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mercoledì 2 settembre 2015

Ritrovato un ordigno bellico a Tavullia


Un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale è stato rinvenuto in un terreno situato nelle vicinanze di Tavullia. Una bomba d'aereo incrostata e arrugginita, lunga 90 centimetri, è stata rinvenuta qualche giorno fa nel terreno di un un pensionato nelle vicinanze di Tavullia. A dare l'allarme è stato il 60-enne che si è accorto dell'ordigno mentre lavorava la terra. L'area è stata transennata dai carabinieri in attesa degli artificieri. Fonte: http://www.viverepesaro.it/index.php?page=articolo&articolo_id=552764

BRONTE: RITROVATO ORDIGNO BELLICO


Una granata di artiglieria, di probabile fabbricazione inglese e risalente alla seconda guerra mondiale, è stata trovata in un terreno di contrada Cisterna a Bronte. L’ordigno era semi nascosto in mezzo a pietre laviche. Lo stesso proprietario, dopo averlo rinvenuto, ha avvisato i carabinieri della locale Stazione, che hanno avviato tutte le procedure per la rimozione e il disinnesco. Fonte: http://www.bronte118.it/?p=39985

martedì 1 settembre 2015

L'ESPLOSIONE DELLA MINA TEDESCA AL LARGO DI GRADO


Spettacolare brillamento, al largo di Grado, per una mina tedesca di novecento chilogrammi (con una carica di 650 chili di tritolo), risalente alla Seconda Guerra Mondiale. L’ordigno era stato individuato in laguna durante un’immersione e rimorchiato da una motovedetta a cinque miglia dalla costa dell’Isola d’oro, dove gli artificieri lo hanno fatto detonare. L’esplosione, ben visibile dalla zona della diga, ha prodotto una colonna di acqua e sabbia che ha raggiunto un’altezza di quasi cento metri. La detonazione è stata anche registrata dai sismografi dell’Ogs. Fonte: http://www.ilfriuli.it/articolo/Gallery_video/L-quote-esplosione_della_mina_tedesca_al_largo_di_Grado/18/146181

Ordigno bellico a Portofino: questa mattina l’immersione dei sub della Marina


PORTOFINO – Si svolgeranno presumibilmente mercoledì 9 settembre le operazioni di brillamento del residuato bellico ritrovato nei giorni scorsi nelle acque di mare antistanti il faro di Portofino. Una volta rimosso, l’ordigno sarà fatto esplodere al largo. A decidere comunque sui tempi e sulle modalità di azione sarà il comitato operativo convocato per venerdì prossimo. Oggi intanto, attraverso l’ausilio di un robot sottomarino, i tecnici della Marina hanno ispezionato i fondali del mare di Portofino. L’oggetto avvistato sabato da tre su è risultato essere in effetti un proiettile di nave risalente alla II guerra mondiale e adagiato ad una profondità di circa 50 metri. Fino a nuove disposizioni, resta in vigore l’ordinanza della Capitaneria che vieta qualsiasi attività in un raggio di 200 metri dal residuato. Non si escludono ulteriori e più restrittivi provvedimenti durante le operazioni di rimozione previste appunto per mercoledì 9 settembre. Fonte: http://www.teleradiopace.tv/2015/09/01/ordigno-bellico-a-portofino-questa-mattina-limmersione-dei-sub-della-marina/ (di C.O.)

Aprilia, rinvenuto residuato bellico


Una bomba risalente alla seconda guerra mondiale è stata trovata nel mezzo di lavori di scavo in via Rutuli ad Aprilia.: fonte:  http://www.aprilianews.it/cronaca/bomba-della-seconda-guerra-mondiale-in-via-dei-rutuli#ad-image-0

1° Settembre 1939, la Germania invade la Polonia: è l’inizio della Seconda Guerra Mondiale


Di Daniele Vanni
Ore 04:45 del 1º settembre: prende il via l’attacco tedesco del piano Fall Weiß. Che Hitler ha firmato ed ordinato poche ore prima.
Alle ore 04:17 ,a Danzica alcuni attivisti nazisti presero d’assalto l’ufficio delle Poste Polacche, tenuto dai polacchi, ma gli impiegati, dotati di armi, fecero fuoco sugli assalitori riuscendo a respingere un primo attacco.
Alle ore 04:40 venne bombardata la città di Wieluń con la morte di circa 1.200 persone ed il danneggiamento o la distruzione di un grande numero di edifici, e, poco dopo le ore 04:45, l’antiquata corazzata tedesca Schleswig-Holstein aprì il fuoco contro il deposito di munizioni contenuto all’interno della fortezza di Westerplatte.
Alle ore 04:45, le artiglierie aprirono il fuoco contro gli obiettivi prestabiliti e gli aerei si lanciarono sugli obiettivi loro assegnati. Nel nord della Polonia una fitta nebbia limitò fortemente l’efficacia delle prime incursioni, mentre nella parte sud i bombardamenti aerei inflissero gravi danni alla rete ferroviaria, che in quel momento era utilizzata per il trasporto dei soldati che avevano risposto all’ordine di mobilitazione del giorno precedente. Contemporaneamente le divisioni corazzate tedesche, seguite dalla fanteria, iniziarono ad avanzare.
Da nord, da sud, dal centro del confine, i tedeschi avanzano inesorabilmente in direzione di Varsavia, di Cracovia. Danzica fu occupata dalla brigata Eberhard, una forza composta da reparti delle Waffen-SS, appoggiati da elementi appartenenti alla milizia locale filo-nazista. Le deboli difese di frontiera furono velocemente superate dai carri armati e circondate dalla fanteria, mentre la Luftwaffe, oltre a distruggere le linee ferroviarie e di comunicazione, riuscì facilmente ad avere ragione dei pochi aerei polacchi che riuscirono a decollare.
Un episodio di resistenza polacca si verificò nella giornata a Mokra, dove la brigata a cavallo Wolynska, supportata efficacemente dal treno corazzato Śmiały ma martoriata dalla Luftwaffe, respinse per tutta la giornata i mal coordinati attacchi della 4ª divisione corazzata e della fanteria tedesca, ritirandosi solo in serata.
I Polacchi stanno velocemente cedendo e saranno massacrati dall’invasione nazista, ma, soprattutto dalla contemporanea avanzata da est dei Sovietici!
E’ iniziata la Seconda Guerra Mondiale!
Fonte: http://www.verdeazzurronotizie.it/1-settembre-1939-la-germania-invade-la-polonia-e-linizio-della-seconda-guerra-mondiale/

domenica 30 agosto 2015

Una bomba inesplosa giace davanti al faro di Portofino


di Debora Badinelli
Portofino - Una bomba inesplosa di grandi dimensioni e con tutto il suo potenziale distruttivo è stata ritrovata davanti il Faro di Portofino, a cento metri dalla linea di costa. L’ordigno è quasi certamente di fabbricazione britannica, è di tipo navale e forse è stato lanciato da una fregata della Royal navy in occasione di uno dei cannoneggiamenti subiti dalle batterie anti aeree che erano state create sul promontorio.
La bomba è adagiata a 55 metri di profondità, è ben visibile e dovrà ovviamente essere rimossa seguendo i severi disciplinari previsti. Possibile che l’ordigno non sia rimasto per settant’anni in quel punto, visto che in tutto questo tempo sarebbe certamente stato avvistato. Forse il proiettile inesploso è stato per decenni in qualche anfratto costiero o a una profondità più elevata.
Un’imbarcazione da pesca potrebbe averla inavvertitamente trascinata con una rete e poi, durante il tragitto, potrebbe essere ripiombata sul fondo del mare nella posizione attuale. Di certo quando Filippo Carnevali, titolare dell'European diving center di Santa Margherita Ligure e Riccardo Giustetto della scuola Macao Sub di Torino, entrambi istruttori Cmas diving center Italia, hanno rinvenuto l’ordigno insieme a Gianni Risso, responsabile del Cica Sub di Bogliasco, non hanno avuto dubbi. Dopo lo spavento iniziale e aver compreso che si trovavano davanti a un ordigno potenzialmente pericoloso e capace di esplodere, lo hanno fotografato (riprendendolo anche con un breve video) e hanno denunciato il ritrovamento alla Capitaneria di Porto di Santa Margherita. Fonte: http://www.etalia.net/articles/a8d986f1f-31c4-43fa-a705-ae3c73a5f263