in occasione di questi eventi. Fonte:http://www.lindiscreto.it/macerata/31465-fatto-brillare-ordigno-bellico-trovato-in-zona-fontenoce
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| lindiscreto.it |
Rinvenimento di ordigno bellico nei boschi del Vettese, recuperato e fatto brillare sul posto
Dopo aver chiuso precauzionalmente le due stradine di accesso ai fondi agricoli sottostanti un boschetto nel comune di Vetto è stato fatto brillare nella tarda mattinata un ordigno bellico risalente molto probabilmente alla seconda guerra mondiale. Militari specializzati, del Reparto Artificieri dell’Esercito Italiano, dopo aver recuperato e messo in sicurezza l’ordigno, hanno proceduto dopo averlo abbondantemente sotterrato, a far detonare l’ordigno che ha creata una profonda buca nel terreno circostante, poi risistemato appositamente. Le operazioni di recupero e brillamento sono state effettuate dai militari, con l’ausilio del corpo militare della CRI appositamente sopraggiunto con un automezzo 4X4 e dai Carabinieri della Compagnia di Castelnuovo né Monti, in collaborazione con la Polizia Municipale Matildica Val Tassobbio tra i Comuni di Casina e Vetto. Tutte le operazioni sono state condotte nella massima sicurezza, e con l’esplosione dell’ordigno la tranquillità è tornata nella vallata del Tassobbio. Nonostante siano già trascorsi 70 anni dal conflitto mondiale, ancora oggi vengono rinvenuti ordigni inesplosi, da cui è necessario stare a debita distanza e non toccare o manipolare, ed informare immediatamente le Autorità appena rinvenuti, per la messa in sicurezza dell’area. Fonte:http://www.redacon.it/2015/05/18/rinvenimento-di-ordigno-bellico-nei-boschi-del-vettese-recuperato-e-fatto-brillare-sul-posto/
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| redacon.it |
Bomba, mercoledì si decide sulla maxi-evacuazione
Entro 48 ore si saprà quando verrà disinnescata la bomba trovata all'Arsenale e quanto vasta sarà l'area interessata dall'evacuazione. È stato fissato infatti per mercoledì alle 9.30 il maxi vertice, presieduto dal prefetto reggente Iginio Olita, che dovrà decidere la data del disinnesco dell'ordigno della seconda guerra mondiale rinvenuto il 29 aprile nel cantiere del parcheggio di via Cappellini.
MAXI-EVACUAZIONE? Saranno gli artificieri dell'Esercito ad indicare il raggio di evacuazione dal sito. Le ipotesi sono diverse: potrebbe essere interessata un'area compresa fra i 500 e i 1.000 metri dal luogo del ritrovamento. La decisione verrà presa anche sentendo enti e forze dell'ordine. Nel caso più contenuto, oltre alla zona dell'Arsenale e di via IV Novembre, verrebbe lambita anche piazza Bra. Sgombero per l'area di Castelvecchio e via Roma, di Porta Borsari e «zona rossa» che si estende fino all'inizio di Piazza Erbe. Se il raggio d'evacuazione dovesse essere maggiore invece verrebbero ricompresi anche il Duomo, San Zeno, piazza Vittorio Veneto, piazza Pradaval e piazza Viviani. In pratica, l'intero centro storico e gran parte di Borgo Trento, con l'ospedale «salvo» per poche centinaia di metri. I disagi quindi colpiranno con ogni probabilità anche albergatori e turisti.
SGOMBERO A GIUGNO. Trovare una data non è stato semplice. Impossibile procedere nelle ultime due domeniche, con derby e Straverona in calendario. Il 24 poi si celebreranno diverse cerimonie in ricordo della Grande Guerra. Il 31 maggio, infine, sarà la giornata delle elezioni regionali. Verosimilmente quindi il «bomba-day» sarà il 7 o il 14 giugno.
L'IDENTIKIT DELLA BOMBA. A fermare la città sarà una bomba di 500 libbre (più o meno 230 chili), lunga un metro e 35 centimetri e larga 35 centimetri. È rimasta nel terreno per circa 70 anni, dopo essere stato sganciata da un aereo statunitense, probabilmente durante i bombardamenti che colpirono la nostra città nel luglio 1944. Fortunatamente gli operai, dopo averla individuata, si erano fermati e avevano avvertito le forze dell'ordine.
I PRECEDENTI. Le ultime evacuazioni in città hanno interessato zone più periferiche: la stazione, l'area delle ex Cartiere e quella degli ex Magazzini Generali. Solitamente gli edifici ricompresi nell'area interessata vengono fatti evacuare di prima mattina. Sarà una lunga e complessa giornata di lavoro per le forze di polizia e per la protezione civile, che si occuperà di allestire il centro di raccolta. RI.VER. Fonte: http://www.larena.it/stories/Home/1175167_bomba_mercoled_si_decide_sulla_maxi-evacuazione/
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| larena.it |
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