Senato

Senato
biografiadiunabomba

venerdì 1 febbraio 2013

Fissate le procedure per il brillamento dell'ordigno bellico di Mestre


Si comunica che nella giornata di oggi si è svolta presso questa Prefettura una Riunione Tecnica di coordinamento, cui hanno partecipato i rappresentanti degli Enti e degli organismi preposti, allo scopo di valutare e definire tutte le misure di prevenzione e di sicurezza, nonché le procedure di intervento connesse alle operazioni di spolettamento, trasporto e successivo brillamento di due bombe di aereo da 500 libbre ciascuna, risalenti all'ultimo conflitto mondiale e rinvenute presso la stazione ferroviaria di Mestre, durante i lavori di scavo per la costruzione del sottopasso.
Nel corso dell'incontro, d'intesa con il Comune di Venezia, si è convenuto di programmare l'attività di bonifica dei residuati bellici per la giornata di domenica 17 febbraio 2013, al fine di ridurre al minimo le situazioni di disagio per la popolazione.
In particolare, le operazioni, coordinate dalla Prefettura e dirette, per gli aspetti di carattere tecnico-operativo, dal Terzo Reggimento Guastatori di Udine, si presentano complesse, in quanto i due ordigni contengono un rilevante potenziale esplosivo con entrambe le spolette armate e si trovano all'interno di un'area densamente popolata.
Le operazioni di bonifica, che avranno inizio alle ore 8.00 e termineranno, salvo imprevisti, alle ore 17.00, prevedono due fasi distinte: la prima fase riguarderà l'attività di spolettamento, che sarà preceduta dallo sgombero e dall'evacuazione di tutta l'area interessata per un raggio di 250 metri, già a partire dalle ore 8.00. A tal fine, il Comune di Venezia provvederà ad adottare un'apposita ordinanza di sgombero e ad interdire la circolazione veicolare all'interno del centro abitato di Mestre.
Saranno interessate dall'attività di evacuazione circa 600 persone, le quali verranno preventivamente informate dal Comune di Venezia, che provvederà ad individuare apposite aree di ritrovo, soprattutto per le persone anziane e gli ammalati, nonché percorsi alternativi di viabilità, le cui modalità operative saranno definite in sede di Tavolo tecnico presso il Comando della Polizia Locale. Per la circostanza, sarà assicurata dal SUEM 118 un'adeguata assistenza sanitaria.
Sarà disposta, dall'ANAS e dalla società concessionaria CAV, la sospensione del traffico veicolare dall'innesto della tangenziale di Mestre fino alla località Carbonifera.
A sua volta, Trenitalia sospenderà la circolazione ferroviaria, dalle ore 9.30 alle ore 12.00, con l'attivazione di servizi sostitutivi di trasporto per le persone dirette a Venezia. I cittadini saranno adeguatamente e tempestivamente informati dalla stessa società in ordine alla sospensione dei treni e alle modalità di espletamento dei servizi sostitutivi di trasporto.
Sull'area interessata dalle operazioni di spolettamento, sarà, infine, disposta la sospensione dell'erogazione della corrente nelle linee elettriche di alta tensione presenti all'interno di un raggio di 150 metri, nonché dell'emissione delle onde di radiofrequenza nel rispetto delle distanze di sicurezza previste dalla normativa vigente.
Terminata la prima fase, si procederà, nella stessa giornata, al trasporto degli ordigni presso l'isola di Tresse, dove avverrà il successivo brillamento.
Sul luogo dello spolettamento verrà attivato un posto di comando mobile, quale cabina di regia, composto dai rappresentanti di tutti gli Enti competenti, allo scopo di seguire direttamente le operazioni ed assicurare l'attuazione del dispositivo di sicurezza pianificato.
Sarà attivato, altresì, un collegamento radio con i volontari ARI, che assicurerà le comunicazioni nei luoghi interessati dalle operazioni e con la cellula di risposta costituita presso la Prefettura di Venezia.
Fonte:
 http://www.prefettura.it/venezia/contenuti/1580859.htm

giovedì 31 gennaio 2013

Auto e bus deviati, treni fermi Bomba day con 600 evacuati


Di Gloria Bertasi

MESTRE — Famiglie e turisti evacuati da case e hotel, stazione ferroviaria chiusa, automobili e autobus deviati da viale della Stazione e dalla tangenziale. Mestre si prepara al suo primo «bomba day» nel cuore della città quando 600 persone devono lasciare la propria abitazione. Non subito però, prima che gli artificieri si mettano all’opera deve passare il Carnevale. Portare via due bombe è un'operazione troppo delicata, meglio aspettare che in città torni l a calma dopo i tre weekend di festa. Lo hanno deciso mercoledì mattina in Prefettura: la rimozione dei due ordigni inesplosi e lanciati su Mestre nel lontano marzo del 1944 dagli americani avverrà solo a inizio Quaresima, domenica 17 febbraio. L’ora X scatterà alle 8 di mattina e tutte le operazioni saranno concluse entro le cinque del pomeriggio. Chi vive a ridosso dei binari, dovrà organizzare la gita fuori porta o il pranzo da parenti o amici. Se però qualcuno non sa proprio dove andare, il Comune aprirà punti di accoglienza. Alle 8 entreranno in azione gli artificieri del Terzo reggimento guastatori di stanza a Udine che mercoledì a Ca’ Corner hanno illustrato il loro piano di intervento. «Il potenziale esplosivo degli ordigni è rilevante— hanno detto —. Entrambe le spolette sono armate e la zona dove sono riemerse è densamente popolata».
Prima operazione: gli ordigni saranno messi in sicurezza sul posto, con lo spolettamento grazie all’uso dei «robot » intorno alle 10. Si tratta della fase più delicata della rimozione e impone che gli edifici a 250 metri dall’area del ritrovamento siano evacuati. Saranno circa 600 le persone che dovranno lasciare la propria casa ma i numeri sono ancora provvisori in quanto gli artificieri devono ancora stabilire qual è il punto da cui calcolare il raggio di 250 metri. Le bombe si trovano una a fianco all’altra sotto il binario 6 e il binario 1 della stazione, a circa 20 metri di distanza. Va definito quindi il cosiddetto epicentro dell'operazione. Al momento, è sicuro che chi vive nel condominio Splendid in piazzale Favretti, domenica 17 non potrà stare a casa e probabilmente andranno liberati anche gli hotel Plaza e Bologna. In stazione nessun binario o altra struttura sarà accessibile ai dipendenti e ai passeggeri tanto che i treni saranno fermati, tra le 9.30 e le 12, prima di Mestre. Trenitalia nei prossimi giorni preparerà un piano di intervento e per raggiungere Venezia saranno garantiti collegamenti con autobus sostitutivi. In teoria, i disagi per chi viaggia con il treno domenica dovrebbero essere limitati: scuole, università e uffici sono chiusi e di mattina circolano per Mestre solo una quindicina di treni.
Al lavoro nei prossimi giorni anche Actv, i bus di linea che passano per la stazione dovranno essere deviati per altre strade per qualche ora. Per quanto riguarda la viabilità, oltre a viale della Stazione, domenica 17 sarà chiusa la bretella Carbonifera della tangenziale, quella cioè che unisce la rotatoria di Villabona a Mestre. A controllare che tutto proceda senza intoppi e problemi, ci sarà un piccolo esercito di agenti delle forze dell’ordine, di volontari della protezione civile e del 118 che affiancheranno gli artificieri dell’esercito. Durante lo spolettamento, saranno anche sospesi elettricità e onde radio: attorno alla stazione i cellulari non funzioneranno. Intorno a ora di pranzo, le due bombe saranno quindi spostate sull’isola delle Tresse per essere fatte brillare.
Di qui al 17 i cantieri del tram non devono fermare i lavori: «Per quella data avremo finito il tunnel, l’area sarà liberata e la strada di fronte piazzale Favretti sistemata », dice Antonio Stifanelli, presidente di Pmv. Ma le proteste non mancano, una su tutte quella del consigliere comunale di Impegno per Venezia e Mestre Renato Boraso: «Ora basta, dopo la seconda bomba nel cantiere della stazione è ora di dire gran voce fermatevi — dice —. Mi chiedo: ma la bonifica bellica di questo cantiere è stata fatta nel 2007? Se sì, in che modo se si sono trovate queste bombe». Il consigliere ha chiesto al Comando dei Carabinieri di Mestre di sequestrare il cantiere «a tutela dei cittadini fintanto che non ci saranno garanzie reali su un’effettiva bonifica bellica».
Fonte:
 http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2013/31-gennaio-2013/auto-bus-deviati-treni-fermi-bomba-day-600-evacuati-2113783928493.shtml

Il mare davanti Ancona off limits per far esplodere ordigni bellici


Dalle ore 08.00 alle ore 18.00 del 31 gennaio 2013, l'area a largo del porto di Ancona sarà  off limits. All'interno infatti della zona di mare con un miglio di raggio e con centro nel punto di coordinate LAT. 43°41'15"N - LONG. 13°30'30"E, si svolgeranno operazioni di distruzione di materiale esplosivo da parte del personale del Nucleo SDAI di Ancona.
Sono vietate la navigazione, la sosta e l'ancoraggio di imbarcazioni e natanti in genere, nonché lo svolgimento di qualsiasi altra attività  marittima, per tutta la giornata per via del brillamento di ordigni bellici.
Fonte:
http://www.anconanotizie.it/index.php?option=com_content&task=view&id=6803

Lomazzo, operai al lavoro trovano un colpo d'artiglieria inesploso


Como, 31 gennaio 2013 - Rinvenuto ordigno bellico che risale alla Seconda guerra mondiale. E' successo ieri pomeriggio, 30 gennaio 2013.  Gli operai della ditta Abc General Engeneering, impegnati nella costruzione della Pedemontana a Lomazzo,  scavando ad oltre un metro di profondità, hanno fatto la scoperta: un colpo d'artiglieria da 90'  della II Guerra Mondiale, lungo circa trenta centimetri, ancora inesploso.

Gli operai hanno chiamato i carabinieri di Cantù, i quali hanno prontamente inviato sul posto due pattuglie a circondare l'area ed a verificare l'ordigno. I militari hanno constatato che effettivamente il colpo d'artiglieria non era ancora esploso ma, vista la posizione del cantiere, distante centinaia di metri dalle abitazioni, hanno fatto alzare una montagnetta di terra intorno al colpo e l'hanno transennato.

Allertata la Prefettura di Como per far brillare il residuato bellico, mobilitato anche il Reparto Artificieri dell'Esercito Italiano, il Cerimant di Milano, il quale verrà prossimamente a rimuovere ed a far esplodere l'ordigno.
Fonte:
http://www.ilgiorno.it/como/cronaca/2013/01/31/838718-como-lomazzo-colpo-artiglieria-seconda-guerra-mondiale.shtml

mercoledì 30 gennaio 2013

Bari: ex gasometro, trovato ordigno bellico


BARI. Il sindaco di Bari informa la cittadinanza che durante i lavori di bonifica e riqualificazione dell’area ex Gasometro, in corso Mazzini, è stato rinvenuto un ordigno bellico di marca tedesca, risalente alla seconda guerra mondiale e, in particolare, al bombardamento del porto di Bari avvenuto il 2 dicembre 1943. A seguito del tempestivo intervento degli esperti dell’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia, il dispositivo è stato messo in sicurezza. Pertanto la popolazione non corre alcun genere di pericolo.

L’ordigno sarà rimosso nei prossimi giorni e trasportato in un sito idoneo alla procedura di brillamento. Inoltre dopo la rimozione, gli esperti dell’Esercito procederanno in via del tutto prudenziale ad una ricognizione complessiva dell’area al fine di verificare l’eventuale presenza di altri ordigni.

Per facilitare il presidio del sito e agevolare il celere svolgimento delle operazioni di rimozione dell’ordigno in questione, l’intera cittadinanza è invitata ad astenersi dall’avvicinarsi alla zona interessata dagli interventi per ragioni di curiosità. Nel ribadire che non sussiste alcun pericolo per la pubblica incolumità, si fa affidamento sul buon senso e sulla collaborazione dei cittadini baresi.

di Nicola Zuccaro. Una premessa. La presente nota di commento non vuol essere allarmistica per la popolazione barese. Ma, alla luce del rinvenimento nell'Area dell'Ex Gasometro di un ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale - come da informazioni dell'Ufficio Stampa del Comune di Bari - è lecito pensare e domandarsi se il residuato rinvenuto non sia uno dei pochi o dei tanti residuati che, in attesa degli opportuni rilievi, stazionino nel sottosuolo della Città.
Fonte:
 http://www.giornaledipuglia.com/2013/01/bari-ex-gasometro-trovato-ordigno.html








 Di Luca Turi News...
Negli scavi dell'ex gasometro in Corso Mazzini è stato recuperato un ordigno Bellico. Sul posto si sono recati gli artificieri dell' Esercito che hanno provveduto a rimuoverlo in presenza dei Carabinieri. La zona è stata recintata fino al recupero dell'ordigno.



bomba d'aereo tedesca da 500 kg modello SC rinvenuta il 29/01/2013 a Bari in località ex gasdotto, distrutta il 02/02/2013 a Barletta dal personale del 11° Reggimento Genio Guastatori con sede in Foggia.

Bomba day a Mestre alla stazione 17 febbraio 2013 „Deciso il "bomba day": via gli ordigni sotto la stazione il 17 febbraio“




Non più lunedì prossimo, come si era prospettato, ma domenica 17 febbraio, a Carnevale concluso. Quando le "orde" di turisti italiani e stranieri che prenderanno d'assalto il centro storico saranno solo un ricordo. Per la rimozione delle due bombe d’aereo della seconda guerra mondiale trovate nella galleria in costruzione del sottopasso del tram, rinvenute a sei metri di profondità sotto i binari dello scalo ferroviario mestrino, bisognerà attendere ancora qualche settimana. Questa la decisione presa durante la riunione odierna in Prefettura, cui hanno preso parte i rappresentanti delle forze dell'ordine, i responsabili della protezione civile, gli artificieri del Genio militare di Udine, intervenuti subito dopo entrambi i ritrovamenti del 25 e del 29 gennaio e il capo di gabinetto del prefetto.  Bomba day a Mestre alla stazione 17 febbraio 2013. Le operazioni occuperanno all'incirca tutta la mattinata, dalle 9 alle 13. Naturalmente durante quelle ore la circolazione dei treni verrà bloccata per motivi di sicurezza. Migliaia le persone che quindi dovranno raggiungere Mestre in autobus. Le Ferrovie dello Stato, infatti, stanno già predisponendo un piano di corse sostitutive per non lasciare a piedi alcun viaggiatore. A rimozione avvenuta, i due ordigni verranno trasportati in località Giare di Mira, dove verranno fatti brillare in barena“
Fonte:
http://www.veneziatoday.it/cronaca/bomba-day-mestre-stazione-17-febbraio-2013.html

martedì 29 gennaio 2013

Caprera. Rinvenuti a mare ben 10 ordigni bellici


Caprera. Rinvenuti a mare ben 10 ordigni bellici.Il 28 gennaio è pervenuta alla Capitaneria di Porto la denuncia di rinvenimento di ben 10 presunti ordigni bellici sul fondale delle acque antistanti Isolotto del Porco e Punta Fico, Isola di Caprera (coordinate φ 41° 10.400’ N – λ 009° 26.800’ E (Sistema di riferimento WGS 84). Per questo il comandante Luigi D’Aniello, in attesa della rimozione e successivo brillamento, ha emesso l’ordinanza n. 4/13 con la quale, per un raggio di 100 metri tratto di mare e fondale in questione ha disposto il divieto di transito, sosta, ancoraggio, pesca, attività subacquea e qualsiasi attività diportistica e/o professionale in genere
Fonte:
 http://www.gallurainformazione.it/index.php/caprera-rinvenuti-a-mare-ben-10-ordigni-bellici/