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sabato 24 gennaio 2015

La balistite è stata portata e scaricata abusivamente


Nessun deposito di materiale bellico risalente alla seconda guerra mondiale, ma un abbandono deliberato di rifiuti pericolosi, da parte di ignoti che hanno scelto di disfarsi di una grossa quantità di balistite gettandola nell'area del cantiere aperto quattro anni fa nel quartiere Cappuccini. 
Questo lo scenario emerso dopo le operazioni di bonifica della strada di accesso alla lottizzazione in cui, lo scorso 2 settembre, si verificò la deflagrazione sotterranea della sostanza esplosiva usata in tempo di guerra, che tenne in scacco l'intera contrada per 24 ore.
Non dunque un'esplosione casuale, ma un episodio con un potenziale colpevole che, se individuato, potrebbe dover rispondere, oltre che dell'abbandono di rifiuti pericolosi, anche degli ingenti danni economici procurati all'amministrazione comunale di Thiene. 
Per l'“affare balistite” il conto da saldare per il Comune è schizzato alle stelle, arrivando a sfiorare 40 mila euro. (...) Fonte: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/1720_thiene/1029935_la_balistite__stata_portata_e_scaricata_abusivamente/

ilgiornaledivicenza.it

Dalla boscaglia spuntano due carabine


di Claudia Borsoi 
VITTORIO VENETO - Gli agenti della polizia locale si appostano per stanare l'ecofurbo e, nella boscaglia, rinvengono due carabine risalenti alla Prima guerra mondiale. Il ritrovamento risale a quattro giorni fa. La pattuglia era da poco arrivata in via delle Perdonanze per un servizio di appostamento, ma anziché rifiuti hanno scoperto, abbandonate a terra, le due armi da fuoco. Prive di matricola, non funzionanti e in parte arrugginite sono state consegnate al comando dei carabinieri di Vittorio Veneto per essere distrutte. L'autore dell'abbandono, oltre alla multa per scarico di rifiuti in area verde, rischia una denuncia penale per detenzione illegittima di armi.
«È la prima volta - spiega il comandante della polizia locale, Ezio Camerin - che vengono rinvenute abbandonate delle armi da fuoco, in passato avevamo trovato armi bianche di varie dimensioni». Fonte: http://www.gazzettino.it/NORDEST/TREVISO/carabine_rifiuti_abbandonati_boscaglia_vigili/notizie/1140585.shtml

A caccia di ordigni bellici per rifornirsi di tritolo


di Daniele Carmona
 Attentati mafiosi eseguiti grazie vecchi ordigni non esplosi, il Mediterraneo n'è pieno, ma non solo, il Tirreno e l'Adriatico, ordigni spesso finiti sui fondali dei nostri mari, ricoperti da vegetazione marina, ma sempre funzionanti.

 Cosanostra sfrutta tutte le sue conoscenze e uomini esperti per ricercare bombe inesplose, lo fa dalle stragi e lo farebbe anche oggi.

 È notizia fresca di stampa, leggete:

 
(ANSA) - CALTANISSETTA, 23 GEN - "È fondato ritenere che l'esplosivo utilizzato per la strage di Capaci provenisse da vecchi ordigni bellici". Lo hanno riferito i periti Claudio Miniero e Marco Vincenti nel nuovo processo per la strage di Capaci, in corso davanti alla Corte d'Assise di Caltanissetta. I periti hanno spiegato che l'Rdx - uno dei componenti trovati nell'esplosivo piazzato sull'autostrada - è stato utilizzato anche per commettere altri attentati successivi alla strage di Capaci.

 Dunque mentre si cerca il tritolo che sarebbe destinato all'attentato del PM. Nino Di Matteo, ricerca senza esiti, forse bisognerebbe scandagliare anche i nostri mari, magari controllare alcuni magazzini vicino alla costa, è certamente impossibile aprire tutti i magazzini di Palermo, ma il luogo potrebbe essere non troppo lontano da chi indaga, un posto in abitazioni di soggetti di assoluta moralità e magari qualche politico insospettabile.

 Del Bomb jammer nemmeno l'ombra, l'attenzione è tutta sul terrorismo degli estremisti Islamici, ma ci si dimentica di Palermo, insomma l'attenzione degli Italiani è tutta su eventi vari, oltre al nuovo Presidente della Repubblica, situazione analoga a quella del '92, insomma coincidenze, instabilitá politica, alleanza tra partiti per governare proprio come allora, ed è in queste situazioni in cui la mafia torna a colpire.

 Siamo al punto di partenza, o si interviene con tutti i mezzi, o non si potrá più dire che stiamo facendo tutto il possibile, Alfano ha sempre dichiarato di stare facendo tutto quello che è in suo potere, ma allora non è nel suo potere quello di difendere i nostri giudici, non ne ha le facoltà, mani legate? Fonte: http://www.antimafiadisicilia.com/?q=it/a%20caccia%20di%20ordigni%20bellici%20per%20rifornirsi%20di%20tritolo

Ordigno della seconda guerra mondiale trovato in una fabbrica di Campolungo


Un ordigno della seconda guerra mondiale è stato rinvenuto in un canale di scolo nel perimetro dell’azienda Ocma di Campolungo ad Ascoli. A fare la scoperta del pezzo di artiglieria sono stati alcuni operai che stanno mettendo in sicurezza il sito a causa della presenza di tonnellate di rifiuti prevalentemente materiale della produzione dell’azienda dichiarata fallita dal tribunale di Ascoli). Gli operai hanno notato l’ordigno e hanno subito avvertito i carabinieri.Probabilmente le piogge degli ultimi giorni hanno spinto il pezzo di artiglieria fin dentro il canale di scolo del Piceno Consind che si addentra per duecento metri nell’area dell’Ocma. I carabinieri di Castel di Lama hanno subito allertato gli artificieri di Padova che giunti sul posto con mezzi speciali hanno disinnescato l’ordiglio esplosivo bellico e lo hanno poi trasportato nella campagna di Relluce dove è stato fatto brillare. L’operazione, coordinata dalla prefettura ascolana, è stata condotta nella massima riservatezza per non creare allarmismo tra la popolazione della Vallata del Tronto. Fonte:http://www.corriereadriatico.it/ASCOLIPICENO/ascoli_ordigno_bomba_ocma_azienda/notizie/1138947.shtml

venerdì 23 gennaio 2015

Rimossi 17 residuati bellici a Montecassino


Con la rimozione di 17 ordigni, si è conclusa l’ultima fase di bonifica da parte del 6° Reggimento Genio Pionieri Comando Legione Carabinieri Lazio, specializzato nella rimozione e la distruzione dei residuati bellici. Nelle varie fasi dell'intervento di bonifica dell'area, coordinate dalla prefettura di Frosinone, sono stati impegnati uomini, strumenti e mezzi, tra cui  personale sanitario specializzato, per effettuare gli interventi in  situazione di sicurezza. Sono stati neutralizzati, quindi, 17 ordigni dei complessivi 90 residuati bellici inesplosi risalenti all'ultimo conflitto mondiale, scoperti sul versante sud di Montecassino, nella zona compresa tra il parco della Pace, il parco archeologico e La Rocca. L'area interessata dal ritrovamento, è stata – prima dell’inizio delle operazioni - circoscritta e messa in sicurezza per scongiurare ogni eventuale potenziale pericolo. Gli ordigni bellici inesplosi - due da 105mm e 15 da 88mm - sono stati presi in consegna dagli artificieri per il trasferimento e fatti brillare in luogo attrezzato. Fonte: http://www.interno.gov.it/it/notizie/rimossi-17-residuati-bellici-montecassino-fr

Una bomba da 500 chili in Manifattura


di Giuliano Lott
É rimasta lì, sotto qualche metro di terra, per settant’anni. Ci hanno camminato sopra, del tutto ignari, centinaia di dipendenti della Manifattura. Ieri mattina la bomba d’aereo americana, un “pillolone” da mille libbre (poco meno di 500 chili) è tornata alla luce durante gli scavi di Progetto manifattura. Si tratta di una delle circa duemila bombe inesplose che tuttora si trovano nel sottosuolo del Trentino, frutto indesiderato della incessante campagna di bombardamenti da parte dell’aviazione americana. che risalgono al periodo compreso tra il 1944 e il 1945. L’ordigno è stato scoperto durante gli scavi per la realizzazione della rampa dei garage di Progetto Manifattura, a una decina di metri dal muro di cinta che si affaccia su via Zigherane. Ad accorgersi che sotto terra c’era qualcosa di strano è stato l’operatore dell’escavatrice, quando la benna ha incontrato l’involucro di metallo, a una profondità di circa 4 metri. In quel punto, che si trova da un lato a poco più di 100 metri dal ponte delle Zigherane e dall’altro a una quarantina di metri dalla storica ciminiera della Manifattura, dall’epoca dei bombardamenti, nessuno aveva più scavato. Del ritrovamento è stata informata la compagnia dei carabinieri di Rovereto, che ha provveduto ad allertare il Commissariato del Governo e gli artificieri del 2° Reggimento Genio Guastatori di Trento, i quali sono arrivati al cantiere in tarda mattinata ed hanno subito messo in sicurezza il residuato bellico. La bomba ha una lunghezza di circa 120 centimetri e un diametro di mezzo metro. In apparenza sembra che abbia perso una delle due spolette (le bombe aeree americane erano dotate di una spoletta in testa e una in coda) e le sue condizioni complessive sono ancora da valutare: da queste dipendono le modalità con cui l’ordigno verrà inertizzato. Nella migliore delle ipotesi, cioè qualora il fusto della bomba sia abbastanza integro, potrebbe venire despolettata sul posto (e quindi di fatto inerti«zzata) per poi trasportarla in qualche zona sicura (di solito in una cava di sabbia) per farla brillare con un’esplosione controllata. Nel caso che il fusto sia danneggiato e la bomba non sia trasportabile, andrebbe fatta brillare sul posto: ne conseguirebbe un raggio maggiore per l’evacuazione della zona. A breve, raccolti tutti i dati dagli artificieri, il Commissariato del Governo convocherà una riunione operativa con il Comune, i pompieri e le forze dell’ordine, per stabilire la migliore procedura per la bonifica. Fonte: http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/trento/cronaca/2015/01/24/news/una-bomba-da-500-chili-in-manifattura-1.10724438
trentinocorrierealpi.gelocal.it

Esplosione in polveriera militare a Parma, ferito operaio vastese


Un grave incidente si è verificato questa mattina presso la polveriera militare di Noceto, in provincia di Parma. Due artificieri, dipendenti della Sabino Esplodenti, ditta che ha sede a Lanciano e stabilimento a Casalbordino, sono stati investiti da un'esplosione mentre stavano lavorando per l’alienazione di materiale esplosivo al reparto 64. 
Due sono gli operai feriti, un 49enne originario di Napoli e residente a Lanciano, e un 42enne di Vasto, R.F. le sue iniziali. Entrambi sono stati trasferiti all'ospedale di Parma. Secondo la stampa locale l'operaio vastese è rimasto colpito da alcune schegge ad una gamba e necessiterà di intervento chirurgico. Anche l'altro operaio sarà sottoposto ad operazione a causa delle ferite riportate. Per entrambi la prognosi e riservata ma non sarebbero in pericolo di vita. 
"La Direzione dello Stabilimento Militare -si legge in una nota dell’Agenzia Industrie Difesa - ha avviato proprie indagini mettendosi a disposizione della Magistratura per quanto riguarda l'esplosione avvenuta stamattina alla polveriera di Noceto. L’esplosione si è verificata alle 7.30 mentre erano in corso operazioni di inertizzazione di materiali esplodenti da parte di una società esterna. Due operai della ditta 'Esplodenti Sabinò sono rimasti feriti. Entrambi sono stati immediatamente trasportati all’ospedale Maggiore di Parma".
"Lo stabilimento di Noceto - si legge sul sito del Ministero della Difesa -, sorto nel 1937 come reparto Staccato del Laboratorio Caricamento Proietti di Piacenza, dagli anni '80 in poi è attivo nel settore del ripristino e demilitarizzazione di munizionamento di artiglieria, costruzione di munizioni per l'addestramento; revisione e manutenzione programmata dei missili Hawk. Fonte:http://www.zonalocale.it/2015/01/23/esplosione-in-polveriera-militare-a-parma-ferito-operaio-vastese/14009